sabato 30 aprile 2011

Pontinia: turbogas, il ministero chiede perchè si è sbagliato

L'ufficio legislativo – atti di sindacato ispettivo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha inviato a:
al presidente della Regione Lazio;
al presidente della provincia di Latina;
al sindaco del Comune di Pontinia (che lo ha ricevuto il 22 aprile);
al ministero dello sviluppo economico
con oggetto: richiesta di notizia – atto di sindacato ispettivo n. 4 -04967 del sen. Bugnano:
“al fine di predisporre adeguata risposta all'atto di sindacato ispettivo che si trasmette in copia, si invitano le amministrazioni in indirizzo, ciascuna per quanto di competenza, a voler trasmettere, con ogni possibile sollecitudine (ciò al fine di ottemperare ai termini di risposta stabiliti dai regolamenti parlamentari), dettagliate notizie circa la situazione lamentata dall'Onorevole interrogante, corredate di ogni atto e documento utili, con particolare riferimento alle richieste specificamente espresse nei vari punti dell'interrogazione.

L'interrogazione dei 3 senatori dell'Idv (Pedica, Belisario, Bugnano) è riportata all'indirizzo http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/04/pontinia-interrogazione-senato-sulle.html ed è stata originata dal mio primo articolo sul quotidiano nazionale “Terra” http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/04/pontinia-30-centrali-sul-quotidiano.html.

Pur essendo la richiesta di cui sopra un atto dovuto, in seguito all'interrogazione, lascia molto perplessi che il Ministero chieda agli Enti locali che subiscono decisioni incomprensibili (la VIA – valutazione di impatto ambientale - con una serie incredibile di errori e omissioni, l'AIA – autorizzazione integrata ambientale) dello stesso Ministero. Un po' come se uno chiedesse alle proprie vittime il perchè dei suoi errori. Le incongruenze, gli errori evidenziati nell'interrogazione sono stati oggetto di una serie incredibile di osservazioni, richiesta di chiarimenti che non hanno mai avuto risposta dallo stesso Ministero. Insomma sembrano, ancora una volta, decisione a sua (del Ministero) insaputa che oggi viene a chiedere agli enti locali il perchè ha sbagliato nel modo evidente segnalato nell'interrogazione
Fa comunque piacere che, una volta tanto, l'interrogazione sta continuando il suo iter e, magari, una volta tanto vincerà il buon senso contro il progetto incompatibile con il territorio per eccellenza.

Pontinia, turbogas nuovo attacco al territorio

continua senza sosta l'attacco legale dei progetti dichiarati incompatibili con il territorio contro l'amministrazione comunale e i cittadini. E' arrivato nella Settimana Santa in comune l'ennesimo ricorso contro la delibera del comune di Pontinia in materia di rischi di incidenti rilevanti (la numero 9 del 4 marzo 2011) presentato al TAR di Latina dalla società GDF SUEZ ( prima AceaElectrabel Produzione spa) la società che vuole punire il territorio comunale con la centrale a turbogas. E il candidato sindaco della destra a Pontinia la vorrebbe insieme alla centrale a biomasse. Proprio Storace della destra aveva approvato il più contestato impianto di Pontinia, quello di compostaggio a Mazzocchio

manifesti selvaggi, se Forte venisse a Pontinia ...

C'è già stato il caso di un candidato della destra che ha denunciato i manifesti abusivi ma poi sulla proprietà dei parenti (sia nel centro abitato che in campagna) ha esposto mega manifesti ovviamente al di fuori degli spazi consentiti. Forse i parenti lo aiutano a sua insaputa ..... Ma c'è pure il segretario provinciale dell'udc che si scaglia contro i manifesti selvaggi. Ma proprio i suoi a Pontinia si sono esibiti per primi e lo continuano a fare senza misura con manifesti selvaggi come lui stesso li definisce. e adesso chi glielo dice che a Pontinia il suo partito non gli dà retta. D'altronde la scomparsa di idee, valori, progetti e iniziative si accompagna a questo degrado. Ognuno mostra quello che ha. Che brutta campagna elettorale....

giovedì 28 aprile 2011

nucleare e acqua lo scippo dei referendum

COMUNICATO STAMPA
REDAZIONE “ANNOZERO” Rai 2
"Lo scippo: i pro e contro del nucleare e il peso politico di questo referendum.”
Trasmissione di giovedì 28 aprile su Rai 2 ore 21,05

Roma, 27 APR (Il Velino) - "Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare è un destino ineluttabile. Ripartiremo, ma adesso ci siamo fermati altrimenti avremmo perduto il referendum". Le parole del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riaccendono il dibattito sul nucleare. L'opposizione parla di "scippo di democrazia" compiuto ai danni dei cittadini italiani. Al centro della puntata di "Annozero" in onda domani giovedì 28 aprile alle 21.05 su Raidue dal titolo "Lo scippo", i pro e contro del nucleare e il peso politico di questo referendum. Ospiti di Michele Santoro il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi e il docente di chimica ambientale all'università di Modena Franco Battaglia. (com/onp)
271647 APR 11 NNNN

Berlusconi, restituisci i referendum

Berlusconi, re dell’arroganza: la proposta dal governo non è uno stop al programma atomico, ma semplicemente uno stratagemma per non far svolgere il referendum sul nucleare e depotenziare quello sull’acqua e, soprattutto, quello sul legittimo impedimento.
Dopo la raccolta di milioni di firme e la dichiarazione di ammissibilità dei referendum da parte della Corte Costituzionale, si espropriano i cittadini italiani del diritto democratico (sancito dalla Costituzione) di potersi esprimere direttamente su questioni fondamentali per il Paese.
Oggi, dopo le arroganti dichiarazioni rese ieri da Berlusconi durante la conferenza stampa con Sarkozy, è chiaro che quello architettato dal governo è un imbroglio colossale.
Ma noi non getteremo la spugna perché è proprio ciò che vorrebbero. Verificheremo se il decreto AMMAZZAREFERENDUM NUCLEARE verrà approvato anche dalla Camera dei Deputati e, soprattutto, se la Corte di Cassazione riterrà che la nuova normativa faccia venir meno i quesiti referendari.
Per ora la campagna di informazione e sensibilizzazione deve continuare !
Il 12 e 13 giugno si va a votare, PASSAPAROLA !
P.S. vi allego, in PDF, la prima pagina de IL MANIFESTO di mercoledì 27 aprile con la grande foto della manifestazione antinucleare organizzata dai VERDI a Montecitorio.
Inoltre, collegatevi al link de LA REPUBBLICA per leggere l’interessante articolo “NUCLEARE: Il governo rischia il boomerang sul voto decide la Cassazione” di Vladimiro Polchi.
http://www.repubblica.it/ambiente/2011/04/27/news/referendum_cassazione-15422024/?ref=HREC1-4

Pontinia fantapolitica le previsioni di voto

la lista della destra tra il 7 e il 20% probabile 12%
la lista del pdl tra il 30 e il 45% probabile 40%
la lista di Tombolillo tra il 40 e il 55% probabile 48%
naturalmente è solo fantapolitica

mercoledì 27 aprile 2011

Pontinia Gricilli da Il Settimanale e da "Terra"




Pontinia: laghi del Vescovo (o dei Gricilli) 1. parte introduzione
Una delle poche zone, oltre per esempio a Ninfa, che testimoniano l'ambiente della palude pontina prima della bonifica è rappresentata dall'area dei Gricilli. L'interessante sito è a confine coi comuni di Sezze e Priverno che, fino agli anni '70, lo consideravano il luogo dei bagni nei laghetti con varie capacità curative, specialmente per la pelle. Poi l'occupazione più volte contestata da parte di un privato che ne ha fatto luogo di speculazione con un ristorante, gare di pesca e addirittura con motori d'acqua. Comitati, cittadini, associazioni (di cacciatori e ambientaliste) hanno tentato inutilmente di far rientrare tale zona nella gestione di chi ne è proprietario, la Regione Lazio. Diverse anche le cause per abuso edilizio. Ci sono state varie proposte anche di legge regionale per la tutela e la salvaguardia. Descrizione dei Laghi del Vescovo – Gricilli Ai piedi dei monti Lepini, tra i pittoreschi borghi di Sezze e Priverno troviamo una serie di piccoli laghetti (anche se sarebbe più opportuno definirli specchi d'acqua). Traggono origine da sorgenti sotterranee provenienti dai Lepini che riaffiorano alle pendici dei monti. Il sistema di laghetti si divide in tre gruppi : il Lago di S. Carlo, i Laghi del Vescovo e il Lago Mazzocchio. Dopo il laghetto circolare di S.Carlo, a sud si trovano 4 specchi d'acqua di cui 3 sono sulfurei, con l'innaturale colore celeste delle sue acque, uno è d'acqua dolce (profondo circa 18 metri ed identificabile oltre che per il colore anche per la forma di 8). Ancora più a sud alimentato dalle acque di un canale che poi si ricongiunge più avanti con le acque del fiume Ufente dopo un impianto idrovoro si trova l'impenetrabile Lago Mazzocchio,circondato da alti canneti ed Eucalipti che ne impediscono la visuale dalla strada. I laghetti di piccole dimensioni (quello a forma di 8 ha una lunghezza massima di circa 150 metri,mentre quello di S. Carlo ha un diametro di circa 80 ) costituiscono uno degli ultimi reperti naturali della zona. E' interessante la concentrazione in uno spazio così ridotto di acque solfuree e di acque dolci. I Laghi del Vescovo (5 m. s. l. m.) sono una serie di sinkholes. Le acque sono fortemente mineralizzate con presenza di alti tenori in CO2 e composti dello zolfo. A conclusione dell'area particolare la sorgente di Fontana di muro.
Pontinia: laghi del Vescovo (o dei Gricilli) 1. parte
Descrizione dei Laghi del Vescovo – Gricilli Ai piedi dei monti Lepini, tra i pittoreschi borghi di Sezze e Priverno troviamo una serie di piccoli laghetti (anche se sarebbe più opportuno definirli specchi d'acqua). Traggono origine da sorgenti sotterranee provenienti dai Lepini che riaffiorano alle pendici dei monti. Il sistema di laghetti si divide in tre gruppi : il Lago di S. Carlo, i Laghi del Vescovo e il Lago Mazzocchio. Dopo il laghetto circolare di S.Carlo, a sud si trovano 4 specchi d'acqua di cui 3 sono sulfurei, con l'innaturale colore celeste delle sue acque, uno è d'acqua dolce (profondo circa 18 metri ed identificabile oltre che per il colore anche per la forma di 8). Ancora più a sud alimentato dalle acque di un canale che poi si ricongiunge più avanti con le acque del fiume Ufente dopo un impianto idrovoro si trova l'impenetrabile Lago Mazzocchio,circondato da alti canneti ed Eucalipti che ne impediscono la visuale dalla strada. I laghetti di piccole dimensioni (quello a forma di 8 ha una lunghezza massima di circa 150 metri,mentre quello di S. Carlo ha un diametro di circa 80 ) costituiscono uno degli ultimi reperti naturali della zona, pre-bonifica. E' interessante la concentrazione in uno spazio così ridotto di acque solfuree e di acque dolci. I Laghi del Vescovo (5 m. s. l. m.) sono una serie di sinkholes. Le acque sono fortemente mineralizzate con presenza di alti tenori in CO2 e composti dello zolfo. Storia recente Rientra nei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) ed è oggetto di un progetto europeo Life. Fino agli anni '70 erano la “spiaggia di Pontinia” (il cui territorio non arriva al mare) ma anche il luogo dei bagni dei Lepini (Sezze, Priverno, Maenza, Roccasecca, Roccagorga, Sonnino). E' al centro di una controversa occupazione di un privato con alcuni titoli più volte contestati e oggetto di causa da parte dei comitati di cittadini, associazioni ambientaliste. Per il WWF e la Legambiente ha costituito per anni un importante progetto di tutela e salvaguardia con l'accordo e l'approvazione delle associazioni dei cacciatori, considerato che l'ambiente particolare rappresenta un rifugio importante per la nidifcazione. La proprietà dei luoghi di alto valore ambientale e faunistico è della Regione Lazio dove è ancora giacente una proposta di legge del 1991 per farne un monumento naturale. Essendo compreso nell'elenco S.I.C. La Regione Lazio e i Gricilli L’area dei Gricilli rientra nelle mete finanziate dalla Regione Lazio per le visite di istruzione, per gli studenti terza media. Sono compresi nell’elenco stilato per la promozione turistica e culturale nella delibera proposta dall’assessore allo Sviluppo Economico, Ricerca, Innovazione e Turismo. Sarebbe opportuno inserire anche la zona dei laghi del Vescovo nel monitoraggio approvato il 10/09/07 dalla Giunta regionale, nella delibera che da il via allo studio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie della flora e della fauna del Lazio. I laghi del Vescovo (Gricilli) facevano parte del programma-parchi della regione Lazio nel 1993.
2. parte
Sono inseriti nell’adeguamento dello schema di piano regionale dei parchi e delle riserve naturali L.R. 6/10/97 n. 29 dove sono stati inseriti come geosito n. 50 “sorgenti dei laghi del vescovo” tipologia: idrogeologia/grotte e carsismo, struttura idrogeologica: sistema dei Monti Lepini. La legge regionale 29/1997 comprende nell’articolo 45 “tutela del patrimonio forestale” al punto k) area laghi del Vescovo – Gricilli. L’agenzia Sviluppo Lazio Spa, Area sviluppo locale, valorizzazione dei sistemi locali prevede il completamento ed ottimizzazione del sistema di fruizione e ricettività nelle aree protette, lo sviluppo di attività sostenibili all’interno delle aree protette. Stralcio del progetto Life Si prevede la tutela e la valorizzazione del sito mediante regolamentazione della fruizione e dell'accesso con lo sfruttamento delle sorgenti di acqua dolce per uso animale e civile nella zona e la realizzazione di percorsi turistici. E' prevista la gestione mista tra le amministrazioni locali competenti (Regione, Provincia, Comune) con le associazioni ambientaliste e le cooperative per i giovani. Anzitutto va ripristinato lo stato anteriore alle modifiche e sfruttamento dei privati con la recinzione del sito. Difatti il taglio della vegetazione ha provocato il collassamento dei terreni. Oltre alla sorveglianza per l'accesso ai bagni sono previsti percorsi naturali (in terra battuta, in legno) per turisti e visitatori. A seconda degli ambienti ne sarà possibile la fruizione a cavallo, in bicicletta, a piedi. Il percorso sarebbe collegato a quelli interessanti della macchia mediterranea, storici, ambientali con particolare riferimento all'agriturismo. Oltre ai Laghi del Vescovo, alla vasca di espansione rientrano nel progetto anche la sorgente Fontana di Muro. Sono previsti 20 posti di lavoro fissi e stagionali. Stralcio del progetto di legge per monumento naturale Il monumento naturale “Laghi del Vescovo” è destinato alla tutela delle caratteristiche ecologiste e paesaggistiche, alla conservazione degli ecosistemi e dei processi ecologici essenziali al mantenimento della diversità genetica delle specie animali e vegetali presenti, al recupero ambientale e alla corretta valorizzazione delle risorse del territorio interessato. Riferimento S.I.C. Regione Biogeografica Mediterranea. Habitat Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte. Acque oligomesotrofe calcaree con vegetazione bentica. Laghi eutrofici naturali con vegetazione. Acque oligotrofe a bassissimo contenuto minerale su terreni generalmente sabbiosi del Mediterraneo occidentale. Specie della direttiva Uccelli, Rettili, Pesci, Flora. Importanza Presenza nel sito di numerosi habitat di rilievo e di specie inserite nel Libro Rosso regionale, di numerose specie rare, legate ad ambienti acquatici in via di estinzione a causa dell'inquinamento, delle opere di bonifica e di utilizzazione delle acque.

