domenica 22 ottobre 2017

Latina e il caso dei rifiuti. Per l'ex assessore di Lbc Costanzo l'azienda speciale ABC non è la scelta corretta.“Capitolo azienda speciale, quel voler prendere un treno in corsa quando analisi e sentenze della corte dei conti imponevano cautela, non ultima quella della regione Sicilia che indica la sola strada della gara per gestire lo stesso servizio su cui si è consumato il fallimento di una partecipata. ” Su Abc è la stessa cosa che diciamo da un anno. C’è il rischio di contenziosi (se va bene) o del caso ennesimo dopo Latina ambiente che non si è affatto concluso e per il quale è meglio non fare previsioni

Latina editoriale oggi 22 ottobre 2017

la provincia degli obblighi ignorati: l'interrogazione in Senato al ministro per l'ambiente (si fa per dire) sugli impianti di compostaggio della Sep (Mazzocchio Pontinia) ed ex kyklos (Le Ferriere Aprilia), il senatore Vacciano primo firmatario dell'interrogazione

Latina editoriale oggi 22 ottobre 2017

impianto di compostaggio ex Kyklos rifiuti stoccati all'aperto scattano i verbali

Latina editoriale oggi 22 ottobre 2017

Formia ecco le criticità delle fonti idriche

Latina editoriale oggi 22 ottobre 2017

provincia di Latina erronee attribuzione di premi di produttività al personale, 10 anni di conti da rifare dopo l'ispezione del ministero, le somme saranno detratte dal fondo sul salario accessorio. Da recuperare 1,9 milioni di euro.Non lo avremmo mai detto che l’ente il cui assessore dichiarava: siamo preoccupati per l’informazione libera contro le centrali a biogas perché ne dobbiamo costruire parecchie. Nessuno se l’aspettava da un’istituzione che si accorge solo dopo 6 mesi la delibera in tema di conferimento dei rifiuti della regione Lazio. Come pensare che chi incarica un “professore professionista” per 30 mila € (oltre oneri fiscali) di fare un sopralluogo con uno schizzo e una relazione di pagine e mezza per “sorvegliare” i lavori di ricerca degli elementi metallici nella vasca Essezero, quando lo stesso assessore dichiarava che semmai i fusti tossici erano in altri invasi. Chi poteva aspettarsi questo da un ente che non controlla se vengono attuate le prescrizioni emesse dallo stesso ente (o dalla regione) vengono rispettati in materia di impianti inquinanti, con emissioni cancerogene e puzze? Che non emette l’annullamento in autotutela di atti di cui cadono i presupposti del rilascio? Che interviene solo contro certi impianti e non altri? Che non riceve i cittadini di via Monfalcone? Che inserisce nel piano straordinario delle opere urgenti e non rinviabili la rotatoria a Casal Traiano nel 2005-2008 e dopo 10 anni non si ha nessuna notizia? Oppure che lascia nel cassetto per anni il problema del ponte sul fiume Sisto? Oppure che si costituisce in difesa di società private o pubblico private contro altri enti, comuni e cittadini? Che finge di non accorgersi della crisi idrica?


Latina editoriale oggi 22 ottobre 2017

VISCO Renziani a gamba tesa Etruria, i 5Stelle e Mdp: “Caso Boschi, Gentiloni spieghi in Parlamento”



SALTALAMACCHIA Il verbale del colonnello Liberatori sul capo dei Carabinieri toscani La caserma horror: “Il generale disse al pm di non intercettare” Le violenze sui migranti ad Aulla per cui sono indagati 37 militari dell’Arma si arricchisce di un nuovo capitolo. L’ufficiale nell’interrogatorio rivela: “Informai delle indagini i miei superiori, tra cui Saltalamacchia che telefonò al procuratore di Massa per chiedere di evitare l’uso delle cimici perché troppo invasive”
LA BASSA LEGA CHE OFFENDE IL NORD ITALIA
PARODIA ITALIANA Oggi il “referendum” lombardo -veneto, il più inutile mai visto
LA SINISTRA DA CLUB DELLE AUTO D’EP OCA
S PAG NA Rajoy rovescia il governo indipendentista. Puigdemont: “Fine della democrazia”   Madrid fa il golpe bianco, ribellione catalana in piazza pApplicazione totale d e l l’art. 155 che esautora i vertici della regione autonoma. Elezioni entro 6 mesi. Mezzo milione di persone protestano a Barcellona
Argentina: il cadavere appena ritrovato è dell’attivista M a l don ado , identificato alla vigilia del voto pro M ac r i . La democrazia in Sudamerica resta un sogno
Qui piovono pietre da Firenze a Pompei: troppi tagli alla difesa dei tesori
L’Europa abolisce l’etica e il cittadino subisce: dalla Spagna a B. redivivo
Gli strani stipendi degli ambasciatori: più li mandi giù e più si tirano su
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

