lunedì 18 agosto 2014

Velletri Lazzaria la svolta compost - ambiente sotto attacco

Gli ambientalisti sono pronti a contrastare i futuri interventi
«Ambiente sotto attacco»
Monito della «Spinosa»: si tratta di un’opera discutibile
Se, da una lato, c’è la Volsca
Ambiente che chiede il necessario
parere circa l’impatto
ambientale dell’impianto di compostaggio,
dall’altro ci sono molti cittadini
che, da tempo, si sono detti
contrari alla costruzione della struttura
che ospiterà tonnellate e tonnellate
di rifiuti organici da trattare per
la produzione di compost ed energia.
Tra questi, non mancano gli attivisti
de «La Spinosa per l’ambiente di
Velletri», che proprio nelle scorse
ore sono tornati a tuonare contro
l’opera che sorgerà a Lazzaria, non
esitando ad etichettare come «sotto
attacco» l’ambiente della città castellana.
«Si vuole costruire ancora
si vuole costruire sul nostro territorio,
proprio in un’area che la Regione
Lazio definisce ‘zona agricola di
p re g i o ’ - si legge in una nota - L’im -
pianto biogas a Lazzaria, proprio a
poche decine di metri da quella discarica
che deve essere ancora bonificata,
è un impianto molto discutibile,
sia per il metodo anaerobico che
per le tipologie di rifiuto conferito,
per il luogo scelto e per il bacino di
utenza che dovrebbe servire».

Velletri, la struttura sarà costruita vicino all’ex discarica e accetterà solo scarti organici
Lazzaria, la svolta «compost»
Chiesta la Valutazione d’impatto ambientale per l’impianto di trattamento dei rifiuti
DI FRANCESCO MARZOLI
La «strana» estate del 2014 -
che dal punto di vista climatico
ha riservato non poche
sorprese anche nel weekend di Ferragosto
appena trascorso - ha riservato
un’altra sorpresa per i cittadini
di Velletri: La Volsca Ambiente e
Servizi ha infatti chiesto alla Regione
Laziodi valutare l’impatto ambientale
del progetto definitivo utile
alla costruzione di un impianto di
digestione anaerobica dei rifiuti organici
- provenienti dalla raccolta
differenziata - da edificarsi in località
Lazzaria. Il progetto, del quale
si parla da diversi mesi, è dunque
entrato in una fase delicata: quella
in cui l’ente capitolino dovrà esprimersi
circa la compatibilità ambientale
del progetto che la Volsca
ha depositato, dando dunque un
fondamentale via libera ai successivi
passaggi che porteranno alla costruzione
del quinto impianto di
compostaggio del Lazio e al terzo
della zona dell’Agro Pontino, visto
che ne esiste già uno ad Aprilia - la
Kyklos - e uno a Pontinia - la Sep.
L’impianto, come noto da tempo,
sorgerà in un terreno di proprietà
della Volsca, a pochi passi dalla
vecchia discarica dismessa di Lazzaria:
in particolare, sarà costruita
una struttura all’interno della quale
verrà portato il rifiuti organico che
sarà trattato «con una linea a tecnologia
innovativa di digestione anaerobica
a secco della frazione stessa,
con produzione di biogas e di energia
elettrica dal biogas e il successivo
compostaggio del materiale
post digestione per fermentazione
aerobica». In poche parole, si trasformerà
il rifiuto organico che arriverà,
facendolo divenire compost.
«Il processo non usa in nessun
modo la matrice acqua o altre sostanze
idrolizzanti - rassicurano
dalla Volsca nella presentazione
della relazione acclusa alla richiesta
della Via - e avviene assolutamente
a secco con una elevata modularità
con il conseguimento di
evidenti benefici ambientali, non
interessando minimamente le risorse
idriche e ottenendo un materiale
post digestione di quantità
e di volume inferiore al materiale
in entrata al processo di digestione
anaerobica, consentendo un
facile processo aerobico per la
produzione di compost di qualità
certificabile». I dettagli del progetto,
comunque, sono consultabili
sull’albo pretorio del Comune,
dove sono state pubblicate le
copie di tutti i documenti presentati
per la richiesta della Valutazione
d’impatto ambientale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I dettagli Produrre compost
ed energia a
partire dal rifiuti
organico. Sono questi
gli obiettivi che saranno
perseguiti dopo
la costruzione dell’im -
pianto di Contrada
Lazzaria. In particolare,
una volta arrivato
nella struttura, il rifiuto
vivrà una fase di
fermentazione in ambiente
anaerobico, con
degradazione della sostanza
organica e formazione
di gas metano
e biossido di carbonio -
processo che consente
la produzione di energia
- e una fase di compostaggio,
suddivisibile
in altrettante fasi
successive - ossidazione
e maturazione -, al
termine delle quali si
otterrà del compost di
qualità.





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