martedì 25 luglio 2017

Ponza, la Provincia dice no al nuovo porto a Cala dell'Acqua

di Andrea Apruzzese
La Provincia di Latina ferma il porto di Cala dell'Acqua a Ponza, approvato a marzo dalla passata amministrazione dell'isola guidata da Piero Vigorelli. Il settore Ambiente dell'ente di via Costa ha emesso nei giorni scorsi le controdeduzioni alle osservazioni sull'istanza di Valutazione di impatto ambientale (Via), esprimendo «parere non favorevole in quanto la documentazione in atti non risulta idonea a consentire le valutazioni prescritte dalla legge in ordine alla presenza dei requisiti progettuali e gestionali dell'insediamento necessari affinché l'impatto sia confinato per ciascuna materia entro i limiti di legge». I punti di diniego su cui si esprime la Provincia sono diversi, e l'ente chiarisce che per superare il dissenso sono necessarie molte modifiche, non di poco conto. Intanto, «l'area di pertinenza dell'impianto di distribuzione dei carburanti dovrà essere dotata di un sistema di trattamento delle acque di prima pioggia, il cui scarico dovrà essere autorizzato ai sensi delle norme». Ma la parte centrale del diniego è nel parere negativo di Acqualatina. Infatti, «non risulta agli atti parere diverso da quanto espresso da Acqualatina il 20 febbraio 2017 in merito allo scarico domestico originato dai servizi stabili, progettato in pubblica fognatura e le acque originate dai natanti , che dovranno rispettare quanto previsto dal gestore del servizio idrico integrato: il depuratore di Ponza a servizio della zona è attualmente in fase di adeguamento e non possiede capacità residua per accogliere i nuovi scarichi sia di origine domestica che industriale (attività di cantiere navale) originati dal porto; inoltre le acque reflue dei natanti non potranno essere smaltite in fognatura, in quanto classificate rifiuti liquidi». Il progetto, presentato dalla Società Marina Cala dell'Acqua, nato nel 2009 e dal costo di 36.749.253 euro, prevede la realizzazione di 450 posti barca (fino a 50 metri) in quella che fu una cava di bentonite utilizzata dalla Samip fino al 1972, poi abbandonata. La realizzazione dovrebbe partire dal gennaio 2018 per concludersi nel 2020. http://www.ilmessaggero.it/latina/ponza_la_provincia_dice_no_al_nuovo_porto_a_cala_dell_acqua-2582018.html
Martedì 25 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:28

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Orso in Trentino, la provincia ordina la caccia: autorizzato “l’abbattimento”. Lac: “Impugneremo l’ordinanza”

Sabato 22 luglio un 70enne era stato aggredito dall'animale. Dopo gli annunci delle scorse ore è arrivata la direttiva, firmata dal governatore Ugo Rossi: in caso di pericolo può essere ucciso. Gli animalisti protestano. Intanto le squadre di forestali sono alla ricerca È scattata ufficialmente la caccia all’orso che il 22 luglio ha attaccato un uomo che passeggiava con il suo cane in Trentino, nella zona dei laghi di Lamar. L’ordinanza, solo annunciata, alla fine è arrivata. Non senza polemiche da parte delle associazioni di animalisti, tra queste la Lega abolizione caccia. La ricerca per la cattura dell’animale “nel più breve tempo possibile” è già in corso tramite un “intervento di monitoraggio, identificazione e rimozione di un orso pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica“. Il mandato prevede che i forestali del Trentino, nel caso in cui si trovassero in pericolo durante la cattura, siano autorizzati “all’abbattimento”. Possono, dunque, ucciderlo. L’ordinanza “contingibile e urgente” firmata dal governatore Ugo Rossi “è – ha ricordato l’amministrazione provinciale – il principale strumento di cui l’amministrazione provinciale dispone per la gestione di eventi straordinari come quello di due giorni fa”.
Il monitoraggio in questione viene disposto “al fine di assicurare la massima prevenzione possibile a tutela dell’incolumità e della sicurezza pubblica” si legge nell’ordinanza. Quanto alla cattura o all’abbattimento, viene spiegato che “saranno disposte in relazione alle circostanze di tempo e luogo sussistenti al momento, avuto riguardo al fatto che la fattispecie comportamentale dell’animale integra il massimo livello della scala di pericolosità prevista dal Pacobace“, il Piano d’azione interregionale per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi centro-orientali.  Si tratterebbe cioè in questo caso di “un orso che attacca senza essere provocato”. Copia dell’ordinanza è stata inviata al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Intanto continua il presidio della zona. Il personale forestale sorveglia i 5 punti di accesso principali, anche con il compito di informare le persone che vi transitassero. Mentre una squadra di emergenza di quattro persone e due cani si dedica alla cattura prevista dalla direttiva. Mentre l’Enpa si è detta “pronta a una mobilitazione totale nel caso in cui la situazione dovesse sfuggire di mano”, la Lav nelle scorse ore chiedeva alla politica di abbassare i toni dell’allarme. Appello, a quanto pare inascoltato, alla luce dell’ordinanza di oggi. Tanto che Caterina Rosa Marino, responsabile Lac della zona in una nota fa sapere che “siamo pronti a impugnare l’ordinanza di rimozione”. “In ogni zona del mondo frequentata da orsi – ha informato – si raccomanda di non coglierli di sorpresa, di non avere cani al seguito, e di non correre né a piedi né, tantomeno, in bicicletta. Esprimiamo il nostro grande dispiacere per l’accaduto, auguriamo pronta guarigione al ferito, e ribadiamo che il problema non sono gli orsi, ma la scarsità di informazioni“. E ha concluso avvertendo che “piombare all’improvviso a ridosso di orsi, specie se femmine con cuccioli al seguito”, non è il comportamento più opportuno”.
E probabilmente si tratta proprio di un’orsa, come ha confermato  l’assessore provinciale trentino all’Ambiente, Michele Dallapiccola: “In base alle indicazioni del ferito in merito alle dimensioni, dovrebbe essere stata una femmina e del resto si tratta di una zona in cui l’allerta è nota ed è crocevia per sei femmine“. Il 25 luglio, si riunirà la Commissione dei 12 (Commissione paritetica Stato-Regione, ndr), per l’esame della norma di attuazione depositata dalla Provincia autonoma di Trento, “che, se approvata – spiega l’amministrazione provinciale – consentirebbe di gestire in via ordinaria, quindi in maniera diretta e più rapida, nel rispetto del quadro normativo nazionale ed europeo, tutto quanto concerne la presenza dell’orso in Trentino. L’uomo che si è trovato di fronte un orso ha 70 anni, trentino di Cadine, ed è all’ospedale Santa Chiara di Trento in condizioni non gravi, per la zampata a un braccio e dei graffi a una gamba, dovuti alla fuga lungo un dirupo. di  | 24 luglio 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/24/orso-in-trentino-la-provincia-ordina-la-caccia-autorizzato-labbattimento-lac-impugneremo-lordinanza/3750537/

