martedì 27 gennaio 2026

Comuni di montagna in rivolta contro la legge Calderoli: “Esclusi quasi 1400 centri. Così si abbandonano i territori” – Videoracconto di Pietro Barabino. La riforma voluta da Roberto Calderoli ridefinisce ciò che è montagna, escludendo centinaia e centinaia di paesi svantaggiati da finanziamenti e agevolazioni: "Occorrerebbe privilegiare quelli che si trovano in uno stato di disagio economico e sociale maggiore"

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/12/28/legge-calderoli-comuni-montani-esclusione-protesta-video-notizie/8237236/

dall'articolo di Pietro Barabino: "I comuni montani che rischiano di rimanere esclusi sono in rivolta. Il problema della legge Calderoli, secondo Natta, nasce quando la norma prova a ridefinire chi, in Italia, può stare nel recinto “montano” che dà accesso a strumenti e risorse. Uscire dall’elenco può voler dire perdere finanziamenti e agevolazioni “per le imprese”, per il “mantenimento di scuole” e per le “bollette della luce o del gas”. La tutela della montagna, ricorda, “è garantita dalla Costituzione” e serve a ridurre diseguaglianze strutturali: dove restare a vivere è più complesso, lo Stato interviene per non lasciare i territori soli. Nei materiali tecnici e nel racconto pubblico del provvedimento, la riduzione è netta. La nuova classificazione “qualifica come montani 2.844 comuni”, pari al 36 per cento dei comuni italiani, su una superficie di 121.715 km e con 7,8 milioni di residenti, il 13,2 per cento della popolazione nazionale (dati attribuiti alle elaborazioni su base Istat e al modello Dtm Nasadem)"

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