Gli
ambientalisti sono pronti a contrastare i futuri interventi
«Ambiente
sotto attacco»
Monito
della «Spinosa»: si tratta di un’opera discutibile
Se,
da una lato, c’è la Volsca
Ambiente
che chiede il necessario
parere
circa l’impatto
ambientale
dell’impianto di compostaggio,
dall’altro
ci sono molti cittadini
che,
da tempo, si sono detti
contrari
alla costruzione della struttura
che
ospiterà tonnellate e tonnellate
di
rifiuti organici da trattare per
la
produzione di compost ed energia.
Tra
questi, non mancano gli attivisti
de
«La Spinosa per l’ambiente di
Velletri»,
che proprio nelle scorse
ore
sono tornati a tuonare contro
l’opera
che sorgerà a Lazzaria, non
esitando
ad etichettare come «sotto
attacco»
l’ambiente della città castellana.
«Si
vuole costruire ancora
si
vuole costruire sul nostro territorio,
proprio
in un’area che la Regione
Lazio
definisce ‘zona agricola di
p
re g i o ’ - si legge in una nota - L’im -
pianto
biogas a Lazzaria, proprio a
poche
decine di metri da quella discarica
che
deve essere ancora bonificata,
è
un impianto molto discutibile,
sia
per il metodo anaerobico che
per
le tipologie di rifiuto conferito,
per
il luogo scelto e per il bacino di
utenza
che dovrebbe servire».
Velletri,
la struttura sarà costruita vicino all’ex discarica e accetterà
solo scarti organici
Lazzaria,
la svolta «compost»
Chiesta
la Valutazione d’impatto ambientale per l’impianto di trattamento
dei rifiuti
DI
FRANCESCO MARZOLI
La
«strana» estate del 2014 -
che
dal punto di vista climatico
ha
riservato non poche
sorprese
anche nel weekend di Ferragosto
appena
trascorso - ha riservato
un’altra
sorpresa per i cittadini
di
Velletri: La Volsca Ambiente e
Servizi
ha infatti chiesto alla Regione
Laziodi
valutare l’impatto ambientale
del
progetto definitivo utile
alla
costruzione di un impianto di
digestione
anaerobica dei rifiuti organici
-
provenienti dalla raccolta
differenziata
- da edificarsi in località
Lazzaria.
Il progetto, del quale
si
parla da diversi mesi, è dunque
entrato
in una fase delicata: quella
in
cui l’ente capitolino dovrà esprimersi
circa
la compatibilità ambientale
del
progetto che la Volsca
ha
depositato, dando dunque un
fondamentale
via libera ai successivi
passaggi
che porteranno alla costruzione
del
quinto impianto di
compostaggio
del Lazio e al terzo
della
zona dell’Agro Pontino, visto
che
ne esiste già uno ad Aprilia - la
Kyklos
- e uno a Pontinia - la Sep.
L’impianto,
come noto da tempo,
sorgerà
in un terreno di proprietà
della
Volsca, a pochi passi dalla
vecchia
discarica dismessa di Lazzaria:
in
particolare, sarà costruita
una
struttura all’interno della quale
verrà
portato il rifiuti organico che
sarà
trattato «con una linea a tecnologia
innovativa
di digestione anaerobica
a
secco della frazione stessa,
con
produzione di biogas e di energia
elettrica
dal biogas e il successivo
compostaggio
del materiale
post
digestione per fermentazione
aerobica».
In poche parole, si trasformerà
il
rifiuto organico che arriverà,
facendolo
divenire compost.
«Il
processo non usa in nessun
modo
la matrice acqua o altre sostanze
idrolizzanti
- rassicurano
dalla
Volsca nella presentazione
della
relazione acclusa alla richiesta
della
Via - e avviene assolutamente
a
secco con una elevata modularità
con
il conseguimento di
evidenti
benefici ambientali, non
interessando
minimamente le risorse
idriche
e ottenendo un materiale
post
digestione di quantità
e
di volume inferiore al materiale
in
entrata al processo di digestione
anaerobica,
consentendo un
facile
processo aerobico per la
produzione
di compost di qualità
certificabile».
I dettagli del progetto,
comunque,
sono consultabili
sull’albo
pretorio del Comune,
dove
sono state pubblicate le
copie
di tutti i documenti presentati
per
la richiesta della Valutazione
d’impatto
ambientale.
©RIPRODUZIONE
RISERVATA
I
dettagli Produrre
compost
ed
energia a
partire
dal rifiuti
organico.
Sono questi
gli
obiettivi che saranno
perseguiti
dopo
la
costruzione dell’im -
pianto
di Contrada
Lazzaria.
In particolare,
una
volta arrivato
nella
struttura, il rifiuto
vivrà
una fase di
fermentazione
in ambiente
anaerobico,
con
degradazione
della sostanza
organica
e formazione
di
gas metano
e
biossido di carbonio -
processo
che consente
la
produzione di energia
-
e una fase di compostaggio,
suddivisibile
in
altrettante fasi
successive
- ossidazione
e
maturazione -, al
termine
delle quali si
otterrà
del compost di
qualità.

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