martedì 26 aprile 2011

nucleare: 25.mo anniversario Chernobyl

oggi è il 25.mo anniversario dell'incidente nucleare di Chernobyl, proprio mentre la situazione dell'incidente di Fukushima continua a peggiorare gravemente. A Pontinia sia in occasione della raccolta delle firme per il referendum contro il nucleare dello scorso anno, sia successivamente, abbiamo promosso informazione e dibattito affinchè la scelta possa essere consapevole. L'11 settembre il Professore Yuri Bandazhevsky Iil più grande esperto mondiale dei danni di Chernobyl) e la moglie Galina, insieme a Massimo Bonfatti ci hanno rappresentato la situazione tragica e devastante. (per vedere la sintesi del video dell'intervento di Pontinia http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/04/pontinia-bandazhevsky-il-video-della.html, l'intervento completo invece http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=1595 . Bandazhevsky, senza mezzi termini, ha illustrato il disegno criminale contro l'umanità di alcuni che nascondono le armi atomiche sotto l'uso “pacifico” del nucleare. Parlare di uso “pacifico” di stragi o di possibili stragi di centinaia di migliaia di persone grazie a “incidenti” è il paradosso dell'attuale “informazione” che cambia il significato e il senso delle parole. Esattamente come facevano i nazisti con il loro “il lavoro rende liberi”. Lo stesso orrore incomprensibile. Attorno a Fukushima si allarga la zona da abbandonare dalla vita umana, prima erano 20 km, adesso si allarga a macchia d'olio. Per un raggio di 200 km saranno colpiti, secondo le attuali stime, dal cancro, dovuto alla fuoriuscita di Fukushima circa 400 mila persone. Quasi quanto l'attuale provincia di Latina. E se fosse successo (o se succedesse) a Borgo Sabotino l'area di 20 km Comprenderebbe le città di Anzio e Nettuno, il comune di Aprilia con le località Campo di Carne, Carano, la città di Cisterna di Latina, l’abitato di Doganella di Ninfa, Ponte Nuovo a Sermoneta, Sezze Scalo, il centro abitato di Pontinia, fino al Parco nazionale del Circeo nel comune di Sabaudia. Soprattutto comprende oltre alla città di Latina il suo intero territorio comunale. Tutti d’accordo a correre questo rischio? per vedere la planimetria della zona interessata http://pontiniaecologia.blogspot.com/2011/04/nucleare-in-caso-di-incidente-borgo.html. Ma se fosse successo a Borgo Sabotino (o al Garigliano o a Montalto di Castro probabili sedi delle nuove centrali e depositi delle scorie) in pericolo ci sarebbero tutti gli abitanti di Roma. Come è noto Bandazhevsky è stato arrestato però, ha svelato che non si tratta certo di incidente, ma di dati noti e tenuti nascosti dalle autorità. Come vorrebbe fare qualche nuclearista (o neonazista il senso è lo stesso) italiano che sta cercando di far fallire il referendum per poi ripresentare, tra qualche mese il programma nucleare. Qualcuno dice che il tutto nasconde il desiderio di abbandonare le società francesi (da qui anche una insolita campagna anti francese in generale in atto) e passare ad altre nazioni. Qualche altro dice che anche per l'acqua è in atto il tentativo di far saltare il referendum al solo scopo di evitare il successo collegato al quesito per annullare il legittimo impedimento. Di certo non abbandoneremo l'attenzione contro chi sta tentando in modo sporco di toglierci i diritti civili e sociali, oltre all'informazione manipolata. Appare quasi impossibile far annullare i 4 quesiti referendari, ma qualcuno ci prova anche dicendo che non si svolgeranno più. Intanto anche Chicco Testa (quello che vuole spaccare la testa a Mario Tozzi per difendere il nucleare) ammette di essersi sbagliato sulla “sicurezza” di Fukushima.
Giorgio Libralato
In Ucraina, 18.000 chilometri quadrati di suoli agricoli sono stati contaminati in seguito al disastro di Cernobyl e lo stesso si stima per il 40% dei boschi del Paese, per un totale di 35.000 chilometri quadrati. Questo documentario, commissionato da Greenpeace e girato lo scorso marzo, raccoglie le testimonianze degli abitanti di queste aree che, dopo il disastro, hanno continuato a mangiare la frutta e la verdura da sempre coltivate nei loro villaggi, costretti dalle condizioni di povertà. (http://www.greenpeace.org/italy/it/multimedia/Video/Cernobyl-25-anni-dopo/ ) Il video è disponibile all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=wontoiou8LU.

http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=1813
CHERNOBYL 25 ANNI DOPO
SEZIONE IN CONTINUO AGGIORNAMENTO



UN UOVO DI PASQUA PER I BAMBINI DI FUKUSHIMA. In occasione del venticinquennale di Chernobyl molti si stanno ricordando (anche con opportunismo) dei cosiddetti "bambini di Chernobyl". Sarebbe immorale non ricordarsi anche dei "bambini di Fukushima", i quali, forse, avranno bisogno, paradossalmente, di un maggiore supporto, in quanto figli di un doppio abbandono: quello messo in atto dalla politica della minimizzazione nucleare e, ironia della sorte, quello della comunità mondiale che considera il Giappone una potenza economica in grado di assistere dovutamente i propri cittadini. E così il cerchio si chiude, vendendo la salute di questi bambini al silenzio colpevole della lobby nucleare e al disinteresse silenzioso di una cooperazione che valuta unicamente le possibilità di intervento con parametri economicistici e non di aspettative di vita per questa e per le future generazioni, e non sull’etica della necessità di un investimento costante nella gestione quotidiana del rischio radioattivo, problema iniziato l’11 marzo 2011 e che non si esaurirà fra 20 anni, come invece vogliono già incominciare a farci credere. Contribuisci alla campagna “MAI PIÚ HIBAKUSHA” devolvendo l’equivalente di un uovo di Pasqua: fai un segno di condivisione concreto.
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News 25 anni dopo Chernobyl:
22/04/11 Direttore Centrale nucleare di Chernobyl: "Ancora critica la situazione radioattiva all'interno dell'attuale sarcofago"
22/04/11 Maria Sharapova nel 25° anniversario di Chernobyl
22/04/11 Bielorussia: Esperto avverte dei rischi di cancro alla tiroide per le persone colpite da Chernobyl nell’infanzia
22/04/11 Conferenza di Chernobyl a Kiev: Ancora dubbi sui finanziamenti ai progetti
18/04/11 Ucraina: Liquidatori di Chernobyl in protesta per taglio benefici
18/04/11 Kiev: 50 paesi alla conferenza per il 25° di Chernobyl
16/04/11 L’UE offre 140 milioni di dollari per il nuovo sarcofago di Chernobyl

Consigliati da noi:
- L'ALTRA VERITA' SU CHERNOBYL: LE RICERCE DEL PROFESSOR YURI BANDAZHEWSKY
- CHERNOBYL: IL TRIBUTO DI PROGETTO HUMUS
- VIDEO REPORTAGE
- CHERNOBYL: L'INCIDENTE E POI...
- CHERNOBYL E DINTORNI
- GLI ARTISTI E CHERNOBYL
- PER NON DIMENTICARE
- LE MAPPE DELLA CONTAMINAZIONE
- PENSIERI E PAROLE

Libri, Dvd:
- Libro: IL NASO LUNGO DI CHERNOBYL Fra scienza e libertà di informazione di Massimo Bonfatti
- Libro: CHERNOBYL 25 ANNI DOPO Il Cesio radioattivo e la riproduzione umana di Yuri Bandazhewsky
- Dvd: IO CITTADINO DI CHERNOBYL Ho rinunciato alla vita per non perdere di vista la verità

