mercoledì 18 gennaio 2017

Rifiuti Campania De Luca: 25 impianti compostaggio, uno a Napoli est

"A breve 222 mln euro per impianti trattamento frazione organica"
Abbiamo selezionato i 25 Comuni in cui realizzare gli impianti di compostaggio della Regione". Lo ha annunciato Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, durante una conferenza stampa a palazzo Santa Lucia. Il governatore ha citato alcuni dei siti che potrebbero ospitare i nuovi impianti: "Napoli est, Afragola, Pomigliano d'Arco e Marigliano per Napoli, per Caserta, Cancello Arnone, Lo Uttaro, Casal di Principe e Rocca d'Evandro, per Benevento, Baselice, per Avellino, Conza della Campania e Chianche, per Salerno, oltre all'ampliamento dell'impianto gia' esistente, c'e' Fisciano, San Mango Piemonte, Pontecagnano e Castelnuovo Cilento". Questi siti sono stati selezionati tra i 37 Comuni che hanno risposto alla manifestazione d'interesse della Regione. Intanto, la prossima settimana "incontreremo tutti i comuni interessati - ha spiegato il presidente della giunta - per sciogliere un nodo: chi fa le gare, capire chi riesce a reggere questa sfida, altrimenti la Regione dovra' farsi carico dell'onere della procedura di gara per realizzare gli impianti". Nel 2017, "si apre una stagione di grandi investimenti - ha detto De Luca - e avvieremo in tempi brevi l'uso di 222 milioni di euro per impianti del trattamento della frazione organica. Gli impianti di compostaggio sono un pezzo essenziale del nuovo piano di gestione dei RIFIUTI con l'eliminazione dei termovalorizzatori, rispetto ai 3 o 4 previsti dal precedente piano. Il nostro, regge, anche nel confronto con l'Unione Europea, se dimostriamo un rigore spartano e se continuiamo a correre. E' un delitto - ha concluso - pagare ancora una multa da 120mila euro al giorno che sono a carico nostro, paga la Campania".
(DIRE)http://www.alessandrobratti.it/blog-ambiente/3444-rifiuti-de-luca-25-impianti-compostaggio,-uno-a-napoli-est.html

CORSIA PREFERENZIALE La politica vuole realizzare l’autostrada a tutti i costi, nonostante le pessime previsioni di traffico e l’opposizione dei sindaci. E la concessione verrà data fino al 2043 Tanti soldi, pochi automobilisti : Tirrenica, il regalo ai Benetton

