mercoledì 29 maggio 2024

qualità dell'aria nella regione in base ai dati delle centraline dell'Arpa Lazio 27/5/2024 nessuna centralina ha superato i limiti di legge per PM 10

 tratto da https://x.com/ARPALazio


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Iniziate le attività per la definizione dei valori di fondo nel SIN Bacino del Sacco

 tratto da https://www.arpalazio.it/news/-/asset_publisher/HGkuYUQGGDZL/blog/id/352708

Lunedì 20 maggio, l’ARPA Lazio ha iniziato le proprie attività di campionamento della matrice suolo/sottosuolo volte alla definizione dei valori di fondo naturale (VFN) per l'area ricompresa nel perimetro del sito di interesse nazionale (SIN) “Bacino del Fiume Sacco”, in relazione alla convenzione siglata a gennaio con la Regione Lazio e il Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto di ricerca sulle acque (CNR-IRSA).

La convenzione ha una durata prevista di 30 mesi, ma per accelerare la produzione della documentazione, l’ARPA Lazio ha programmato l'esecuzione dei prelievi in 3 fasi distinte nell’arco dei prossimi mesi: maggio - giugno 2024, settembre - novembre 2024, gennaio - febbraio 2025. In queste tre fasi verrà prelevato un totale di 150 campioni, in altrettanti punti selezionati all'esterno del perimetro del SIN, in aree verdi non impattate (v. mappa a seguire): si prevede di acquisire il 40% dei campioni durante la prima fase, il 30% durante la seconda fase, ed il restante 30% durante la terza ed ultima fase, in modo da poter programmare eventuali ulteriori campionamenti nel periodo rimanente.

I prelievi vengono effettuati utilizzando un campionatore a percussione con liner in PVC per l'acquisizione di una carota indisturbata: i microcarotaggi vengono spinti mediante a profondità comprese tra i 2 ed i 2,5 metri dal piano campagna, e sono stati distribuiti in maniera ragionata sulle litologie geologiche caratteristiche del SIN (Tufi e Vulcaniti, Travertini, Alluvioni, Flysch). Il set analitico prevede – per ogni campione di terreno – la ricerca di metalli e metalloidi e di ulteriori markers di natura antropica i cui limiti sono fissati dalla Tabella 1 di cui all'Allegato 5 alla Parte IV - Titolo V del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii.

Tutte le operazioni vengono condotte dal Servizio suolo e bonifiche dell’Agenzia con massima priorità, in modo tale da completare i lavori molto prima della scadenza della convenzione, così da fornire ai soggetti interessati uno strumento utile in termini di semplificazione dei procedimenti amministrativi per i siti posti all'interno ed all'esterno dei SIN Sacco.

Iniziate la settimana scorsa le attività di campionamento del suolo/sottosuolo mirate alla definizione dei valori di fondo nel SIN "Bacino del fiume Sacco". Previsto un totale di 150 campioni. Qui per maggiori informazioni: arpalazio.it/news/-/asset_p
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il fatto quotidiano in edicola. A Brescia, Mattarella ricorda i 50 anni di Piazza della Loggia, “strage neofascista”. La Russa, Meloni e Crosetto tacciono sulla matrice nera: non ce la fanno proprio.200 MILIONI L’ANNO IN MENO. Il taglio per i Comuni resta: piccoli e Sud sono i più penalizzati. SOMMERSI E SALVATIL’ANTIMAFIA NE CITA 3 DI FI, 2 DI FDI, 1 DEL PD E 1 RENZIANO. Impresentabili: lista di 7, ma ne mancano altri 19. I GRAZIATI: FIDANZA&C. UN PO’ COLOSIMO E UN PO’ IL REGOLAMENTO DI MORRA ESCLUDONO ALCUNI REATI. ILLUSTRATA IERI AL PRESIDENTE MATTARELLA. Riforma Nordio modello P2: oggi il Cdm separa le carriere dei magistrati e i Csm. STESSO TRUCCO USATO SUL SALARIO MINIMO Conflitto di interessi (e soldi): la destra affossa la pdl Conte con pretesti e urli. Meloni Caivano. Al Parco Verde la presidente del Consiglio inaugura il centro sportivo “Delphinia”, fiore all’occhiello della “rinascita” del paese in provincia di Napoli. La cura per questo luogo ha però sguarnito i comuni attorno. “ATTACCARE IN RUSSIA”. Macron-Borrell arruolati. Putin: “Guerra totale”. “PRESSIONI DA 10 ANNI”. L’Aja: minacce da Bibi e Mossad per farla franca.

tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/oggi-in-edicola-del-29-maggio-2024/

