venerdì 24 febbraio 2017

Visoni morti e feriti negli allevamenti, ancora maltrattamenti e camere a gas

Quanti sono a conoscenza del fatto che in Italia esistono ancora allevamenti in cui gli animali vengono scuoiati per farne pellicce? Sembra una pratica così anacronistica, così distante dalla nostra vita quotidiana, tanto che viene condannata dall’86% degli italiani secondo l’Eurispes. Eppure esiste ancora. E ogni anno sono 180.000 visoni a rimetterci la pelle, in senso letterale.
La società sta cambiando ed è un dato di fatto. Lo si voglia o meno la sensibilità nei confronti degli animali non è più la stessa di 30 o 40 anni fa e i dati del settore pellicceria in Italia danno un calo annuo dell’8%. Dati non di poco conto.
Eppure nelle campagne della Lombardia, del Veneto e dell’Emilia Romagna esistono ancora luoghi dove, dietro a recinzioni e filo spinato, in migliaia di minuscole gabbie, una accanto all’altra, i visoni trascorrono la loro vita. Sollevati dal terreno, costretti a camminare sulla rete di metallo e con poche decine di centimetri in cui muoversi. Questo è tutto il loro mondo. (Guarda le foto).
Non è strano che animali non addomesticati e ancora di indole selvatica impazziscano in simili condizioni. Da qui le aggressioni, le ferite, le mutilazioni. Segni di una sofferenza quotidiana in cui vivono, in attesa di essere chiusi in camere a gas e poi trasformati in capi di alta moda.
Essere Animali ha documentato questi allevamenti già nel 2013, quando per la prima volta immagini dell’uccisione dei visoni uscirono sui media nazionali. Due anni dopo altre immagini di maltrattamenti e uccisioni in un’artigianale camera a gas. In entrambi i casi una grande attenzione, un grande scalpore. Ma ancora oggi nulla è cambiato.
Il Team investigativo di Essere Animali è tornato negli scorsi mesi a documentare questi allevamenti e in un nuovo video narrato da Rosita Celentano mostriamo come ancora la prigionia, gli animali feriti e morti siano ancora lì, a prova di un mondo di terribile sofferenza.
In Europa già otto paesi hanno vietato questa attività per motivi etici. E un simile passo, che sarebbe in pieno accordo con la sensibilità degli italiani, è quanto chiedono ben tre proposte di legge, firmate da senatori e deputati di numerosi partiti. Proposte ad oggi non ancora calendarizzate, forse perché dei diritti degli animali non si trova mai tempo di parlare o forse perché non si vuole andare a toccare una qualsivoglia attività economica.
Eppure in Olanda, la Corte suprema ha avuto il coraggio di sancire che la sofferenza dei visoni ha un valore più alto rispetto al profitto degli allevatori. Questa decisione ha chiuso anni di diatribe sul divieto votato nel Paese e che nel 2024 porterà alla chiusura degli allevamenti che ogni anno producono 5,5 milioni di pelli. Trenta volte tanto la produzione italiana.
E se l’hanno fatto loro, come dice Rosita Celentano nel video, “ora tocca noi”di  | 24 febbraio 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/24/visoni-morti-e-feriti-negli-allevamenti-ancora-maltrattamenti-e-camere-a-gas/3411499/

Renzi, la ‘green economy’ dell’ex premier: niente Strategia energetica nazionale e grandi agevolazioni per gli idrocarburi

Dalla California l'ex premier rilancia "la scommessa sulle energie alternative" perché "durante i mille giorni abbiamo fatto molto ma ne abbiamo parlato poco". La realtà è diversa: il suo esecutivo verrà ricordato per le trivellazioni più facili nel Mediterraneo, il calo degli investimenti sul fotovoltaico, le mosse del Mef per non far pagare l'Imu alle piattaforme petrolifere, gli annunci per la Sen e il Green Act mai arrivati. Ma ora l'obiettivo è quello di spuntare le armi di Michele Emiliano http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/24/renzi-la-green-economy-dellex-premier-niente-strategia-energetica-nazionale-e-grandi-agevolazioni-per-gli-idrocarburi/3408039/

stadio Roma, la nuova ipotesi: piccolo spostamento e riduzione delle cubature. Se il club dice no, pronte tre alternative

