TIRA ARIA DI NOVITA'
in marcia per il clima
assemblea del circolo arcobaleno di Latina
SABATO 28 NOVEMBRE 2009 - ORE 17,00 presso la sede di Viale Paganini n° 76
PARTECIPATE E DIFFONDETE
venerdì 27 novembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
Finanziaria 2010, a rischio rinnovabili e Certificati Verdi
Produttori contrari agli emendamenti governativi, chiesta centrale di accumulo per le energie non programmabili
di Paola Mammarella
26/11/2009 - Energie alternative ostacolate dalla Finanziaria 2010. Sotto accusa due emendamenti del Governo, oltre ai tagli effettuati al bilancio del Ministero dell’Ambiente e l’intenzione di non prorogare gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica.
Reazione Ministero dell’Ambiente: Scontento della Finanziaria il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che lamenta tagli al fondo per le spese di investimento e correnti. Da una ammontare di circa un miliardo e 600 milioni disponibili nel 2008 durante il passato Governo, si è passati a un meno 25% con la manovra di giugno, per poi arrivare a 737 milioni nel 2010, 590 nel 2011 e 579 nel 2012. Ne risentiranno gli investimenti per bonifiche, parchi, mobilità sostenibile e attuazione del protocollo di Kyoto. Si delinea quindi una situazione grave, che non può essere sanata con il miliardo a valere sul Fas stanziato dal Cipe per il piano straordinario di difesa del suolo.
Si ricorda infatti che il Dl proposto dal Ministro Prestigiacomo è confluito nella finanziaria come emendamento, evitando il percorso di conversione in legge. Oltre a queste risorse, secondo il Ministro Prestigiacomo, sarebbe necessario un altro miliardo solo per le urgenze.
Emendamenti: L’Esecutivo ha proposto di far cessare gli effetti del Cip 6, vecchio sistema di incentivo delle rinnovabili, per attuare la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE.
Presentato anche un altro emendamento recante nuove disposizioni in materia di certificati verdi e di sviluppo della rete di trasmissioni dell’energia elettrica ai fini della produzione delle energie rinnovabili. Il Governo mira alla drastica riduzione del valore di riferimento del Certificato Verde, che passerebbe dal prezzo medio di mercato pari a circa 85,00 euro per Mwh a circa 40,00 euro per Mwh, uguale cioè alla differenza tra 120 euro per Mwh e il prezzo medio dell’energia elettrica.
L’emendamento propone anche la riduzione dei coefficienti di incentivazione del 10% della producibilità media giornaliera nel 2008 e del 20% nel 2011 per i produttori di energie rinnovabili non programmabili che non prevedano un sistema di accumulo dell’energia. Definito anche il ruolo di Terna, che dovrebbe indicare per ogni Regione la massima quantità di produzione di energia elettrica da rinnovabili non programmabili che può essere connessa ed erogata rispettando la sicurezza del sistema elettrico nazionale.
Reazioni dei produttori di energie alternative: Anev, Associazione nazionale energia del vento, Aper, Associazione produttori energia da fonti rinnovabili, Federpern, Federazione produttori energie rinnovabili, Fiper, Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili, Greenpeace Italia, Ises Italia appartenente all’International Solar Energy Society, Itabia, Italian Biomass Association, Kyoto Club e Legambiente hanno presentato un documento congiunto per il ritiro degli emendamenti. Colpevoli secondo le associazioni di causare una turbativa nel mercato delle rinnovabili.
Rinnovabili non programmabili: La riduzione dei coefficienti di incentivazione a fronte delle difficoltà di dispacciamento dichiarate da Terna, violano il diritto comunitario, che prevede per i gestori delle reti l’obbligo di dare priorità alla distribuzione di energie rinnovabili, prevedendo in anticipo le problematiche connesse all’inserimento delle fonti rinnovabili non programmabili nel sistema elettrico nazionale.
Ostacoli agli obiettivi 2020: Viene quindi contestato il potere insindacabile di Terna, mentre sarebbe più utile convogliare gli investimenti nel potenziamento della rete, adeguando la produzione agli obiettivi del 2020. Termine entro il quale le rinnovabili elettriche dovrebbero soddisfare il 33% della domanda e dovrebbe essere coperto il 17% del fabbisogno totale.
Anche Assosolare ha fatto notare come in Italia venga ostacolata la diffusione del fotovoltaico. L’Ici sugli impianti a terra, ad esempio, scoraggia gli investitori. La non cumulabilità degli incentivi previsti dal conto energia con altre forme di detrazione fiscale è un altro deterrente. I privati, infatti, non possono abbinare le tariffe incentivanti del conto energia né con il 36% riconosciuto a chi realizza impianti fotovoltaici, né con il 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Stessa restrizione per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici realizzati grazie a contributi statali, regionali o comunitari.
Incentivi a rischio: Forti critiche alla Finanziaria anche dall’opposizione. Durante la discussione in Commissione Ambiente alla Camera il Pd ha evidenziato la scomparsa del Fondo rotativo per le emissioni di gas serra a causa dei tagli effettuati.
In difficoltà per minori risorse assegnate e contraddittorietà delle misure adottate anche politiche abitative e urbane, edilizia residenziale pubblica, incentivi fiscali per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni. Capitoli caratterizzati ancora da incertezza.
(riproduzione riservata)
http://www.edilportale.com/news/2009/11/normativa/finanziaria-2010-a-rischio-rinnovabili-e-certificati-verdi_17172_15.html
di Paola Mammarella
26/11/2009 - Energie alternative ostacolate dalla Finanziaria 2010. Sotto accusa due emendamenti del Governo, oltre ai tagli effettuati al bilancio del Ministero dell’Ambiente e l’intenzione di non prorogare gli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica.
Reazione Ministero dell’Ambiente: Scontento della Finanziaria il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che lamenta tagli al fondo per le spese di investimento e correnti. Da una ammontare di circa un miliardo e 600 milioni disponibili nel 2008 durante il passato Governo, si è passati a un meno 25% con la manovra di giugno, per poi arrivare a 737 milioni nel 2010, 590 nel 2011 e 579 nel 2012. Ne risentiranno gli investimenti per bonifiche, parchi, mobilità sostenibile e attuazione del protocollo di Kyoto. Si delinea quindi una situazione grave, che non può essere sanata con il miliardo a valere sul Fas stanziato dal Cipe per il piano straordinario di difesa del suolo.
Si ricorda infatti che il Dl proposto dal Ministro Prestigiacomo è confluito nella finanziaria come emendamento, evitando il percorso di conversione in legge. Oltre a queste risorse, secondo il Ministro Prestigiacomo, sarebbe necessario un altro miliardo solo per le urgenze.