Siccità a Roma, chi sono i veri responsabili dell’emergenza acqua?

Ma come è possibile che oggi si sia arrivati al punto di dover scegliere in cinque giorni se razionare l’acqua ai romani o continuare a mettere a rischio l’equilibrio ecologico delicatissimo del lago di Bracciano? Certo, è anche colpa della siccità (peraltro,ampiamente prevedibile visti i cambiamenti climatici in atto da anni) ma in un paese civile si doveva intervenire ben prima di arrivare a questo punto. Specie quando si apprende che l’acqua del lago di Bracciano contribuisce solo per una minima parte al fabbisogno dei romani e che quasi la metà dell’acqua destinata a Roma si perde per strada a causa della inefficienza e della vetustà del sistema di adduzione.
Di chi è la colpa? Come al solito è iniziato lo scaricabarile istituzionale che vede tutti “competenti” al momento del potere e tutti “incompetenti” al momento delle responsabilità. La Regione Lazio punta il dito contro Acea (società controllata dal Comune) che avrebbe continuato a mungere acqua dal lago ben oltre il limite consentito. Acea minimizza dicendo che si tratta di un abbassamento del lago di “soli 1,5 millimetri” al giorno e incolpa delle perdite di acqua i sindaci degli ultimi anni che hanno scelto di investire non sulla rete idrica ma in fognature e depurazione. Il sindaco (attuale) di Roma, Virginia Raggi, chiede a Regione e Acea di “fare il possibile per assicurare l’acqua ai romani”.
Al momento, non sappiamo come andrà a finire. Ma, in ogni caso, comunque vada, è necessario che la magistratura, ordinaria e contabile, intervenga al più presto per accertare di chi è la responsabilità di questa allucinante vicenda.
E non solo per il turbamento di un servizio pubblico essenziale; ma anche e soprattutto per valutare le conseguenze ambientali connesse con la sfruttamento di un equilibrio ecologico delicatissimo quale quello del lago di Bracciano il cui livello, nell’ultimo anno, è sceso ben sotto il limite di guardia, come già da mesi denunciato dai cittadini di Bracciano, Anguillara e Trevignano.
Il presidente della Regione Lazio ha paventato un disastro ambientale. Un delitto introdotto nel 2015 dalla legge sugli “ecoreati” la quale punisce con la reclusione da cinque a quindici anni chiunque abusivamente cagioni un disastro ambientale; e cioè, per quanto interessa, l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema o l’alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali. Con pene più lievi se il fatto si provoca solo per colpa (imprudenza, imperizia, negligenza ecc.) ma con aumento delle stesse se “il disastro è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette”.
Occorre, quindi, avviare subito accertamenti anche per verificare i danni già provocati all’ecosistema ed eventualmente punire i responsabili. Certo, la sola repressione penale che interviene quando il danno è stato fatto è insoddisfacente; ma da qualche parte bisogna pure iniziare per far capire a chi ha responsabilità istituzionali che l’acqua è un bene pubblico prezioso e che va tutelato con ogni mezzo. Già una volta i cittadini hanno fatto sentire la loro voce a proposito dell’acqua pubblica. Ma di certo non per arrivare alla vergogna romana di questi giorni. di  | 24 luglio 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/24/siccita-a-roma-chi-sono-i-veri-responsabili-dellemergenza-acqua/3750313/

