domenica 17 agosto 2014

anche Pontinia nella scuola delle buone pratiche contro il gioco d'azzardo?

Si richiede che anche il nostro Comune impedisca la rovina sempre più numerosa e silenziosa delle famiglie con il gioco d'azzardo.
Solo il Parroco ne ha parlato pubblicamente, mentre le forze politiche tacciono anche su questo problema.
Per aderire alla scuola delle buone pratiche basta un pò di buona volontà, l'adesione al manifesto e la messa in atto di semplici delibere ed atti amministrativi sotto elencati.
Grazie dell'attenzione
Saluti
Giorgio Libralato

I NUMERI E LE CONSEGUENZE 
DEL GIOCO D’AZZARDO L’ALLARME DEI SINDACI
Circa 80 miliardi di fatturato, 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, 
8 miliardi di tasse.
12% della spesa delle famiglie italiane, 15% del mercato europeo 
del gioco d’azzardo, 4,4% del mercato mondiale, 400.000 slot-machine, 
6.181 locali e agenzie autorizzate.
15 milioni di giocatori abituali, 2 milioni a rischio patologico, circa 800.000 
i giocatori già patologici.
5-6 miliardi l’anno necessari per curare i dipendenti dal gioco patologico.
Sono i numeri del gioco d’azzardo lecito che sta distruggendo le persone, 
le famiglie, le comunità.
Il gioco d’azzardo sottrae ore al lavoro, alla vita affettiva, al tempo libero, 
e produce sofferenza psicologica, di relazione, educativa, materiale, 
di aspettativa di futuro. Altera i presupposti morali e sociali degli Italiani 
sostituendo con l’azzardo i valori fondati sul lavoro, sulla fatica e sui talenti
Sono a rischio la serenità, i legami e la sicurezza di tante famiglie e delle nostre 
comunità.
Spesso intorno ai luoghi del gioco d’azzardo si organizza la microcriminalità 
dei furti, degli scippi e dell’usura, ma anche la criminalità organizzata. Il gioco 
d’azzardo lecito è materia statale, e i Sindaci non hanno alcun potere regolativo, 
ispettivo, autorizzativo.
I SINDACI NON CI STANNO E REAGISCONO
Chiedono UNA NUOVA LEGGE NAZIONALE, fondata sulla riduzione dell’offerta 
e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività 
di prevenzione e cura; chiedono LEGGI REGIONALI in cui siano esplicitati 
i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei giocatori patologici, per la 
prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo, per il sostegno alle azioni degli Enti 
locali.
Chiedono che SIA CONSENTITO IL POTERE DI ORDINANZA DEI SINDACI 
per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi 
sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle Autonomie locali il PARERE PREVENTIVO e
vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.
I Sindaci si organizzano in RETE consapevoli che insieme si è più forti e si può 
contrastare la diffusione del gioco d’azzardo.
Costruiscono RETI NEI TERRITORI con associazioni, volontari, polizia locale e forze 
dell’ordine per attivare iniziative culturali, attività di controllo, di prevenzione 
e di contrasto.
Costruiscono RETI SOVRATERRITORIALI con le ASL e con Prefettura, Questura 
e Dia per monitorare, prevenire, contrastare il gioco d’azzardo e curare i giocatori 
patologici.
Si impegnano per la FORMAZIONE propria, degli esercenti e dei cittadini, 
consapevoli del ruolo insostituibile della cultura per conoscere e comprendere 
la portata e le conseguenze del gioco d’azzardo, costruire nuovi atteggiamenti 
e nuove mentalità, recuperare i valori fondanti delle nostre società basati sul 
lavoro, sull’impegno e sui talenti.
Si impegnano a UTILIZZARE TUTTI GLI STRUMENTI DISPONIBILI per esercitare tutte 
le attività possibili di contrasto al gioco d’azzardo. Ritengono di poter intervenire su:
gli STATUTI comunali
• i Piani di Governo del Territorio con norme specifiche per le sale gioco
• i REGOLAMENTI (di Polizia locale, del Commercio, della Pubblicità, delle Sale gioco) 
• le ORDINANZE basate sulla necessità di proteggere i più deboli e garantire la 
sicurezza urbana
• i CONTROLLI della Polizia locale sulle sale gioco e su coloro che le frequentano, 
ai fini della prevenzione nei confronti della malavita organizzata
• STRUMENTI E MODELLI OPERATIVI INFORMATICI per conoscere sempre meglio 
il territorio e i fenomeni che vi si manifestano

Lazio

I comuni del Lazio che hanno aderito al Manifesto contro il gioco d’azzardo:
  • Aquino (FR)
  • Colfelice (FR)
  • Colonna (RM)
  • Formia (LT)
  • Ladispoli (RM)
  • Lenola (LT)
  • Roma
  • Roma Municipio XI Arvalia Portuense
  • Roma Municipio XIII
  • Roma Municipio XIV Monte Mario
  • Santi Cosma e Damiano (LT)
  • Subiaco (RM)

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