I numeri
1,4
miliardi:
il costo
dell’autostrada
maremmana,
da Tarquinia a
Grosseto (90
km). Il resto
del tragitto,
da Grosseto
a Rosignano
(115 km),
resterebbe
super strada
2043
fino a quando
durerà la
concessione
nel caso
si facesse
la Tirrenica.
verrebbe
realizzata
dalla Sat dei
Benetton
13.800
gli
automobilisti
(al giorno)
che
percorreranno
la Tirrenica,
secondo uno
studio
A chi piace, a chi no
Il gruppo punta a un aumento
dei pedaggi. Il primo cittadino di
Capalbio (Pd): “È un’opera dannosa,
il piano finanziario non sta in piedi
l60
mila
quanti, tra
automobilisti
e camionisti,
dovevano
percorrere la
Brebemi ogni
giorno. Ma
per ‘la strada
dei flop’ siamo
fermi alla
metà circa
DANIELE MARTINI Vogliono costruire una Brebemi
sulle coste della Maremma
toscana. Brebemi è
l'autostrada più sfigata d'Italia,
collega Brescia (Bre),
Bergamo (Be) e Milano (Mi)
ed è diventata il simbolo delle
grandi opere stradali concepite
con fregatura incorporata.
Quando si trattava di
spingere per far partire i lavori
furono fatte circolare
previsioni di traffico fantasiose;
dissero che su quella
nuova autostrada sarebbero
passati 60 mila tra auto e camion
al giorno. Ma alla prova
dei fatti sulla Brebemi quel
traffico non c'è e per invogliare
gli autisti a prenderla
si sono inventati perfino
sconti sui pedaggi mentre la
Regione Lombardia ha dovuto
tirare fuori centinaia di
milioni di euro per scongiurare
il fallimento della società
di gestione. A 500 chilometri
di distanza, sull'Aurelia
tra Tarquinia e Grosseto,
stanno pervicacemente tentando
di fare il bis con l'autostrada
Tirrenica.
CON UN’AGG R AVA NT E : pe r
la Brebemi si sforzarono almeno
di mettere in giro dati
di traffico che, se fossero stati
veri, avrebbero dato un
senso alla costruzione della
grande opera. Per la Tirrenica
nemmeno quello. Gli studi
ufficiali su quel tratto di
Aurelia maremmana che il
Fatto ha potuto consultare
sono eloquenti: “A tt ua lmente
l’Aurelia presenta
quantitativi di traffico generalmente
contenuti durante
l’anno”. La sentenza è scritta
in un report di 74 pagine
consegnato ad Autostrade, il
grande gruppo dei Benetton
che è pure proprietario di
Sat-Società autostrada tirrenica
che per 1 miliardo e
400 milioni di euro dovrebbe
costruire i 90 chilometri
della nuova arteria maremmana
da Tarquinia a Grosseto.
Mentre da Grosseto a Rosignano
(115 chilometri) l'infatuazione
autostradale è
sepolta: resterà in funzione
l'attuale superstrada non a
pagamento. Sat è potenzialmente
titolare della concessione
fino al 2043, nel senso
che diventa titolare a tutti gli
effetti se l'autostrada si fa.
Altrimenti la concessione
sulla statale resta a chi ce
l'ha, e cioè l'Anas, azienda
pubblica guidata da Gianni
Armani, che quindi ha il dovere
di eseguire la manutenzione
necessaria.
LO STUDIO SUL TRAFFICO

Il decreto-beffa Chi ha ricevuto in eredità le obbligazioni subordinate azzerate viene equiparato agli speculatori che le hanno rastrellate sperando nei risarcimenti Etruria& C. vietato morire prima del risarcimento