Oggi incontro decisivo in Campidoglio tra Comune, costruttori e club. In contemporanea la manifestazione dei tifosi. Il presidente Pallotta minaccia di vendere la società, il Movimento 5 Stelle studia altri luoghi possibili dove costruire l'impianto, ma l'idea principale e di spostare il progetto di qualche centinaio di metri riducendo il cemento http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/24/stadio-roma-la-nuova-ipotesi-piccolo-spostamento-e-riduzione-delle-cubature-se-il-club-dice-no-pronte-tre-alternative/3412122/

Angelino Alfano, un altro fedelissimo del ministro arriva all’Eni: assunto l’ex segretario particolare


Dal 16 gennaio del 2017 il gruppo di Claudio Descalzi ha assunto l'avvocato Giovannantonio Macchiarola, 41enne di Agrigento, figlio di un leader locale del Pdl. Per otto lunghi anni è stato assistente fidato del leader Ncd nelle esperienze in via Arenula e al Viminale. Dall'aprile del 2014, invece, siede nel cda dell'azienda del cane a sei zampe l'avvocato Andrea Gemma, tutor del ministro degli Esteri ai tempi del dottorato di ricerca http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/23/angelino-alfano-un-altro-fedelissimo-del-ministro-arriva-alleni-assunto-lex-segretario-particolare/3411317/

Pesci allevati con antibiotici e ormoni: non siete i benvenuti nel nostro piatto!

Per eludere controlli e pagare meno tasse, il pescato proveniente dalla Cina attraversa diversi Paesi prima di arrivare nei nostri piatti, rendendo così fumosa l’origine.

Vi proponiamo una riflessione di Colles Stowell, fondatore della OneFish Foundation, che si batte per migliorare la consapevolezza sulla pesca sostenibile e la possibilità di influenzare ambiente e mercato con le nostre scelte. Il suo racconto parte proprio dalle scuole, dove, non appena comincia a parlare di allevamento e acquacoltura, rivelando che negli Stati Uniti il 90% del pesce è importato, spesso e volentieri si sente rivolgere sempre la stessa domanda: “perché dovrebbe interessarci?“
Allevamento intensivo (con relativa comunità di allevatori) nella Luoyuan Bay, provincia cinese di Fujian http://onefishfoundation.org
«Solitamente inizio inquadrando il tema a livello globale, raccontando agli studenti che la maggior parte del pesce che mangiano arriva da Paesi che utilizzano parecchie sostanze chimiche e non rispettano gli stessi standard di sicurezza degli Stati Uniti. Parliamo di Cina, Tailandia, Cile, Ecuador… ma soprattutto la loro espressione cambia quando spiego come sono utilizzati antibiotici, ormoni e candeggina: ecco, improvvisamente sono interessati alla provenienza del loro pesce».
Un’altra domanda frequente nell’esperienza di Stowell è perché questo succeda, quesito tutt’altro che di facile risposta. Oltre ai controlli e agli standard di ogni Paese (o dell’Unione Europea, nel nostro caso), influiscono anche le abitudini dei consumatori. «Negli USA, per esempio, mangiamo parecchi gamberi, ma non vogliamo pagare troppo per acquistarli. Quindi finisce che la maggior parte dei consumatori scelga gamberi provenienti dal Sudest asiatico senza preoccuparsi di leggere l’etichetta o di capire da dove arrivino».
Mancanza di trasparenza
La questione è complessa ed è legata alle regole del commercio internazionale, ben spiegata da un recente rapporto di Bloomberg Business secondo il quale gran parte del pesce proveniente dalla Cina, che possiede il 60% dei 90 miliardi di dollari del mercato globale dell’acquacoltura, in realtà è spedito attraverso altre nazioni prima di arrivare nell’emisfero occidentale. E questo per eludere esose tasse o ispezioni accurate. Questo fenomeno, chiamato “transshipping”, letteralmente trasbordo, si sta diffondendo sempre più e purtroppo è molto difficile da individuare, rendendo così fumosa l’origine del pescato.
Qualche esempio
Non vogliamo spaventarvi, ma vi lasciamo comunque qualche spunto di riflessione: l’Asia ha alle spalle una tradizione secolare che lega l’acquacoltura e l’agricoltura: gli escrementi dei maiali vengono riversati nei laghi dove nuotano tilapia e oche, e la tilapia si nutre essenzialmente di questi escrementi. Con l’incremento di malattie nei maiali, gli allevatori hanno cominciato a curarli con antibiotici, che inevitabilmente finiscono nelle acque. In altri casi sono gli stessi pesci o i gamberi a essere trattati con antibiotici per sconfiggere le malattie, il che ha dato vita a insetti e microbi resistenti agli antibiotici, che stanno diventando sempre più comuni (e aggressivi).
Quindi quale può essere la soluzione?
Laghetto per l’allevamento di gamberetti in Tailandia
«Leggere le etichette, fare domande. E se non trovate pesce sostenibile e locale, considerate altre opzioni», continua Stowell. «Se invece dovete per forza mangiare gamberi allevati in Tailandia, siate coscienti delle implicazioni per la salute e del sostegno che state dando a quegli esportatori che hanno più a cuore il loro profitto che la salute dei consumatori».
Perché la verità è che non possiamo cambiare la rete della pesca sostenibile locale se prima non ci approcciamo in modo più consapevole alla questione.
Ma attenzione, non vogliamo demonizzare l’allevamento ittico in senso lato: esiste anche quello estensivo, infatti, che si basa esclusivamente sull’uso di risorse naturali, senza alcun apporto nutritivo da parte dell’uomo. Quello che fa male all’ambiente e alla nostra salute è invece intensivo, dove la densità di allevamento va oltre la naturale produttività dei bacini e in cui l’intervento dell’uomo è determinante, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione, basata su mangimi ricavati da farine di origine animale, e che ha conseguenze devastanti sull’ambiente circostante, pensiamo solo alle foreste di mangrovie del Sudest asiatico.
Di questo e di molto altro parleremo a Slow Fish, l’evento dedicato al mondo ittico e alle sue risorse che torna a Genova dal 18 al 21 maggio. Ti aspettiamo!
Alessia Pautasso
a.pautasso@slowfood.it http://www.slowfood.it/pesci-allevati-antibiotici-ormoni-non-siete-benvenuti-nel-nostro-piatto/