Milano, brucia un deposito di rifiuti industriali: è il secondo caso in poco più di due settimane

Le fiamme sono divampate in un capannone di una ditta di Bruzzano che tratta soprattutto materie plastiche. Dieci le squadre di vigili del fuoco al lavoro
Grosso  incendio in un capannone utilizzato per lo smaltimento di rifiuti industriali nella periferia nord di Milano. L'incendio, divampato attorno alle 20, ha avvolto il deposito di Bruzzano, sviluppando un'alta colonna di fumo. Le fiamme sono divampate all'interno del capannone della ditta Carluccio, vicino al confine del parco Nord, in via Senigallia. Al lavoro, una decina di squadre dei vigili del fuoco.
 

Milano, incendio in un deposito di rifiuti


Oltre al fumo nero, alcuni residenti della zona hanno riferito di aver sentito anche alcuni scoppi provenire dal deposito. Sembra escluso che tra i materiali di scarto che hanno preso fuoco possano esserci anche rifiuti speciali, cosa che ha garantito lo stesso titolare.
Secondo i vigili del fuoco alle prese con le operazioni di spegnimento ci sarebbero solo rifiuti semplici, per la maggior parte di plastica. L’azienda si occupa di trasporto, trattamento e smaltimento di rifiuti industriali. Non sarebbero segnalati feriti. Si tratta del secondo incendio a distanza di qualche settimana divampato all'interno di una ditta di rifiuti. Il 7 luglio a prendere fuoco è stato un deposito per la raccolta e lo stoccaggio di rifiuti a Senago, nell'hinterland milanese. Le fiamme avevano coinvolto alcuni capannoni che contenevano plastica e legno. Anche in quell'occasione il fumo è stato visibile a chilometri di distanza. http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/07/24/news/incendi_milano_deposito_rifiuti-171549405/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P6-S1.4-T1
Milano, brucia un deposito di rifiuti industriali: è il secondo caso in poco più di due settimane
Il fumo dietro ai grattacieli

IL GRANDE CALDO Siccità in 10 Regioni Ma a Roma niente razionamento idrico



crisi idrica LA PREVENZIONE, QUESTA SCONOSCIUTA
A NAPOLI SERVE UNA PROCURA SENZA POLITICA
AUMENTI Il Tar del Lazio accoglie il ricorso del gruppo Toto: rincari entro 30 giorni La gente parte per le vacanze e sale il ticket delle autostrade Se il ministero dei Trasporti non adegua le tariffe al rialzo entro un mese sarà sostituito da un commissario ad acta delegato dal ragioniere generale dello Stato. Festeggiano i concessionari. Potrebbero ritoccare le tariffe del dieci per cento. Il blocco era stato voluto dall’allora ministro Lupi nel 2014
VIVA ROUSSEAU E LA SUA LOTTA AI CONSUMISTI
COERENZI Il leader vantava la legge Richetti, ma in commissione i suoi la fanno a pezzi Il voltafaccia del Pd: toccare i vitalizi è “macelleria sociale” Oggi il provvedimento andrà in aula alla Camera. Tra i democratici che lo voteranno, però, in molti criticano la norma
Polon i a , il presidente della Repubblica Duda pone il veto sulla cont ror i for m a della giustizia voluta dal governo. C’è un garante della Costituzione, a Varsavia
CENSURA Prove di regime Ora i dem vogliono il bavaglio al Web: “Via tutti i pezzi sgraditi in 5 giorni” Nel 2015 Stefano Rodotà definì questa stessa legge “un pericolo per la democrazia
LO N D R A Tutto è finito È calato il sipario sul piccolo Charlie: le “nuove cure” erano inesistenti  Non è più suo interesse sottoporlo a terapia”. I genitori cedono: non c’è più nulla da fare
tratto da www.ilfattoquotidiano.it

riciclo rifiuti impianto per la selezione ed il trattamento di VPL (Vetro, Plastica e Lattine) e di frazioni plastiche di varia provenienza” nel Comune di Cor

Parere. Istanza di Valutazione Impatto Ambientale, ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs.152/2006, per l’intervento di “Realizzazione di un impianto per la selezione ed il trattamento di VPL (Vetro, Plastica e Lattine) e di frazioni plastiche di varia provenienza” nel Comune di Cori, loc. La Castagnola. Integrazioni alle controdeduzioni presentate alla Provincia dalla Ditta VPL Center S.r.l. Integrazioni alle Controdeduzioni istanza via VPL Parere.pdf

rifiuti il servizio non funziona e il costo sale. Aprilia emergenza roghi oltre 100 multe per i lotti incolti. latina impianti sportivi, si paga a rate. latina Lido turismo perduto tra lacune ed erosione. La solita provincia nera, estorsioni, incidenti stradali, furti, rapine, droga e calcio