ZERO AUSTERITÀ
Nel 2011 il Monte dei
Paschi già in crisi pagò
2,6 milioni ai suoi vertici,
nel 2015 la cifra è scesa
di poco, 2,1 milioni
l2,6
milioni
Quanto è
costato il cda
del Monte
dei Paschi di
Siena nel 2011,
quando
la crisi
della banca
guidata da
Mussari era
già esplosa
l30%
diplomati
Secondo
un’analisi del
Sole 24 Ore
su 53 banche
italiane
un terzo dei
consiglieri
è senza
laurea.
L’età media
è di 61 anni
1.500
risparmiatori a rischio
di non avere un euro e già
scartati dai rimborsi forfait
La scheda
n REGALO
INGIUSTO
Le
obbligazioni
Mps saranno
convertite
in azioni
e comprate
dallo Stato
al valore
nominale,
nonostante la
svalutazione
di mercato.
Un
emendamento
propone di
equiparare
i clienti Mps
con quelli
di Etruria,
Marche,
Carichieti e
Cariferrara,
pagando i
bond di Siena
al prezzo
di acquisto
CARLO DI FOGGIA
E ROBERTO ROTUNNO Un nuovo ostacolo si
insinua tra molti dei
risparmiatori delle
quattro banche salvate
e la speranza di
un rimborso. Questa volta è contenuto
nel decreto sugli arbitrati
che, sebbene viaggi con un anno di
ritardo, a far arrabbiare i clienti di
Etruria e le altre ci ha messo solo
qualche secondo. La questione,
tanto per cambiare, è giuridica ma
nella pratica finirà per lasciare a
mani vuote circa 1.500 obbligazionisti.
A farla notare sono i due
Alvise Aguti e Silvia Battistelli che
seguono i risparmiatori aretini.
IN QUESTA FASE ARBITRALE, è comunque
necessario dimostrare di
essere stati raggirati allo sportello
per ottenere il risarcimento. Questa
procedura sarà però preclusa in
partenza per quelli che non hanno
acquistato direttamente in filiale il
bond che è stato azzerato con il decreto
del governo a fine 2015. Il
problema si pone per i molti che
hanno ricevuto il titolo da un proprio
famigliare mentre quest’ulti -
mo era ancora in vita o in forma di
eredità o donazione. Queste operazioni,
secondo la stringente interpretazione
data dal decreto, saranno
considerate alla stregua di
acquisti sul mercato secondario.
In pratica, se anche si tratta di un
regalo di un padre a un figlio, sarà
trattato come un rapporto tra due
investitori finanziari qualsiasi.
Nulla importa se il primo compratore
ha preso il titolo direttamente
allo sportello e il bancario che lo ha
venduto non ha adoperato l'adeguata
trasparenza.
Questo cavillo ha escluso già
nella prima fase la possibilità di
presentare istanza di “r i mb o rs o
forfettario” (l’80% di quanto perso)
che per il resto richiedeva solo
un reddito non superiore ai 35 mila
euro e patrimonio investito di massimo
100 mila euro. Ora lo stesso
cavillo chiude la porta anche all'arbitrato
gestito dall’Autorità anticorruzione
(Anac), eliminando del
tutto la possibilità di riottenere
quanto tolto il 22 novembre 2015.
Una beffa condita dall’i nc oerenza:
basta rispolverare le regole
per gli indennizzi forfettari, messe
a punto dal Fondo interbancario di
tutela depositi, per accorgersene.
Con l’approvazione di quelle linee
guida, diffuse a luglio, è stato chiarito
il diritto ai rimborsi solo per chi
ha sottoscritto l'obbligazione con
un “rapporto negoziale diretto”
con la banca. Cosa che ha già penalizzato
qualcuno: in alcuni casi,
infatti, l'istituto ha collocato presso
suoi clienti titoli che già aveva
piazzato in fase di emissione. Inoltre,
anche gli scambi “inter vivos”
tra famigliari sono stati considerati
di mercato secondario. Tuttavia, il
documento del Fitd ha chiarito per

Liguria “L’amianto in cantiere? Si ammalano fra 30 anni” Terzo Valico, l’intercettazione del n° 2 del consorzio: “Se lo trovano fermano tutto”

FRANCESCO M.
DE VITO PISCITELLI
Io stamattina ridevo
alle tre e mezza
dentro al letto
6 APRILE 2009
DOPO IL SISMA DE L’AQUILA
Al telefono
Pagani (Cociv), finito
ai domiciliari mesi fa,
è anche responsabile
del Ponte sullo Stretto
Lavori pubblici
Ettore Livini,
numero due
del Consorzio
Cociv
che lavora al
Terzo Valico;
a sinistra,
gli scavi di
una galleria
tra Genova
e Milano Ansa
FERRUCCIO SANSA
Amianto nei cantieri
del Terzo Valico?
“Intanto la malattia
arriva tra trent’anni”.
Non solo: se fossero rese note
le informazioni sull’amianto,
“ti fermano i lavori”.
Sono due frasi intercettate
a Ettore Pagani, numero due
del consorzio Cociv chiamato
a realizzare una delle grandi
opere più contestate d’Italia:
il Terzo Valico, la linea ferroviaria
di 54 chilometri che
collegherà Genova e il suo
porto alla Pianura Padana
(costo 6,2 miliardi). Pagani è
anche “responsabile del progetto
Ponte sullo Stretto”, come
è scritto nel curriculum.
Quel Pagani finito pochi
mesi agli arresti domiciliari
per la maxi-inchiesta delle
Procure di Genova e di Roma
proprio legata agli appalti del
Terzo Valico.
E tra le migliaia di pagine di
intercettazioni e registrazioni
ambientali compiute dalla
Tributaria della Finanza genovese,
coordinata dal colonnello
Maurizio Cintura, ci sono
anche queste frasi. Ne ha
scritto ieri Il Secolo XIX.
Brani depositati agli atti,
ma non riportati nelle ordinanze
perché non hanno rilevanza
giudiziaria. Ma per gli
abitanti dell’entroterra genovese
sono frasi che fanno paura:
parliamo di amianto, del
rischio di malattie che si manifesterebbero
tra trent’anni.
È il mesotelioma che non lascia