Pontinia ancora non disponibili i dati del trimestre luglio, agosto, settembre dopo che quelli del periodo aprile, maggio e giugno evidenziavano un probabile sforamento dell'arsenico nei rubinetti considerando che la media è di 10 µg/L, la salute pubblica sembra non interessare a nessuno...

Acqualatina mette a disposizione dei clienti le caratteristiche qualitative dell’acqua potabile distribuita nei comuni del territorio di pertinenza (ATO4).
I valori espressi sono la media statistica delle risultanze analitiche ottenute attraverso l’implementazione del piano di autocontrollo (come da D. Lgs 31/01) nel primo semestre 2017 (01.01.17 al 30.06.17)
In particolare per i comuni sottoposti a sistemi di trattamento di rimozione dell’arsenico (Aprilia, Aprilia-Campoleone, Anzio, Anzio-Lavinio, Nettuno, LT Nord, LT Borghi, LT Sud, Cori, Pontinia, Sermoneta e Sezze) il valore dell’arsenico è aggiornato con frequenza trimestrale (dal 01.04.17 al 30.06.17).
http://www.acqualatina.it/qualita-dellacqua/qualita-dellacqua-per-comune/

miasmi dagli impianti di compostaggi dopo oltre 10 anni di malori, proteste, denunce, ricorsi, l'interrogazione di alcuni senatori (primo firmatario Giuseppe Vacciano) chiede ulteriori controlli al ministro per Sep ed ex kyklos. Inchiesta Olimpia in 10 andranno dal pm Miliano. Latina l'ex assessore Costanzo insiste: Lbc ferita aperta. Le fake news sui migranti per creare allarme sociale da parte dei soliti imbecilli forse sono anche reato. Latina evasione fiscale il riesame dissequestra. Tennis club senza contratto è abusivo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

https://www.facebook.com/latinaoggieditoriale/photos/pb.136411303231673.-2207520000.1508647182./807403139465816/?type=3&theater

Catalogna, Applicazione totale dell’art. 155 che esautora i vertici della regione autonoma, su il fatto quotidiano del 22 ottobre 2017

Il colpetto di Stato di Rajoy “Ma la nostra lotta continuerà”
Esautorati i vertici della regione che, dice il potere centrale, “rimarrà autonoma” La risposta di Puigdemont, che potrebbe essere incriminato per “ribellione”

di Elena Marisol Brandolini
Tu chiamale, se vuoi, mozioni di Marco Travaglio
Lungi da noi il proposito di infierire su Maria Elena Boschi, che ha già il grave handicap di essere Maria Elena Boschi. Però forse, e sottolineo forse, persino in Italia c’è ancora un limite alle bugie. Parliamo della famigerata mozione del Pd che chiedeva l’eventuale testa del governatore di Bankitalia. Famigerata non per le critiche […]

Secessionismi
Urne aperte per l’autonomia ma il voto serve solo alla Lega
I due referendum – Oggi le consultazioni convocate da Veneto e Lombardia. Contrari solo Fdi e sinistra extra-Pd. Il Carroccio ringrazia, ma teme i seggi vuoti

di Luciano Cerasa
Guerra aperta
“Gentiloni spieghi in aula” M5S e Mpd contro Boschi
Imbarazzi – Le opposizioni chiederanno al premier di riferire al Parlamento sul ruolo della sottosegretaria nel testo contro la Banca d’Italia e sul suo conflitto di interessi

di Luca De Carolis
L’intervento
L’Europa abolisce la morale: dalla Spagna al ritorno di B.
Il peccato originale – L’Ue ha concentrato biecamente i propri sforzi sull’economia “ingegneristica” anziché su quella “etica”

di Beppe Grillo
COMMENTI

Lorsignori
Bankitalia, l’obbligo della trasparenza che viene calpestato
La guerra tra poteri dello Stato sul governatore Ignazio Visco è fatta di mezze frasi, virgolettati anonimi, allusioni. I cittadini non hanno diritto di sapere: questa è la vera crisi istituzionale, tutti i protagonisti ne sono responsabili. Basti pensare che il severo monito del presidente Mattarella per la “salvaguardia dell’autonomia e dell’indipendenza” della Banca d’Italia […]