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No ai dissalatori, Acqualatina ora può provare che i Comuni non sono attendibili Latina - La vicenda di Ventotene intacca la credibilità dei sindaci, proprio ora che chiedono più poteri

Mentre tutti invocano provvedimenti eccezionali contro la crisi idrica il più piccolo Comune pontino dice no alla soluzione proposta per l'approvvigionamento ottimale tante volte richiesto. Questo Comune è Ventotene che fa notizia solo in via straordinaria, come quando dodici militari si mettono insieme per fare una lista che li lasci in ferie per un mese e nessuno se ne accorge. Stavolta è un po' più difficile passare inosservati perché l'amministrazione dell'isola sta offrendo alla società Acqualatina (odiata e contestata da migliaia di utenti e decine di associazioni) un formidabile assist per dimostrare che anche quando è efficiente non riesce a fornire un buon servizio perché ostacolata dai Comuni.
A cose fatte
Il dissalatore per l'isola è praticamente pronto ad essere installato e a chiudere definitivamente la partita della fornitura attraverso le navi cisterna che costano (compresa Ponza) sei milioni di euro l'anno. Ma il sindaco ha detto che questo impianto avrebbe un impatto insostenibile sull'ambiente marino, peraltro incluso in un'area protetta. Posizione encomiabile che ha un solo, insormontabile, difetto: i dissalatori per le due isole pontine sono inseriti nel piano degli investimenti di Acqualatina spa (quello che si ritiene largamente inattuato) dal lontano 2006 e per quasi dieci anni il costo degli impianti di dissalazione di Ponza e Ventotene è stato imputati sulla tariffa. Cioè: per un decennio tutti gli utenti pontini hanno giustamente contribuito ad accantonare i soldi necessari per garantire le due strutture alle isole e la stessa Ventotene non si è mai opposta a questa ipotesi.
Senza traccia
O meglio non si trova traccia di dissenso nelle conferenze dei sindaci che hanno approvato il piano degli investimenti e relative modifiche. Ed è questo che assicura ad Acqualatina spa la carta vincente della partita, al punto che il contestatissimo amministratore delegato Raimondo Besson può affermare che in questo momento ci si trova «di fronte ad una situazione scandalosa». L'unico documento che riporta un diniego del Comune al dissalatore risale ad una conferenza di sindaci del 2004 ma l'impianto proposto allora era diverso perché basato su un processo chimico. Negli ulteriori tredici anni trascorsi da allora, la tecnologia degli impianti è cambiata e infatti sulla struttura proposta adesso la Regione Lazio non ha dovuto fornire la Via (valutazione di impatto ambientale) poiché si tratta di un processo meccanico. L'attuale dissalatore fonda sui pareri favorevoli di tutti gli enti interessati (Comune compreso) di un'apposita conferenza di servizi del 2011.
L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (25 luglio 2017) http://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/54511/no-ai-dissalatori_-acqualatina-ora-pua-provare-che-i-comuni-non-sono-attendibili

Il voltafaccia del Pd: toccare i vitalizi è “macelleria sociale”, In Edicola sul Fatto Quotidiano del 25 luglio

La rivolta
“Aberrante, ingiusto. No alla macelleria”. L’eletto e il vitalizio
No pasaran – Oggi in aula il taglio proposto dal Pd Richetti e dal M5S Ci arriva coi giudizi poco lusinghieri dei deputati di quasi tutti i partiti

di Luciano Cerasa
Horror culi di Marco Travaglio
Sta tornando. Non è ancora ufficiale, ma è quasi fatta. Paolo Bonaiuti, in arte Polentina per quel gatto giallastro che porta sul capino, sta per essere riaccolto nella casa del Papi. Il rientro in FI, dolorosamente abbandonata per Ncd nel 2014 dopo 18 di disonorato servizio, è questione di giorni. Forse di ore. Lui, in […]

Estate rovente
Pedaggi, il Tar boccia lo stop. Stangata al casello in arrivo
L’autostrada per l’Abruzzo può rincarare del 10%. Delrio deve rimediare in 30 giorni

di Daniele Martini
Bavaglio
Un emendamento del Pd per mettere a tacere il web
Ci riprovano – Dem, centristi, FI e cespugli vari ripropongono una norma per far cancellare in 5 giorni le notizie sgradite. Nel 2015 Rodotà la definì “pericolo per la democrazia”

di Marco Palombi e Lorenzo Vendemiale
Arsura
Roma-Regione, guerra dell’acqua: la Raggi media
Entro venerdì serve un’alternativa ma lo scontro continua Il presidente Zingaretti: “Fate una proposta”. L’Acea: “Spetta a voi”

di Andrea Managò
COMMENTI

Identikit
Valdir Peres, il portiere stroncato da una tripletta
Povero Valdir Peres, il portiere stroncato da una tripletta irripetibile e da un Paese che tende sempre a sovradimensionare il calcio. È morto domenica a 66 anni per un infarto. Forse il suo cuore non ha potuto reggere alla grandine di ferocia piovutagli addosso in 35 anni vissuti da reietto. Di lui, dopo il 5 […]