Terremoto in Centro Italia: la diretta. Tre forti scosse, l’ultima di magnitudo 5.3. Chiusa metropolitana a Roma

CRONACA ORA PER ORA - L'epicentro è vicino a Montereale, tra L'Aquila e Rieti. Crolla definitivamente il campanile di Amatrice, dove ci sono due metri di neve. Il sindaco Sergio Pirozzi: "Mi chiedo cosa abbiamo fatto di male". La gente, riferiscono i forestali, scava nella neve per scappare a causa della paura per le scosse. Rischio valanghe nelle Marche, dove le scuole sono state evacuate come in Lazio e in Umbria. Curcio (Protezione civile): "Situazione complicata".
L’Italia centrale torna a tremare: una serie di scosse molto forti, tre finora, sono state avvertite dal Molise alla provincia di Rimini – Roma compresa – e in particolare al confine tra il Lazio e L’Abruzzo, dove molte aree sono coperte da oltre un metro di neve, in alcuni casi – come ad Amatrice – anche due. Continua a scendere da oltre 36 ore in diverse aree, con un elevato rischio valanghe. La prima scossa, alle 10.25, è stata di magnitudo 5.1: da allora ne sono seguite decine. Alle 11.14 e alle 11.26 ne sono state avvertite altre di intensità 5.3. L’epicentro della prima, a dieci chilometri di profondità, era tra CapitignanoCampotosto (entrambi in provincia de L’Aquila) e Amatrice (Rieti), comune gravemente colpito dal sisma del 24 agosto. E dove questa mattina è crollato quello che rimaneva del campanile di Sant’Agostino, già gravemente danneggiato dal terremoto della scorsa estate. Montereale è il Comune più vicino all’epicentro: lì, spiega il sindaco Massimiliano Giorgi, “la situazione è critica. C’è il terremoto, c’è la neve. C’è difficoltà nei soccorsi perché la statale 260 dall’Aquila è bloccata per un autotreno di traverso”. Rispetto ai capoluoghi e a Roma, la scossa è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell’Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.
01:20
Allevatori dispersi, “gente scava per scappare” – Le condizioni meteo ostacolano il lavoro di vigili e protezione civile, mentre tante frazioni a causa della neve risultano irraggiungibili. Grande preoccupazione ad Arquata per 3 allevatori che al momento risultano dispersi, mentre ci sono stati crolli a Campotosto, Aringo e Poggio Cancelli. Situazione problematica anche per il bestiame, visto che le tensostrutture usate come stalle hanno il tetto appesantito dalla neve, e potrebbero aver ceduto. La gente sta scavando nella neve per scappare a causa della paura per le scosse e carabinieri e forestali riferiscono che la terra “batte in continuazione e la gente ha paura”. Le forze dell’ordine, invece, stanno requisendo i trattori dei privati nell’Aquilano per liberare le strade e permettere di raggiungere frazioni e paesi isolati dalla neve nell’area dell’epicentro aquilano. Nel Lazio, nelle Marche e in Umbria alcune scuole sono state evacuate e a Roma sono state chiuse le metropolitane A e B. Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa.
Tutte le stazioni dell’A24 sono state chiuse per verificare la presenza di eventuali danni. Al momento, comunicano i vigili, non sono però state ricevute chiamate di soccorso. E sono proprio le condizioni meteo a complicare le verifiche e la messa in sicurezza: in tanti non riescono a muoversi dalle proprie abitazioni. “È una situazione abbastanza complicata ha detto a Skytg24 il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio – Stiamo ricevendo i ritorni dal territorio, ovviamente il sisma è stato avvertito in maniera chiara su tutta la parte centrale fino alla Capitale. Al termine delle verifiche potremo dire se abbiamo avuto situazioni particolarmente difficili o meno. In quella zona sta nevicando ormai da diverse ore, in maniera ininterrotta, e continuerà a nevicare ancora per le prossime ore”.
Forte scossa di terremoto in Centro Italia: avvertita anche a Roma e a Firenze  http://dlvr.it/N7vxR3 