 
Europee

Impresentabili: la lista col buco ne salva 19

Nell’elenco anche tre forzisti e un dem, ma criteri e cavilli escludono pregiudicati come Fidanza, Sgarbi e Cota

di Paolo Frosina e Lorenzo Giarelli

 
L'editoriale di Marco Travaglio
 

Il Papa, il dito e la luna

Sarà che siamo abituati a guardare più la luna che il dito. Ma la notizia, anticipata da Dagospia, che papa Francesco, parlando a porte chiuse con i vescovi italiani, ha usato un’espressione romanesca degna del Belli o di Osho-Palmaroli sulla lobby gay nella Chiesa ci ha scandalizzati fino a un certo punto. Basta leggere la […]

 
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separazione carriere

Giustizia, riforma oggi in Cdm. FI la spunta sui Csm separati

L’approvazione della riforma che arriverà oggi in Consiglio dei ministri servirà soprattutto come bandierina elettorale per Forza Italia in termini di riforme

di Giacomo Salvini

 
Alla camera

Conflitti, interessi (e soldi): pretesti e urla per silurare la legge di Conte

Finta delega al governo, come già fatto per il salario minimo

di Luca De Carolis

 
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Meloni, spot elettorale a Caivano. E a De Luca: “Sono la stronza…”

Giorgia va al Parco Verde e rivendica i risultati. Ma il suo staff prepara la beffa al presidente, rilanciata da Fratelli d’Italia

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crisi internazionale

Borrell: “Colpire in Russia”. Putin evoca la guerra globale

L’ex direttore di Avvenire: “Sciogliere Nato e alleanza con Israele”. Il partito: “È solo un candidato indipendente”

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lo scandalo

L’Aja: da Bibi e Mossad minacce da dieci anni per evitare le accuse

Yossi Cohen l’ex capo degli 007 israeliani avrebbe cominciato a fare pressioni sull’avvocatessa del Gambia, Fatou Bensouda,  per evitare che aprisse un’indagine per crimini di guerra commessi da Israele

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Elezioni Ue

La tragicommedia di Salvini: dalla Bestia al meme vivente

Quella della Lega era la più grande macchina d’odio sul web, ma ormai si è trasformata nell’oggetto di scherno preferito da Millennials e Generazione Z

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La sforbiciata ai Comuni resta: il Sud e i piccoli i più penalizzati

Più tagli per chi ha più progetti del Pnrr: Bologna e Firenze perdono circa 4,5 milioni, Roma 16, Milano 10

di Carlo Di Foggia e Marco Palombi

 
 
Calcio

Qui il gioco lo comanda l’alcol. Sempre più calciatori in crisi

Carriere rovinate, fortune economiche dilapidate, vite spezzate o distrutte. Come l’uruguaiano O’Neill, morto a soli 49 anni . L’ex Inter Guarín si autodenuncia: “Sto male”

di Stefano Boldrini

 
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Caivano, lo spaccio di droga trasloca nei comuni confinanti

Afragola & C.: ora più clan e meno polizia

di Vincenzo Iurillo

 
Dissenso represso

Corteo di Firenze, 9 perquisizioni, anche ai testimoni. Studenti e sindacalisti indagati

Nove perquisizioni delegate dalla Procura di Firenze che sono state eseguite ieri dalla Digos di Firenze insieme ai carabinieri della sezione di Pg della Procura, per le indagini sugli scontri e le tensioni del 23 febbraio nei pressi del consolato Usa tra le forze dell’ordine e un corteo per la Palestina. Era lo stesso giorno […]

di Fq

 
Il rapporto

Rinnovabili record ma accumulati già 16 anni di ritardo

Una crescita inedita, però non basta per il 2030

di Virginia Della Sala

 
 
Il papa e l’indiscrezione

Dopo lo scivolone “frociaggine”, Francesco si scusa: “Nella Chiesa c’è spazio per tutti”

L’imbarazzo del papato sulle frasi relative alla “frociaggine” dentro i seminari ha scosso il Vaticano più di quanto si veda. Al punto che ieri Francesco ha dovuto chiedere scusa. La nota, diramata dalla sala stampa del Vaticano, arriva alle 15 del pomeriggio ed è asciutta quanto precisa: “Papa Francesco è al corrente degli articoli usciti […]

di Salvatore Cannavò

 
 
Colpo di scena

Olanda, la destra incorona premier l’ex agente segreto

“Non avevo idea che sarei stato qui oggi”. Nessuno all’Aja lo aveva visto arrivare. E lui, funzionario di alto rango per anni alla guida dell’intelligence olandese, era stato attento a non suscitare sospetti. Alla fine sarà Hendrikus Wilhelmus Maria “Dick” Schoof, a prendere le redini del primo governo a trazione ultranazionalista nella terra dei tulipani, […]