Il manifesto – 20 maggio 2011
ATTENTI ALLA TRAPPOLA
Ugo Mattei

L'annunciata sospensione dei programmi nucleari in Italia, in modo tale da «tener conto» di quanto emergerà a livello europeo nei prossimi mesi, è una brillante mossa populista del governo. Che il clima intorno alla politica nucleare dopo l'incidente giapponese fosse drammaticamente mutato nel nostro paese (e anche a livello internazionale) non era un mistero. È sufficiente considerare i recenti rumorosi successi elettorali dei Verdi tedeschi per averne sentore. Berlusconi, in crisi, deve presentarsi con qualcosa alle ormai imminenti elezioni. Mostrare un volto responsabile sulla politica energetica può in parte compensare le intemperanze sulla magistratura e sulla scuola pubblica.
Ma gli effetti della mossa rischiano di non fermarsi qui. Già la moratoria di un anno aveva cercato di sdrammatizzare la questione nucleare nel tentativo di mandare gli elettori al mare nei giorni del referendum, il 12 e 13 giugno. Oggi il rinvio a tempo indeterminato della ripresa del programma nucleare italiano prosegue in quella direzione, e c'è chi dichiara che questa mossa rende inutile il referendum, che quindi non potrebbe più essere celebrato insieme a quelli sull'acqua e sul legittimo impedimento.
Naturalmente questa decisione non spetta al governo né ai suoi tifosi parlamentari, perché nel nostro ordinamento costituzionale l'organo deputato alla decisione è l'Ufficio centrale per il referendum della Corte di Cassazione. Si tenga conto che ogni referendum è portatore di un effetto giuridico rafforzato, perché l'effetto abrogativo di un suo eventuale successo deve durare almeno cinque anni. Ben difficilmente quindi un provvedimento come questo, diverso dall'espressa e specifica abrogazione delle (molte) norme che saranno oggetto del giudizio del corpo elettorale, può essere sufficiente a persuadere i magistrati a revocarne l'indizione.
Questa decisione, che da un lato può essere salutata come una prima battaglia vinta dal fronte antinuclearista, d'altro canto può essere molto pericolosa per l'esito finale della guerra di liberazione dei beni comuni. Il referendum nucleare infatti verrà tacciato di inutilità e gli elettori potrebbero essere indotti a disertare le urne, rischiando di travolgere così il raggiungimento del quorum per l'acqua e per il legittimo impedimento (che credo stia molto a cuore al premier).
La strategia del silenzio, utilizzata fin qui in modo spietato in materia di acqua nonostante il milione e mezzo di firme raccolte, è più difficile per il nucleare dopo Fukushima. La catastrofe nucleare giapponese, giorno dopo giorno, dimostra come la presunta "sicurezza" del nucleare civile non sia che l'ennesimo delirio di onnipotenza dell'uomo moderno. In tutto il mondo sembrano perciò maturi i tempi per invertire definitivamente la rotta e il popolo italiano difficilmente potrà essere tenuto del tutto all'oscuro dell'opportunità di votare. Inoltre il governo trova politicamente conveniente polemizzare con i francesi che stanno sfilando ai nostri interessi di bottega il potenziale bottino energetico in Libia, sicché ora Tremonti maramaldeggia sul presunto «debito nucleare» francese, tentando di nascondere che proprio con i francesi di Edf la nostra Enel si stava apprestando a fare affari.
L'Ufficio centrale della Cassazione potrebbe far saltare il referendum e se anche ciò non avvenisse (cosa che auspichiamo) avrà comunque prodotto un alleggerimento della pressione, cosa molto pericolosa per chi deve affrontare lo scoglio ciclopico del quorum. Spetta al popolo vigilare per difendere la propria sovranità.

Il manifesto – 21 maggio 2011

ESCAMOTAGE NUCLEARE
Gaetano Azzariti

Spetterà all'Ufficio centrale presso la Corte di cassazione stabilire se il referendum indetto per il 12 e 13 giugno sul nucleare potrà essere annullato dall'approvazione della nuova normativa che il governo ha intenzione di fare approvare dal Parlamento. La decisione che i giudici dovranno adottare è delicata e non può essere data per scontata. Non è infatti sufficiente l'abrogazione della normativa oggetto della richiesta di referendum. Sul punto la giurisprudenza della Corte costituzionale si è espressa in modo chiaro sin dal lontano 1978 (sent. n. 68 del 1978): la modifica legislativa intervenuta nel corso del procedimento referendario non è in grado di impedire lo svolgimento del referendum qualora l'abrogazione non colpisca «i principi ispiratori della complessiva disciplina preesistente» ovvero «i contenuti normativi essenziali dei singoli precetti». In tali casi il referendum si effettua egualmente, sebbene «sulle nuove disposizioni legislative». Il linguaggio della Corte sarà tecnico, ma il senso è del tutto evidente. Ciò che si vuole evitare è che la maggioranza parlamentare introduca modifiche marginali ovvero adotti un escamotage normativo - come ben evidenziava l'intervento ieri del ministro per lo sviluppo economico Romani - al solo fine di impedire l'espressione della volontà popolare. È perciò che è stato assegnato a un giudice (l'Ufficio centrale) il delicatissimo compito di valutare la natura dell'abrogazione e se questa soddisfi o meno la pretesa dei promotori del referendum.
Per stabilire se l'abrogazione delle norme sottoposte al referendum del 12 e 13 giugno abbiano tale carattere l'Ufficio centrale dovrà prendere in considerazione gli effetti conseguenti all'intervento del legislatore. E il punto più delicato sembra essere il carattere definitivo o meno della scelta contraria alla produzione dell'energia tramite la costruzione delle centrali termonucleari. È questo infatti il «principio ispiratore» su cui si fonda l'iniziativa referendaria.
Può dirsi che la cancellazione delle specifiche norme oggetto del referendum comportino una rinuncia definitiva da parte del governo della scelta nucleare? Ovvero esse sono solo un modo per bloccare il pronunciamento popolare? Diversi indizi dovrebbero far ritenere che si tratta di uno stratagemma politico, dunque non in grado di impedire il referendum.
Anzitutto sono le stesse dichiarazioni del governo nonché gli atti precedentemente posti in essere, che evidenziano la volontà di sospendere solo momentaneamente le decisioni in materia di produzione energetica. La moratoria precedentemente stabilita, ma soprattutto l'espressa motivazione che sostiene la proposta di abrogazione dell'attuale normativa, non sembrano lasciare adito a dubbi. Una pausa di riflessione resa necessaria - si esplicita - «al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea». Più chiaro di così. Un rinvio in attesa di tempi (politici, oltre che tecnologici) migliori.


http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=1778

UN UOVO DI PASQUA PER I BAMBINI DI FUKUSHIMA. In occasione del venticinquennale di Chernobyl molti si stanno ricordando (anche con opportunismo) dei cosiddetti "bambini di Chernobyl". Sarebbe immorale non ricordarsi anche dei "bambini di Fukushima", i quali, forse, avranno bisogno, paradossalmente, di un maggiore supporto, in quanto figli di un doppio abbandono: quello messo in atto dalla politica della minimizzazione nucleare e, ironia della sorte, quello della comunità mondiale che considera il Giappone una potenza economica in grado di assistere dovutamente i propri cittadini. E così il cerchio si chiude, vendendo la salute di questi bambini al silenzio colpevole della lobby nucleare e al disinteresse silenzioso di una cooperazione che valuta unicamente le possibilità di intervento con parametri economicistici e non di aspettative di vita per questa e per le future generazioni, e non sull’etica della necessità di un investimento costante nella gestione quotidiana del rischio radioattivo, problema iniziato l’11 marzo 2011 e che non si esaurirà fra 20 anni, come invece vogliono già incominciare a farci credere. Contribuisci alla campagna “MAI PIÚ HIBAKUSHA” devolvendo l’equivalente di un uovo di Pasqua: fai un segno di condivisione concreto. Le informazioni al seguente link: http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=1779; a qui le modalità per sostenere:http://www.mondoincammino.org/altro.php?name=sostieni

22/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Il governo giapponese ha incluso altre città, esterne al raggio di 20 km dalla centrale nucleare di Fukushima (la "no-entry zone"), nell'ordine di evacuazione a causa dei timori sugli elevati livelli di radiazioni accumulate. A dover lasciare le loro abitazioni, al più tardi entro fine maggio, sono i residenti di Katsurao, Namie e Iitate e parte di quelli di Kawamata e Minamisoma.

Il governo di Tokyo ha deciso di riclassificare come zona di interdizione, a ingresso vietato, l'area nel raggio di evacuazione di 20 chilometri attorno all'impianto nucleare, da cui nelle scorse settimane sono state evacuate circa 80.000 persone.

La quantità di sostanze radioattive fuoriuscite dalla centrale di Fukushima, finite direttamente nell'oceano Pacifico, era di 5.000 terabecquerel, pari a 20.000 volte il limite massimo annuale disposto per l'impianto. Lo ha reso la Tepco, il gestore della struttura duramente colpita dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso, secondo cui la perdita complessiva si è attestata a 520 tonnellate.

Rilevata presenza di Iodio 131 nel latte materno nelle prefetture di Fukushima, Miyagi e Ibaraki.

20/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Il governo, per voce del capogabinetto Yukio Edano, ha vietato le spedizioni di funghi shiitake coltivate nei dintorni della città di Fukushima a causa dei livelli di radioattività superiori al consentito

18/04/11 Fino a 57 millisievert di radioattività misurati presso gli edifici dei reattori n.1 e 3
Traduzione di ProgettoHumus da http://english.kyodonews.jp

Il livello di radioattività all’interno delle strutture dei reattori n. 1 e 3 nella centrale nucleare di Fukushima Daiichi è arrivato a circa 57 millisievert per ora. I dati sono stati ottenuti da un robot comandato a distanza, adibito alle misurazioni, ed aggiornati alla giornata di ieri.

Un portavoce del corpo di regolamentazione nucleare del governo ha riconosciuto che questi livelli rendono “difficili” le attività dei lavoratori impegnati nel ripristino delle funzioni chiave di raffreddamento dei reattori, “per periodi prolungati, e che si è alla ricerca di un modo per ridurre la loro esposizione.

L’esposizione a 250 millisievert è considerata il livello ammissibilie per i lavoratori che stanno fronteggiando questa situazione di emergenza. La TEPCO ha detto che di solito, il livello di radioattività all’interno degli edifici del reattore, in condizioni normali, era di 0.01 millisievert per ora.

18/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

1) Le radiazioni di Fukushima hanno impregnato terra, persone, aria e mari circostanti e per chi sa quanto tempo faranno danni. Quello che forse non si era messo in conto è che l’aria impestata dal fumo nucleare potesse contaminare una fabbrica di auto e che da questa uscissero, appunto, macchine radioattive. Contami...nate, avvelenate: livelli di radiazioni ben oltre il livello di guardia che hanno destato l’allarme a Vladivostok, Russia, dove sono arrivati circa cinquanta modelli importati dal Giappone. Il livello di radiazioni gamma è sei volte superiore la norma, mentre i radionuclidi attivi beta superano la soglia di guardia di dieci volte.

2) La Tokyo Electric Power Co.ha iniziato oggi a versare in mare sacchi di zeolite, un minerale che assorbe il cesio radiattivo. I minerali sono stati rilasciati in aree fortemente contaminate da radiazioni nel tentativo di ridurre i danni delle perdite di materiale contaminato.

3)Le parole di Michio Kaku, uno dei più noti fisici statunitensi: “Finora le radiazioni provocate da questo incidente hanno provocato la fuoriscita di 50 mila miliardi di becquerel, una categoria 7, ma l’impatto è finora minore che a Chernobyl. Ma il problema è che la radioattività dalla centrale continua, e quello che stiamo vedendo ora a Fukushima è una bomba a orologeria…A Fukushima si è liberata una quantità enorme di Iodio-131, sostanza solubile in acqua. Se piove, entra direttamente nel terreno. Le mucche mangiano l’erba, ed ecco la sostanza contaminata arriva nel nostro latte. Se solo se ne parla, è il collasso completo dell’agricoltura giapponese…Mi chiedo, perché non ci diciamo la verità? Nel frattempo i valori di radioattività crescono anche in un cerchio di circa quaranta chilometri. Questo potrebbe provocare un incremento dei casi di leucemia o dei tumori alla tiroide. Sarebbero conseguenze inevitabili”.

4) Almeno 28 operai sarebbero stati esposti a livelli di radiazioni molto elevati in seguito all’incidente dell’11 marzo nella centrale nucleare di Fukushima. Lo ha comunicato l’Agenzia atomica giapponese all’Aiea. Nei momenti successivi all’incidente nella Centrale, causato dallo tsunami, gli operai sarebbero stati esposti a livelli di radioazioni superiori a 100 Millisievert (un millesimo di Sievert, l’unità di misura delle contaminazioni); la contaminazione media cui vengono sottoposti i lavoratori di una centrale atomica è inferiore ai 50 Millisievert in cinque anni.

5) Le “assicurazioni” della TEPCO: “Altri 90 giorni di radiazioni e 270 per la messa in sicurezza” (Per inciso: chi prenderà in considerazione il valore sommatorio delle radiazioni che continuano e continueranno ad uscire e che perpetrano nel tempo, per esempio, il periodo di emivita dello Iodio 131?). "Ci scusiamo sinceramente per aver causato problemi. Faremo del nostro meglio per prevenire ulteriori peggioramenti della crisi", Tsunehisa Katsumata, amministratore delegato di Tokyo Electric Power Co.