Di Andrea Scanzi
Il Discorso sulle scienze e sulle arti
Rousseau e la lotta al consumismo
Il filosofo si oppone alle Scienze, idola che oggi dominano incontrastate, in quanto asserviscono a sé gli uomini e invece di renderli liberi li fanno schiavi

Di Massimo Fini
Rimasugli
Mamma, mi si è ristretto il Macron (e pure Corbyn…)
Pare ieri. Anzi, era ieri. Neanche tre mesi fa. “Una speranza si aggira per l’Europa” (Gentiloni); “una bella serata per l’Europa” (Boldrini); “ha vinto la Francia che crede nell’Europa” (Prodi); “una straordinaria pagina di speranza per la Francia e l’Europa” (Renzi). Ci si riferisce alla vittoria di Emmanuel Macron, “presidente della Francia da pochi giorni […]

Di Marco Palombi
POLITICA

nominata da merola
Bologna, la moglie del capogruppo del Pd nel Cda di Fiere Spa
La moglie del dem nel Cda di BolognaFiere Spa. Ieri l’assemblea dei soci di BolognaFiere Spa ha rinnovato il Cda eleggendo tra i consiglieri Gigliola Schwarz, moglie del capogruppo Pd in Consiglio comunale Claudio Mazzanti, nonostante da giorni ci fossero polemiche su questa parentela e sulle nomine nella spa partecipata. Valentina Castaldini, portavoce nazionale di […]

di RQuotidiano
Brescia
L’ex rettore denunciato per 122mila euro
La Corte dei conti valuterà il presunto danno erariale per le somme avute da Pecorelli, medico ed ex presidente Aifa

di Andrea Tornago
La nuova giunta
Ischia, il sindaco Pd sceglie gli assessori: indagati e forzisti
Il nuovo sindaco Pd di Ischia Enzo Ferrandino vara una giunta tecnica e ci infila un indagato di ‘The Queen’, la maxi inchiesta Dda sull’Appaltopoli campana. Inchiesta che per la verità ha subìto un notevole ridimensionamento al Riesame, che ha revocato o annullato quasi la metà dei 69 arresti. Tra i neo assessori dell’isola verde […]

di Vin. Iur.
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Niente mafia
Orlando ha firmato: l’ex Nar Carminati lascia il carcere duro
Non è più al 41bis Massimo Carminati, condannato giovedì a 20 anni di carcere per associazione a delinquere e non per associazione mafiosa, accusa per la quale era detenuto in regime di carcere duro. Ieri il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, prendendo atto della sentenza del 20 luglio scorso, ha revocato l’articolo 41bis a Carminati […]

di RQuotidiano
Leosini: “Non esprime le mie idee quella frase sui colleghi”
Leggo con stupore e sincero rammarico su il Fatto Quotidiano di lunedì 24 luglio un’affermazione incorniciata dalle virgolette che – lontana dal mio pensiero, dal mio modo di essere e agire – mi è stata attribuita all’interno di un’intervista da me rilasciata al vostro giornale. Mai, ripeto mai, ho dichiarato che: “Oggi l’assenza di qualità […]

di Franca Leosini
A Salerno
Avvisa la dirigente Inps, pm censurato
Al telefono – Montemurro aveva annunciato l’archiviazione dell’inchiesta

di Vincenzo Iurillo
ECONOMIA

lo stato si prende mps
Via libera ai decreti per entrare nel capitale del Monte
Firmati ieri dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan (foto), i decreti ministeriali con il cui il governo renderà effettivo il salvataggio del Monte dei Paschi. Si tratta dei testi necessari ad autorizzare l’uno l’aumento di capitale pubblico da 3,9 miliardi, che renderà lo Stato primo azionista della banca, con una quota di circa il 70% […]

di RQuotidiano
Il Caso
Banche venete, obbligazionisti beffati due volte
Truffati – Banca nuova (Pop Vicenza) ha venduto un vecchio bond ai suoi clienti: hanno perso tutto

di Cdf
L’epilogo
Cattaneo via da Telecom: buonuscita da 25 milioni
Il manager lascia l’azienda in rotta con l’azionista di controllo Vivendi, che gli aveva garantito un contratto stellare. Resa col governo sulla fibra: niente duello per le “aree bianche”

di Carlo Di Foggia
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Carroccio azzerato
Truffa da 48 milioni, condannato Bossi e gli ex vertici Lega
Tra il 2008 e il 2010 il Parlamento italiano subì una maxi truffa da 48 milioni. E a beneficiarne fu la Lega Nord che quei soldi adesso dovrà ridarli indietro. Si chiude in primo grado la vicenda giudiziaria che azzerò i vertici del Carroccio portando alle dimissioni l’allora leader Umberto Bossi e il suo “cerchio […]

