tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/12/07/in-australia-si-passa-da-03-gradi-a-36-in-pochissimi-giorni/8219448/
dall'articolo del 7 dicembre di Luca Mercalli: "fine novembre nel Sud-Est asiatico le alluvioni e le frane causate da una serie di tempeste, in primis il raro e violento ciclone tropicale “Senyar”, hanno lasciato una situazione catastrofica in Indonesia, Malesia, Thailandia, Filippine, Vietnam e Sri Lanka: raccolti, viabilità e centri abitati devastati, oltre un milione di evacuati e più di 1.750 vittime accertate, metà delle quali nella sola isola indonesiana di Sumatra. Nello Sri Lanka spazzato dal ciclone “Ditwah” sono piovuti fino a 375 mm d’acqua il 27 novembre. Oltre all’intensificazione degli eventi estremi imputabile al riscaldamento globale, come fattori di contributo ai disastri sono state chiamate in causa anche la deforestazione e l’edificazione scriteriata. Mentre un tepore anomalo si appresta a invadere l’Europa, già nei giorni scorsi regnava una mitezza fuori dal comune in parte della Russia, dove talora di notte non gelava (minima di 2 °C il 1° dicembre a Mosca, rispetto ai circa -5 °C normali). Inoltre in molte regioni dal Nord Africa al Medioriente non aveva mai fatto tanto caldo in questo periodo dell’anno, con punte di 33,6 °C nel Kuwait (record nazionale per dicembre) e 40,5 °C nel Ciad. Invece ripetute irruzioni di freddo e neve dal Canada hanno raggiunto il Midwest: venerdì 28 Chicago ha sperimentato la sua nevicata giornaliera più copiosa in un secolo in novembre (21 cm), e a inizio dicembre le temperature sono scese a livelli insoliti, fino a -27 °C nell’Iowa. Freddo anche in Australia: minima di -0,3 °C nella capitale Canberra il 2 dicembre, primo episodio di gelo nel trimestre estivo dall’inizio delle misure nel 1939, ma è stato un evento effimero: venerdì c’erano già 36 °C di massima! "
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