Di Giorgio Meletti
Mali culturali
Da Firenze a Pompei piovono pietre su un paese in coma
Quando piovono pietre, è tempo di distinguere tra i fatti e i sintomi. Il fatto è quello che è: un turista muore a Firenze ucciso da una pietra che gli cade in testa dal soffitto di Santa Croce. Possiamo sospendere il giudizio, in attesa che la magistratura accerti le responsabilità (se ce ne sono), ma […]

Di RQuotidiano
Rimasugli
Il mockumentary “Giuliano Pisapia” Presto al cinema
Dobbiamo confessare un dubbio che ci è venuto da qualche tempo: forse Giuliano Pisapia non esiste, forse c’è solo un attore che recita Giuliano Pisapia da anni in quello che i cinefili chiamerebbero mockumentary, un falso documentario. La trama di questo esperimento sociale, però, da ultimo s’è fatta un po’ eccessiva, vira al grottesco. Giovedì, […]

Di Marco Palombi
POLITICA

Il direttore di Rai3: “Resti”
Anche Report lancia l’appello alla Rai per Milena Gabanelli
“Credo che la Rai sia in debito con Milena Gabanelli”, ha detto il capostruttura di Rai 3, Anna Maria Catricalà, durante la conferenza stampa per la presentazione della nuova stagione di Report, il programma di giornalismo investigativo che Milena Gabanelli ha condotto per 20 anni fino al 2016. La conferenza è invece diventata l’occasione per […]

di RQuotidiano
In tour
Il treno di Renzi, prova morente di un insuccesso
Propaganda – I video postati dal segretario sono la solita frittura: il suo unico pensiero è il potere

di Daniela Ranieri
Separati
La disfida di Fiano Romano: i dem sfrattano i bersaniani
La Casa del Popolo vietata a quelli di Articolo 1

di Lorenzo Vendemiale
CRONACA

La storia
Facce da Weinstein: adesso per gli Usa i sessisti saremmo noi
“Asia scappa dall’Italia” – NYT, Vanity & C: ci accusano di aver attaccato l’attrice che ha denunciato 20 anni dopo i fatti il produttore porco

di Selvaggia Lucarelli
Arrestato per violenze
Stupro Villa Borghese: incastrato dal Dna, ma è già a Regina Coeli
Era già in cella per altre violenze sessuali e ieri la squadra mobile di Roma ha eseguito nei suoi confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per lo stupro di Villa Borghese nei confronti di una donna tedesca, senza fissa dimora. Il responsabile, Popa Cristi (in foto), romeno di 25 anni, accusato di violenza sessuale, […]

di RQuotidiano
Allarme
Arexpo, il protocollo antimafia fa un grande favore alle cosche
Il documento non si applica a chi compra o affitta i terreni

di Davide Milosa
ITALIA

Focus
I conti in tasca agli alti vertici della nostra diplomazia. Non solo salario: il trasloco negli Usa costa 100mila euro
Le informazioni viaggiano per le vie più impensate in diplomazia. Fu un volantino sindacale di qualche anno fa, ad esempio a rivelare l’Indennità di servizio all’estero (Ise) per il nostro ambasciatore in Giappone, che viveva a Tokyo con moglie e due figli: 264.528 euro l’anno, a cui bisognava aggiungere la residenza gratis (con relative bollette […]

di RQuotidiano
Tutti i trucchi anti-forbici
Dall’aumento del “rischio disagio” per l’inquinamento a quello per l’alloggio (a Berlino +173mila euro nel 2016)
L’apparente diminuzione dell’Ise dovuta alla riforma del 2015 è stata riassorbita attraverso vari trucchetti: 1) aumento maggiorazioni per rischio e disagio; 2) aumento maggiorazioni per le spese di abitazione; 3) aumenti per i coefficienti di sede; 4) aumenti variamente combinati delle tre voci precedenti; 5) aumento spese di abitazione. Sono tutte percentuali dell’Ise e vengono […]