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belpaese arido
L’esperta: “In Italia la siccità sarà sempre più frequente”
Aumento dei periodi di siccità e, in più in generale, una diminuzione delle piogge rispetto al clima attuale. Così la responsabile della divisione Modelli regionali e impatti al suolo del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, Paola Mercogliano, parla della siccità in Italia in uno scenario al 2021-2050. ”Non è il primo anno, e sarà un […]

di RQuotidiano
continuano i roghi –
Molise, un incendio lambisce la Fiat di Termoli. A 14 chiusa
Vasto incendio ieri nella zona di Termoli, in Molise, vicino allo stabilimento Fiat. Le fiamme, divampate poco dopo le 14, hanno raggiunto alcune tensostrutture dello stabilimento automobilistico in provincia di Campobasso, fino a coinvolgere un deposito vicino ai locali mensa. Tutti i dipendenti sono stati fatti uscire. La A14 è bloccata in entrambe le direzioni […]

di RQuotidiano
MONDO

Israele
Lo 007 e i metal detector della discordia
Ex agente del Mossad: Spianata e Giordania, via le barriere per smorzare la crisi. Ma la destra non concorda

di Roberta Zunini
La bambina che sconfigge l’Hiv: è il terzo caso al mondo
È nata con il virus dell’Hiv, trasmessole dalla madre al momento del parto. Ma l’infezione della piccola sudafricana che ha ricevuto un trattamento sanitario per 40 settimane alla nascita e poi non più per circa otto anni e mezzo, oggi può essere considerata sotto controllo. La notizia è stata annunciata durante il nono congresso mondiale […]

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Telenovela di Cassano: adesso lascia il calcio
Nuova puntata dell’attaccante: “Preferisco la famiglia. Questione di stimoli”

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Si è concluso il “Pigliati ‘na cosa tour” dei ragazzi diventati idolo dei fuorisede (e non solo)

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Dal Piemonte
Le dimore antifasciste in rete per recuperare la memoria
Il “progetto Memoranda” collegherà abitazioni e luoghi in cui vissero Gobetti, Bobbio, Einaudi, Foa, Allason, Monti, Pavese, Galimberti, Revelli e tanti altri

di Massimo Novelli di  | 25 luglio 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/25/in-edicola-sul-fatto-quotidiano-del-25-luglio-il-voltafaccia-del-pd-toccare-i-vitalizi-e-macelleria-sociale/3752420/?utm_source=feedburner&utm_medium=twitter&utm_campaign=Feed%3A+IlFattoQuotidiano-Feed+%28Il+Fatto+Social+Feed%29

lunedì 24 luglio 2017

Squali proteggono le barriere coralline Ricerca australiana, con loro sicuri piccoli pesci amici coralli

- SYDNEY - Gli squali giocano un ruolo chiave nel regolare lo stato di salute delle barriere coralline, tenendo sotto controllo i predatori di media grandezza e proteggendo così i piccoli pesci che convivono con i coralli.
Ricercatori dell'University of Western Australia hanno appena completato una spedizione di quattro mesi da Cairns nel nordest del continente, al largo della costa settentrionale fino a Broome sulla costa occidentale, per studiare le relazioni fra squali e banchi corallini.
"Abbiamo potuto confermare che dove gli squali sono più abbondanti i coralli sono più sani, con un effetto benefico attraverso l'intero ecosistema", scrive la responsabile del progetto Jessica Meeuwig della School of Biological Sciences, sul sito dell'università. "Se gli squali sono più numerosi, questi controllano i predatori di media grandezza, che siano prede o concorrenti da respingere. Questo permette ai piccoli pesci di prosperare, e sono loro che di fatto mantengono in salute i coralli", scrive Meeuwig.
"Osserviamo sempre più spesso che nelle aree marine protette e con una sana popolazione di squali, i coralli si riprendono più presto da alluvioni o dallo sbiancamento e hanno una più bassa incidenza di malattie". Gli studiosi hanno individuato un alto numero di squali nelle acque al largo della regione remota e poco popolata di Kimberley sulla costa nordovest dell'Australia. E hanno osservato che in generale lo stato di salute dei banchi corallini è migliore nei mari occidentali che in quelli orientali, dove si estende la Grande Barriera Corallina, il 'grande malato' caduto vittima di un massiccio sbiancamento, dove in molte aree la pesca è ancora consentita.

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/natura/2017/07/24/squali-proteggono-le-barriere-coralline_1d931036-b9bb-4a5c-8e2c-c0548351cf80.html
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Italia 2050, aumento della siccità e meno 20% piogge Esperta Cmcc, la realtà dei cambiamenti climatici supera le previsioni