Emendamenti: L’Esecutivo ha proposto di far cessare gli effetti del Cip 6, vecchio sistema di incentivo delle rinnovabili, per attuare la Direttiva Comunitaria 2009/28/CE.
Presentato anche un altro emendamento recante nuove disposizioni in materia di certificati verdi e di sviluppo della rete di trasmissioni dell’energia elettrica ai fini della produzione delle energie rinnovabili. Il Governo mira alla drastica riduzione del valore di riferimento del Certificato Verde, che passerebbe dal prezzo medio di mercato pari a circa 85,00 euro per Mwh a circa 40,00 euro per Mwh, uguale cioè alla differenza tra 120 euro per Mwh e il prezzo medio dell’energia elettrica.
L’emendamento propone anche la riduzione dei coefficienti di incentivazione del 10% della producibilità media giornaliera nel 2008 e del 20% nel 2011 per i produttori di energie rinnovabili non programmabili che non prevedano un sistema di accumulo dell’energia. Definito anche il ruolo di Terna, che dovrebbe indicare per ogni Regione la massima quantità di produzione di energia elettrica da rinnovabili non programmabili che può essere connessa ed erogata rispettando la sicurezza del sistema elettrico nazionale.
Reazioni dei produttori di energie alternative: Anev, Associazione nazionale energia del vento, Aper, Associazione produttori energia da fonti rinnovabili, Federpern, Federazione produttori energie rinnovabili, Fiper, Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili, Greenpeace Italia, Ises Italia appartenente all’International Solar Energy Society, Itabia, Italian Biomass Association, Kyoto Club e Legambiente hanno presentato un documento congiunto per il ritiro degli emendamenti. Colpevoli secondo le associazioni di causare una turbativa nel mercato delle rinnovabili.
Rinnovabili non programmabili: La riduzione dei coefficienti di incentivazione a fronte delle difficoltà di dispacciamento dichiarate da Terna, violano il diritto comunitario, che prevede per i gestori delle reti l’obbligo di dare priorità alla distribuzione di energie rinnovabili, prevedendo in anticipo le problematiche connesse all’inserimento delle fonti rinnovabili non programmabili nel sistema elettrico nazionale.
Ostacoli agli obiettivi 2020: Viene quindi contestato il potere insindacabile di Terna, mentre sarebbe più utile convogliare gli investimenti nel potenziamento della rete, adeguando la produzione agli obiettivi del 2020. Termine entro il quale le rinnovabili elettriche dovrebbero soddisfare il 33% della domanda e dovrebbe essere coperto il 17% del fabbisogno totale.
Anche Assosolare ha fatto notare come in Italia venga ostacolata la diffusione del fotovoltaico. L’Ici sugli impianti a terra, ad esempio, scoraggia gli investitori. La non cumulabilità degli incentivi previsti dal conto energia con altre forme di detrazione fiscale è un altro deterrente. I privati, infatti, non possono abbinare le tariffe incentivanti del conto energia né con il 36% riconosciuto a chi realizza impianti fotovoltaici, né con il 55% per gli interventi di riqualificazione energetica. Stessa restrizione per l’energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici realizzati grazie a contributi statali, regionali o comunitari.
Incentivi a rischio: Forti critiche alla Finanziaria anche dall’opposizione. Durante la discussione in Commissione Ambiente alla Camera il Pd ha evidenziato la scomparsa del Fondo rotativo per le emissioni di gas serra a causa dei tagli effettuati.
In difficoltà per minori risorse assegnate e contraddittorietà delle misure adottate anche politiche abitative e urbane, edilizia residenziale pubblica, incentivi fiscali per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni. Capitoli caratterizzati ancora da incertezza.
(riproduzione riservata)
http://www.edilportale.com/news/2009/11/normativa/finanziaria-2010-a-rischio-rinnovabili-e-certificati-verdi_17172_15.html
mercoledì 25 novembre 2009
turbogas continuano azioni legali
Il giorno 20 novembre AceaElectrabel ha notificato l'atto di opposizione per trasposizione al TAR Lazio del ricorso del comune di Pontinia al Capo dello Stato avverso il decreto AIA del 30 maggio 2009.
Il comune di Pontinia ha 60 giorni di tempo (a pena di decadenza) per proporre al TAR il correlativo ricorso giurisdizionale.
Sicuramente lo stesso sarà accaduto anche per il ricorso della Provincia sempre contro il decreto AIA.
Continua attento e vigile, come sempre, l'impegno e il lavoro del tavolo tecnico e legale che difende le scelte del comune di Pontinia, di cittadini e associazioni contro una delle opere più temute del nuovo millennio.
Sempre in attesa di una imminente decisione del TAR di Latina in merito al ricorso della ditta proponente la centrale a turbogas contro le decisioni del comune di Pontinia di approvare la variante urbanistica con l'elaborato relativo agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (R.I.R.) per la presenza di 2 industrie soggette alla direttiva Seveso.
In seguito a tale elaborato è stato emesso il relativo parere di non compatibilità territoriale.
E l'Acea ha impuagnato entrambi (R.I.R. e parere).
Sulla sentenza come sempre, inutile fare previsioni, se non quella che farà giurisprudenza e scuola su un argomento sempre più attuale.
In tanti, da realtà diverse in Italia, scrivono o leggono la nostra esperienza nella speranza di trarne insegnamento e vantaggio nella difesa del territorio, dell'ambiente, della salute, del futuro economico, dell'agricoltura di qualità.
Giorgio Libralato
Il comune di Pontinia ha 60 giorni di tempo (a pena di decadenza) per proporre al TAR il correlativo ricorso giurisdizionale.
Sicuramente lo stesso sarà accaduto anche per il ricorso della Provincia sempre contro il decreto AIA.
Continua attento e vigile, come sempre, l'impegno e il lavoro del tavolo tecnico e legale che difende le scelte del comune di Pontinia, di cittadini e associazioni contro una delle opere più temute del nuovo millennio.
Sempre in attesa di una imminente decisione del TAR di Latina in merito al ricorso della ditta proponente la centrale a turbogas contro le decisioni del comune di Pontinia di approvare la variante urbanistica con l'elaborato relativo agli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (R.I.R.) per la presenza di 2 industrie soggette alla direttiva Seveso.
In seguito a tale elaborato è stato emesso il relativo parere di non compatibilità territoriale.
E l'Acea ha impuagnato entrambi (R.I.R. e parere).
Sulla sentenza come sempre, inutile fare previsioni, se non quella che farà giurisprudenza e scuola su un argomento sempre più attuale.
In tanti, da realtà diverse in Italia, scrivono o leggono la nostra esperienza nella speranza di trarne insegnamento e vantaggio nella difesa del territorio, dell'ambiente, della salute, del futuro economico, dell'agricoltura di qualità.
