dice
l’assessore
all’a mbiente
Fabrizio
Cirilli. Il muro
di
gomma che con buona probabilità
ha
nascosto fino ad oggi
l’inferno
in terra che si trova
dentro
la discarica di Borgo
Montello,
rifugio consentito
anche
dai controlli ridicoli che
sono
stati portati avanti in questi
anni.
E infatti è bastato
qualche
sopralluogo di un perito
«venuto
dal nord» per capire,
vedere,
censurare, quello
che
Arpa Lazio non ha visto
per
anni e cioè che il percolato
che
esce dalla discarica viene
«annacquato
come il vino».
Adesso
si corre ai ripari con
l’annuncio
di nuovi e più stringenti
controlli.
«La relazione
Ispra
richiama di fatto in ballo
rispetto
alla bonifica - sottolinea
l’assessore
all’a mb ie nt e
Cirilli
- Indeco srl, non per le
responsabilità
sull’i n q u i n amento
ma
per il fatto di esercitare
in
un’area unica da bonificare
».
Alla società Indeco non è
andata
male fino ad oggi. Ha
evitato
di partecipare alla bonifica,
anche
quella che risulta
fatta
male dalla concorrente
Ecoambiente.
Ciò nonostante
la
Regione non ha ancora eseguito
la
proposta di escussione
avanzata
dal Comune di Latina
a
carico di Indeco. Solo ieri
l’Ufficio
bonifiche della Regione
ha
preso atto delle comunicazioni
del
Comune sulla base
del
verbale della polizia provinciale
e
ha avviato un’istrut -
toria
al fine di escutere la polizza
fideiussoria.
La richiesta
sulla
polizza è stata avanzata
dal
Comune a maggio 2014 e da
allora
npn è successo nulla, anzi
Indeco
ha ottenuto una nuova
Aia.
«Ho ritenuto l’i n c o n t ro
fondamentale
e strategico - ha
detto
ancora Cirilli - anche al
fine
di capire se alla luce della
relazione
Ispra il progetto di
bonifica
va modificato e, cosa
più
importante, se alla luce degli
errori
accertati sinora vengano
meno
i requisiti minimi di
sicurezza
igienico sanitaria ed
eventualmente
i rinnovi Aia rilasciati
fino
ad oggi».
IL
QUOTIDIANO - Martedì 4 Novembre 2014
8
Latina

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