Stadio, un parere segreto salva la Raggi e inguaia la Roma AVVOCATURA comunale



I legali capitolini rassicurano la sindaca: se cambia la delibera di Marino, nessuna ritorsione. Oggi l’incontro con i costruttori
BANCHE Ecco 13 miliardi  Unicredit si rafforza e tratta col governo sul futuro di Generali pL’ad Mustier chiude con successo l’aumento di capitale e va a Palazzo Chigi per discutere con Gentiloni la partita di Trieste
ESCLUSIVO Svolta nell’indagine sugli appalti Consip e le soffiate del Giglio Magico Lotti raccomandò a Emiliano l’amico d’affari di papà Renzi Il presidente della Puglia conferma: “Il sottosegretario mi disse di vedermi con Russo. E il padre di Matteo mi invadeva di messaggi”
LUIGI DE MAGISTRIS Intervista al sindaco di Napoli “Michele, lascia stare Che Guevara: te lo spiego io cos’è il Pd dei Romeo”
Oltre 200.000 firme alla proposta del “Fat to” per mettere fine allo sconcio dei vitalizi degli onorevoli. Ora chiederemo ai partiti cosa intendono farne
UNA SCISSIONE TROPPO TARDIVA E TROPPO ESIGUA
AZZARDI Il leader insiste: primarie ad aprile per controllare le liste delle Comunali Pd, si candida anche Orlando E Matteo gioca la carta poltrone Il Guardasigilli: “In campo contro la prepotenza”. L’ex pm-sfidante invece si appella a Prodi: “Garanti - sca tempi più lunghi per il congresso”. L’ex premier rivuole subito il Nazareno
SUICIDI Stop a Fazio, Conti & C. Rai: “s o l o”240 mila euro per tutti. A primavera maxifuga di vip e star?
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

parcheggi e parchimetro: niente multa se non c'è il bancomat

Il messaggero di Latina 24 febbraio 2017

Latina question time su scuola e Rio martino

Il messaggero di Latina 24 febbraio 2017

Latina e i rifiuti in house, il comune blocca tutto

Il messaggero di Latina 24 febbraio 2017

urbanistica Sabaudia, via Biancamano i privati contro il comune vittoria anche al Tar

Il messaggero di Latina 24 febbraio 2017

Pontinia ingresso rifiuti alla Sep, la regione Lazio ovviamente approva. Sabaudia comune bocciato anche su via Biancamano