Giorgio Libralato
martedì 24 novembre 2009
la settimana europea per la riduzione dei rifiuti
La “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti” , dal 21 al 29 novembre 2009, nasce all’interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l’obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni, gli stakeholder e tutti i consumatori circa le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti messe in atto dall’Unione Europea.
Gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE) queste politiche elaborando strategie nazionali di prevenzione e riduzione.
Lo scopo è di promuovere maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Alla settimana possono partecipare tutti: organizzazioni, amministrazioni pubbliche, aziende private ma anche singoli cittadini. Basta impegnarsi nel prevenire e ridurre i rifiuti prodotti con azioni concrete.
Per conoscere nel dettaglio le iniziative in calendario: www.ewwr.eu e www.federambiente.it/prevenzione
Gli Stati membri devono perseguire, anche alla luce delle recenti disposizioni normative (direttiva quadro sui rifiuti, 2008/98/CE) queste politiche elaborando strategie nazionali di prevenzione e riduzione.
Lo scopo è di promuovere maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente. Alla settimana possono partecipare tutti: organizzazioni, amministrazioni pubbliche, aziende private ma anche singoli cittadini. Basta impegnarsi nel prevenire e ridurre i rifiuti prodotti con azioni concrete.
Per conoscere nel dettaglio le iniziative in calendario: www.ewwr.eu e www.federambiente.it/prevenzione
domenica 22 novembre 2009
a proposito di impianti fotovoltaici
Il comune di Pontinia ha una superficie di 112,24 km quadrati, dei quali 445 ha sono compresi nel nucleo industriale di Mazzocchio. In tale nucleo la superficie industriale è di circa 259 ha. La superficie per servizi è di 24 ha., quella per aree verdi è di 26 ha.; la superficie per strade, parcheggi e fasce di rispetto è di 136 ha.
Visto l’avviso del Dirigente del comune di Pontinia del 3 giugno 2009, scaduto il 3 luglio 2009 per la ricerca di terreni da affittare, per l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, per 20 anni ad un prezzo massimo di 4.000 €/ha, per una superficie minima di 3 ha e massima di 10 ha, si pongono i seguenti interrogativi:
- come mai nel presente bando il comune non ha dato priorità ai lotti che hanno perso la vocazione agricola (nucleo industriale, ma anche zona artigianale);
- in entrambe le previsioni urbanistiche (industriali e artigianali) potrebbero essere utilizzati, per la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici, le coperture dei fabbricati (esistenti o da realizzare), ma anche le stesse facciate dei fabbricati;
- nello stesso bando non c’è alcuna limitazione prevista per la percentuale copribile del lotto rispetto al totale dello stesso lotto;
- non è prevista una distanza minima tra un lotto e l’altro;
- non c’è riferimento al rispetto del comma 7 dell’art. 12 del decreto legislativo 387/03 (7. Gli impianti di produzione di energia elettrica, di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c), possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici. Nell'ubicazione si dovrà tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale di cui alla legge 5 marzo 2001, n. 57, articoli 7 e 8, nonche' del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, articolo 14.)
- non vi è riferimento alla lettera c) dell’articolo 3 delle “Linee guida per lo svolgimento del procedimento unico, relativo alla installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 ed alla legge regionale 23 novembre 2006, n. 18.” Della Regione Lazio:
c) gli impianti di produzione di energia solare fotovoltaica con potenza compresa tra i 20 kWp e 200 kWp realizzati in zone classificate agricole dai piani urbanistici comunali, fatte salve le indicazioni stabilite all’allegato 2 delle presenti linee guida, tenuto conto di quanto stabilito all’art. 12, comma 7 del D.Lgs 387/03. Tali impianti sono, comunque, soggetti alla denuncia di inizio attività prevista dal D. Lgs. 27 dicembre 2002, n. 301;
- non chè dell’allegato 2 alle stesse linee guida:
Criteri di Inserimento per gli Impianti Fotovoltaici
Per gli impianti fotovoltaici si prescrivono i seguenti criteri di inserimento:
• adozione di scelte progettuali, per la realizzazione di impianti a terra in zone agricole, che non prevedano ancoraggi in muratura della struttura di sostegno dei pannelli;
• gli impianti fotovoltaici di cui all’art. 3 comma 2 lettera c), sono costruiti ad una distanza minima l’uno dall’altro di almeno 2 km in linea d’aria tra i punti di connessione esistenti sul territorio, salvo per gli impianti per i quali il proponente opta per lo “scambio sul posto” ai sensi del DM 19 febbraio 2007 e successive modificazioni e integrazioni;
• gli impianti che non possono fruire dell’agevolazione di cui all’art. 3, comma 2 delle Linee Guida, anche per le limitazioni di cui al punto precedente, necessitano dell’Autorizzazione unica rilasciata dai competenti uffici provinciali;
• nelle aree classificate come agricole nei vigenti piani urbanistici ove insistano impianti di colture arboree realizzati con il contributo di risorse pubbliche, gli impianti possono essere realizzati nel rispetto degli impegni assunti in riferimento alla normativa di accesso ai finanziamenti;
• in caso di proroga degli incentivi in “conto energia” da parte del legislatore nazionale, la Presidenza regionale, di concerto con le Direzioni Ambiente e Agricoltura, definiscono percentuali massime di occupazione delle superfici agricole da parte di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Con la Legge finanziaria regionale per l’anno 2008, la Regione Lazio ha definitivamente semplificato e liberalizzato i piccoli impianti solari termici, fino a 30 mq, fotovoltaici, fino a 20 kW posti sopra le coperture degli edifici, ed eolici fino a 5 kW. L’installazione di tali impianti infatti, viene oggi considerata sul territorio regionale come “attività libera” ai sensi della normativa edilizia e pertanto non necessita della DIA, Dichiarazione di Inizio Attività, rivolta al Comune.