di RQuotidiano
Presa in giro
Il giallo degli stipendi degli ambasciatori: più li tagli, più salgono
La “riforma” del 2015 voleva ridurre un po’ le spese (scandalose): i soldi sono tornati indietro attraverso benefit e regali

di Anna Morgantini
MONDO

Malta
Informazioni sul delitto Daphne: il governo offre una ricompensa
La cronista accusava proprio l’esecutivo

di RQuotidiano
Germania
Air Berlin in bancarotta, il suo boss viene premiato con 4,5 milioni di euro
Compagnie in crisi – Su 5000 dipendenti solo la metà a Lufthansa

di Mattia Eccheli
Argentina
Il cadavere “scomodo” finisce nell’urna di Macri
Attivista Mapuche – Identificato ufficialmente il corpo di Maldonado. La famiglia: non casuale il recupero delle spoglie a ridosso delle elezioni

di Guido Gazzoli
CULTURA

Roma
La resilienza di Wondy: una mostra per ricordare Francesca Del Rosso
La giornalista è morta l’anno scorso dopo una battaglia contro il tumore. Il marito, Alessandro Milan: “Un inno alla vita”

di Fabrizia Caputo
Il libro
Ce lo insegnano gli antichi: gli animali sono nostri amici
Da Ovidio a Litz, Paolo Isotta attraversa letteratura e musica per raccontare le umiliazioni inflitte dall’uomo ai suoi “fratelli”, capaci non soltanto di perdonare, ma anche di dare l’esempio

di Paolo Isotta
L’intervista
“L’arte deve essere libera dallo Stato. Anzi, se serve, deve sputargli in faccia”
Manetti bros – Registi di culto, guai a chiamarli “di genere”. Adesso in sala con “Ammore e malavita”

di Alessandro Ferrucci di  | 22 ottobre 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/22/in-edicola-sul-fatto-quotidiano-del-22-ottobre-applicazione-totale-dellart-155-che-esautora-i-vertici-della-regione-autonoma/3928274/

sabato 21 ottobre 2017

che strano: dopo lo sforamento del limite dell'arsenico nell'acqua da rubinetto a Pontinia le ultime due analisi della Asl di Latina del 6 giugno e del 23 maggio non sono mai pervenute... e nessuno ha chiesto nuove analisi...


06/06/2017 Fontanella Italia non pervenuto Pontinia 23/05/2017 Fontanella Cavour non pervenuto Pontinia 10/04/2017 Fontanella Cavour 8 Pontinia 21/03/2017 Fontanella Cavour 11 Pontinia 21/12/2016 Fontanella Piazza Indipendenza 7 Pontinia 21/12/2016 Fontanella Quartaccio 8 Pontinia 28/09/2016 Fontanella Piazza Indipendenza non pervenuto Pontinia 28/09/2016 Fontanella Italia non pervenuto Pontinia
https://www.ausl.latina.it/attachments/article/247/Dati_Arsenico_Pontinia.pdf

PIANO NAZIONALE DI ADATTAMENTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI: PROLUNGATO FINO AL 31 OTTOBRE IL TERMINE PER PARTECIPARE ALLA CONSULTAZIONE PUBBLICA

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha deciso di prorogare il termine della consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici fino al 31 ottobre 2017.
Gli interessati possono inviare i loro contributi all’indirizzo di posta elettronica pianonazionaleadattamento@minambiente.it attivo presso il Ministero dell'Ambiente.
 http://www.minambiente.it/notizie/piano-nazionale-di-adattamento-ai-cambiamenti-climatici-prolungato-fino-al-31-ottobre-il
Aree 
Energia
Direzioni e divisioni di competenza 
Direzione Generale per il Clima e l’Energia (CLE)
Argomenti 
Sviluppo sostenibile 

RIR direttiva Seveso, quesiti presentati

http://www.minambiente.it/pagina/quesiti-presentati-al-coordinamento-riguardanti-lapplicazione-del-dlgs1052015
In questa sezione sono pubblicate le risposte, condivise tra le autorità competenti e gli altri  soggetti partecipanti al Coordinamento, ai quesiti relativi all’applicazione del D.lgs. 105 del 2015.
Risposte approvate nella riunione del 10 maggio 2016
Risposte approvate nella riunione del 16 dicembre 2016
Risposte approvate nella riunione del 26 giugno 2017

attività RIR soggette alla direttiva Seveso: In quali casi le condotte sono da considerarsi come parte dello stabilimento?

