Può
capitare un errore, una svista, un vizio
involontario
in una pratica. E si sa, la
burocrazia,
anche se si è in buona fede, sa
trasformarsi
in un incubo. E allora perché non
assicurare
tutta la macchina amministrativa in
caso
di danni arrecati ai cittadini nell’e s e rc i z i o
delle
proprie funzioni? Lo fa il Comune di
Pontinia,
prendendo alla lettera un articolo del
Tuel
che consente, appunto, di «assicurare i
propri
amministratori contro i rischi conseguenti
all'espletamento
del loro mandato». Al dettato
originario,
poi, ha messo paletti la finanziaria del
2008,
che ha escluso polizze che assicurino da
danni
erariali. La giunta Tombolillo, però, ha
scartabellato
diversi pareri di Corte dei Conti
fino
a trovare quello della sezione regionale della
Lombardia
che ha tirato fuori nientemeno che
«l’elemento
soggettivo della ‘colpa lieve’». A
corroborare,
altri pareri della presidenza del
Consiglio
dei ministri. Dunque si va: la giunta
Tombolillo
stipulerà una polizza assicurativa
«per
responsabilità civile nell’ipotesi di colpa
lieve
a favore» di amministratori, segretario
comunale,
funzionari responsabili titolari di Posizioni
organizzative,
il responsabile della Municipale,
revisori
dei conti, dipendenti agenti contabili,
tecnici
e progettisti. Praticamente sono
esclusi
solo i dipendenti di categoria A, operai e
operatori
semplici. Sarebbe bene capire, però -
visto
che la polizza assicurativa che copre tutto
l’establishment
contro i danni ai cittadini la
pagano
gli stessi cittadini con le tasse - cosa si
intende
per «colpa lieve». Chissà.
D.
R.
IL
QUOTIDIANO - Giovedì 9 Ottobre 2014
20
Pontinia
Sabaudia Circeo
Nessun commento:
Posta un commento