Allo stato attuale il sistema delle autorizzazioni per gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile è così delineato sulla base della normativa nazionale e regionale:
TECNOLOGIA POTENZA TIPO DI AUTORIZZAZIONE ENTE PREPOSTO
Solare termico Fino a 30 mq Nessuna/Attività libera Nessuno
Solare termico Oltre i 30 mq DIA Comune
Solare fotovoltaico Fino a 20 kw sulle coperture Nessuna/Attività libera Nessuno
Solare fotovoltaico Fino a 20 kW a terra DIA Comune
Solare fotovoltaico Oltre 20 kW sopra le coperture di edifici Autorizzazione unica* Provincia
Solare fotovoltaico Oltre i 20 kW a terra Autorizzazione unica/Screening/ Eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia
Eolico Fino a 5 kW Nessuna Nessuno
Eolico Fino a 60 kW DIA Comune
Eolico Oltre 60 kW Autorizzazione unica – Screening – eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia – Regione
Biomassa Fino a 200 kW DIA – screening Comune – Regione
Biomassa Oltre 200 kW Autorizzazione unica – screening – eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia – Regione
Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas Fino a 250 kW DIA Comune
Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas Oltre i 250 kW Autorizzazione unica – screening – eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia – Regione
La Regione Lazio, come detto, è in procinto di emanare le Linee guida per il rilascio dell’Autorizzazione unica ai fini della installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs 387 del 2003. Tali Linee Guida avranno l’obiettivo di semplificare il processo autorizzativo prevedendo una procedura snella, semplice e chiara nei suoi vari passaggi. Tra le ipotesi della Bozza vi è l’esonero dalla Autorizzazione unica per gli impianti fotovoltaici posti sopra le coperture degli edifici industriali e senza limiti di potenza. Ciò incoraggerà fortemente la costruzione di tali impianti, già esonerati dalla procedura di Screening via, rivolti sopratutto ad assicurare la copertura dei fabbisogni energetici delle imprese laziali.
3 Allegati
Art19Finanziaria Reg2008.pdf | 239.4 KB
Finanz 2008 Tab 2-3 Incentivi Autorizzazioni.pdf | 295.5 KB
Estratto Finanziaria 2008 Fonti Rinnovabili.doc | 74 KB
http://www.sportellokyotolazio.it/Home/semplificate-le.php?c=127&m=3&l=it
Pontinia, 03.06.2009
AVVISO
Oggetto: comunicazione di procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione di terreni da affittarsi idonei per la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica mediante il processo fotovoltaico
Si comunica che l’Amministrazione Comunale considerato che:
• il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 prevede che i Comuni concorrano alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato e delle regioni e provvedono, per quanto di propria competenza, alla loro specificazione ed attuazione nell’ambito dell’esercizio di tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico;
• l’utilizzo della risorsa fotovoltaica favorisce lo sviluppo economico e sociale del territorio, e quindi costituisce un importante risorsa per la Comunità;
• la realizzazione di impianti fotovoltaici riveste grande rilevanza strategica, costituendo nel contempo una buona pratica poiché favorisce lo sviluppo di produzioni energetiche che contribuiranno ad uno sviluppo sostenibile del territorio;
intende procedere all’individuazione di terreni da affittarsi per un numero presumibile di anni 20, idonei per la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica mediante il processo fotovoltaico.
I terreni dovranno essere ubicati all’interno del territorio del Comune aventi le seguenti caratteristiche minime:
• superficie minima 3 ettari (3 ha) e superficie massima di 10 ettari (10 ha)
• terreno pianeggiante, o collinare con esposizione a Sud senza fenomeni di ombreggiatura rilevanti (max 5% del terreno)
• privi di rilevanti vincoli paesaggistici/archeologici/ambientali /idrogeologici, ecc; con strada di accessibilità percorribile con mezzi di trasporto industriale posto in prossimità di Cabina Enel o palo di linea elettrica di media tensione.
Entro 20gg. dalla scadenza del bando un’apposita commissione, nominata dalla Amministrazione comunale e nella quale potranno essere chiamati a far parte anche esperti esterni all’Ente, provvederà alla redazione di apposita graduatoria redatta secondo i seguenti parametri di valutazione:
Descrizione Punteggio
superficie Punti 0.5 per ogni ettaro a disposizione – Max 5 punti
esposizione Max Punti 3
Assenza di vincoli Max Punti 10
accessibilità Max Punti 5
distanza cabina ENEL o linea elettrica di MT Punti 0 – distanza maggiore di mt 1000 in linea d’aria
Punti 1 – distanza tra mt 500 e mt 1000 in linea d’aria
Punti 5 – distanza tra mt 500 e mt 250 in linea d’aria
Punti 10 – distanza inferiore a mt 250
A parità di punteggio come sopra determinato saranno prese in considerazione le condizioni economiche offerte. Per queste ultime gli interessati dovranno indicare nella loro richiesta il corrispettivo richiesto per l’affitto annuale del terreno che non dovrà essere superiore a € 4.000,00 annui per ogni ettaro.
Nel caso di ulteriore parità le istanza saranno collocate in graduatoria secondo l’ordine di presentazione .
Eventuali interessati potranno presentare domanda, redatta secondo lo schema allegato, in busta chiusa sul cui frontespizio dovrà essere riportata la seguente dicitura “ Individuazione di terreni per la costruzione di impianti fotovoltaici” entro le ore 12:00 del giorno 03.07.2009 tramite raccomandata A/R da indirizzare a Sindaco del Comune di Pontinia Piazza Indipendenza n. 1 – 04014 Pontinia (LT), o consegnata all’ufficio protocollo dell’Ente.
Farà fede la data di arrivo.
In assenza di domande a riguardo, l’Amministrazione Comunale potrà procedere mediante trattativa privata.
Il Dirigente
COMUNE DI PONTINIA
DOMANDA DI INSERIMENTO NELLA GRADUATORIA DEI TERRENI IDONEI PER LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA MEDIANTE PROCESSO FOTOVOLTAICO.
Il sottoscritto_________________ CF ____________________________________ nato a ________________- il __________________, residente in __________________________, Via/Piazza ______________________ in qualità di proprietario del terreno sito in _____________________________________________________ - indicare i dati catastali - __________________________________________________________________________ per una superficie complessiva di ha_____
Consapevole delle responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi e per gli effetti del DPR 445/2000
Dichiara
• di essere disponibile all’affitto per anni 20 del terreno di cui sopra
• che l’esposizione del terreno è esposto prevalentemente a sud ed è privo di fenomeni rilevanti di ombreggiamento ( in presenza di fenomeni di ombreggiamento specificarne le caratteristiche e l’incidenza sul totale della superficie utilizzabile) __________________________________________________________________________________________________________________________________________
• che il terreno è privo di vincoli o è gravato dai seguenti vincoli e/o servitù _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
• distanza cabina ENEL o linea elettrica di MT è di mt __________________________ (in presenza di entrambi i servizi indicare distintamente le distanze)
che l’affitto annuo richiesto per il terreno di cui sopra è pari a € _________ /annui per ogni ettaro di terreno.
……………………………………….., / / Firma
Allegati:
• copia di un documento di identità in corso di validità
• copia documentazione catastale
• altri documenti (indicarli precisamente)
_______________________________
_______________________________
Il sottoscritto ……………………………………..ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 autorizza al trattamento dei dati personali.