Latina editoriale oggi 24 febbraio 2017

Amaseno, smog il sindaco di ammutina

Latina editoriale oggi 24 febbraio 2017

Metro leggera, l'inchiesta pesante: il bluff del contributo regionale. Per la questura il patrimonio di Tuma è frutto di illeciti ed è stato bloccato, 5 immobili, 4 negozi, un'imbarcazione e partecipazioni in 14 società, il marchio del Latina calcio dopo la promozione in serie B. Sabaudia comune bocciato anche su via Biancamano vincono i privati,. Sperlonga inchiesta Tiberio la maggioranza diserta il consiglio comunale. Latina in aula consigliare la protesta dei diportisti che chiedono a Coletta subito i lavori. Sequestro Cosmo il comune di Latina deve spiegare il provvedimento di sequestro sugli atti della procura



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Esclusivo. Svolta nell’indagine sugli appalti Consip e le soffiate del Giglio Magico, In Edicola sul Fatto Quotidiano del 24 febbraio

Inchiesta Consip – I rapporti tra il fedelissimo e il “facilitatore”
Lotti raccomandò a Emiliano l’amico di babbo Renzi
Nel 2014 il ministro, ora indagato per favoreggiamento, sponsorizzò Russo: “Lo conosciamo bene, incontralo”

di Marco Lillo
Per chi stona la Campana di Marco Travaglio
Mesi e mesi a parlare di codici etici, a discettare di responsabilità politiche e morali da non confondere con quelle penali, a chiedere ai nemici di giustificarsi per un paio di nomine, di polizze e di sms (peraltro tagliuzzati), poi promuovono Micaela Campana nella Commissione Congresso del Pd, appena costituita dal presidente Matteo Orfini per […]

l’intervista – Luigi de Magistris
“Michele, lascia stare il Che: ti spiego cos’è il Pd di Romeo”
Il sindaco di Napoli e la corsa dell’amico governatore: “Non ho capito l’operazione: sa che non può vincere “

di Fabrizio d’esposito
L’anticipazione
Ecco le sette post-verità per demolire Mani Pulite
25 anni dopo – Il racconto dell’inchiesta che ha cambiato il Paese e di quel che oggi resta: tra rimozioni, furbate e vecchi vizi

di Gianni Barbacetto, Peter Gomez e Marco Travaglio
Viale Mazzini
Rai-governo, scontro totale sul limite agli stipendi vip
Il cda estende a tutti, giornalisti e artisti, il tetto che i renziani avevano voluto per colpire l’ad Campo Dall’Orto, caduto in disgrazia. Ora si rischia la fuga di massa verso Mediaset

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giovedì 23 febbraio 2017

Ecoreati. M5s: creare fondo ambientale per finanziare la legge

http://www.alessandrobratti.it/blog-ambiente/3558-ecoreati-m5s-creare-fondo-ambientale-per-finanziare-la-legge.html Ecoreati. M5S: creare fondo ambientale per finanziare la legge Nugnes (M5S): si segua quanto approvato camera con odg De Rosa (M5S)
"Per far funzionare al meglio la legge sugli ECOREATI frutto di un duro lavoro di convergenza parlamentare e' necessario destinare le giuste risorse finanziarie": cosi' Paola Nugnes, senatrice del Movimento 5 Stelle membro delle commissioni Ambiente ed Ecomafie, nel corso della relazione annuale sulla verifica dell'attuazione della legge sugli ECOREATI in corso a Palazzo San Macuto. "Nella relazione si mette in evidenza un ordine del giorno approvato alla Camera, a firma De Rosa (Movimento 5 Stelle), che ripercorre quanto presentammo al Senato come emendamento a mia prima firma- spiega Nugnes- che pone l'accento sulla necessita' di creare un fondo unico ambientale, costola del fondo unico giustizia, in cui far confluire tutte le multe, le sanzioni e le confische di ambito ambientale, un fondo vincolato ai ripristini, alle bonifiche e ai necessari controlli". A giudizio della senatrice M5S "non e' possibile credere di poter inserire nuove fattispecie di reati nel codice penale, che richiedono lunghe indagini accurate, specifiche competenze, uomini, mezzi, senza mettere mano al portafogli. Cosi' come gia' fu evidenziato anche per la legge 132 del 2016 sul sistema nazionale della agenzie, come si possono pretendere piu' controlli senza disporre di piu' finanziamenti, piu' uomini, e mezzi?".
(DIRE)