6) ore 8,27 del 18 aprile: nei reattori numero uno e tre della centrale atomica di Fukushinma Daiichi 1 sono stati rilevati elevati livelli di radiazioni, in aumento rispetto ai giorni scorsi. Due robot telecomandati si sono introdotti in entrambi i reattori, che al pari del numero due ebbero il sistema di raffreddamento danneggiato dal terremoto e dallo tsunami dell'11 aprile, e ne hanno misurato la radioattività e altri parametri. E' risultato che nel reattore uno le radiazioni oscillavano tra i 10 e i 49 millisievert l'ora, e nel tre tra i 28 e i 57. Sospese le riparazioni dei reattori.Mostra tutto

18/04/11 A.V. Yablokov: Come attenuare le conseguenze d'incidente di Fukushima Traduzione di ProgettoHumus da Kyodo News

L’accumulo di radioattività nella città di Naime ha raggiunto i 17.000 microsieverts
Traduzione di ProgettoHumus da http://english.kyodonews.jp/

Il livello di radioattività accumulata a Naime, 30 chilometri dalla centrale atomica in avaria di Fukushima, in tre settimane, ha raggiunto i 17.010 microsieverts, secondo alcune misurazioni effettuate dal Ministero della Scienza.

I livelli di contaminazione dal 23 marzo hanno raggiunto i 9.850 microsieverts a Litate ed i 495 a Minamisoma. Il livello di norma di possibile esposizione alla radioattività per la popolazione giapponese in un anno è pari a 1.000 microsieverts.

Secondo le rilevazioni del Ministero della Pubblica Istruzione, Cultura, Sport, Scienza e Tecnologia, il livello di cesio radioattivo nell’acqua del mare, in prossimità della centrale, oscilla tra i 12,7 ed i 71,0 becquerel per litro d’acqua in superficie ed intorno ai 10,1 becquerel in profondità.

18/04/11 Fukushima: 9 mesi per tornare alla normalità



16/04/11 Fukushima: Latte fortemente contaminato alle Hawaii

14/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

1. La zona circostante la centrale di Fukushima non sarà abitabile almeno per i prossimi venti anni. Lo ha ammesso Kenichi Matsumoto consigliere del governo di Naoto Kan.
2. Il governo giapponese ha aggiunto oggi i funghi shiitake, che crescono sui tronchi degli alberi, alla lista dei prodotti la cui vendita è vietata a causa delle radiazioni.
3. A seguito dell'incidente a Fukushima, ''sono stati calcolati circa 4mila morti di cancro entro il 2050” (Sergio Ulgiati, comitato scientifico WWF)

13/04/11 Fukushima, il pericolo radiazioni in Europa "non è più negabile"

13/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti
PREVEGGENTI - FUKUSHIMA GRAVE COME CHERNOBYL, MA OMS E AIEA RASSICURANO

Non vi fidate? Non ne avete motivo! Ecco le parole profetiche dei soloni del nucleare. Il 28.08/86, Hans Blix, direttore generale dell’AIEA, afferma (quattro mesi dopo l’ incidente di Chernobyl): “Il mondo potrebbe sopportare un incidente uguale a Chernobyl ogni anno”

Forum Nucleare Italiano (http://www.forumnucleare.it/index.php/i-temi/sicurezza/potrebbe-esserci-altra-chernobyl): “Analizzando il contesto nel quale l’incidente di Chernobyl si è verificato, l’arretratezza delle tecnologie, l’impreparazione dei tecnici e la sequenza degli errori, risulta evidente che un incidente della stessa gravità risulterebbe oggi estremamente improbabile… Anche se in un reattore del mondo avanzato si ripetessero i gravissimi errori di procedura commessi dai tecnici di Chernobyl, le conseguenze sarebbero oggi completamente diverse. Il reattore di Chernobyl era stato progettato per scopi militari con l’obiettivo di produrre plutonio ed era privo di qualsiasi sistema di contenimento. Al contrario, nelle centrali oggi costruite nei paesi OCSE diverse barriere fisiche molto resistenti separano il reattore dall’ambiente circostante: il reattore è contenuto in un recipiente d’acciaio dello spessore di circa 20 centimetri e questo recipiente è a sua volta contenuto in un involucro di cemento armato, spesso più di un metro, in grado di sopportare esplosioni molte volte più potenti di quelle che hanno distrutto il reattore di Chernobyl e progettate per resistere all’impatto di un aereo di linea. Altra fondamentale differenza: il reattore di Chernobyl conteneva circa mille tonnellate di grafite che fungevano da moderatore nei processi nucleari: in occasione dell’incidente la grafite si incendiò e bruciò per giorni trasformando la centrale in un enorme camino che diffuse la radioattività nell’atmosfera. Al contrario nei reattori dei paesi evoluti non vengono utilizzati materiali combustibili all’interno dei reattori”.
A PROPOSITO DEL FORUM NUCLEARE: LA PREVEGGENZA SI ABBINA ALLA DEMOCRAZIA. La pagina sui dati delle conseguenze di Chernobyl, contestata da migliaia di lettere (“VERGOGNA!”) inviate in seguito alla campagna di protesta lanciata da Mondo in cammino, è stata rimossa.

12/04/11 TEPCO: La fuga di radioattività da Fukushima potrebbe essere superiore a quella di Chernobyl
Traduzione di ProgettoHumus da http://english.kyodonews.jp

L’operatore della centrale atomica di Fukushima, in una conferenza stampa di martedì, si è detto preoccupato del fatto che le radiazioni rilasciate nell’impianto potrebbero, alla fine, superare quelle emesse dalla catastrofe di Chernobyl del 1986.
“La perdita di radioattività non si è fermata completamente e la nostra preoccupazione è che la sua quantità potrebbe, alla fine, raggiungere quella di Chernobyl o superarla”, ha detto un funzionario della Tokio Electric Power Co.
Nel frattempo, l’Agenzia per la Sicurezza Nucleare ed Industriale, ha detto che la maggior parte del materiale radioattivo rilasciato in aria dall’impianto, proviene dal reattore n.2, danneggiato da un’esplosione il 15 marzo. Alle 6:10, di quel giorno, parte della capsula di contenimento del reattore è stata danneggiata a seguito di un’esplosione di idrogeno.
Il Giappone, martedì ha innalzato il livello di gravita dell’incidente presso l’impianto al massimo di 7 sulla scala internazionale, corrispondente a quello di Chernobyl.

12/04/11 Giappone: Aumentata la zona di esclusione intorno alla centrale di Fukushima Traduzione da Kyodo News

12/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Secondo il CRIIRAD, organismo indipendente per il controllo delle radiazioni, il rischio derivato dalla contaminazione di latte, verdure a foglia larga e pioggia proveniente dalle fughe di iodio 131 dai reattori nucleari di Fukushima Daiichi non è più trascurabile. Ne scrivevo qualche giorno fa a proposito... dell’avviso lanciato sull’effetto accumulo dovuto al fatto che l’isotopo decade in 8 giorni, ma che ogni giorno ne arrivano nuove piccole dosi. L’istituto sottolinea che non è necessario chiudersi in casa o assumere iodio, ma che bisogna prestare attenzione al consumo di verdure a foglia larga e latte (inclusi latticini e formaggi freschi) sopratutto da parte di bambini, donne incinte o che allattano. L’avviso non riguarda solo la Francia ma può essere ragionevolmente esteso a Svizzera, Italia, Belgio e Germania. Come accennato precedentemente la contaminazione si sta verificando attraverso la dispersione in atmosfera di particelle radioattive che cadono al suolo con la pioggia. Perciò l’istituto precisa che non vi è rischio, neanche per i bambini, se ci si trova sotto la pioggia anche senza ombrello. Precauzione va data, però, al consumo di acqua piovana come fonte di acqua potabile. Infatti secondo il CRIIRAD è da evitare, appunto, l’ingestione di iodio 131. I bambini fino a due anni sono i più vulnerabili e l’ingestione di 50 Becquerel (Bq) è sufficiente per fornire al corpo una dose di 10 mSv, per il CRIIRAD. Se gli alimenti (verdure a foglia verde, latte, ecc.) contengono tra uno e 10 Bq / kg o più, è possibile che il livello di riferimento di 10 mSv sia superato entro due o tre settimane. Secondo l’IRSN Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare, lo Iodio 131 misurato negli ultimi giorni conta diversi livelli di contaminazione: 0,08 Bq / kg di insalata, spinaci e porri a Aix-en-Provence, 0,17 Bq / l nel latte a Lourdes e 2,1 Bq / l nel latte di capre di Clansayes.

Fukushima come Chernobyl. Il governo giapponese sta valutando l'ipotesi di rialzare la valutazione della crisi dell'impianto di Fukushima, colpito duramente dal terremoto e dallo tsunami dell'11 marzo, dall'attuale livello 5 al 7, pari allo stesso di Chernobyl che è il più grave finora mai registrato. Lo riporta l'agenzia Kyodo.

12/04/11 Fukushima, pericolosità allo stesso livello di Chernobyl

11/04/11 Salta elettricità nei reattori di Fukushima

11/04/11 Video: L'onda dello tsunami che colpisce la centrale di Fukushima
- Fotoreportage della Tepco


08/04/11 Fukushima e i ricordi dolorosi di un liquidatore di Chernobyl

08/04/11 Dopo il terremoto di giovedì la radioattività al reattore 1 è salita alle stelle. Un grafico diffuso dal ministero giapponese dell’Educazione mostra che, proprio a partire dal 7 aprile, la radioattività è salita rapidissimamente all’interno del contenitore di acciaio e cemento in cui è alloggiato il reattore numero 1..., quello per il quale si temono reazioni nucleari incontrollate a catena. Si è triplicata in due giorni. Il valore, l'altroieri era stratosferico: 100 Sieverts ora, circa 30 volte la dose letale. L’impennata della radioattività si è accompagnata ad una seconda “anomalia”. La Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare, dice la la temperatura alla superficie del reattore 1, che misurava 223 °C, subito dopo il terremoto è salita improvvisamente di 40 gradi e poi è parzialmente ridiscesa, attestandosi a 240 °C.Mostra tutto

08/04/11 Giappone: Sarà ripresa la costruzione di un impianto di stoccaggio di combustibile nucleare
Traduzione di ProgettoHumus da http://english.kyodonews.jp

La Recyclable-Fuel Storage Co. ha detto, giovedì, che riprenderanno, la prossima settimana, i lavori di costruzione di un impianto per il deposito temporaneo del combustibile nucleare a Mutsu, nella prefettura di Aomori.
La società, che è per l’80% di proprietà della Tokio Electric Power Co. (TEPCO), aveva sospeso le attività dopo il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo, che hanno insescato un disastro nucleare nella centrale atomica di Fukushima.
La sospensione dei lavori è stata attribuita alla mancanza di materiali dopo questi avvenimenti e la ripresa si presenta come la stabilizzazione della situazione.
L’azienda si è detta però incerta nello stabilire la ripresa a pieno regime dei lavori alla struttura, fino a quando non sarà garantita la sicurezza da terremoti o altre catastrofi naturali. L’impianto è ora previsto per iniziare a funzionare nel luglio 2012.
L’impianto tratterà solamente le barre di combustibile nucleare, escluso quello danneggiato provenienti dalla centrale nucleare di Fukushima.



08/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

La potente ultima scossa di attestamento pare non avere causato ulteriori problemi a Fukushima.. È mancata la corrente elettrica nella centrale nucleare di Higashidori e nell’impianto di trattamento delle scorie nucleari di Rokkasho, mentre nella centrale nucleare di Onagawa sono saltate due linee elettriche su tre. ...Sono entrati in funzione i sistemi di raffreddamento d’emergenza, azionati da motori diesel. le centrali di Higashidori e Onagawa non sono ancora ripartite dopo il fermo d’emergenza provocato dal terremoto dell’11 marzo. E’ vero che i reattori hanno bisogno anche ora di essere raffreddati continuamente, ma è altrettanto vero che adesso necessitano solo di un modesto raffreddamento. L’11 marzo il fermo d’emergenza scattò anche a Fukushima. In quel momento serviva un raffreddamento intenso: che invece non ci fu. Ma ciò che preoccupa è che, nonostante tutto ciò, perdite di acqua sono state invece rilevate nella centrale di Onagawa, anche se (pare?!) non si segnalino cambi nei livelli di radioattività

La falla è stata appena tappata, ma il pozzo fa già acqua da un'altra parte. Dal reattore 2 della centrale atomica di Fukushima, "liquidi radioattivi potrebbero aver cominciato a fuoriuscire da un'altra parte". Per evitare altre contaminazioni in mare, verranno usati pannelli in ferro come contenimento e una diga da 100 tonn. di sacchetti di sabbia.