……………………………………….., / / Firma
Visto l’avviso del Dirigente del comune di Pontinia del 3 giugno 2009, scaduto il 3 luglio 2009 per la ricerca di terreni da affittare, per l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, per 20 anni ad un prezzo massimo di 4.000 €/ha, per una superficie minima di 3 ha e massima di 10 ha, si pongono i seguenti interrogativi:
- come mai nel presente bando il comune non ha dato priorità ai lotti che hanno perso la vocazione agricola (nucleo industriale, ma anche zona artigianale);
- in entrambe le previsioni urbanistiche (industriali e artigianali) potrebbero essere utilizzati, per la produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici, le coperture dei fabbricati (esistenti o da realizzare), ma anche le stesse facciate dei fabbricati;
- nello stesso bando non c’è alcuna limitazione prevista per la percentuale copribile del lotto rispetto al totale dello stesso lotto;
- non è prevista una distanza minima tra un lotto e l’altro;
- non c’è riferimento al rispetto del comma 7 dell’art. 12 del decreto legislativo 387/03 (7. Gli impianti di produzione di energia elettrica, di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c), possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici. Nell'ubicazione si dovrà tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale di cui alla legge 5 marzo 2001, n. 57, articoli 7 e 8, nonche' del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, articolo 14.)
- non vi è riferimento alla lettera c) dell’articolo 3 delle “Linee guida per lo svolgimento del procedimento unico, relativo alla installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 ed alla legge regionale 23 novembre 2006, n. 18.” Della Regione Lazio:
c) gli impianti di produzione di energia solare fotovoltaica con potenza compresa tra i 20 kWp e 200 kWp realizzati in zone classificate agricole dai piani urbanistici comunali, fatte salve le indicazioni stabilite all’allegato 2 delle presenti linee guida, tenuto conto di quanto stabilito all’art. 12, comma 7 del D.Lgs 387/03. Tali impianti sono, comunque, soggetti alla denuncia di inizio attività prevista dal D. Lgs. 27 dicembre 2002, n. 301;
- non chè dell’allegato 2 alle stesse linee guida:
Criteri di Inserimento per gli Impianti Fotovoltaici
Per gli impianti fotovoltaici si prescrivono i seguenti criteri di inserimento:
• adozione di scelte progettuali, per la realizzazione di impianti a terra in zone agricole, che non prevedano ancoraggi in muratura della struttura di sostegno dei pannelli;
• gli impianti fotovoltaici di cui all’art. 3 comma 2 lettera c), sono costruiti ad una distanza minima l’uno dall’altro di almeno 2 km in linea d’aria tra i punti di connessione esistenti sul territorio, salvo per gli impianti per i quali il proponente opta per lo “scambio sul posto” ai sensi del DM 19 febbraio 2007 e successive modificazioni e integrazioni;
• gli impianti che non possono fruire dell’agevolazione di cui all’art. 3, comma 2 delle Linee Guida, anche per le limitazioni di cui al punto precedente, necessitano dell’Autorizzazione unica rilasciata dai competenti uffici provinciali;
• nelle aree classificate come agricole nei vigenti piani urbanistici ove insistano impianti di colture arboree realizzati con il contributo di risorse pubbliche, gli impianti possono essere realizzati nel rispetto degli impegni assunti in riferimento alla normativa di accesso ai finanziamenti;
• in caso di proroga degli incentivi in “conto energia” da parte del legislatore nazionale, la Presidenza regionale, di concerto con le Direzioni Ambiente e Agricoltura, definiscono percentuali massime di occupazione delle superfici agricole da parte di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.
Con la Legge finanziaria regionale per l’anno 2008, la Regione Lazio ha definitivamente semplificato e liberalizzato i piccoli impianti solari termici, fino a 30 mq, fotovoltaici, fino a 20 kW posti sopra le coperture degli edifici, ed eolici fino a 5 kW. L’installazione di tali impianti infatti, viene oggi considerata sul territorio regionale come “attività libera” ai sensi della normativa edilizia e pertanto non necessita della DIA, Dichiarazione di Inizio Attività, rivolta al Comune.
Allo stato attuale il sistema delle autorizzazioni per gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile è così delineato sulla base della normativa nazionale e regionale:
TECNOLOGIA POTENZA TIPO DI AUTORIZZAZIONE ENTE PREPOSTO
Solare termico Fino a 30 mq Nessuna/Attività libera Nessuno
Solare termico Oltre i 30 mq DIA Comune
Solare fotovoltaico Fino a 20 kw sulle coperture Nessuna/Attività libera Nessuno
Solare fotovoltaico Fino a 20 kW a terra DIA Comune
Solare fotovoltaico Oltre 20 kW sopra le coperture di edifici Autorizzazione unica* Provincia
Solare fotovoltaico Oltre i 20 kW a terra Autorizzazione unica/Screening/ Eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia
Eolico Fino a 5 kW Nessuna Nessuno
Eolico Fino a 60 kW DIA Comune
Eolico Oltre 60 kW Autorizzazione unica – Screening – eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia – Regione
Biomassa Fino a 200 kW DIA – screening Comune – Regione
Biomassa Oltre 200 kW Autorizzazione unica – screening – eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia – Regione
Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas Fino a 250 kW DIA Comune
Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas Oltre i 250 kW Autorizzazione unica – screening – eventuali altri pareri relativi a vincoli insistenti sull’area Provincia – Regione
La Regione Lazio, come detto, è in procinto di emanare le Linee guida per il rilascio dell’Autorizzazione unica ai fini della installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ai sensi dell’art. 12 del D. Lgs 387 del 2003. Tali Linee Guida avranno l’obiettivo di semplificare il processo autorizzativo prevedendo una procedura snella, semplice e chiara nei suoi vari passaggi. Tra le ipotesi della Bozza vi è l’esonero dalla Autorizzazione unica per gli impianti fotovoltaici posti sopra le coperture degli edifici industriali e senza limiti di potenza. Ciò incoraggerà fortemente la costruzione di tali impianti, già esonerati dalla procedura di Screening via, rivolti sopratutto ad assicurare la copertura dei fabbisogni energetici delle imprese laziali.
3 Allegati
Art19Finanziaria Reg2008.pdf | 239.4 KB
Finanz 2008 Tab 2-3 Incentivi Autorizzazioni.pdf | 295.5 KB
Estratto Finanziaria 2008 Fonti Rinnovabili.doc | 74 KB
http://www.sportellokyotolazio.it/Home/semplificate-le.php?c=127&m=3&l=it
Pontinia, 03.06.2009
AVVISO
Oggetto: comunicazione di procedura ad evidenza pubblica per l’individuazione di terreni da affittarsi idonei per la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica mediante il processo fotovoltaico
Si comunica che l’Amministrazione Comunale considerato che:
• il Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n. 267 prevede che i Comuni concorrano alla determinazione degli obiettivi contenuti nei piani e programmi dello Stato e delle regioni e provvedono, per quanto di propria competenza, alla loro specificazione ed attuazione nell’ambito dell’esercizio di tutte le funzioni amministrative che riguardano la popolazione ed il territorio comunale, precipuamente nei settori organici dei servizi alla persona e alla comunità, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico;
• l’utilizzo della risorsa fotovoltaica favorisce lo sviluppo economico e sociale del territorio, e quindi costituisce un importante risorsa per la Comunità;
• la realizzazione di impianti fotovoltaici riveste grande rilevanza strategica, costituendo nel contempo una buona pratica poiché favorisce lo sviluppo di produzioni energetiche che contribuiranno ad uno sviluppo sostenibile del territorio;
intende procedere all’individuazione di terreni da affittarsi per un numero presumibile di anni 20, idonei per la costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica mediante il processo fotovoltaico.