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“100 colpi di Mazza” (Mauro) prima di andare a Francoforte

L’Italia sarà Ospite d’onore della Buchmesse, tra esclusi, imbucati, svarioni e molto cibo: hanno scambiato la Fiera del Libro con quella della salamella

di Camilla Tagliabue

 
I Commenti
Gad Lerner

Giorgia telemeloni si fa lo spot ortofrutticolo

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La denuncia Cei sull’Autonomia è seria: va ascoltata

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Valencia capitale verde europea 2024, ma anche capitale della mobilità ciclabile, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/valencia-capitale-verde-europea-2024-ma-anche-capitale-della-mobilita-ciclabile/

Valencia capitale verde europea 2024, ma anche capitale della mobilità ciclabile

La capitale verde europea rappresenta il massimo riconoscimento che una città può raggiungere per il suo impegno nell’attuazione di buone pratiche ambientali e nell’attuazione di politiche legate allo sviluppo sostenibile e alla transizione ecologica. Come Capitale Verde Europea nel 2024, València diventa il più importante forum europeo di riflessione e definizione di strategie di sostenibilità urbana, volte a progettare città sane e vivibili per i cittadini.

La mobilità sostenibile costituisce una componente essenziale della strategia di sostenibilità portata avanti dalla città. Elemento fondamentale di questa strategia è costituito dalla mobilità ciclabile, tanto che Valencia si definisce la capitale Mediterranea della bici.

La mobilità ciclabile al primo posto

Nel 2015 Il Comune di Valencia ha costituito una apposita Agencia Municipal de la Bicicleta (VLC AMBICI) responsabile del coordinamento delle misure necessarie per aumentare l’uso della bicicletta in modo adeguato e sicuro nel suo territorio comunale.

Rapporto della rete Smart Cities sulle tendenze della qualità dell’aria, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/rapporto-della-rete-smart-cities-sulle-tendenze-della-qualita-dellaria/

Rapporto della rete Smart Cities sulle tendenze della qualità dell’aria

La qualità dell’aria nelle città è un argomento sia di speranza che di preoccupazione. Con la crescente accelerazione dell’urbanizzazione e l’aumento del traffico, la qualità dell’aria in molti ambienti urbani in tutto il mondo si è deteriorata. Questo porta alla domanda urgente di come trovare un percorso verso un’aria più pulita e più sana. Con strategie pratiche e intelligenti che supportano un futuro più verde e traspirante, tuttavia, le città dimostrano che c’è speranza per un’inversione di tendenza.

Il rapporto di tendenza della rete mondiale della Smart Cities “Air Quality Trend” sulla qualità dell’aria, supportato da Libelium, esamina l’impatto del traffico e della congestione, valutando i modi per ridurre le emissioni dei veicoli e sottolineando il ruolo delle zone a basse emissioni, nonché l’espansione del trasporto pubblico nella mitigazione delle emissioni e dell’inquinamento legato al traffico.

La relazione fa anche luce su come regolare le emissioni provenienti da fonti diverse, ad esempio attraverso standard ambientali più rigorosi e tecnologie più pulite, e mette in evidenza dove i partenariati pubblico-privato possono svolgere un ruolo chiave.

Un approccio olistico al miglioramento della qualità dell’aria è necessario considerando le complessità affrontate dalle città nel migliorare la qualità dell’aria. Presentando soluzioni del mondo reale e discutendo i progressi e le tendenze tecnologiche, la relazione fornisce un approccio globale per affrontare le varie fonti di inquinamento attraverso gli sforzi di collaborazione del settore pubblico e privato.

Il rapporto offre informazioni su:

  • Lo stato di avanzamento nelle città che hanno fatto passi da gigante promettenti nel mitigare la scarsa qualità dell’aria
  • Come creare soluzioni per migliorare la qualità dell’aria attraverso lo sviluppo di politiche
  • Il ruolo delle tecnologie di monitoraggio e dei sensori nella ricerca di soluzioni che funzionino a livello locale.


martedì 28 maggio 2024

Il Fatto di domani. A Caivano, Meloni fa lo show e un siparietto con De Luca pensando alle Europee. Gaza, ancora morti a Rafah: Israele nega il raid e e poi rilancia la tregua

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/il-fatto-di-domani-del-28-maggio-2024/