07/04/11 Fukushima: Piano di evacuazione per donne incinte e bambini al di fuori della zona di esclusione Traduzione dell'articolo da Kyodo News

06/04/11 Fukushima come Chernobyl: Un sarcofago entro il prossimo settembre Traduzione dell'articolo da Kyodo News

06/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Quantitativi di iodio-131 pari a 7,5 milioni la norma sono stati rilevati nelle acque davanti al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima. I dati della Tepco sono relativi a campioni prelevati prima del rilascio in mare di 11.500 tonnellate di liquidi, cominciato ieri pomeriggio. Sempre la stessa utility ha fornito in seguito i valori di un altro prelievo effettuato ieri, risultato 5 milioni di volte oltre la norma. Il cesio-137, invece, e' di 1,1 milioni di volte superiore ai limiti consentiti. Se il potenziale inquinante dello iodio ha una vita di 8 giorni, il decadimento del cesio è più lungo, pari a 30 anni.

05/04/11 Iodio radiattivo 7,5 milioni oltre limite
La Tepco risarcirà la popolazione
La concentrazione di radiazioni è stata rilevata su un campione di acqua prelevato prima che la società che gestisce la centrale riversasse tonnellate di acqua radioattiva nell'Oceano Pacifico

05/04/11 Il disastro di Fukushima è un danno all’energia atomica più di Chernobyl
Traduzione di ProgettoHumus da http://www.businessweek.com

Secondo il gruppo bancario svizzero UBS AG, la crisi nucleare dell’impianto di Fukushima in Giappone, rischia di danneggiare la credibilità del settore atomico più del disastro di Chernobyl nel 1986.

“L’incidente nell’ex Unione Sovietica, di 25 anni fa, colpì un reattore in uno stato totalitario, senza cultura della sicurezza. A Fukushima sono quattro i reattori fuori controllo da settimane e questo fa sorgere dubbi sulla credibilità della sicurezza nucleare in un paese economicamente avanzato”, dice il rapporto UBS.

La Tokio Eletric Power (TEPCO), gestore degli impianti, sta lavorando dall’11 marzo per arrestare le perdite di radioattività ed il crollo parziale di alcuni reattori. Secondo l’UBS, saranno i produttori di gas naturale come la Gazprom e la Woodside Petroleum ad avere i maggiori vantaggi a seguito di questa crisi nucleare.

“Crediamo che il gas sarà il beneficiario di eventuali chiusure delle centrali nucleari e del ridimensionamento dei piani di realizzazione di nuovi impianti”, dice l’UBS.

Secondo il rapporto, società quali la Woodside, Gazprom, EDF SA, E. ON AG, Korea Electric Power Corporation, TECO Energy Inc., Public Service Enterprise Group Inc., General Electric, Siemens AG e Shanghai Electric Group Co. si aspettano di guadagnare dopo la crisi in Giappone a causa di un ridotto affidamento sul nucleare, dai prezzi più elevati dei carburante o da una reazione eccessiva da parte degli investitori

"Crediamo che l'incidente di Fukushima sia stato il più grave per la credibilità del nucleare", dicono gli analisti.

05/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

La Tepco, il gestore dell'impianto nucleare di Fukushima, ha reso noto che da domani potrebbe riversare nell'oceano Pacifico 15.000 tonnellate di acqua radioattiva, con una concentrazione di radiazioni stimata in circa 100 volte il limite legale, come tentativo per accelerare i lavori per riportare la centrale sotto controllo.



04/04/11 L'acqua radioattiva di Fukushima verrà riversata in mare

03/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Fukushima, si tenta di usare materiale assorbente nella falla del reattore 2

Secondo l'Union of Concerned Scientists, il governo di Tokyo sta "sprecando l’opportunità di avviare una evacuazione ordinata da aree più grandi attorno a tutto il sito, in particolare per le categorie maggiormente vulnerabili, come bambini e donne incinte, esponendo decine di migliaia di persone al rischio di cancro della tiroide, di leucemia infantile e di altre malattie mortali".

02/04/11 Fukushima come Chernobyl: In Germania, cinghiali ancora radioattivi 25 anni dopo il disastro

02/04/11 Fukushima, contaminata la falda - L'appello disperato del sindaco
Il primo cittadino di Minamisoma, vicina alla centrale. "Non funzionano i mezzi, soccorsi difficili. Ci manca il cibo. Non abbiamo informazioni"

01/04/11 Pressioni sul Giappone per espandere la zona di evacuazione intorno a Fukushima. Nuove questioni per la sicurezza dei lavoratori nell’impianto - Traduzione dell'articolo del Washington Post



01/04/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Fukushima sta per esplodere? Lo scenario da 'giorno del giudizio'
Sebbene il governo giapponese e i media stiano facendo ogni sforzo per minimizzare il disastro nucleare, nell'impianto di Fukushima la probabilità di un altro incendio, un'altra esplosione mostruosa o una fusione del nocciolo aumenta di giorno in giorno. Il danneggiamento della centrale sta progredendo, esponendo così la salute di decine di migliaia di persone a un rischio incalcolabile.

I morti abbandonati di Fukushima - "Sono radioattivi, lasciateli lì"
Mille corpi vicino alla centrale, nessuno vuole venirci a contatto. Contaminate acqua e carne

31/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

L’Aiea ha reso noto che il tasso di radiazioni a Iitate (villaggio a 40 km dalla centrale) superano quelle per cui di solito scattano i piani d’evacuazione. Il piano di sgombero dell’area interesserebbe centinaia di migliaia di persone: situazione difficile da gestire. La fascia di popolazione che vive tra i 20 e i 30 km dalla centrale è stata già invitata a lasciare la zona o a barricarsi in casa

Lo iodio radioattivo nelle acque marine appena fuori dalla centrale nucleare di Fukushima è di 4.385 volte i limiti legali. Ieri il valore era di 3.355 volte. Tuttavia, c'è da considerare la dispersione della radioattività in mare, elemento che rende il nuovo dato ancora più allarmante

31/03/11 Il samurai di Fukushima - "Così combatto il mostro"
Radioattività, turni massacranti, letti di piombo. Parla Kazuma Yakota, uno dei 500 uomini impegnati a spegnere la centrale nucleare danneggiata dal sisma e dallo tsunami dell'11 marzo

30/03/11 Fukushima, verso smantellamento reattori
triplicati i livelli di iodio radioattivo
Nell'acqua del mare è stato rilevato un tasso 3.355 volte superiore alla norma. Il governo valuta la possibilità di smantellare tutti i reattori dell'impianto e ordina una revisione degli standard di sicurezza di tutte le centrali

30/03/11 FUKUSHIMA: RADIAZIONI AL DI FUORI DELLA ZONA DI ESCLUSIONE Traduzione dell'articolo del "New Scientist"

30/03/11 NOTIZIE SUL GIAPPONE da Yukari Saito

30/03/11 FUKUSHIMA ED IL MURO DI GOMMA DELL'INFORMAZIONE da Aipri

30/03/11 Fukushima, l'emergenza continua - triplicati i livelli di iodio radioattivo



30/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

L'alto livello di radioattività rilevato nell'acqua che allaga il seminterrato dell'edificio che ospita il reattore 2 della centrale di Fukushima, è causato dalla fusione parziale delle barre di combustibile nucleare. Trovate tracce di plutonio in 5 punti del terreno attorno alla centrale... ergo: "probabile fuga" di plutonio

29/03/11 Fukushima, è massima allerta - Il governo: "Forse uscito plutonio"
Il capo di gabinetto, Yukio Edano: "Nella centrale livelli ancora bassi, ma pericolosi per i tecnici impegnati alla messa in sicurezza". Controlli più serrati nelle aree intorno all'impianto

28/03/11 IL FALLOUT DI FUKUSHIMA SI AVVICINA A QUELLO DI CHERNOBYL. La traduzione dell'articolo completo del "New Scientist"



27/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Fukushima: radioattività altissima, via i tecnici
La Tepco chiede scusa, la stima era sbagliata
Le radiazioni nell'acqua al reattore n.2 della centrale sono 10 milioni di volte più alte del normale. Gli esperti: "E' fusione parziale del nocciolo". Proteste contro il nucleare a Nagoya e Tokyo. E il gestore dell'impianto ammette l'errore. Probabile si sia verificata la fusione parziale del nocciolo

L'altissimo livello di radioattivita' riscontrato nell'acqua all'interno degli edifici dei reattori degli impianti di Fukushima pone gravissimi rischi per la necessaria rimozione dell'acqua stessa, scrive l'agenzia stampa Kyodo. L'esposizione a questo livello di radiazioni per quattro ore aumenta il rischio di morte entro 30 giorni.

Tepco, il gestore di Fukushima, si scusa per gli errori nella stima di concentrazione di sostanze radioattive nel reattore n.2. Aveva reso noto che erano pari a 10 milioni di volte i valori soliti: sono, invece, rivisti a 1.000 millisievert/ora, pari a 100mila volte, un livello comunque pericoloso e tale da giustificare l'evacuazione dei tecnici.
Tepco, il gestore di Fukushima, si scusa per gli errori nella stima di concentrazione di sostanze radioattive nel reattore n.2. Aveva reso noto che erano pari a 10 milioni di volte i valori soliti: sono, invece, rivisti a 1.000 millisievert/ora, pari a 100mila volte, un livello comunque pericoloso e tale da giustificare l'evacuazione dei tecnici.

26/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

L'AIEA ha detto di non sapere quando i tecnici giapponesi saranno in grado di arrestare le perdite radioattive dall'impianto nucleare di Fukushima, sebbene la probabile fonte delle emissioni sia stata individuata.

Fukushima: iodio e cesio come a Chernobyl. I livelli di iodio e cesio radioattivo emessi da Fukushima sono sempre piu' simili a quelli dell'incidente di Chernobyl. Lo iodio-131 rilasciato giornalmente e' pari al 73% di quello visto a Chernobyl, e il cesio-137 al 60%. A spiegarlo e' il 'New Scientist'.

Scienziati giapponesi hanno individuato tracce di iodio 131 e di cesio 137 in campioni di acqua di mare prelevati a 30 chilometri dalla terraferma. Lo ha reso noto l'Aiea, l'agenzia Onu per il nucleare, precisando che i campioni sono stati raccolti al largo della centrale nucleare di Fukushima

25/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

Fukushima, gravità potrebbe salire a 6
probabili danni alla vasca del reattore 3
L'Agenzia per la sicurezza nucleare non esclude di portare al penultimo gradino della scala di valutazione l'incidente alla centrale. Il governo invita alla "evacuazione volontaria" fino ai 30 chilometri dall'impianto.

Potrebbe salire a livello 6, appena sotto il massimo di 7, l'emergenza nucleare in Giappone, dopo il sisma. E' quanto indica in proiezione l'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare. La prospettiva avanzata dall'Agenzia si basa sui livelli di radiazione raccolti nelle regioni limitrofe alla centrale di Fukushima

24/03/11 COMUNICATO CRIIRAD SU INCIDENTE NUCLEARE DI FUKUSHIMA
BILANCIO: da più di 10 giorni la centrale nucleare di FUKUSHIMA DAIICHI getta dei prodotti radioattivi nell’atmosfera : queste emissioni non sono nè qualificate nè quantificate.
Allo stesso tempo le stazioni di misurazione sparse sull’insieme del nostro pianera registrano livelli di radioattività dell’aria e seguono passo a passo l’evoluzione della radioattività nello spazio e nel tempo….ma vegliano gelosamente in modo che questi dati rimangano segreti.
Questa situazione è scioccante in tempi normali, totalmente inacettabile in situazione di urgenza radiologica. Ed è tantopiù inaccettabile che questa rete di misurazioni sia finanziata dal denaro pubblico!!!

24/03/11 In Giappone l’AIEA abbandona la nave, mostra la sua impotenza, ma continua a promuovere l’industria nucleare

24/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

La presenza di iodio nell'acqua di mare nei pressi della centrale di Fukushima è aumentata fino a 147 volte i livelli fissati dalla legge. Tre operai del reattore 3 della centrale nucleare giapponese di Fukushima sono stati ricoverati in ospedale perché contagiati da radiazioni.