I terreni dovranno essere ubicati all’interno del territorio del Comune aventi le seguenti caratteristiche minime:
• superficie minima 3 ettari (3 ha) e superficie massima di 10 ettari (10 ha)
• terreno pianeggiante, o collinare con esposizione a Sud senza fenomeni di ombreggiatura rilevanti (max 5% del terreno)
• privi di rilevanti vincoli paesaggistici/archeologici/ambientali /idrogeologici, ecc; con strada di accessibilità percorribile con mezzi di trasporto industriale posto in prossimità di Cabina Enel o palo di linea elettrica di media tensione.
Entro 20gg. dalla scadenza del bando un’apposita commissione, nominata dalla Amministrazione comunale e nella quale potranno essere chiamati a far parte anche esperti esterni all’Ente, provvederà alla redazione di apposita graduatoria redatta secondo i seguenti parametri di valutazione:
Descrizione Punteggio
superficie Punti 0.5 per ogni ettaro a disposizione – Max 5 punti
esposizione Max Punti 3
Assenza di vincoli Max Punti 10
accessibilità Max Punti 5
distanza cabina ENEL o linea elettrica di MT Punti 0 – distanza maggiore di mt 1000 in linea d’aria
Punti 1 – distanza tra mt 500 e mt 1000 in linea d’aria
Punti 5 – distanza tra mt 500 e mt 250 in linea d’aria
Punti 10 – distanza inferiore a mt 250
A parità di punteggio come sopra determinato saranno prese in considerazione le condizioni economiche offerte. Per queste ultime gli interessati dovranno indicare nella loro richiesta il corrispettivo richiesto per l’affitto annuale del terreno che non dovrà essere superiore a € 4.000,00 annui per ogni ettaro.
Nel caso di ulteriore parità le istanza saranno collocate in graduatoria secondo l’ordine di presentazione .
Eventuali interessati potranno presentare domanda, redatta secondo lo schema allegato, in busta chiusa sul cui frontespizio dovrà essere riportata la seguente dicitura “ Individuazione di terreni per la costruzione di impianti fotovoltaici” entro le ore 12:00 del giorno 03.07.2009 tramite raccomandata A/R da indirizzare a Sindaco del Comune di Pontinia Piazza Indipendenza n. 1 – 04014 Pontinia (LT), o consegnata all’ufficio protocollo dell’Ente.
Farà fede la data di arrivo.
In assenza di domande a riguardo, l’Amministrazione Comunale potrà procedere mediante trattativa privata.
Il Dirigente
COMUNE DI PONTINIA
DOMANDA DI INSERIMENTO NELLA GRADUATORIA DEI TERRENI IDONEI PER LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA MEDIANTE PROCESSO FOTOVOLTAICO.
Il sottoscritto_________________ CF ____________________________________ nato a ________________- il __________________, residente in __________________________, Via/Piazza ______________________ in qualità di proprietario del terreno sito in _____________________________________________________ - indicare i dati catastali - __________________________________________________________________________ per una superficie complessiva di ha_____
Consapevole delle responsabilità in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi e per gli effetti del DPR 445/2000
Dichiara
• di essere disponibile all’affitto per anni 20 del terreno di cui sopra
• che l’esposizione del terreno è esposto prevalentemente a sud ed è privo di fenomeni rilevanti di ombreggiamento ( in presenza di fenomeni di ombreggiamento specificarne le caratteristiche e l’incidenza sul totale della superficie utilizzabile) __________________________________________________________________________________________________________________________________________
• che il terreno è privo di vincoli o è gravato dai seguenti vincoli e/o servitù _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
• distanza cabina ENEL o linea elettrica di MT è di mt __________________________ (in presenza di entrambi i servizi indicare distintamente le distanze)
che l’affitto annuo richiesto per il terreno di cui sopra è pari a € _________ /annui per ogni ettaro di terreno.
……………………………………….., / / Firma
Allegati:
• copia di un documento di identità in corso di validità
• copia documentazione catastale
• altri documenti (indicarli precisamente)
_______________________________
_______________________________
Il sottoscritto ……………………………………..ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 autorizza al trattamento dei dati personali.
……………………………………….., / / Firma
sabato 21 novembre 2009
caso crocifissi il documento della maggioranza
PONTINIA, LA RIUNIONE DEL PD
Latina Oggi 20/11/09 Caso crocifissi, il documento della maggioranza
IL Pd riunito dal segretario Remo Feudi per discutere del caso crocifissi. Si è deciso di demandare al sindaco Eligio Tombolillo il compito di discuterne in conferenza dei capigruppo. Ne dovrebbe scaturire un documento condiviso da portare all'approvazione del consiglio comunale già convocato per il 25 novembre prossimo. Nel documento, oltre ai richiami storici della nostra religione, si farà esplicito riferimento alla sentenza emessa dai giudici di Strasburgo per respingere l'ntero
dispositivo posto i alla base della clamorosa decisione col ribadire la validità dei valori ai quali si ispira la vita della nostra comunità. fratellanza, tolleranza, solidarietà e pieno rispetto delle credenze altrui.
Nessuna decisione invece, è stata presa sull'altra questione che riguarda il "caso Fondi" per la quale era prevista la presentazione di una mozion di solidarietà al Prefetto di Latina Bruno Frattasi.
A.S.
Latina Oggi 20/11/09 Caso crocifissi, il documento della maggioranza
IL Pd riunito dal segretario Remo Feudi per discutere del caso crocifissi. Si è deciso di demandare al sindaco Eligio Tombolillo il compito di discuterne in conferenza dei capigruppo. Ne dovrebbe scaturire un documento condiviso da portare all'approvazione del consiglio comunale già convocato per il 25 novembre prossimo. Nel documento, oltre ai richiami storici della nostra religione, si farà esplicito riferimento alla sentenza emessa dai giudici di Strasburgo per respingere l'ntero
dispositivo posto i alla base della clamorosa decisione col ribadire la validità dei valori ai quali si ispira la vita della nostra comunità. fratellanza, tolleranza, solidarietà e pieno rispetto delle credenze altrui.