CRONACA ORA PER ORA
12.53 – Terza scossa localizzata nella stessa area in cui avvenne il sisma de L’Aquila nel 2009
La zona colpita da questo terremoto, compresa fra Montereale e Camposto, è rimasta ‘silenziosà per cinque mesi, ossia dall’inizio della sequenza del 24 agosto, ma “negli ultimi giorni è stata registrata un’attività sismica, compreso un terremoto di magnitudo 4,4. E’ una zona sotto osservazione dall’agosto 2016 – ha aggiunto la sismologa Paola Montone, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) – e coperta sia dai sismografi della rete fissa, sia dalle apparecchiature mobili installate da agosto in poi”. Il terremoto delle 11.24, il terzo dei tre avvenuti oggi nell’Aquilano, ha aggiunto, “è comunque legato alla sequenza del Reatino del 24 agosto 2016”.
12.49 – Arquata del Tronto: rintracciati 12 dei 15 allevatori dispersi
Sono stati rintracciati e stanno bene. All’appello ne mancano ancora altri tre, che non rispondono al cellulare. Le ricerche sono rese difficili dalla neve, alta fino a 2 metri, che ostruisce le strade di accesso e dal pericolo di slavine.
12.39 – A Roma taxi introvabili e bus affollati
Le stazioni della metro della periferia Sud di Roma sono chiuse per “verifica della struttura”, come recita il cartello all’entrata di Lucio Sestio dopo il terremoto di stamane. Per arrivare in centro città ci sono degli autobus sostitutivi, ma sono talmente pieni di passeggeri che pochi fortunati riescono a salirci. Diversi rimangono per strada, sperando nel bus successivo e i taxi sono introvabili.
12.31 – Allevatori dispersi: ricerche dei vigili del fuoco
I vigili del fuoco di Ascoli Piceno si stanno recando a Colle d’Arquata per verificare le condizioni di alcuni allevatori che vengono dati per dispersi. A lanciare l’allarme sono stati degli amici, che non riescono a contattarli al cellulare. Nella zona è caduta moltissima neve e si teme che possano esserci stati dei crolli a seguito delle ultime scosse di terremoto. Le tensostrutture che fungono da stalle hanno infatti il tetto appesantito dalla neve, e potrebbero aver ceduto.
12.24 – Igag: “Probabile contagio sismico”
Malgrado sia ancora presto “per sapere con esattezza quale sia stata la faglia, o le faglie” che hanno generato le scosse registrate questa mattina, “è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di ‘contagio sismico’ tra faglie adiacenti, anche detto effetto ‘domino’ o ‘a cascata'”. E’ la prima analisi di Andrea Billi, ricercatore dell’Igag, che afferisce al “Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente” del Cnr.
12.21 – Macerata, treno bloccato nella stazione di San Ginesio
Traffico interrotto sulle linee ferroviarie interne Civitanova Marche-Albacina e Ascoli-Porto d’Ascoli per effettuare le verifiche sulle tratte ferroviarie dopo le tre forti scosse di terremoto di oggi. Lo rende noto Trenitalia. Un treno regionale è rimasto bloccato nella stazione di San Ginesio e, dato che è impossibile a causa della neve mandare sul luogo gli autobus sostitutivi, Trenitalia sta inviando una sessantina di kit di primo necessità, con bevande e generi alimentari.
12.14 – Gentiloni: “Rafforzare l’impegno dell’esercito”
Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, in contatto continuo con la Protezione Civile e il Commissario Errani, ha chiesto al Ministro Pinotti un ulteriore, rafforzato impegno dell’esercito – assieme alla strutture operative già presenti – per garantire la massima presenza e prossimità dello Stato nei luoghi già colpiti dal sisma e oggi interessati dalle nuove scosse”.
12.11 – Presidente della Provincia di Teramo: “Aiutateci”“Ci sono state tre scosse di terremoto e la situazione è di totale emergenza in tutta la provincia di Teramo. Ci sono centri isolati per neve, non riusciamo a capire se ci sono danni. La sala operativa è stata sgombrata e dalla Prefettura ci stiamo spostando al Parco della Scienza. Abbiamo bisogno di aiuto. Dovrebbero intervenire Esercito e Genio militare. Ci sono paesi senza energia da più di 48 ore”. E’ l’appello lanciato dal presidente della Provincia di Teramo, Renzo Di Sabatino, in video su Facebook. 
12.04 – Raggi convoca task force d’emergenza
“Dopo le scosse di terremoto che questa mattina hanno colpito il Centro Italia, la sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale (COC). Disposte anche le indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale”. Lo annuncia il Campidoglio. “Dalle ore 11.20 per consentire le opportune verifiche tecniche è stato sospeso il servizio sull’intera tratta delle linea della metropolitana A, B e B1. È stato immediatamente attivato un servizio bus navetta”, conclude.
12.03 – Protezione civile: allarme valanghe nelle Marche
La protezione civile delle Marche ha diramato un allarme valanghe sul territorio regionale. La misura è stata decisa – si apprende da fonti della Regione – a causa della neve e delle nuove scosse di terremoto.
11.57 – Treni, bloccate alcune linee in Centro Italia
A seguito della scossa di terremoto che ha colpito il Centro Italia, la circolazione ferroviaria è sospesa sulle seguenti linee per verifiche all’infrastruttura da parte dei tecnici di Rfi: Sulmona – Terni, Sulmona – Avezzano, Orte – Fara Sabina, Civitanova – Albacina,Ascoli – Porto D’Ascoli, Teramo – Giulianova, Orte – Falconara, Attigliano – Viterbo, Terontola – Foligno. Lo comunica Trenitalia.
11.56 – Sindaco Amatrice: “Ci sono due metri di neve”
“Non so se abbiamo fatto qualcosa di male, me lo chiedo da ieri, due metri di neve e ora pure il terremoto. Che devo dire? Non ho parole”. E’ quanto ha detto il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, nel corso dell’edizione straordinaria del Tg1 dopo la nuova forte scossa di terremoto di questa mattina.
11.53 – Sindaco di Arquata: “Preoccupati per 10 allevatori non rintracciabili” “C’è preoccupazione per una decina di allevatori che erano andati a dare da mangiare al bestiame tra le frazioni di Spelonga e Colle di Arquata e non sono rintracciabili. Le famiglie mi hanno chiamato perché non riescono a contattarli, ho allertato i vigili del fuoco e la forestale, stanno tentando di aprire dei varchi per raggiungere quelle zone, ci sono fino a due metri di neve, la situazione è drammatica”. A dirlo all’Adnkronos il sindaco di Arquata del Tronto Aleandro Petrucci. 
11.53 – Sospeso plenum del Csm a Roma
Evacuato a Roma anche Palazzo dei Marescialli a piazza Indipendenza dove ha sede il Csm in seguito alle scosse di terremoto di questa mattina. Il plenum, che era in corso, è stato sospeso.
