Un
capitolo consistente e interessante
della
bozza del codice di
comportamento
che riguarderà
i
dipendenti di via Costa si intitola
«regali,
compensi e altre utilità».
Quando
questo codice diventerà esecutivo
ci
sarà «il divieto per il dipendente
di
chiedere o di sollecitare per sè
e
per gli altri, regali o altre utilità
d’uso
di modico valore solamente; il
dipendente
può accettare regali o altre
utilità
d’uso di modico valore solamente
se
effettuati occasionalmente
nel’ambito
delle normali relazioni di
cortesia
e delle tradizionali consuetudini
».
Ma mai questi regali potranno
superare
il valore di 150 euro e si di
valore
superiore il dirigente della Sezione
Anticorruzione,
«prontamente
informato»
potrà decidere per la restituzione
o
devolvere il dono alle attività
istituzionali
dell’ente. Ma ci sono,
sempre
nella bozza, atri passaggi degni
di
interesse in un comprensorio del
centro
sud del Paese alle prese ogni
giorno
con problemi di corruzione e
commistione
di interessi pubblici e
privati
di cui abbonda il territorio
pontino.
Per esempio questo: «Il dipendente
è
tenuto ad osservare le
misure
necessarie alla prevenzione degli
illeciti
nell’amministrazione e, in
particolare,
rispetta le misure e le
prescrizioni
contenute nel piano triennale
di
prevenzione della corruzione....
il
dipendente collabora con il
responsabile
della prevenzione della
corruzione,
secondo quanto da questi
richiesto,
per tutte le attività ed azioni
che
hanno finalità di contrasto e prevenzione
della
corruzione». Insomma
la
Provincia di Latina sta per trasformarsi
in
un ente incorruttibile, da che
era
solo un palazzo inaccessibile ai
«non
accreditati».
il quotidiano di Latina 17 agosto 2014
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