LA
RICHIESTA:
ISTITUIRE
UN
REGOLAMENTO
CHE
PONGA VINCOLI
Una
conferenza dei sindaci
della
provincia
per
trovare una soluzione
al
problema delle decine
di
progetti di impianti a
Biogas
e Biomasse, già in fase
avanzata,
che andranno ad insediarsi
in
contesti rurali ed
urbani.
Questo chiede a gran
voce
il Comitato No Biogas di
Latina
alla luce di quanto sta
accadendo
nei Comuni di
Aprilia,
Pontinia, Sermoneta,
Sabaudia,
Maenza, Cisterna e
la
stessa Latina. «I sindaci -
scrivono
in una nota dal comitato
-
nel loro ruolo di prima
abbassandone
notevolmente
la qualità
della
vita. In ogni Comune
-
sottolineano - deve essere
istituito
al più presto un regolamento
che
ponga dei vincoli
di
tipo ambientale e di tutela
delle
coltivazioni, e che preveda
anche
l’impossibilità a
rilasciare
permessi a costruire
a
non meno di 5 km da scuole
e
centri abitati, come già viene
fatto
in altri comuni italiani
Autorità
Sanitaria Locale,
hanno
il dovere di tutelare la
salute
della cittadinanza e, in
virtù
del ‘principio di precauzione’,
intervenire
per evitare
ogni
possibile danno per la
salute
e per l’ambiente. I sindaci,
per
legge, hanno il dovere
di
disporre un Regolamento
di
igiene del Comune e la
possibilità,
nonché la responsabilità,
di
rivedere e aggiornare
il
Regolamento di igiene
e
sanità pubblica per disciplinare
la
distanza delle industrie
insalubri
dalle abitazioni e dai
centri
abitati». L’obiettivo?
Individuare
quali siano le zone
idonee
e quelle non idonee
alla
presenza di tali centrali.
«Noi,
semplici cittadini, vogliamo
evitare
che questi impianti
possano
pregiudicare
l’incolumità
della popolazione,
esponendola
a gravi rischi
per
la salute e quindi abbassandone
il quotidiano di Latina 9 agosto 2014
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