lunedì 18 agosto 2014

disastro ambientale le informazioni negate discarica di Borgo Montello piccola rivoluzione silenziosa dei cittadini contro le istituzioni

Accesso agli atti della bonifica, comincia la contestazione
Piccola rivoluzione silenziosa
E dei cittadini contro l’Arpa
RISULTATI DELLE ANALISI
INACCESSIBILI DA OLTRE
DUE ANNI E UN DOSSIER CHE
INCHIODA I CONTROLLORI
MOTIVI
LA BONIFICA
EFFETTUATA FINORA
NELLA DISCARICA
DI MONTELLO
POTREBBE AVERE
DEI «BUCHI»
E’ cominciata la riscossa
dei cittadini di Borgo
Montello contro
l’Arpa, i silenzi e i ritardi.
Ed è una rivolta che passa
attraverso piccole, semplici,
cose come la richiesta di
accesso agli atti degli ultimi
campionamenti e sulle modalità
di acquisizione dei dati.
Da due anni Arpa Lazio
ha completato i rilievi nei
pozzi interni alla discarica e
non li ha mai resi noti, per
quanto i risultati siano stati
comunque pubblicati dai
giornali. La Asl non ha avuto
nulla da ridire in merito, il
Comune di Latina neppure e
la Regione ha giustificato le
inadempienze con l’assenza
di un’ultima valutazione
dell’Ispra che si attende ora
mai da oltre un anno. E forse
è questa assurda noncuranza
ciò che più ha ferito i cittadini
che risiedono nei pressi
della super discarica di via
Monfalcone più che il palese
ostracismo di Arpa Lazio,
l’agenzia di derivazione regionale
che rappresenta (anche)
uno degli ultimi poltronifici
esistenti. Per conto dei
residenti è il presidente provinciale
dei Verdi, Giorgio
Libralato a firmare la richiesta
di accesso agli atti. Nello
specifico si chiede sia fornita
copia dei «campionamenti
e analisi effettuati da Arpa
Lazio nel periodo marzo
2012-agosto 2014» considerato
che gli ultimi dati disponibili
sono proprio del marzo
2012. L’accesso riguarda
inoltre «i dati sul progetto di
bonifica delle falde esterneoral
sito gestito dalla società
Ecoambiente, considerato
che le analisi Arpa del marzo
2012 rilevarono un forte
i n q u i n a m e n t o a n c h e
all’esterno del sito gestito da
quella società». Si chiede
altresì di conoscere la documentazione
sullo «stato dei
lavori e delle verifiche in
corso in merito al progetto di
bonifica delle falde all’inter -
no del sito gestito dalla società
Ecoambiente». Va detto
che di questa bonifica e
del progetto presentato
nell’ambito della richiesta di
conferma dell’ultima autorizzazione
alla gestione della
discarica, neppure il Comune
di Latina si fida più di
tanto. Al punto da aver sollevato
eccezioni formali.
Solo che la Regione Lazio
ha dato comunque il nulla
osta alla nuova autorizzazione
alla gestione del sito con
ulteriore ampliamento legato
alle attività di smaltimento
e conferimento del materiale
derivante dal pretrattamento
dei rifiuti solidi
urbani. In pratica sia i cittadini
che l’amministrazione
comunale temono che si sia
ampliato il sito e confermata
la gestione con relativo conferimento
di ulteriori materiali
senza che ci sia stata
una effettiva garanzia che il
progetto di bonifica sia valido,
né che il precedente intervento
sia stato efficace. Il
fatto che i pozzi esterni
all’area bonificata diano risultati
anomali prova che
qualche «problemino» c’è
stato. Inoltre proprio gli atti
della perizia del Tribunale
cui adesso vogliono accedere
i cittadini di Montello
indicano un «pessimo» metodo
di rilevamento nonché
un discutibile resoconto di
quanto effettuato perché
mancano (letteralmente) dei
pezzi di procedura e alcuni
atti dai quali si potrebbe (o si
dovrebbe) dedurre il risultato
della bonifica stessa.


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