Nessuna decisione invece, è stata presa sull'altra questione che riguarda il "caso Fondi" per la quale era prevista la presentazione di una mozion di solidarietà al Prefetto di Latina Bruno Frattasi.
A.S.
teatro da Pernarella alla Sangiorgi
Secondo La Provincia il nuovo direttore artistico del teatro di Pontinia sarà Paola Sangiorgi che andrà a sostituire Clemente Pernarella che aveva sostituito la Sangiorgi, incaricata dalla giunta Mochi.
Il comune di Pontinia dimostra quindi di avere le idee chiare in fatto di cultura, di arte, di promozione e di richiami verso l'esterno.
Il comune di Pontinia dimostra quindi di avere le idee chiare in fatto di cultura, di arte, di promozione e di richiami verso l'esterno.
quote latte assegnate ai produttori
Qualche anno fa avrebbe occupato le prime pagine dei giornali locali e appassionato per settimane. Oggi, mi pare, non ne parli nessuno, segno dei tempi che cambiano.
Alle prese tra strisce blu o autovelox o di cronache di indagini e difese / accusa sulla malavita più o meno organizzata.
Un tempo quando si sbagliava, si veniva ripresi per educare e prevenire.
La divisa e le istituzioni avevano un valore alto e condiviso.
Oggi qualcuno si nasconde o nasconde aggeggi in curva, su un ponte, in mezzo agli alberi o dove altro la fantasia suggerisce non per educare e prevenire ma per risolvere i problemi di cassa a chi ha amministrato male.
Un po’ come fanno nelle vignette quei ladri che tendono le imboscate ai passanti ignari.
C’erano i valori come l’acqua pubblica, il rispetto dei defunti dove mai nessuno avrebbe pensato di trasformare in fonte di guadagno o di imposizione dei propri privati interessi contro il bene comune.
Si pensava che le leggi, le regole dovessero servire agli uomini, quindi ai cittadini, per migliorare la vita pubblica, per affermare valori, elevare la qualità del pensare e dell’agire, mettendo un giusto equilibrio tra chi ha potere economico e chi invece deve difendere la propria dignità dall’assalto continuo di speculatori senza scrupoli.
Così anche l’agricoltura era la fonte primaria dell’economia e della società.
Da essa si doveva partire per trasformare i prodotti e sfamare i cittadini.
Il rispetto dei suoi cicli, dei suoi ritmi, dei suoi prodotti era il primo irrinunciabile gradino della vita sociale
Dettaglio News
Quote Latte, la Regione assegna quote ai produttori di latte del Lazio
18/11/09 - Con DGR n. 857 del 13 novembre 2009 la Giunta regionale ha approvato le modalità per l'attribuzione ai produttori della Regione Lazio di Quantitativi di Riferimento Individuali dalla riserva regionale. Con Determinazione n. C3255 del 17 novembre 2009 è stato approvato l'avviso pubblico per l'attribuzione delle quote provenienti dalla riserva regionale. Entrambe gli atti verranno pubblicati sul BURL del 28 novembre 2009.
Link correlati:
• DGR n.857 del 13 novembre 2009 (pdf 16,96KB)
• Determinazione n.C3255 del 17 novembre 2009 (pdf 15,74KB)
• Allegato alla Determinazione n.C3255 del 17 novembre 2009 (Avviso Pubblico) (pdf 252,10KB)
Alle prese tra strisce blu o autovelox o di cronache di indagini e difese / accusa sulla malavita più o meno organizzata.
Un tempo quando si sbagliava, si veniva ripresi per educare e prevenire.
La divisa e le istituzioni avevano un valore alto e condiviso.
Oggi qualcuno si nasconde o nasconde aggeggi in curva, su un ponte, in mezzo agli alberi o dove altro la fantasia suggerisce non per educare e prevenire ma per risolvere i problemi di cassa a chi ha amministrato male.
Un po’ come fanno nelle vignette quei ladri che tendono le imboscate ai passanti ignari.
C’erano i valori come l’acqua pubblica, il rispetto dei defunti dove mai nessuno avrebbe pensato di trasformare in fonte di guadagno o di imposizione dei propri privati interessi contro il bene comune.
Si pensava che le leggi, le regole dovessero servire agli uomini, quindi ai cittadini, per migliorare la vita pubblica, per affermare valori, elevare la qualità del pensare e dell’agire, mettendo un giusto equilibrio tra chi ha potere economico e chi invece deve difendere la propria dignità dall’assalto continuo di speculatori senza scrupoli.
Così anche l’agricoltura era la fonte primaria dell’economia e della società.
Da essa si doveva partire per trasformare i prodotti e sfamare i cittadini.
Il rispetto dei suoi cicli, dei suoi ritmi, dei suoi prodotti era il primo irrinunciabile gradino della vita sociale
Dettaglio News
Quote Latte, la Regione assegna quote ai produttori di latte del Lazio
18/11/09 - Con DGR n. 857 del 13 novembre 2009 la Giunta regionale ha approvato le modalità per l'attribuzione ai produttori della Regione Lazio di Quantitativi di Riferimento Individuali dalla riserva regionale. Con Determinazione n. C3255 del 17 novembre 2009 è stato approvato l'avviso pubblico per l'attribuzione delle quote provenienti dalla riserva regionale. Entrambe gli atti verranno pubblicati sul BURL del 28 novembre 2009.
Link correlati:
• DGR n.857 del 13 novembre 2009 (pdf 16,96KB)
• Determinazione n.C3255 del 17 novembre 2009 (pdf 15,74KB)
• Allegato alla Determinazione n.C3255 del 17 novembre 2009 (Avviso Pubblico) (pdf 252,10KB)
giovedì 19 novembre 2009
Turbogas in attesa della sentenza
Dopo un’interessante udienza nella giornata di oggi, uscirà nei prossimi giorni l’attesa sentenza in seguito al ricorso al TAR di Latina della ditta proponente la centrale a turbogas a Pontinia.
L’interesse intorno all’argomento è notevole e destinato a fare giurisprudenza su un settore particolare e specifico e su tesi valide sicuramente da entrambe le parti.
La ditta proponente in sostanza contesta l’applicazione della normativa sugli incidenti rilevanti (direttiva Seveso D.Lgs. 334/99) alla centrale a turbogas, così come contesta il relativo documento approvato dal comune di Pontinia di programmazione urbanistica che la legge impone quando sul territorio comunale insistono uno o più stabilimenti soggetti a rischio di incidente rilevante.
Com’è noto nel comune di Pontinia ce ne sono 2.