La risposta al quesito è esattamente quanto affermavano i cittadini, nelle osservazioni contro la centrale a turbogas di Aprilia, che è stato negato in conferenza dei servizi. Invece il ministero conferma che avevano ragione i cittadini... http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/rischio_industriale/quesito_n_2.pdfPresentazione/argomentazione della problematica: Il D.lgs. 105/2015 non si applica, come previsto all’articolo 2, comma 2, lettera d), al trasporto di sostanze pericolose in condotte, comprese le stazioni di pompaggio al di fuori degli stabilimenti soggetti al decreto. Ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera a) del D.lgs 105/2015 è definito come “stabilimento”, “tutta l'area sottoposta al controllo di un gestore, nella quale sono presenti sostanze pericolose all'interno di uno o più impianti, comprese le infrastrutture o le attività comuni o connesse…[omissis]”. E’ definito “impianto”, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera h) del D.lgs 105/2015, “un'unità tecnica all'interno di uno stabilimento e che si trovi fuori terra o a livello sotterraneo, nel quale sono prodotte, utilizzate, maneggiate o immagazzinate le sostanze pericolose; esso comprende tutte le apparecchiature, le strutture , le condotte, …[omissis]….. necessari per il funzionamento di tale impianto”. Risposta: Il DLgs. 105/2015 si applica alle condotte per il trasporto di sostanze pericolose che sono da considerare come facenti parte dello stabilimento in quanto connesse funzionalmente agli impianti dello stesso stabilimento e sottoposte al controllo del medesimo gestore. Fermo restando quanto sopra, le condotte destinate al trasporto di sostanze, in entrata o in uscita, al di fuori dello stabilimento, sono considerate come parte dello stesso stabilimento fino al punto di allaccio alla condotta esterna, univocamente individuato da sezionamenti, valvole od altro.