La giornata in cinque minuti

MELONI FA LA PASSERELLA A CAIVANO MA LE ALTRE PERIFERIE CAMPANE RESTANO DEI GHETTI. EUROPEE: L’ANTIMAFIA TROVA SETTE IMPRESENTABILI. “Presidente De Luca, quella str..za della Meloni, come sta?”. Giorgia Meloni si è presentata così, questa mattina a Vincenzo De Luca, governatore della regione Campania, durante la visita a Caivano, per l’inaugurazione del nuovo centro sportivo polifunzionale. De Luca (Pd), che più volte ha attaccato la premier e il suo governo di destra, si è limitato ad un “benvenuta” come risposta. Siparietto a parte, a pochi giorni dalle elezioni europee dell’8 e 9 giugno, Giorgia Meloni cerca di monetizzare consenso, e l’occasione di Caivano era troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Ad accoglierla è stata don Patriciello, il prete di periferia che più volte è entrato in contrasto con De Luca perchè attaccato dal governatore, e che invece al capo del governo ha riservato un “Dio la benedica”. La visita a Caivano è servita per inaugurare il nuovo impianto sportivo, dove sorgeva la “piscina degli orrori”, all’interno dello Sporting Club Delphinia, teatro delle violenze sessuali nei confronti di due cugine di 12 e 10 anni. Il centro è stato ribattezzato “Pino Daniele”, in onore del musicista partenopeo. Le Europee sono la cartina di tornasole rispetto ad una politica poco trasparente: l’Antimafia ha trovato sette impresentabili – tre di Forza Italia, due di Fratelli d’Italia, uno del Pd e una esponente legata a Renzi – dopo aver vagliato una ventina di segnalazioni provenienti dalla Direzione nazionale antimafia. Sul Fatto di domani leggerete altri particolari sulla visita a Caivano della premier e sulle altre Caivano della Campania che restano ghetti dimenticati. Inoltre, ci sarà un approfondimento sugli esponenti politici “pizzicati” dall’Antimafia.


GUERRA ISRAELE-HAMAS: SPAGNA, NORVEGIA E IRLANDA RICONOSCONO LO STATO DI PALESTINA. TEL AVIV RILANCIA UNA PROPOSTA DI TREGUA. Madrid, Oslo e Dublino hanno deciso, seppur in modo distinto e con il proprio percorso, di riconoscere lo Stato di Palestina. Ci sono delle differenze: la Norvegia indica Ramallah, in Cisgiordania, come “capitale” con cui avere rapporti, la Spagna parla più in generale di un territorio che comprenda anche Gerusalemme est. Questa decisione politica è legata ovviamente alla guerra in corso nella Striscia di Gaza; sono trascorsi 235 giorni dal 7 ottobre – quando Hamas ha firmato il massacro con 1.200 morti e la cattura di centinaia di ostaggi – e le operazioni militari dell’esercito israeliano si intensificano. La Bbc, citando testimoni oculari, riporta che carri armati israeliani hanno preso il controllo della rotonda di al-Awda, nel cuore di Rafah. Proprio il raid che ieri ha causato 45 vittime a Rafah – la maggior parte civili – potrebbe spingere gli Stati Uniti a prese di posizioni molto dure con il premier Netanyahu. Il capo della Casa Bianca, Biden, aveva minacciato di sospendere la fornitura di armi allo Stato ebraico, invitando Netanyahu a trovare altre soluzioni per Rafah. Oggi ci sono stati altri scontri, con 7 morti (21 secondo Hamas) L’esercito ha negato: “Nessun raid sulla zona umanitaria”. Intanto, secondo Axios, Israele ha consegnato ai mediatori di Egitto, Qatar e Stati Uniti una proposta “ufficiale, scritta e aggiornata” sulla tregua e lo scambio ostaggi-detenuti palestinesi. Nel documento ci sarebbe anche “la volontà di discutere la richiesta di Hamas di una calma sostenibile a Gaza”. L’ultimo cessate il fuoco con scambio di ostaggi-detenuti risale allo scorso novembre. Oggi la Jihad islamica ha pubblicato il video di un civile rapito il 7 ottobre. Sul giornale di domani troverete maggiori particolari sul conflitto in Medio Oriente e una nuova puntata del diario da Gaza.