Ma la questione del parere di compatibilità (che interessa anche la centrale a proposta nel comune di Aprilia, ma questo comune, al contrario di Pontinia, non ha approvato il documento di programmazione urbanistico relativo) potrebbe essere superato dal rilascio dell’AIA avvenuto il 30 maggio 2009.
L’Aia, com’è ugualmente noto, è stata impugnata al Capo dello Stato con ricorso straordinario a settembre tanto dalla Provincia di Latina, quanto dal comune di Pontinia.
Dai discorsi non ufficiali sembra che tale ricorsi saranno fissati tra breve proprio nella sede del Tar di Latina che potrebbe assistere ad un nuovo interessante argomento.
Il comune di Pontinia, grazie all’ottimo lavoro dei legali Carlo Bassoli e Luciano Falcone ha difeso a testa alta e con argomenti validi l’operato del sindaco, del consiglio comunale e del tavolo tecnico che ha fronteggiato alla pari procedure complesse.
Con la massima serenità aspettiamo l’attesa sentenza, l’ennesima in difesa del territorio, della salute, e dell’autodeterminazione locale, sapendo che anche questo capitolo non sarà l’ultimo qualunque sia l’esito.
Giorgio Libralato
L’interesse intorno all’argomento è notevole e destinato a fare giurisprudenza su un settore particolare e specifico e su tesi valide sicuramente da entrambe le parti.
La ditta proponente in sostanza contesta l’applicazione della normativa sugli incidenti rilevanti (direttiva Seveso D.Lgs. 334/99) alla centrale a turbogas, così come contesta il relativo documento approvato dal comune di Pontinia di programmazione urbanistica che la legge impone quando sul territorio comunale insistono uno o più stabilimenti soggetti a rischio di incidente rilevante.
Com’è noto nel comune di Pontinia ce ne sono 2.
Ma la questione del parere di compatibilità (che interessa anche la centrale a proposta nel comune di Aprilia, ma questo comune, al contrario di Pontinia, non ha approvato il documento di programmazione urbanistico relativo) potrebbe essere superato dal rilascio dell’AIA avvenuto il 30 maggio 2009.
L’Aia, com’è ugualmente noto, è stata impugnata al Capo dello Stato con ricorso straordinario a settembre tanto dalla Provincia di Latina, quanto dal comune di Pontinia.
Dai discorsi non ufficiali sembra che tale ricorsi saranno fissati tra breve proprio nella sede del Tar di Latina che potrebbe assistere ad un nuovo interessante argomento.
Il comune di Pontinia, grazie all’ottimo lavoro dei legali Carlo Bassoli e Luciano Falcone ha difeso a testa alta e con argomenti validi l’operato del sindaco, del consiglio comunale e del tavolo tecnico che ha fronteggiato alla pari procedure complesse.
Con la massima serenità aspettiamo l’attesa sentenza, l’ennesima in difesa del territorio, della salute, e dell’autodeterminazione locale, sapendo che anche questo capitolo non sarà l’ultimo qualunque sia l’esito.
Giorgio Libralato
incenerimento dei rifiuti incontro con Montanari
ROMA, SABATO 21 NOVEMBRE
Sala Bacciarini del Complesso Parrocchiale San Giuseppe,
Via Bovio 44 (Metrò A Fermata Cipro- Musei vaticani)
Apertura sala alle ore 15,00 con tavoli informativi, raccolta firme, prodotti ecosostenibili, libri e raccolta fondi per la ricerca
L'incontro avrà per titolo:
"INCENERIMENTO DEI RIFIUTI ed EFFETTI SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE SOLUZIONI ALTERNATIVE PER UNA GESTIONE PULITA DEI RIFIUTI"
Introduzione di:
LAURA RADUTA - Per il Bene Comune
Intervengono:
-Prof. STEFANO MONTANARI
Esperto in nanopatologie e direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics
-FRANCESCO ZAGAMI
Responsabile nazionale "Rifiuti zero" di Rinnovamento Politico Italiano
Seguirà un dibattito pubblico con interventi sull'attuale gestione rifiuti nel Lazio
La fine del nostro incontro tematico coinciderà con l'inizio di un altro importante evento:
alle ore 20:00, presso il teatro Orione di Roma in via Tortona 6, l´associazione di volontariato ONLUS "we have a dream" organizza un´iniziativa di beneficenza dedicata
all´Ambiente, il cui titolo è un gioco di parole tra "concerto" e "sconcerto" per sottolineare lo
sgomento che proviamo di fronte ai disastri ambientali a cui stiamo assistendo.
Allo Sconcerto per l'Ambiente parteciperanno gruppi musicali che eseguiranno cover dei Queen e dei Pink Floyd, ai quali saranno affiancate altre forme di arte e spettacolo.
Ospite della serata sarà il dott. Stefano Montanari.
I biglietti dello spettacolo sono disponibili a fronte di una donazione minima di 10 euro per ciascuno. E´ possibile richiederli telefonicamente o via e-mail.
Sala Bacciarini del Complesso Parrocchiale San Giuseppe,
Via Bovio 44 (Metrò A Fermata Cipro- Musei vaticani)
Apertura sala alle ore 15,00 con tavoli informativi, raccolta firme, prodotti ecosostenibili, libri e raccolta fondi per la ricerca
L'incontro avrà per titolo:
"INCENERIMENTO DEI RIFIUTI ed EFFETTI SULL'AMBIENTE E SULLA SALUTE SOLUZIONI ALTERNATIVE PER UNA GESTIONE PULITA DEI RIFIUTI"
Introduzione di:
LAURA RADUTA - Per il Bene Comune
Intervengono:
-Prof. STEFANO MONTANARI
Esperto in nanopatologie e direttore scientifico del laboratorio Nanodiagnostics
-FRANCESCO ZAGAMI
Responsabile nazionale "Rifiuti zero" di Rinnovamento Politico Italiano
Seguirà un dibattito pubblico con interventi sull'attuale gestione rifiuti nel Lazio
La fine del nostro incontro tematico coinciderà con l'inizio di un altro importante evento:
alle ore 20:00, presso il teatro Orione di Roma in via Tortona 6, l´associazione di volontariato ONLUS "we have a dream" organizza un´iniziativa di beneficenza dedicata
all´Ambiente, il cui titolo è un gioco di parole tra "concerto" e "sconcerto" per sottolineare lo
sgomento che proviamo di fronte ai disastri ambientali a cui stiamo assistendo.
Allo Sconcerto per l'Ambiente parteciperanno gruppi musicali che eseguiranno cover dei Queen e dei Pink Floyd, ai quali saranno affiancate altre forme di arte e spettacolo.
Ospite della serata sarà il dott. Stefano Montanari.
I biglietti dello spettacolo sono disponibili a fronte di una donazione minima di 10 euro per ciascuno. E´ possibile richiederli telefonicamente o via e-mail.
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