11.53 – Curcio: “Da agosto oltre 45mila scosse”
“Le scosse non sono mai terminate dal 24 agosto, abbiamo superato le 45mila. Le persone che vivono su quei territori lo vivono quotidianamente”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio a Skytg24. “Abbiamo attivato tutte le strutture, che erano prontamente attive – ha aggiunto – un pò perché si sta lavorando dal 24 agosto un pò perché stanno facendo dei punti specifici sulla parte meteo che sta aggravando questa zona”.
11.43 – Panico a Montereale, comune più vicino all’epicentro
“Ci sono state tre scosse violentissime – riferisce all’Ansa uno degli abitanti, Donato De Santis – paragonabili a quelle del terremoto dell’Aquila e di Amatrice. Sono mesi che siamo perseguitati dalle scosse, che non si esauriscono mai. Vogliamo metterci in salvo, non sappiamo che cosa potrà succedere. Ma siamo bloccati dalla neve”. “E’ caduto in questi giorni quasi un metro di neve – aggiunge De Santis – che ha di fatto bloccato le strade di accesso al paese. Qui la gran parte delle case sono antiche, e temiamo che possano esserci dei crolli importanti. Per ora ci rifugiamo nelle poche case antisismiche che ci sono – conclude – poi si vedrà”. “E’ caduto in questi giorni quasi un metro di neve – aggiunge De Santis – che ha di fatto bloccato le strade di accesso al paese. Qui la gran parte delle case sono antiche, e temiamo che possano esserci dei crolli importanti. Per ora ci rifugiamo nelle poche case antisismiche che ci sono – conclude – poi si vedrà”.
11.40 – Evacuate scuole nelle Marche
Nel sud della regione, però, la maggior parte delle scuole erano chiuse anche oggi, e in qualche caso anche domani, a causa della neve.
11.38 – Evacuati anche alcuni uffici a Roma
Le misure, a discrezione delle singole società, sono state prese in misura precauzionale e i dipendenti sono stati mandati a casa.
11.34 – Crolla il campanile di AmatriceAd Amatrice è crollato il campanile di Sant’Agostino. Lo riferisce il sito di informazione locale Rieti Life, che pubblica anche la foto del crollo.  L’edificio religioso era già stato gravemente danneggiato dal sisma che distrusse del paese del reatino. Ora la torre campanaria di Sant’Agostino, dopo le due scosse di stamane, è definitivamente crollata.
11.24 – Metro Roma evacuata per precauzione
11.23 – Presidente delle Marche: “Linee telefoniche in tilt”
“In questo momento è impossibile avere un quadro certo delle conseguenze delle ultime scosse di terremoto nelle Marche: alcuni centri sono coperti da due metri di neve, le linee telefoniche sono in tilt e non riusciamo ad avere notizie dirette”. Lo dice all’ANSA il presidente della Regione Luca Ceriscioli.
11.25 – Nuova forte scossa
11.14 – Stop ai treni su alcune tratte in Abruzzo
Ferrovie dello Stato ha deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L’Aquila-Sulmona (fino alle 17) e Sulmona-Avezzano (fino alle 19). Si stanno organizzando corse per autobus sostitutivi A L’Aquila, dipendenti di molte aziende sono usciti temporaneamente, come previsto in questi casi, per consentire primi controlli. Per la neve che sta cadendo dalla notte, molti cittadini hanno preferito invece non lasciare le loro case. Gente in strada a Teramo.
11.14 – Nuova forte scossa di magnitudo 5.7
11.04 – A Norcia nessuna segnalazione di danni

