Accesso
agli atti della bonifica, comincia la contestazione
Piccola
rivoluzione silenziosa
E
dei
cittadini contro l’Arpa
RISULTATI
DELLE ANALISI
INACCESSIBILI
DA OLTRE
DUE
ANNI E UN DOSSIER CHE
INCHIODA
I CONTROLLORI
MOTIVI
LA
BONIFICA
EFFETTUATA
FINORA
NELLA
DISCARICA
DI
MONTELLO
POTREBBE
AVERE
DEI
«BUCHI»
E’ cominciata
la riscossa
dei
cittadini di Borgo
Montello
contro
l’Arpa,
i silenzi e i ritardi.
Ed
è una rivolta che passa
attraverso
piccole, semplici,
cose
come la richiesta di
accesso
agli atti degli ultimi
campionamenti
e sulle modalità
di
acquisizione dei dati.
Da
due anni Arpa Lazio
ha
completato i rilievi nei
pozzi
interni alla discarica e
non
li ha mai resi noti, per
quanto
i risultati siano stati
comunque
pubblicati dai
giornali.
La Asl non ha avuto
nulla
da ridire in merito, il
Comune
di Latina neppure e
la
Regione ha giustificato le
inadempienze
con l’assenza
di
un’ultima valutazione
dell’Ispra
che si attende ora
mai
da oltre un anno. E forse
è
questa assurda noncuranza
ciò
che più ha ferito i cittadini
che
risiedono nei pressi
della
super discarica di via
Monfalcone
più che il palese
ostracismo
di Arpa Lazio,
l’agenzia
di derivazione regionale
che
rappresenta (anche)
uno
degli ultimi poltronifici
esistenti.
Per conto dei
residenti
è il presidente provinciale
dei
Verdi, Giorgio
Libralato
a firmare la richiesta
di
accesso agli atti. Nello
specifico
si chiede sia fornita
copia
dei «campionamenti
e
analisi effettuati da Arpa
Lazio
nel periodo marzo
2012-agosto
2014» considerato
che
gli ultimi dati disponibili
sono
proprio del marzo
2012.
L’accesso riguarda
inoltre
«i dati sul progetto di
bonifica
delle falde esterneoral
sito
gestito dalla società
Ecoambiente,
considerato
che
le analisi Arpa del marzo
2012
rilevarono un forte
i
n q u i n a m e n t o a n c h e
all’esterno
del sito gestito da
quella
società». Si chiede
altresì
di conoscere la documentazione
sullo
«stato dei
lavori
e delle verifiche in
corso
in merito al progetto di
bonifica
delle falde all’inter -
no
del sito gestito dalla società
Ecoambiente».
Va detto
che
di questa bonifica e
del
progetto presentato
nell’ambito
della richiesta di
conferma
dell’ultima autorizzazione
alla
gestione della
discarica,
neppure il Comune
di
Latina si fida più di
tanto.
Al punto da aver sollevato
eccezioni
formali.
Solo
che la Regione Lazio
ha
dato comunque il nulla
osta
alla nuova autorizzazione
alla
gestione del sito con
ulteriore
ampliamento legato
alle
attività di smaltimento
e
conferimento del materiale
derivante
dal pretrattamento
dei
rifiuti solidi
urbani.
In pratica sia i cittadini
che
l’amministrazione
comunale
temono che si sia
ampliato
il sito e confermata
la
gestione con relativo conferimento
di
ulteriori materiali
senza
che ci sia stata
una
effettiva garanzia che il
progetto
di bonifica sia valido,
né
che il precedente intervento
sia
stato efficace. Il
fatto
che i pozzi esterni
all’area
bonificata diano risultati
anomali
prova che
qualche
«problemino» c’è
stato.
Inoltre proprio gli atti
della
perizia del Tribunale
cui
adesso vogliono accedere
i
cittadini di Montello
indicano
un «pessimo» metodo
di
rilevamento nonché
un
discutibile resoconto di
quanto
effettuato perché
mancano
(letteralmente) dei
pezzi
di procedura e alcuni
atti
dai quali si potrebbe (o si
dovrebbe)
dedurre il risultato
della
bonifica stessa.

Nessun commento:
Posta un commento