GUERRA RUSSIA-UCRAINA, PUTIN: “ANDIAMO VERSO IL CONFLITTO IN EUROPA”. Il presidente russo Putin, parlando in Uzbekistan con i giornalisti, è tornato sul tema della presenza di soldati occidentali in Ucraina. Proprio ieri la Francia ha confermato che potrebbe mandare i suoi istruttori. “Non penso che sia una decisione giusta, piuttosto si tratta di un altro passo verso un grave conflitto in Europa”. Putin è tornato sulle possibilità di un dialogo con Kiev, ed ha riproposto la formula di Istanbul del 2022. Il presidente ucraino Zelensky invece punta sulla conferenza in programma in Svizzera: “Ai leader mondiali dico: se desiderate la pace venite in Svizzera”. Resta complicata la situazione dell’esercito ucraino al fronte, specialmente nella regione di Kharkiv. Il Belgio ha confermato che entro l’anno fornirà i jet F-16 ma ad una condizione: “Tutte le armi coperte dall’accordo Belgio-Ucraina sono intese per l’utilizzo in territorio ucraino” ha detto il premier Alexander de Croo. Il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, a Bruxelles per il Consiglio Affari Difesa ha detto che gli alleati stanno lavorando per consegnare a Kiev sistemi di difesa aerea Patriot. Due giorni fa, Stoltenberg aveva chiesto di togliere i limiti agli obiettivi da colpire in territorio russo, proprio perchè i reparti di Mosca che martellano Kharkiv si trovano dentro i loro confini. A questa idea oggi si è associato l’alto rappresentante Ue, Josep Borrell che però ha ribadito le perplessità tra i 27 di inviare addestratori in Ucraina. Sul giornale di domani leggerete le novità sul conflitto nell’Est, e le prospettive in Europa dove si rinsalda l’asse Parigi-Berlino per favorire il ritorno di Mario Draghi ai vertici dell’Ue.


LE ALTRE NOTIZIE CHE LEGGERETE

Il Papa fa marcia indietro sui gay: nella chiesa c’è posto per tutti. Dopo la dichiarazione di Papa Francesco rivolta ai seminaristi – “troppa frociaggine” – carpita dal magazine Dagospia e rilanciata dai mass media, l’ufficio stampa della Santa Sede pone rimedio: “Papa Francesco è al corrente degli articoli usciti di recente circa una conversazione, a porte chiuse, con i vescovi della CEI. Come ha avuto modo di affermare in più occasioni ‘Nella Chiesa c’è spazio per tutti, per tutti! Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c’è spazio per tutti. Così come siamo, tutti’. Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l’uso di un termine, riferito da altri”.

Don Ciotti clonato dall’intelligenza artificiale per una truffa. Il prete fondatore dell’associazione antimafia Libera ha presentato una denuncia alla polizia Postale di Torino, per far rimuovere il contenuto dal web. Nel video don Luigi Ciotti fornisce consigli medici contro reumatismi e dolori articolari, invitando a rivolgersi ad un dottore che lo ha avuto in cura con rimedi miracolosi. Frasi mai pronunciate dal sacerdote; quello che si vede nel video diffuso sui social, infatti, è sì don Ciotti, ma le sue parole sono frutto dell’intelligenza artificiale.

Reggio Calabria, trova i ladri in casa e li accoltella: accusato di omicidio. Ha trovato quattro ladri in casa e, afferrato un coltello, si è scagliato su di loro. La banda è fuggita, per abbandonare il più grave del gruppo dinanzi all’ospedale: Alfio Stancampiano, 30 anni, è morto poco dopo. Un suo complice, ferito, è stato rintracciato nell’ospedale di Messina. Secondo i carabinieri, la banda, composta da catanesi, era andata in trasferta per mettere a segno il colpo. La Procura di Reggio ha accusato il padrone di casa, 48 anni, di omicidio e tentato omicidio.


OGGI LA NEWSLETTER FATTO FOR FUTURE

Green Deal, il professor Chiti: “Equilibri nazionali e interessi economici minano il progetto europeo”

Di Elisabetta Ambrosi

“Il Green Deal ha molti nemici. È sotto attacco da più versanti: da chi gli imputa di eludere il problema di fondo, ovvero il modello economico consolidato in Europa e nel mondo occidentale; da chi lo accusa di fare troppo poco, ad esempio rispetto alla tutela degli ecosistemi; da chi gli contesta di fare male, producendo costi sociali”. Edoardo Chiti è professore di Diritto amministrativo alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e, insieme a Dario Bevilacqua, autore del recente Green Deal. Come costruire una nuova Europa (Il Mulino Editore), nel quale fa il punto, alla vigilia delle elezioni europee, sul Green Deal, “una strategia che merita tutta la nostra attenzione, perché ridefinisce l’agenda politica dell’Unione e la direzione complessiva del processo di integrazione europea”. E che, però, rischia di essere messa in discussione, se non del tutto fermata, dal prossimo Parlamento, se dovessero vincere le destre.

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