23/03/11 Un quarto di secolo di sofferenza: Fukushima molto familiare alle vittime di Chernobyl

23/03/11 THE DAY(S) AFTER - di Massimo Bonfatti

h. 9.12 Fumo nero si sta alzando dal reattore n°3 della centrale di Fukushima. I tecnici sono stati fatti allontanare. Lo afferma l'agenzia Kyodo.



Giappone, rischio acqua radioattiva a Tokyo. Eccesso di iodio, pericolo per i bambini.
Un portavoce del governo municipale di Tokyo ha detto all'agenzia che il livello di iodio radioattivo trovato nell'acqua della capitale, eccede i limiti legali fissati per il consumo dei bebé.

23/03/11 Ex liquidatore di Chernobyl: "Allontanarsi da Fukushima, il prima possibile"

22/03/11 La nube di Fukushima arriva anche in Italia
Da Tgcom.it

22/03/11 Sale livello radioattivo a Fukushima
Da Repubblica.it

21/03/11 "SOLO CRONACA" di Massimo Bonfatti

Concludo qui la mia rassegna sull’incidente di Fukushima. Inserirò solo più notizie importanti o, purtroppo, “gravi” in merito. A dire il vero sono anche stanco e devo prepararmi alla missione nel Caucaso del Nord fra 4 giorni (e mi re...sta poco tempo dopo il lavoro). Ho intitolato la rassegna “solo cronaca”, volendo intenzionalmente inserire notizie stralciate dai media perché sapevo che, senza prendere posizioni, si sarebbero svelati i silenzi, le contraddizioni, la gravità di un incidente nucleare che i gravissimi avvenimenti del terremoto e dello tsunami avevano “purtroppo” reso mediatico, non consentendo più quella consueta e rassicurante minimizzazione tipica dell’AIEA. E così abbiamo assistito alla peggiore crisi atomica degli ultimi 25 anni, dopo Chernobyl. Ma c’è una cosa che non dovremo dimenticare: come a Chernobyl ci dovremo aspettare tutta la pericolosità del fall out che c’è stato e che segnerà per anni tutte le comunità da esso interessate. Su questo tema dovremo esercitare tutto il nostro potere di controinformazione e tenere sempre informata l’opinione pubblica: il fall out mieterà vittime con pazienza, subdolo e senza clamori. Dopo 25 anni da Chernobyl abbiamo avuto un secondo importante monito: sarebbe sciocco non tenerne conto. Anzi, criminale! Lo scontro fra nuclearisti e antinuclearisti non ha senso! Ha senso investire in un futuro certo per le prossime generazioni e il nucleare, di qualsiasi generazioni sia (vuoi per le scorie, vuoi per l’eredità delle vecchie centrali che in ogni caso peserà per secoli), non perderà mai il suo ghigno assassino, anche se mascherato da un profilo accondiscendente e rassicurante. La ricerca di alternative è l’obiettivo che ci deve accomunare e che ci permetterà di non disperdere energie intellettuali, tempo, risorse, competenze , professionalità e capacità tecniche come il defatigante confronto pro/contro nucleare ci costringe a fare. Questa è la vera sfida che dovremmo saper cogliere come persone intelligenti e responsabili per affermare che il progresso, che tutti vogliamo, ha le sue basi nell’etica del futuro, ma ancor di più, nella sua garanzia. E cominciamo anche a pensare che in questa sfida di ricerca di energie per il futuro, la migliore (senza dover ritornare all’età della pietra e senza perdere i nostri agi) è il risparmio.
Massimo Bonfatti

MAI PIU' FUKUSHIMA!


Ore 17.45 La contaminazione radioattiva prodotta dall’incidente della centrale Fukushima-1, danneggiata dal devastante tsunami dello scorso 11 marzo, durerà "per decine di anni", ha affermato l’Autorità francese di sicurezza nucleare (Asn). I livelli di radioattività sono stati alzati a causa delle "decompressioni volont...arie", con l’emissione di vapori che contenevano particelle radioattive allo scopo di far abbassare la pressione nei
reattori

Ore 17.45 Le autorità giapponesi hanno annunciato che effettueranno misurazioni per controllare i livelli di radioattività nel mare in prossimità di Fukushima 1. "E possibile che sostanze radioattive anche se in piccola quantità si siano propagate nel mare", hanno affermato. "In ogni caso, considerato il basso livello di radioattività nell’aria, la cosa non avrebbe conseguenze sulla salute".

Ore 17.45 Le autopompe dei vigili del fuoco e delle forze di autodifesa nipponiche hanno riversato anche questa mattina oltre 3.700 tonnellate di acqua marina sul reattore 3 della centrale nucleare di Fukushima, nell’ambito degli sforzi per abbassare la temperatura. Le operazioni hanno interessato anche la piscina del combustibile esausto del reattore 4

Ore 12.27 Giappone, nuovo allarme al reattore 2. L'Agenzia per la sicurezza nucleare giapponese ha comunicato che dal reattore 2 della centrale di Fukushima esce fumo grigiastro. Allarme rientrato al reattore 3, dopo l'evacuazione temporanea dei tecnici. Nei due impianti si sta tentando di raffreddare le barre di combustibile esaurito, che emanano radiazioni.

Ore 11,03 Dopo la scoperta di radioattività in alcuni prodotti provenienti dalle zone vicine alla centrale nucleare danneggiata di Fukushima, a quattro prefetture giapponesi è stato ordinato di sospendere la distribuzione di latte e di due tipi di vegetali. Il portavoce governativo Yukio Edano asssicura che le tracce radioattive "non sono in quantità tali da provocare danni alla salute" Quanto all'acqua, Edano ha affermato che "non c'è pericolo, ma è meglio non berla se ci sono alternative". Intanto la Tepco, in un rapporto del 28 febbraio all'Agenzia per la sicurezza nucleare, ha spiegato di aver omesso alcune verifiche alla centrale nucleare

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lunedì 25 aprile 2011

25 aprile unità d'Italia contro il fascismo

25 aprile, la nostra festa Domani è Festa nazionale. Il che significa che la nazione italiana riconosce in quella data il fondamento della propria identità. Detto altrimenti: il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani perché per far parte della Patria è necessario riconoscere – nel fatto storico che si celebra – la radice della propria comune cittadinanza. Ora, il 25 aprile è stato scelto a riassumere i giorni in cui i partigiani insorgono in tutte le più importanti città del nord, liberandole. “Aldo dice ventisei per uno” è la frase in codice trasmessa da radio Londra con cui il comando della Resistenza il pomeriggio del 24 aprile dà l’ordine dell’insurrezione generale.

Il 25 aprile è dunque la festa di tutti gli italiani perché è la festa della Liberazione, la festa della vittoria della Resistenza antifascista. La Resistenza antifascista è dunque il fondamento del nostro essere italiani. Chi della Resistenza antifascista nega o disprezza o combatte i valori sta semplicemente minando e negando l’identità e l’appartenenza che ci fanno Patria. Patria e Resistenza antifascista sono sinonimi, fino a che l’Italia vuole restare “Repubblica italiana” e non collassare di nuovo in quella mera “espressione geografica” di cui parlava Metternich.

La Resistenza antifascista fa tutt’uno infatti con la Costituzione repubblicana, che nasce nel pieno esplodere della guerra fredda e che tuttavia custodisce l’identità comune della Nazione, al di là di uno scontro politico sempre più aspro, proprio perché radicata nell’impegno comune – fino al sacrificio della vita – cui hanno saputo dar luogo i partigiani in montagna, i militanti dei partiti clandestini nelle città, nelle carceri, in esilio.

La Resistenza antifascista, e la Costituzione che ne codifica la “buona novella” (firmata dal democristiano De Gasperi e dal comunista Terracini, ed elaborata da figure straordinarie come Calamandrei), rappresentano perciò una sorta di religione civile, di ethos comune dell’Italia democratica, nel venire meno dei quali va in pezzi la Patria stessa, e resta la nuda forza degli “spiriti animali”, le “ragioni” di chi ha più potere ed eversivamente lo esercita in una sorta di guerra civile soft. Forse l’articolo 1 va cambiato davvero: “L’Italia è una Repubblica democratica… nata dalla Resistenza antifascista, ai cui valori si ispira”.

Domani 25 aprile, giorno della Liberazione, della vittoria della Resistenza antifascista, è Festa nazionale. Festa dell’Italia. Chi non vi partecipa toto corde è perciò contro la Patria, dell’Italia si fa nemico.

Il Fatto Quotidiano, 24 aprile 2011 di Paolo Floris D'Arcais

sabato 23 aprile 2011

Pontinia, Bandazhevsky il video della sintesi

video
Questa invece la trascrizione completa dell'intervento

Incontro dibattito con il professor Bandashevsky a Pontinia l'11 settembre 2010 e con la Signora Galina Bandashevkaya e il presidente di Mondo in Cammino Massimo Bonfatti

presentazione di Massimo Bonfatti
Bonfatti presidente volontariato mondo in cammino nata nel settembre 2005 che si occupa dello spazio post sovietico, con gli interventi nelle zone colpite dal fallout dell'incidente nucleare di Chernobyl e di politiche di riconciliazione e integrazione e inter etniche, inter religiosa, Caucaso, Cecenia, Ossezia. Sembrano argomenti tra loro lontani Chernobyl e Caucaso ma sono uniti dal filo rosso essendo compromessa in entrambi i casi la libertdi espressione, informazione, permesso di parola.
Abbiamo iniziato con l'iniziativa “dar voce alle voci” ascoltando coloro che hanno avuto il coraggio di dire determinate cose e per questo hanno pagato. Entro la fine dell'anno saranno in Italia gli attivisti del Caucaso.
Il nucleare può essere affrontato dal punto di vista dello scienziato, del medico, del geologo, del fisico. A me interessa dal punto di vista del cittadino per il quale necessaria l'informazione.
Il patto scellerato del 1959 AIEA (Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica) e l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità sono due agenzie dell'ONU, ha come conseguenza che tutti i dati degli incidenti nucleari vengono secretati. Dopo 10 anni dall'incidente di Chernobyl si sono riuniti a Ginevra gli scienziati portando faldoni di dati, che non sono mai stati rivelati in quanto secretati dall'AIEA , non solo di Chernobyl, dati che non conosceremo mai.
Come l'incidente del mese scorso che ha coinvolto nella penisola di Cola vicino la Norvegia ma i norvegesi se ne sono accorti con qualche giorno di ritardo.
Come per gli incendi in Russia che si sono sviluppati questa estate e la presenza di cesio 137 nessuno vuole parlare, si sta vivendo una seconda Chernobyl con la nuova emissione di cesio 137 simile a quella di Chernobyl.
Proprio per aver violato questo patto tra OMS e AIEA Bandashevsky stato incarcerato, per aver svolto degnamente il suo lavoro, perché ha denunciato anche in televisione, che i soldi stanziati per Chernobyl sono stati spesi malamente ed ha fatto un errore aggiuntivo nella sua ricerca di scienziato. Ha parlato di un libro pubblicato dieci anni prima dell'incidente radioattivo di Chernobyl con la mappa del fallout radioattivo in Bielorussia che la stesso fallout di Chernobyl già noto da oltre 10 anni (dopo che stato scoperto da Bandazhedvsky il libro stato ritirato dal commercio anche perché vi era la mappa del fallout radioattivo) prima dell'incidente nucleare di Chernobyl.
Tutti gli eventi che stavano venendo fuori erano gli esperimenti in atmosfera per gli esperimenti nucleari in America e in Russia. Il professore Bandashevsky ci parlerà della Bielorussia degli effetti in quel territorio, di cosa si può e si dovrebbe fare.
Non pensiamo che quello che successo in Russia non ci riguarda: voi sapete che anche in Italia c'stato il fallout di Chernobyl.
Nel Piemonte dove si sono svolte le olimpiadi invernali, su queste valli in val Belice (dove vengono ospitati i bambini colpiti dalle radiazione di Chernobyl per il risanamento) la presenza di cesio 137 simile a quella di Chernobyl. Lo stesso vale nel Trentino (dove i funghi sono tutt'ora contaminati dalla radioattività dal cesio 137 di Chernobyl), nel Gran Sasso dove gli effetti del fallout di Chernobyl sono ancora ben presenti.
Non si può fermare la radioattività che viaggia sotto diversi aspetti. Un mese fa questi alti livelli di radioattività sono stati riscontrati negli animali, per esempio nei cinghiali in Germania.
Altro esempio il ferro che viene rubato negli automezzi della zona Chernobyl per poi essere lavorato in Cina per poi arrivare a noi sotto forma di giocattoli per i nostri bambini.
Anche i funghi con radionuclidi raccolti in Bielorussia e rivenduti per pochi soldi che arrivano dalle zone contaminate vanno a diluire le confezioni di funghi che arrivano nelle nostre tavole.
L'avventura del professore Bandashevsky cominciata come scritto nel libro ?ugie nucleari che viene venduta per sostenere questa campagna di aiuti e dell'indipendenza dell'OMS:
“anche questa notte arrivano di notte in vecchio stile sovietico mentre il professore Yuri Bandashevsky immette i dati degli ultimi esperimenti delle sue cavie di laboratorio a cui ha dato da mangiare cesio 137 nel suo archivio, con arresti cardiaci, danni al sistema nervoso centrale e necrosi delle cellule renali. Poveri topolini , pensa Yuri, come sono messi male mentre registra di dati. Pensa ai suoi famigliari. I pensieri vengono interrotti bruscamente dal rumore assordante, la porta viene abbattuta entrano 10 militari armati di tutto punto mitra spianati fanno irruzione in casa Bandashevsky come se fosse appena scoppiata la guerra 13 luglio 1999 ore 23.30 mettono a soqquadro disfano i letti, disfano il divano rovistano i cassetti, controllano ogni barattolo della cucina. I Bandashevsky sono allibiti. Cercano droga, armi e dollari, portano via computer, libri fascicoli anche in ospedale nell'ufficio in ospedale di Yuri. Yuri viene portato via, davanti agli occhi della moglie che chiede almeno di sapere dove viene portato il marito. in base al decreto speciale n. 21 per la lotta terrorismo con la possibilità di incarcerare senza capo di accusa specifica i criminali pericolosi per lo stato per un mese senza spiegazioni e senza diritto ad un avvocato. Bonfatti conclude con giudicate voi se questa persona che ascolterete adesso un pericoloso criminale.”