Aumento dei periodi di siccità e in più in generale una diminuzione delle piogge, in particolare di quelle estive anche del 20% rispetto al clima attuale. Così la responsabile della divisione modelli regionali e impatti al suolo del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, Paola Mercogliano, parla della siccità raccontando di uno scenario al 2021-2050 sull'Italia. "Non è il primo anno, e sarà un comportamento sempre più frequente - osserva - sembra quasi che la realtà superi lo scenario". L'esperta del Cmcc spiega che lo scenario preso in considerazione è anche abbastanza "ottimistico"; perché offre un modello climatico sull'Italia per il 2021-2050 (scenario 'vicino', ndr) che prende in considerazione un'ipotesi di emissioni di CO2 medio-basse. Si passa così, intersecando una serie di dati, ad ottenere una specie di 'zoom', cioè uno scenario ad alto dettaglio (a 8 km e che sulle aree urbane può arrivare anche a 2 km). Quello ci aspetta, all'interno di questo scenario, associato ai cambiamenti climatici è "l'aumento dei periodi di siccità, ovvero un intervallo di tempo più lungo tra due periodi di pioggia, e una diminuzione delle piogge estive del 20%, rispetto ad oggi; cosa che per esempio al sud, dove piove già poco, è veramente tanto". Ci saranno meno piogge si' ma quando pioverà - rileva l'esperta - pioverà tanto, e non servirà neanche granché perché la terra è già arida. Nello specifico, per esempio, al nord Italia ci sarà un aumento della siccità in estate e un aumento delle piogge in autunno". "Sembra di vivere già nello scenario ipotizzato - osserva Mercogliano - noi ci aspettavamo qualcosa, che invece sta già succedendo, e sta succedendo con maggiore velocità di quella che ci aspettavamo. E' come se quello che gli scenari prevedono si stia avverando in anticipo".
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Anbi,situazione siccità più grave a Nord dove mancano invasi Sos in Emilia Romagna per invaso Mignano e bacino Molato

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Sul fronte siccità, al Nord la situazione degli invasi è più preoccupante rispetto al Centrosud grazie dove si segnalano invasi a riempimento pluriennale, realizzati nei decenni scorsi grazie alla Cassa del Mezzogiorno.

Lo afferma Francesco Vincenzi, presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) nel sottolineare che il lago di Garda contiene circa il 31% della capienza, mentre scendono rapidamente i livelli anche dei laghi di Como, di Iseo (abbondantemente sotto le medie stagionali) e Maggiore. Nel bresciano, il lago d'Idro può garantire acqua alle campagne ancora per una settimana. Ma è L'Emilia Romagna - sottolinea l'Anbi - "la regione con la più grave crisi idrica del Paese: l'invaso di Mignano, in provincia di Piacenza, è sceso a 700.000 metri cubi, riserva considerata indispensabile per l'uso idropotabile nell'area e di conseguenza sono stati sospesi i prelievi per l'irrigazione; analogamente succederà entro breve al vicino bacino del Molato, contenente ormai solo circa 250.000 metri cubi d'acqua, pari al 5% della capienza. Duplice è il danno per l'agricoltura: la carenza d'acqua per l'irrigazione non solo ha pregiudicato i raccolti, ma ha condizionato fortemente le semine, impedendo, ad esempio, quelle di mais dolce, pomodori e fagiolini".

In Toscana, l'emergenza idrica, iniziata nel Grossetano, ha raggiunto la parte Nord della regione, coinvolgendo, in primis, il lago di Massaciuccoli, conosciuto nel mondo come "il lago di Giacomo Puccini", tanto da rendere necessaria l'eccezionale sospensione dell'approvvigionamento irriguo. Al CentroSud, gli invasi registrano mediamente un 30% di acqua in meno rispetto allo scorso anno.

"La situazione - commenta Vincenzi - conferma la necessità del Piano Nazionale degli Invasi, da noi proposto insieme alla Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio #italiasicura e di cui chiediamo l'inserimento di un primo finanziamento nella prossima Legge di Stabilità".
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Sos Coldiretti: 'salva' solo l'11% dell'acqua Contro siccità servono manutenzione e nuove opere, potenziare rete di invasi

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Governatore del Trentino ordina cattura orso che ha ferito un uomo L'ordinanza prevede l'abbattimento nel caso di pericolo per i forestali

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Incendi: ricercatori, siccità pesa tantissimo sui roghi 'Subito interventi ripristino in zone a rischio idrogeologico'

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In Scozia dall'eolico l'energia per alimentare 118% case Wwf, nei primi sei mesi del 2017 risultati incredibili

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - La Scozia mette a segno un nuovo record nelle energie rinnovabili: a giugno le pale eoliche hanno immesso nella rete nazionale 1,09 milioni di megawattora di elettricità, sufficienti a soddisfare i consumi di circa 3 milioni di abitazioni, cioè del 118% delle case scozzesi. A quantificare la produzione elettrica 'verde' è un'elaborazione fatta dal Wwf Scozia sui dati di WeatherEnergy.

Stando all'associazione ambientalista, un altro record è stato registrato nei primi sei mesi del 2017: l'eolico ha generato 6,63 milioni di megawattora di elettricità, che in media potrebbero soddisfare i consumi del 124% delle case scozzesi, oltre 3 milioni di abitazioni.