11.04 – Sindaco di Accumoli: “Scossa forte, nessun danno”
“A parte qualche crollo nella zona rossa, che immagino ci sia stato, non mi segnalato particolari criticità in seguito alla scossa delle 10.25. Stiamo tentando di raggiungere Accumoli ma c’è molta neve”. E’ quanto ha detto all’Ansa il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci.”Stiamo messi proprio male… sono in macchina, non ho sentito la scossa, ma mi hanno detto che è stata molto forte. Su ad Accumoli i telefoni non prendono e non riesco a contattare le persone che sono lì, i dipendenti degli uffici comunali, dell’Anci, i volontari e il vicesindaco”. Petrucci ha poi aggiunto: “La Salaria è chiusa, c’è un metro di neve e su ad Accumoli sarà anche di più. Oggi – ha detto Petrucci – avevamo il consiglio comunale. Al momento non ho notizie di crolli, perchè non riesco a contattare nessuno, ma nel caso saranno caduti edifici disabitati e già danneggiati”. di  | 18 gennaio 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/18/terremoto-centro-italia-la-diretta-forti-scosse-avvertite-anche-roma-lultima-di-magnitudo-5-7/3323504/

In provincia di Latina hanno tolto il tappo?

Sicuramente mi sbaglio ma da anni penso che l'aver accantonato, a livello nazionale, Berlusconi per aver nominato Monti ha decretato la fine di una classe politica che poteva contare, se non sul potere, sicuramente sull'influenza o sul servilismo di molti verso i potenti. A livello locale ho sempre pensato, sicuramente sbagliando, che il crollo del "laboratorio politico della destra" sia iniziato a Pontinia. Infatti dopo la sfiducia della destra a Pontinia sono stati coinvolti diversi comuni (Latina e Sabaudia più volte, Cori, Aprilia, Terracina, Sezze, diversi comuni nel sud pontino, solo per citarne alcuni). Non so se siano vere alcune "leggende" sull'influenza di alcuni politici di destra nei vari uffici della provincia (che sarebbero confermate da diverse inchieste degli ultimi anni). Di certo il crollo del potere (o se volete nomine, incarichi, appalti) ha modificato gli equilibri lasciando in tanti recriminazioni e rivalse personali o di "correnti" o di partito o di coalizione, facendo franare il blocco monolitico della destra che faceva il pieno in provincia di Latina come succedeva solo in Sicilia. Tale situazione ha forse fatto pensare ai tanti "personaggi" di essere forti e invincibili e di poter sempre affermarsi. Nei vari uffici pubblici della provincia si sono instaurate prassi non sempre corrette, a volte alimentate dai cittadini e dagli utenti, a volte su richiesta di alcuni funzionari. Questo sembrerebbero raccontare le inchieste, ma anche molte lamentele che non sempre si sono tradotte in segnalazioni. Ma forse adesso il vento è cambiato per aver scoperchiato il tappo?

Chi è stato intervistato da Il sole 24 ore per conoscere il gradimento dei sindaci?

 Damiano Coletta è sicuramente una brava persona, onesta che ispira fiducia per la sua simpatia, semplicità, empatia. Le sue metafore solo calcistiche hanno il vantaggio di avvicinarlo a gran parte dei cittadini per l'immediatezza e la semplicità senza annoiare gli interlocutori. La sua netta e inaspettate vittoria è maturata, come spesso succede alle liste civiche o al M5S, dove la classe politica è litigiosa oppure ha fallito, nella percezione dei cittadini, qualsiasi obiettivo amministrativo. Il risultato al ballottaggio, ovviamente, non può essere preso, in percentuale come metro di giudizio. Nella situazione complicata nella quale si è insediato, per una squadra amministrativa quasi completamente al di fuori della politica e delle situazioni (come fanno pensare le varie dichiarazioni) è normale e prevedibile che ancora non ci siano decisioni e atti importanti. Infatti se chiedete ai suoi sostenitori non ricevete risposte quando gli chiedete di elencare un atto significativo in materia di scuole, edifici pubblici, servizi, rifiuti, urbanistica, opere pubbliche. Il rinnovamento e la novità vengono guardate con fiducia anche grazie agli organi di informazione che, diversamente per esempio dai casi Nettuno e Roma, hanno un atteggiamento benevolo, quando non di sostegno come avviene per alcune Redazioni. Premesso che i sondaggi lasciano il tempo che trovano (anche Zaccheo era ai vertici della classifica, anche Cusani) ho chiesto ai tanti amici, conoscenti e parenti residenti a Latina se l'avessero sondaggiati per capire il gradimento del sindaco. Nessuno è stato chiamato o intervistato. Ma sicuramente il sondaggio è stato effettuato in modo professionale, speriamo più attendibile di quelli sulle elezioni che sbagliano sempre e non di poco

Il regalo di Renzi: 2.617 euro di debito pubblico a testa IL CONTO Bloomberg certifica il “successo” dell’ex premier, che supera anche B



Nonostante avesse promesso di ridurne l’inc idenza “per il bene delle generazioni future”, quando si insediò era a quota 2.110 miliardi. A novembre scorso a 2.230 miliardi 
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tratto da www.ilfattoquotidiano.it

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