tratto da https://ambientenonsolo.com/plastic-credit-come-funzionano-cosa-promettono-e-quali-rischi-pongono-per-ambiente-e-salute/
Plastic credit: come funzionano, cosa promettono e quali rischi pongono per ambiente e salute

Ogni anno nel mondo si producono oltre 450 milioni di tonnellate di plastica e circa 350 milioni diventano rifiuti. Una quota significativa non viene gestita correttamente e finisce dispersa nell’ambiente, accumulandosi in discariche informali, corsi d’acqua, mari e suoli. Le conseguenze sono ormai ampiamente documentate: danni agli ecosistemi, perdita di biodiversità, contaminazione delle catene alimentari e crescenti rischi per la salute umana, legati anche alla diffusione di micro e nanoplastiche.
In questo contesto si stanno affermando i Plastic Credit, uno strumento volontario di mercato che punta a canalizzare risorse economiche verso attività di raccolta e riciclo della plastica, soprattutto in aree del mondo dove i sistemi di gestione dei rifiuti sono insufficienti o assenti. Un meccanismo che richiama, per impostazione, quello dei crediti di carbonio, ma applicato all’inquinamento plastico.
Cosa sono i plastic credit
Un Plastic Credit è un certificato ambientale che rappresenta una quantità specifica di plastica raccolta dall’ambiente e, quando possibile, avviata a riciclo o a un trattamento controllato. Le aziende possono acquistare questi crediti per compensare parte della plastica che immettono sul mercato o che non riescono ancora a eliminare dalle proprie filiere produttive.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato ridurre la dispersione di plastica nell’ambiente, dall’altro sostenere economicamente attività di raccolta e gestione dei rifiuti in contesti vulnerabili, spesso coinvolgendo comunità locali e lavoratori informali.
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