domenica 10 agosto 2014

Latina Il comitato No Biogas chiede più tutele per i cittadini Emergenza biomasse, sindaci invitati a riunirsi per sventare pericolo emissioni cancerogene

LA RICHIESTA:
ISTITUIRE
UN REGOLAMENTO
CHE PONGA VINCOLI
Una conferenza dei sindaci
della provincia
per trovare una soluzione
al problema delle decine
di progetti di impianti a
Biogas e Biomasse, già in fase
avanzata, che andranno ad insediarsi
in contesti rurali ed
urbani. Questo chiede a gran
voce il Comitato No Biogas di
Latina alla luce di quanto sta
accadendo nei Comuni di
Aprilia, Pontinia, Sermoneta,
Sabaudia, Maenza, Cisterna e
la stessa Latina. «I sindaci -
scrivono in una nota dal comitato
- nel loro ruolo di prima
abbassandone
notevolmente la qualità
della vita. In ogni Comune
- sottolineano - deve essere
istituito al più presto un regolamento
che ponga dei vincoli
di tipo ambientale e di tutela
delle coltivazioni, e che preveda
anche l’impossibilità a
rilasciare permessi a costruire
a non meno di 5 km da scuole
e centri abitati, come già viene
fatto in altri comuni italiani
Autorità Sanitaria Locale,
hanno il dovere di tutelare la
salute della cittadinanza e, in
virtù del ‘principio di precauzione’,
intervenire per evitare
ogni possibile danno per la
salute e per l’ambiente. I sindaci,
per legge, hanno il dovere
di disporre un Regolamento
di igiene del Comune e la
possibilità, nonché la responsabilità,
di rivedere e aggiornare
il Regolamento di igiene
e sanità pubblica per disciplinare
la distanza delle industrie
insalubri dalle abitazioni e dai
centri abitati». L’obiettivo?
Individuare quali siano le zone
idonee e quelle non idonee
alla presenza di tali centrali.
«Noi, semplici cittadini, vogliamo
evitare che questi impianti
possano pregiudicare
l’incolumità della popolazione,
esponendola a gravi rischi
per la salute e quindi abbassandone
il quotidiano di Latina 9 agosto 2014


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