tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/01/23/il-mediterraneo-e-sempre-piu-alto-e-piu-caldo-quindi-e-piu-aggressivo/8266116/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2026-01-23
dall'articolo di Luca Mercalli: "La tempesta Harry, così battezzata dai servizi meteorologici del Mediterraneo, è stata ben prevista: l’allerta rossa della Protezione civile ha evitato vittime, ma i danni materiali sono stati ingentissimi. Il 20 gennaio, venti impetuosi da Sud-Est, generati dalla netta differenza di pressione del ciclone rispetto a un robusto anticiclone sui Balcani, hanno soffiato con raffiche fino a 113 km/h a Palermo-Punta Raisi, e oltre 130 km/h sui rilievi siciliani.
Il vento ha innescato un moto ondoso violento: la boa della Rete Ondametrica Nazionale di fronte a Catania ha registrato altezze d’onda fino a 9,71 m, e al largo tra la Sicilia e Malta, una boa oceanografica dell’Ispra ha rilevato un’altezza massima d’onda di ben 16 metri, la più alta documentata nel Mediterraneo, superiore ai 14,2 metri registrati alle Baleari durante la tempesta Gloria del 2020.
Mareggiate devastanti hanno battuto le coste ioniche sicule e quelle della Sardegna meridionale, inondando ed erodendo strade, ferrovie, spiagge e abitati. E dove non era il mare a entrare in casa, ci hanno pensato i torrenti impazziti a causa di precipitazioni esorbitanti che hanno toccato 550 mm a Gairo-Genna Tuvara (Ogliastra, Sardegna), 523 mm a Fondachelli (Messina) e 583 mm a San Sostene Alaco (Catanzaro). Sull’Etna, al Rifugio Citelli (1.741 m) 110 cm di neve fresca in tre giorni."
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