"I primi sei mesi dell'anno sono stati incredibili per le energie rinnovabili. Le turbine eoliche da sole hanno contribuito a garantire che milioni di tonnellate di emissioni di CO2 fossero evitate", ha detto il direttore del Wwf Scozia, Sam Gardner.(ANSA).
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Incendi, evacuato lo stabilimento Fiat di Termoli: a fuoco un capannone. Chiusa l’A14, sospeso il traffico ferroviario

Un vasto incendio è divampato in una tensostruttura dello stabilimento in Molise, intorno alle 13,35. Il rogo è stato alimentato dal forte vento. Il fumo impedisce la normale viabilità. Chiusa la Ss 87, all’altezza dello svincolo dell’A-14. Non risultano feriti. In azione i canadair Il Sud Italia ancora interessato dagli incendi. Questa volta a bruciare è stato lo stabilimento della Fiat Termoli, in provincia di Campobasso. L’edificio è stato totalmente evacuato a causa del vasto incendio che dalle sterpaglie si è propagato al Nucleo Industriale di Termoli. Ad andare a fuoco è stata una tensostruttura in plastica. Non ci sono feriti. A peggiorare la situazione è stato il vento forte che ha alimenta il rogo. E sempre il vento ha trasportato il denso fumo lungo la costa vicina, mandando in tilt la viabilità lungo la linea adriatica. Il traffico tra il Molise e la Puglia e verso l’Abruzzo è praticamente paralizzato. Code e rallentamenti sull’autostrada Bologna-Taranto. Mentre le Ferrovie hanno sospeso il traffico.
L’incendio è divampato intorno alle 13,35 durante il cambio turno dei dipendenti. Il fuoco dalle sterpaglie è passato al vicino capannone. Un magazzino dove non c’erano persone, ma solo materiale non produttivo. Il fuoco è arrivato poi anche ad una seconda struttura. Lo stabilimento, in piena operatività, è stato fatto evacuare prima in maniera parziale, poi totalmente. Il rogo si è propagato rapidamente lambendo numerose aziende del polo industriale “Valle Biferno“. I testimoni raccontano di fiamme molto alte, alimentate dal forte vento. Solo dopo l’intervento di un canadair, la situazione è migliorata. Sul luogo dell’evento, oltre al personale della Direzione 7° Tronco di Pescara, sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale e i Vigili del Fuoco. Oltre al canadair, sono intervenute diverse squadre di terra e ben due elicotteri. L’emergenza è rientrata solo dopo le 17. In un tweet i pompieri hanno fatto sapere che l’incendio è “sotto controllo” e che “le squadre al lavoro”.
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“Quella di oggi è una giornata che non dimenticheremo facilmente” hanno detto gli operai evacuati. “La paura c’è stata oggi – hanno dichiarato alcuni – Non ci saremmo mai aspettati una situazione del genere”. “L’ultima volta che fummo costretti a lasciare lo stabilimento fu nel gennaio del 2003 in occasione dell’alluvione – ha ricordato il segretario regionale della FIM-Cisl Riccardo Mascolo –  i lavoratori di turno furono mandati a casa e poi ci fu la CIG”.
Ma i disagi in tutto il tratto viario adriatico persistono. Le Ferrovie dello Stato hanno fatto sapere via Twitter che nella zona interessata della Bologna-Bari il traffico è stato sospeso. Anche la circolazione ferroviaria sulla linea Termoli – Foggia è stata interrotta dalle 15.20. Sul posto sono presenti oltre ai pompieri anche i tecnici di RFI.  È in corso la riprogrammazione degli orari. Ma gli incendi, che interessano anche la viabilità stradale, non consentono di attivare servizi sostitutivi con autobus.
Nello specifico l’autostrada a A14 Bologna-Taranto è stata chiusa per circa 20 km in entrambe le direzioni tra Vasto nord e Poggio Imperiale verso Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, a causa del fumo prodotto dall’incendio divampato in aree adiacenti la strada all’altezza del km 497 e di un altro incendio che interessa l’area limitrofa al casello di Termoli tra km 476 e km 478. Intorno alle 18.50 è stato riaperto il tratto tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione di Bari mentre resta chiuso in direzione di Pescara. Resta inoltre chiusa la stazione di Termoli sia in entrata sia in uscita.È stata chiusa al traffico anche la statale 87, all’altezza dello svincolo autostradale, tra il km 215,000 ed il km 221,110. La “Sannitica” è una delle principali arterie delle viabilità molisana, che regola il flusso dall’entroterra alla costa.  Bloccato anche il tratto della ss 16 Adriatica compreso tra il km 549,500 e il km 546,950 e il tratto di ss 647 Fondo Valle del Biferno in corrispondenza del km 72.
Nella parte interdetta, il traffico è bloccato con 5 km di coda verso Bari e 3 km di coda in direzione Pescara. La società autostrade consiglia a chi è diretto a sud, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto nord, di percorrere la Statale 16 Adriatica e rientrare in autostrada a Poggio Imperiale. Chi viaggia in direzione nord deve invece uscire a Poggio Imperiale e può rientrare in autostrada a Vasto sud, dopo aver percorso la Statale 16 Adriatica. di  | 24 luglio 2017 http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/24/incendi-evacuato-lo-stabilimento-fiat-di-termoli-a-fuoco-un-capannone-chiusa-la14-sospeso-il-traffico-ferroviario/3750957/