lunedì 26 gennaio 2026

Ciclone Harry, da dove arrivano le onde record che hanno devastato le coste del Sud. Pasini (Cnr): “Non siamo preparati” di Luisiana Gaita. Il fisico del clima spiega le origini e tutte le "anomalie" che hanno portato alle mareggiate di queste ore

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/21/ciclone-harry-mareggiate-coste-sud-news/8264156/

dall'articolo di Luisiana Gaita: “È stata una tempesta molto forte, soprattutto per quanto riguarda il vento e le mareggiate, più che nelle precipitazioni, importanti ma non eccezionali. Ho un caro amico che vive a Pozzallo, in provincia di Ragusa, e ha 65 anni. Mi ha detto di non aver mai visto nulla del genere in tutta la sua vita. Si tratta chiaramente di una percezione soggettiva ma, effettivamente, dal punto di vista dell’altezza delle onde e del vento (che ha superato anche i 120 chilometri orari nella Sicilia nord-orientale, ndr) è stato certamente un evento eccezionale”.
Ma che cosa è accaduto dal punto di vista climatico e quali sono stati i fattori “anomali”?
“Intanto, un ciclone di questa portata è frutto generalmente di una dinamica autunnale, così come le alluvioni. Eppure quest’anno, poco prima di Natale, siamo già andati vicini a una nuova alluvione in Emilia-Romagna. Ma non ci dovrebbero essere alluvioni in inverno, perché generalmente in questa stagione la quota neve (sotto la quale non nevica, ma piove) è piuttosto bassa. Con il riscaldamento globale, però, la quota neve tende ad alzarsi considerevolmente. Significa che ce n’è di meno, mentre ci sono più piogge. Solo che la pioggia (al contrario della neve che si stocca e fonde lentamente) cade tutta insieme, facendo aumentare i casi di alluvione, anche in inverno. Questo nuovo evento, ci ha messi nuovamente alla prova. Tutto partito da una depressione afro-mediterranea, decisamente non comune. La mareggiata arriva con il vento forte di origine sinottica, ossia generato dalle grandi differenze di pressione atmosferica. In questo caso, proprio tra la depressione afro-mediterranea (bassa pressione) e l’alta pressione che arriva da Nord-Est (nella zona balcanica, ndr) con l’anticiclone africano. Qui c’è stato un contributo molto forte del calore che c’è sull’Africa e anche del Mediterraneo che, solo ora, ha rinfrescato le sue acque, ma fino a qualche giorno fa la temperatura superficiale del mare era comunque di circa 1-2 gradi superiore rispetto alla media del periodo. E questo dà energia ai sistemi”.

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