Intervento del professore Yuri Bandashevsky
Bandashevky espone i suoi ringraziamenti per l'ospitalità e per l'iniziativa.
Si rammarica per il l'impostazione del pc in lingua russa non compatibile con la configurazione del programma che non consente l'esposizione dei grafici.
Spiegherà gli avvenimenti in modo da spiegare in modo ugualmente comprensibile.
Il territorio della Bielorussia era gicontaminato da elementi radioattivi prima dell'incidente di Chernobyl scoprendo l'informazione durante gli studi con i colleghi della università sullo stato fisico della popolazione circostante in seguito all'esposizione agli effetti radioattivi dopo l'incidente.
Questo esemplare della pubblicazione stato rintracciato in una sola biblioteca e non più reperibile perché racconta delle radiazioni fin dagli anni 60 e 70 nel territorio della Bielorussia molto prima della catastrofe. Si tratta (questo libro) di una vera relazione del ministero della salute ex repubbliche sovietiche fonte autorevole non un semplice libro. In questo libro non si parla degli effetti radioattivi sulla salute della gente ma delle sostanze stesse contenute nei cibi che contengono sostanze radioattive e la conseguenza diretta dovrebbe essere quella di evacuare la popolazione e di intervenire in qualche modo.
Quando successo la catastrofe di Chernobyl, invece gli autori di questo libro non hanno divulgato i dati già presenti per non allarmare.
Feci vedere questo libro nel parlamento della Bielorussia i cui componenti sono rimasti molto scioccati e il ministro della salute ha rilevato il grande impatto delle informazioni contenute perché molto significative.
Quando il professore Bandashevsky e i suoi collaboratori hanno iniziato ad analizzare l'inquinamento presente nel territorio bielorusso ed i suoi effetti hanno scoperto questa carta (la mappa del fallout radioattivo nella pubblicazione di cui sopra del ministero della salute), che era datata 20 - 30 anni, prima dell'incidente di Chernobyl.
A dimostrazione di quanto dichiarato sulla mappa si possono consultare le date.
Le informazioni sulla pericolosità delle sostanze radioattive cesio 137 ci hanno sollecitato (Yuri Bandashevsky parla del suo gruppo di lavoro che dirigeva) di osservare gli effetti sulla popolazione.
Dopo 5 anni dalla catastrofe di Chernobyl nella cittdi Gomor si manifestato il cancro nella tiroide nei bambini e nessuno poteva spiegare come mai questo cancro si fosse già rivelato considerando che dovevano passare almeno 10 anni dall'incidente stesso (quindi la metà delle previsioni).
Gli esperti in un primo tempo non si sono spiegati la rapidità dell'evoluzione e la velocità di propagazione del cancro della tiroide nei bambini, anche se la tiroide assorbe molto velocemente il cesio 137 che non perun effetto della tragedia di Chernobyl ma era già presente nel territorio bielorusso .
Dal 1987 le popolazioni della zona sono state esposte sia al cesio 137 sia allo iodio che si sviluppava da queste cellule.
Il cesio 137 si diffonde nell'aria, nell'acqua, in tutto l'ambiente.
La condizione di salute delle persone va analizzata in vari punti di vista, la disfunzione della funzionalità degli organi vitali.
Abbiamo constatato dopo le autopsie sugli animali contaminati e anche delle persone che quantità molto elevate di questo elemento, il cesio 137, colpivano reni sistema cardiovascolare.
Questi dati sono dovuti alla collaborazione con vari esponenti qualificati di medicina, universitari, medici dal 1990 al 1997. Il cesio 137 va ad intaccare le funzionalità degli organi si intaccano i sistemi vitali dell'organismo con gli stessi effetti di un veleno . La popolazione del territorio bielorusso e dell'est europeo a contatto con queste sostanze per una cinquantina di anni. La crescente mortalità e la diminuzione del livello delle nascite nel territorio contaminato sono dovute proprio a questa esposizione alle radiazioni. Nei dintorni di Kiev si conta il livello di mortalit4 volte superiore rispetto ai territori circostanti e la popolazione si sta estinguendo. L'aspetto che spaventa di piche nessuno interviene e nessuno aiuta la popolazione.
Dei 10 milioni di abitanti nessuno si esprime.
Quest'anno ho pubblicato su un giornale francese il problema umano del chiudere un occhio quasi a voler dimenticare la catastrofe.
Dei problemi che si risentono maggiormente causa della morte malformazioni, tumori maligni e malfunzionamento del sistema cardiovascolare ogni anno la gente affetta da queste malattie e problematiche ne aumenta la percentuale in continua crescita anche e sopratutto la percentuale dei bambini affetti e la relativa mortalità.
Cresce in maniera esponenziale nei bambini il cancro alla tiroide che colpisce sempre più rispetto agli adulti. Il problema fondamentale in queste zone contaminato la mancanza dell'assistenza medica da parte di personale medico specializzato per alleviare i danni e gli effetti. Questa oggi la situazione nei territori circostanti Chernobyl.
Dopo che ho passato 5 anni in carcere sono stato deportato in Francia ho preso la decisione di non rimanere in Francia anche se mi hanno offerto ottime condizioni come cittadino. Ho trovato il momento giusto per presentare la mia relazione al parlamento europeo, sulla tragedia di Chernobyl che era completamente diversa dalle altre relazioni in proposito presentate.
Il parlamento europeo ne ha trovato la rilevanza rispetto agli altri studi e si impegnato per migliorare le condizioni di vita.
E' stato quindi aperto un centro di ricerca a Kiev che si pone due obiettivi principali: informare la comunità europea di quello che successo relativamente all'inquinamento in quello zone e in seconda istanza sensibilizzare l'aiuto richiesto alla parte occidentale europea per approfondire maggiormente.
Di questo centro fanno parte i 5 esponenti del parlamento europeo, nonché scienziati autorevoli e insieme cerchiamo di concretizzare quelle che sono le soluzioni e le cose da fare .
La massima del centro garantire il livello del benessere concentrando il modello stato di salute minimo per sopravvivere in quelle zone per non essere nuovamente intaccati dalle radiazioni cercando di cambiare nel meglio la situazione questo si potrà fare solo dopo aver adottato opportune misure di cui ora ne elencherà alcune posizioni principali che possono interessare l'Europa.
Visto che non c'nessuna garanzia che lo stesso incidente di Chernobyl non possa succedere anche in altre centrali nucleari.
In questo centro si creato un modello locale per poi arrivare alla diffusione su larga scala adottando lo stesso schema anche in altri territori rispetto alla sperimentazione.
Il primo principio del centro di ricerca di Kiev garantire la protezione dei cibi dagli elementi radioattivi: purtroppo le persone non sono a conoscenza delle quantità di radioattività presente negli alimenti che consumano perché non si possiedono gli strumenti per misurarne le quantità in quanto manca l'interesse piche delle persone delle strutture pubbliche ad informare del problema.
La cosa che mi ha stupito durante un convegno con scienziati francesi che hanno dichiarato la quantità anche nei termini precisi di cui però non ne erano a conoscenza gli abitanti interessati. Questo indica il fatto che manca un mezzo di comunicazione per garantire a tutti l'informazione visto che continuano i danni e gli effetti della radiazioni per vari fattori .
Oltre a non conoscere cosa contengono piante e cibi, la coltivazione doveva ridurre l'effetto delle radiazioni invece si ottenuto il risultato contrario.
Sprigionandosi nell'aria questi elementi radioattivi, il cesio 137 il bario (che deriva dal cesio) che sono molto difficili da rilevare e quindi da quantificare questi elementi si incorporano nell'uomo causando i danni negli organi vitali.
Perciò è importante introdurre nel territorio contaminato alimenti che non contengono sostanze radioattive, ma questo molto difficile perchè c'è la necessità di importare dall'estero e non si può coltivare nei territori locali per la presenza della radioattività.
Spero di riuscire a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo importante problema. Sarebbe una buona cosa aumentare la diffusione delle informazioni a livello mondiale e almeno occidentale. Nono stante il centro di Kiev esiste da poco pidi un anno ci sono state diverse conferenze a Vancouver e a Kiev per informare.
Stiamo iniziando a produrre film e documentari sulla situazione di Chernobyl e a sostegno dell'informazione e dell'iniziativa sono stati creati siti web appositi chernobyl-dai.org per diffondere queste notizie in maniera ufficiale.
Gli elementi radioattivi vengono trasmessi dalla mamma ai feti e quindi ai bambini, ci deve essere un controllo del genere potrà garantire una diminuzione delle malformazioni.
Ogni anno il 30% dei bambini sono affetti dal malformazioni. Fa impressione la forte percentuale dei bambini che hanno compromesso il sistema cardiovascolari per il sono stati rilevati malattie gravi e funzionalità ridotte per colpa di questo elemento (cesio 137).
Mia moglie Galina ha impiegato molto tempo per indagare su questi problemi in particolare gli effetti nei bambini nel sistema cardiovascolare.
Separando l'aspetto famigliare da quello professionale assicuro che mia moglie un esperta qualificata che ha studiato questi effetti molto gravi.
L'elevato livello della contaminazione aumenta in maniera esponenziale la percentuale delle malattie. Adesso passiamo la parola a Galina perchè lei stessa possa informarvi della sua importante attività.

