giovedì 14 agosto 2014

kyklos dopo incidente mortale e denunce inascoltate I residenti chiedono la bonifica dell’area che attira troppe mosche «Via il compost da lì»

Nuovo esposto del comitato «No miasmi» e dei residenti
Sit-in, manifestazioni, silenzi. Il Comitato
«No Miasmi» sta portando
avanti, insieme ai residenti e agli
altri comitati di zona, una lunga battaglia
per tutelare il diritto alla salute, ma anche
il semplice diritto a non dover essere
costretti a subire disagi, di ogni natura, di
chi vive intorno al sito di produzione del
compost. Ma la battaglia è anche fatta di
carte bollate. Di esposti. L’ultimo è arrivato
nelle scorse ore e chiede, alla Asl,
alla questura, ai Vigili del Fuoco di Latina
e ai Comuni di Aprilia e di Nettuno
ognuno per le proprie competenze, di
attivarsi finalmente per disporre una disinfestazione
accurata del sito e della
zona limitrofa. Già a partire dal giorno
della chiusura dell’Impianto Kyklos - si
legge nell’esposto - a seguito del sequestro
da parte della Magistratura per il
gravissimo incidente mortale del 28 luglio
u.s. i Residenti della zona hanno
verificato l’aumento vertiginoso di mosche.
Il fenomeno aumenta di giorno in
giorno, anche per il caldo delle giornate.
Che cosa chiedono i residenti? «Lo
sgombero del materiale responsabile del
proliferare degli insetti, che infieriscono
sulla pelle e sugli abiti delle persone senza
tregua. Inoltre, memori del clamoroso incendio/
scoppio determinatosi il 19 agosto
2012 e perdurato 5 giorni, inondando di
calore e fumo l’intera zona per un raggio
di molte centinaia di metri, la Popolazione
chiede con forza l’asportazione delle tonnellate
di compost depositato da settimane
nel piazzale antistante l’Impianto (a pochi
metri dalla Provinciale e dalle case) che,
con il caldo di questi giorni, potrebbe
sprigionare gas e facilmente determinare
eventi disastrosi per autocombustione».

il quotidiano di Latina 14 agosto 2014 

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