direttiva Seveso RIR attività di trasporto e magazzinaggio non soggetta

Risposte approvate nella riunione del 26 giugno 2017
Si possono ritenere non sottoposte al D.Lgs. 105/2015 le aziende di trasporto che realizzano una attività di magazzinaggio intesa come sosta tecnica, per tempi più o meno brevi, per le quali le merci pericolose eventualmente presenti (siano esse in magazzino o su veicolo), sono in attesa di essere ricaricate su un nuovo mezzo di trasporto? b) Inoltre, considerando che sono sottoposti al regime di cui al D.Lgs. 105/2015 gli stabilimenti nei quali si realizza una attività di magazzinaggio in via indipendente dalla esecuzione del trasporto, laddove le due condizioni dovessero convivere nella medesima area, è corretto considerare che solo le merci presenti in relazione a questa seconda tipologia di attività dovrebbero essere valutate ai fini dell’applicazione del citato decreto e non anche le prime?
Presentazione/argomentazione della problematica: a) Secondo l’art. 2, e in applicazione delle definizioni di cui all’art.3 del D.Lgs. 105/2015, risultano essere fuori dal campo di applicazione di tale decreto le attività di trasporto di sostanze pericolose (ricadenti nella normativa ADR/RID), come pure gli stabilimenti utilizzati per le attività di deposito temporaneo intermedio direttamente connesso al trasporto, vale a dire nei quali si realizza la presenza temporanea di sostanze pericolose, non finalizzata al trattamento o allo stoccaggio, dovuta a sosta temporanea richiesta dalle condizioni di trasporto, di traffico o dovuta al passaggio da un mezzo, o modalità, di trasporto ad un altro. Pertanto le aziende di trasporto che realizzano una attività di magazzinaggio intesa come sosta tecnica, per tempi più o meno brevi, per le quali le merci pericolose eventualmente presenti (siano esse in magazzino o su veicolo), sono in attesa di essere ricaricate su un nuovo mezzo di trasporto, si possono ritenere non sottoposte alla normativa in oggetto, salvo quanto specificato al punto b). b) Ai sensi degli art. 2 della direttiva 2012/18/UE e del D.Lgs. 105/2015, risultano essere escluse dal campo di applicazione del decreto le attività di deposito temporaneo intermedio connesse al trasporto effettuate al di fuori degli stabilimenti soggetti al decreto medesimo. La questione della compresenza nello stesso sito di attività di deposito temporaneo intermedio ai fini del trasporto e di attività soggette alla direttiva “Seveso” è stata considerata nella Risposta n. 35 del Seveso Expert Group presso la Commissione europea, di seguito riportata:
Par. 2.2, Rif. 035 Quesito: Nell’articolo 2, comma 2, lettera c, cosa significa “al di fuori degli stabilimenti soggetti alla presente direttiva”? Esempio: Il gestore di uno stabilimento dove sono immagazzinate 20 tonnellate di sostanze tossiche che dichiara che 15 tonnellate sono in deposito connesso alle fasi di trasporto (spesso definito “deposito temporaneo”), può escludere questa quantità in “deposito temporaneo” nel calcolo effettuato per verificare il superamento delle soglie? Risposta: Il deposito va considerato come uno stabilimento ai sensi dell’articolo 3, comma 1. Il suo utilizzo è quello di immagazzinare sostanze pericolose. Le 20 tonnellate di sostanze molto tossiche sono presenti in modo continuo. L’esclusione prevista all’articolo 2, comma 2, lettera c, riguarda il deposito temporaneo necessario durante il trasporto al di fuori dagli stabilimenti, non presso un deposito progettato e utilizzato in maniera specifica per immagazzinare in modo continuativo sostanze pericolose. Alla luce dell’interpretazione formulata in sede europea e della definizione di “stabilimento” di cui all’art. 3, comma 1 lettera a) del D.lgs. 105/2015 si ritiene che, laddove le due condizioni, deposito temporaneo intermedio ai fini del trasporto (sosta tecnica) e deposito diverso rispetto a quest’ultimo, dovessero convivere nella medesima area e tutta l’area risulti sottoposta al controllo di un gestore, ovvero le due condizioni coesistano all’interno di uno stabilimento eventualmente insieme ad altri impianti, comprese le infrastrutture o le attività comuni o connesse, tutte le merci pericolose presenti nel deposito (stabilimento) vanno considerate ai fini della verifica di assoggettabilità ai sensi del predetto decreto. Risposta: a) L’art. 2 del D.Lgs. 105/2015,al comma 2, lettera c, in merito all’ambito di applicazione, stabilisce che il Decreto non si applica “… al trasporto di sostanze pericolose e al deposito temporaneo intermedio direttamente connesso, su strada, per ferrovia, per idrovia interna e marittima o per via aerea, comprese le attività di carico e scarico e il trasferimento intermodale presso le banchine, i moli o gli scali ferroviari di smistamento e terminali, al di fuori degli stabilimenti soggetti al presente decreto”. Pertanto, alla luce della definizione di “deposito temporaneo intermedio” di cui all’art. 3 del suddetto decreto le aziende di trasporto che realizzano una attività di magazzinaggio intesa come sosta tecnica, per tempi più o meno brevi, per le quali le merci pericolose eventualmente presenti (siano esse in magazzino o su veicolo), sono in attesa di essere ricaricate su un nuovo mezzo di trasporto, si possono ritenere non sottoposte alla normativa in oggetto, salvo quanto specificato al punto b). b) Laddove le due condizioni, deposito temporaneo intermedio ai fini del trasporto (sosta tecnica) e deposito diverso rispetto a quest’ultimo, dovessero convivere nella medesima area e tutta l’area risulti sottoposta al controllo di un gestore, ovvero le due condizioni coesistano all’interno di uno stabilimento eventualmente insieme ad altri impianti, comprese le infrastrutture o le attività comuni o connesse, tutte le merci pericolose presenti nel deposito (stabilimento) vanno considerate ai fini della verifica di assoggettabilità ai sensi del predetto decreto.  http://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/rischio_industriale/quesito_13_26giu2017.pdf

