tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/12/28/il-caldo-e-ovunque-in-islanda-197-c-a-bangkok-367-c/8239288/
articolo del 28 dicembre di Luca Mercalli: "In Italia – La settimana di Natale ha visto il ritorno di depressioni dall’Atlantico verso il Mediterraneo occidentale, foriere di tempo grigio e piovoso ma non freddo, più autunnale che invernale. Da sabato 20 dicembre le maggiori quantità d’acqua sono cadute tra basso Piemonte e Ponente Ligure, in Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna e versanti ionici di Sicilia e Calabria. Rilevanti i totali di 161 mm a Mondovì (Cuneo) e 247 mm a Carpe (Toirano, Savona), ma soprattutto i 182 mm concentrati tra la Vigilia e Natale a Borgo Tossignano, nella Valle del Santerno (Bologna). Le precipitazioni cadute in forma liquida anche in Appennino tra Emilia orientale e Romagna, di entità eccezionale per dicembre in almeno un novantennio di misure e a quote insolite per l’inverno (fino a circa 1500 m), hanno determinato importanti piene fluviali, anticipate da un’allerta arancione e rossa, in bacini già colpiti quattro volte tra 2023 e 2024 (Idice, Quaderna, Sillaro, Santerno, Senio, Marzeno, Lamone, Montone); evacuazioni di abitanti proprio il giorno di Natale a Castel Bolognese, Cotignola e Bagnacavallo, ma pochi danni, stavolta. Invece importanti nevicate sono avvenute al Nord-Ovest fino a quote di bassa montagna e collina, abbondanti specie sul Cuneese talora con più di un metro di neve fresca sopra i 1200 m (come a Prato Nevoso) e pericolo valanghe al livello 4 su 5 su ampie zone delle Alpi occidentali. Martedì 23 si sono temporaneamente imbiancate Cuneo, Mondovì e Ceva, e la sera della Vigilia, all’arrivo di aria più fredda da Est (bora), anche la collina di Torino (10 cm ai 672 m di Superga). Tuttavia, malgrado il relativo raffreddamento, la neve non ha raggiunto la Pianura Padana, dalla quale nell’ultimo decennio il fenomeno – in passato protagonista dell’inverno insieme alla nebbia – è pressoché sparito. Rasserenamenti al Nord da Santo Stefano, altre piogge ieri in Sardegna mentre ora al Settentrione è tornata l’alta pressione con anomale temperature primaverili in quota e zero termico a 3000 m."
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