intervento della dottoressa Galina Bandashevskaya
Duecentoquarantamila bambini sono stati colpiti dal malfunzionamenti dell’apparato cardiovascolare conseguenti alle radiazioni.
A differenza dell'Ucraina non posso dire che la Bielorussia non si occupi del problema che persiste nei bambini in seguito all’esposizione delle radiazioni provenienti dall’incidente nucleare di Chernobyl.
Difatti il ministero della salute della Bielorussia fa andare due volte l'anno i bambini all'estero per alleviare l'effetto nocivo e addirittura vengono fatte le misurazione nell'organismo dei bambini però tutto finisce le non si parla dell'effetto delle radiazioni nei bambini cesio 137 finisce non si parla dell'effetto delle radiazioni lavorando nella clinica a Minsk mi capitato un caso di recente di una ragazza di 16 anni che avvertiva dei disturbi cardiaci a livello dei reni abbiamo iniziato ad esaminare i suoi organi trovando la disfunzione dei battiti cardiaci in seguito alle ricerche abbiamo scoperto che aveva vissuto per 11 anni nel territorio maggiormente colpito dalle radiazioni di Chernobyl
Dall'età di 6 anni, esaminando le sue cartelle cliniche, era stata riscontrata la presenza di cesio 137 e precisamente si dichiaravano livelli tra 400 e 600 becquerel .
Sono cifre veramente importanti .
Quando chiesi alla madre quali fossero state le precauzione suggerite dai medici curanti, la risposta stata nessuna, a parte il fatto di misurare tale elemento .
Secondo i dati delle cliniche della città di Minsk raddoppiato il malfunzionamento e l'ostruzione dei canali cardiovascolari in seguito alle esposizione delle radiazioni dopo l'incidente di Chernobyl.
Il battito del cuore dei pazienti a cui sono state riscontrate malfunzionamenti derivanti dalle esposizioni delle radiazioni non può essere controllato e per questo viene confermato dagli stessi cardiologi che non riescono a tenere a bada e risolvere.
Svolgo la mia attività di cardiologo da più di 20 anni mentre prima questi problemi si riscontravano negli adulti adesso si riscontrano nei bambini.
Sopratutto c'un numeroso spaventoso di bambini che hanno più pace maker degli adulti e tutto ci viene confermato dal ministero della salute ma nessuno ricollega causa ed effetto con l'inquinamento ambientale.
L'inquinamento ambientale e la stanchezza fisica vengono accertati dagli organi di controllo nei bambini a scuola e da vanti al computer .
Loro (medici , ministero della salute) dicono che la causa di questo affaticamento lo stress, mentre invece nessuno affronta il problema principale ricollegandolo alle radiazioni del cesio 137. Tutti capiscono che ciò è dovuto alle radiazioni che hanno subito, ma non si rileva un interesse della presenza forte fissa , una decisione per avvicinarsi per vedere quale sono le relazioni con il cesio.
La scuola e l'istituto di ricerca sui danni delle radiazioni di Chernobyl fondata dal professor Bandashevsky dopo il suo arresto si sciolta e non si potuto continuare la ricerca sulle quali stava lavorando.
La maggior parte dei ricercatori si sono trasferiti in Germani e d in America.
I collaboratori si sono trasferiti altrove.
Quelli che non si erano trasferiti non riuscivano a trovare lavoro nelle strutture mediche.
Anche io per trovare lavoro ho dovuto aspettare 9 anni.
Oggi le patologie dovute alle radiazione vengono analizzate solo per il cancro nella tiroide nei bambini. Non vengono riportate le relazioni tra il cesio 137 e le patologie cardiovascolari. Considerando i risultati delle indagini scientifiche, abbiamo deciso di avviare il progetto per la riabilitazione dei bambini affetti da malformazioni cardiovascolari.
Il progetto molto importante consente di rilevare nei neonati il malfunzionamento intervenendo il prima possibile per garantire loro un sistema normale nel sistema cardiocircolatorio.
Oggi tale malfunzionamento degli organi cardiovascolari rappresenta il 54% della mortalità delle malattie degli adulti che ebbero inizio da giovani.
E' stato predisposto un preciso schema di riabilitazione dei bambini e introdurre questa schema nei territorio circostanti la catastrofe di Chernobyl.
Considerato questo progetto non solo collegato alla salute dei bambini ma dell'intera nazione.

Nuovo intervento professor Bandashevsky
L'aspetto positivo di questo progetto che i risultati conseguiti potranno essere utilizzati a livello mondiale per tutti coloro che hanno e avranno necessità di intervenire. Il progetto contiene una decina di punti che non il caso di elencare completamente. E’ importante l’impegno continuo di tutti per sostenere questa causa che potrebbe colpire tutti noi nessuno escluso ed avere la possibilità di essere curati nel miglior modo possibile
Distinguo due elementi di aiuto per sostenere chi ha subito gli effetti di Chernobyl
Diffondere la verità e consolidare la solidarietà perché tutti insieme possiamo sconfiggere la morte e le malattie derivanti dalla radiazioni ed questo l’argomento di cui vale veramente la pena di parlare.
L’informazione veritiera sarà diffusa nel prossimo libro in uscita i cui autori sono gli scienziati che non si sono arresi e che hanno continuato a lavorare e non bisogna far finta di niente inutile negare l’inesistenza del problema e saranno scritti dagli scienziati che non si sono arresi e che continuano a diffondere la verità per testimoniare
Il libro sarà intitolato “Chernobyl 25 anni lincorporazione del cesio 137, radionuclidi, la salute degli uomini della gente.
Nuovo intervento Massimo Bonfatti
Sembra che il racconto del professore riguardi zone a noi lontani. Invece molti dati che sono in circolazione i dati ufficiali che ci possono riguardare con il fallout radioattivi anche nel centro Italia.
Pochi ne hanno parlato, nessuno ci ha detto quali sono le conseguenze.
I liquidatori (il personale intervenuto in seguito all’incidente di Chernobyl) hanno scavato 800 siti che non sono stati impermeabilizzati e che raggiungono due fiumi importanti (Dnepr e Dnestr) che alimentano 300 milioni di abitanti e quindi la radioattività ha raggiunto le falde acquifere e hanno raggiunto il Mar Nero e quindi il mar Mediterraneo per far capire come la contaminazione in qualche modo ci riguarda
Siamo stati fortunati perché sono intervenuti i robot umani “liquidatori” che hanno donato la propria vita a spegnere l’incendio radioattivo, in caso contrario, se non ci fossero riusciti in breve tempo, avremmo avuto una ricaduta non solo a livello europeo ma anche mondiale
Per questo è molto importante la controinformazione e quindi vi invitiamo ad andare nel sito del progettohumus.it o mondo in cammino per sottoscrivere la richiesta di indipendenza OMS e per rescindere il patto scellerato tra AIEA e OMS.
Vi invito a sostenere la pubblicazione perché tradurremo il libro in italiano scientifico di 300 pagine di cui parlava il professore con il contributo di diversi scienziati e stiamo cercando il contributo e l’aiuto.

Intervento del sindaco dottor Eligio Tombolillo
Ringrazia la Signora Galina e Yuri Bandashevsky per la loro dotta e chiara esposizione.
Perché oggi un convegno sul nucleare a Pontinia? per la presenza di due centrali nel nostro territorio Borgo sabotino e Garigliano, tornando di voga il nucleare potrebbero essere scelti nuovi siti.
E’ importante l’informazione alle popolazioni affinché gli amministratori locali possono fare scelte oculate. La nostra amministrazione è contraria al nucleare ma anche alle centrali a metano e a biomasse importate fuori dal nostro territorio, di contro siamo favorevoli all’energia che serve, solare e rinnovabile per il nostro territorio, con piccoli impianti e insediamenti che servono per lavorare e valorizzare i prodotti del nostro territorio.
Anche noi siamo disposti a dare un contributo a questi ragazzi esposti a questi elementi (cesio 137), con l’auspicio di incontrare nuovamente i relatori e concludo con una domanda al Professore chiedendo di sapere per quanti anni dovremmo ancora subire gli effetti delle radiazioni di Chernobyl.
Risposta del professore Bandashevsky
Purtroppo la situazione dell’inquinamento territoriale è una visione abbastanza pessimistica e registriamo solo l’aumento ci sono elementi che non si dissolvono anche a distanza di migliaia di anni. L’unica cosa che posso fare non alimentare il ritorno al nucleare, a al contrario la posizione appena affermata dal sindaco. L’energia atomica non giova da nessun punto di vista all’umanità che è stata usata e continuerà ad essere usata per scopi militari e di sicuro non per scopo umanitario e quindi va a nuocere e non serve all’uomo. Il territorio della Russia contaminato da questi elementi voi sapete della situazione attuale dell’incendio che si è sviluppato in Russia dove bruciavano gli alberi che contenevano al loro interno elementi radioattivi che si liberavano in aria gli elementi di inquinamento nucleare che andavano a posarsi sulle nubi circolando in un circolo chiuso.
Questo dimostra l’impossibilità a risolvere il problema dell’inquinamento radioattivo sui quali non c’è controllo con la diffusione nell’aria e nell’acqua dove non si può intervenire

Domanda dal pubblico
Cosa secondo voi spinge l’Europa ad una ricollocazione del nucleare in considerazione della mancanza di progetti sicuri per lo stoccaggio delle scorie.

Risposta del professore Bandashevsky
Si potrebbe benissimo dire che l’umanità viene sottomessa e soffocata agli interessi economici e militari. Purtroppo le guerre sussistono e quindi continuano i ricorsi agli armamenti e la prospettiva di un conflitto nucleare i programmi che sono connessi alle centrali nucleare sono collegati agli scopi militari ogni centrale nucleare in Russia era collegata alla produzione del plutonio per la distruzione di massa.
Di conseguenza i paesi dotati di centrali nucleari sono su posizioni differenti rispetto a chi non li ha. Quello che spinge la repubblica Bielorussa a costruire una nuova centrale atomica al confine con l’Europa perché nessuno va a pensare al vero motivo che ne dovrebbe impedire la realizzazione con il pretesto della mancanza di energia è invece l’armamento nucleare.

Risposta della dottoressa Galina Bandashevskaya
Come per tutte le cose sono i soldi hanno maggior peso nelle scelte. Purtroppo il ministero della salute ha un peso minore rispetto all’energia nucleare. Se l’autorità mondiale della salute pubblica continua a fare patti con l’AIEA O semplicemente a non ostacolare la realizzazione di centrali atomiche ed energia nucleare. Il problema delle patologie riguarda più il fatto sociale rimane ed è un argomento ristretto e di interesse in alcuni territori. L’energia nucleare atomica ha più possibilità rispetto alle organizzazioni mondiali della salute.

Risposta di Massimo Bonfatti
Il motivo è economico anche se tutti sappiamo che il nucleare è antieconomico. Dick Cheney (vice presidente degli USA ai tempi di Bush) negli anni 70 parlava dello Scià di Persia (attuale Iran) e diceva che era seduto su una fonte importante, quale il petrolio e si chiedeva perché costruisse centrali atomiche, visto che di energia ne poteva aver in gran quantità. 2 anni fa lo stesso Dick Cheney affermava che nessuno può credere che l’Iran avendo importanti risorse di petrolio ricorresse all’energia nucleare per produrre energia, ai fini civili.

Domanda di Libralato al Professor Bandashevsky:
Cosa pensa della nomina per l’agenzia nucleare del professor Veronesi medico, anche perché gli viene attribuita una dichiarazione che l’incidente di Chernobyl ha avuto effetti simili ad una influenza.
Risposta del professore Bandashevsky
Se non fossi stato un medico, per il mio lato umano avrei risposto un maniera brutale, brusca a questa affermazione. Speriamo che nessuno sia sottoposto a questo tipo di virus come viene definito.
Mi rapporto in maniera molto negativa con quelle personalità che fanno commenti dove non hanno competenza o dove non è il loro ambito di attività, in una materia dove non si ha la conoscenza specifica. Perché allora non sono rimasto in Francia? Perché a differenza di chi parla senza sapere sono tornato nei territori per studiare e verificare le persone colpite dalle radiazioni nucleari dell’incidente di Chernobyl. Se la vogliamo mettere in questo modo sono il loro avvocato mi sento di difenderli perché è molto pericoloso abitare in territori a livelli radioattivi. Guardando anche il mio stato di salute che sta peggiorando nell’ultimo anno e mezzo potevo rimanere comodamente in Europa essendo cittadino di 17 paesi europei possedendo il passaporto di libertà anzichè stare in paesi non influenzati sono tornato nelle mie zone per intervenire direttamente. La mia gente mi serve per rimanere umano e sono felice che mia moglie e le mie figlie siano d’accordo con me.
Domanda insegnante di matematica e fisica
da quando sono successi questi incidenti in Italia è cambiato l’insegnamento. Da voi in Russia vengono dati aiuti specifici e informazioni per aiutare studenti e famiglie?

Risposta del professore Bandashevsky
Forse è per questo che in Italia ancora non si è tornato al nucleare per gli effetti negativi di cui si parla sulla salute e sul cibo. Nelle ex repubbliche sovietiche questa informazione viene data solo in casi estremi e solo su alcuni argomenti. Trattano la storia non catastrofi e tragedie che vengono considerati episodi eccezionali mentre da noi si studiano la storia normale e non i fatti estremi.