PER L’INQUINAMENTO IN CITTÀ SERVE UN PIANO STRATEGICO

Gli anni passano inesorabili  con provvedimenti tampone e anche l’autunno di questo 2017  ha rimesso al centro del dibattito pubblico l’attenzione sull’emergenza smog a Milano e in Lombardia. Dire che siamo alle solite è un eufemismo, ma così è, purtroppo.
Questo comunicato rivisto in alcune parti è lo stesso delle scorso anno. Di fatto un copia e incolla, esattamente come l’inquinamento in Lombardia, a dimostrazione che l’azione politica non deve andare di emergenza in emergenza.Serve un piano strategico, serve continuità, condivisione e onestà.
Gli anni passano inesorabili  con provvedimenti tampone e anche l’autunno di questo 2017  ha rimesso al centro del dibattito pubblico l’attenzione sull’emergenza smog e inquinamento a Milano e in Lombardia. Dire che siamo alle solite è un eufemismo, ma così è, purtroppo.
Anni e anni in cui si dibatte la questione, le centraline disseminate per la città, la città metropolitana l’intera regione che impietosamente ogni anno in questo periodo danno la sentenza.
I livelli di inquinanti in atmosfera hanno superato i limiti previsti e per più giorni.
Quindi, cosa fare? Semplice! Si blocca il traffico, si dice ai lombardi di evitare di uscire di casa nelle ore di punta, in particolar modo i bambini e gli anziani e di abbassare di almeno 1 grado la temperatura negli appartamenti. Tutte azioni condivisibili, per carità, ma qui manca una vera cura d’urto, manca una visione di insieme e soprattutto mancano le principali istituzioni sia nazionali, sia regionali.
Che la Pianura Padana sia diventata una delle aree con più inquinamento del globo è un fatto risaputo, ma finora non abbiamo visto uno straccio di piano per affrontare il problema. Regione Lombardia non ha definito un piano strategico per affrontare l’emergenza sanitaria che è collegata a questo fenomeno, 5000 morti all’anno legati all’inquinamento sono un dato che deve far riflettere e che ha bisogno di interventi strutturali e azioni incisive ed immediate.
Quali proposte?
Non c’è una sola risposta a tutto ciò, ma un mix di risposte e azioni che combinate insieme possono sicuramente produrre, anche in tempi brevi, risultati eccellenti. Ma per fare ciò c’è bisogno che tutti gli attori, si mettano intorno ad un tavolo e trovino delle soluzioni adeguate. Una sorta di COP21/22  in salsa padana.
Cominciamo con una vera conversione ecologica, lo dice papa Francesco oggi, ma lo diceva Alex Langer negli anni 80, conversione che deve essere al centro degli interessi collettivi. Insomma c’è bisogno di un piano strategico, una sorta di PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile) di portata regionale, con azioni concrete da attuare nel breve e medio periodo per aggredire il problema smog dalle fondamenta.
Tra l’altro un piano del genere produce non solo benefici sulla salute dei cittadini, ma anche sull’economia globale. Non è un caso che i paesi più avanzati in questo settore, vedi la Germania, ma anche altri paesi del Nord Europa, sono quelli che meno di altri soffrono la crisi economica che ormai da un decennio incombe sul nostro paese con effetti devastanti.
Un PAES che intervenga su:
  • mobilità sostenibile, privilegiando ed incentivando il trasporto pubblico e non su nuove arterie inutili e che devastano il territorio;
  • interventi di riqualificazione energetica sull’edilizia sia pubblica che privata (più del 40% di emissioni sono da imputare alle nostre abitazioni) e incentivare l’uso di fonti rinnovabili;
  • riconversione ecologica della nostra industria e dell’agricoltura;
  • cambiare gli stili di vita attraverso campagne mirate anche con progetti di educazione ambientale nelle scuole;
  • attuare da subito quanto previsto dalla conferenza di Parigi COP21;
  • incrementare in modo esponenziale il patrimonio verde regionale in particolare nelle aree a più alta densità abitativa e attuare il principio del consumo di suolo zero.
Poi in questo scenario ci sta pure che si decida il blocco del traffico, ma non nei termini proposti fino ad oggi.
Occorre rendere istituzionali le cosiddette domeniche a piedi, che possono rappresentare l’occasione per riappropiarsi del nostro territorio e scoprire aspetti culturali e ambientali a molti sconosciuti.
Occorre istituire un tavolo permanente sull’emergenza smog e inquinamento in cui tutti gli attori istituzionali si confrontino e prendano le decisioni appropriate automaticamente, del resto basta attuare le norme attuali per far scattare automaticamente il piano di azione conseguente.
Dunque, per ridurre le emissioni non serve la tachipirina che abbassa la febbre al momento, ma serve che si adottino misure preventive che impediscano l’insorgere della febbre. Insomma un vaccino da prendere quando c’è il sole.
Aldo Guastafierro ed Elisabetta Patelli
Coportavoce regionali Verdi Lombardia http://verdi.it/linquinamento-citta-serve-un-piano-strategico/