Mentre
proseguono
gli
accertamenti
sui
materiali
trattati
nell’i mpianto
Kyklos
di Aprilia
al
fine di ricostruire con
esattezza
le cause della
morte
dei due operai,
ieri
è intervenuta anche
la
società con una nota.
«L'impianto
tratta solo
ed
esclusivamente rifiuti
organici,
- dice il documento
dell’Ufficio
stampa
di
Kyklos - derivanti
dalla
parte umida di rifiuti
prevalentemente
provenienti
da famiglie
e
scuole. La nostra attività,
dal
2009 ad oggi, è
stata
oggetto di ripetuti
controlli
da parte dell
Corpo
Forestale, dei carabinieri
del
Noe, dell'Arpa
Lazio,
della Provincia
di
Latina e di primari
istituti
di analisi.
Mai
nessuna irregolarità
è
stata riscontrata.
Questo
perché Kyklos è
un
impianto tecnologicamente
avanzato,
trasparente
e
rispettoso
dell'ambiente,
oltre che
parte
fondamentale del
ciclo
di smaltimento dei
rifiuti
per tanti cittadini.
Subito
dopo il tragico
incidente,
la nostra
azienda
si è messa a disposizione
degli
inquirenti
perché
sia fatta
piena
luce su quanto accaduto.
Attendiamo
quindi
con la massima
fiducia
e serenità l'esito
ufficiale
delle analisi e
delle
perizie della magistratura,
mantenendo
un
atteggiamento di doveroso
silenzio
e rispetto
per
le famiglie di Roberto
Papini
e Fabio Lisei
Il quotidiano di Latina 15 agosto 2014
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