Ne
ll’Anno Domini
2014
esiste ancora
una
spiaggia che
serve
alle esercitazioni
d
el l’artiglieria contraerea.
In
Italia, un Paese
che
per Costituzione non
farà
mai una guerra e se
anche
dovesse farla l’at -
tualità
insegna (purtroppo)
che
i conflitti ormai
ro
della Difesa concede
alle
associazioni di volontariato
e
ai bagnanti di
poter
accedere ad un tratto
di
costa che resta il più
incontaminato
tra Nettuno
e
Terracina. Per gli
altri
dieci mesi e mezzo è
adibita,
appunto, alle
esercitazioni
dell’a rt iglieria
contraerea.
La
convenzione
che il Comune
riesce
a firmare di
anno
in anno va dal 15
luglio
al primo settembre,
poi
tutto quel tratto
di
costa torna «zona militare
invalicabile».
Chi
prova
ad entrare può beccarsi
una
denuncia. In
questi
giorni, come nelle
altre
estati, è ad ogni modo
una
spiaggia «ritrova-
non
li affronta più l’arti -
glieria
e gli aerei contro
cui
sparare non ci sono
perché
li abbattono i missili
oppure
i droni. Dunque
lo
spazio di Valmontorio
serve
ad un’a t t iv i t à
«superata»
e ciò nonostante
solo
per un mese e
mezzo
all’anno, in forma
di
gratitudine, il Ministeta
»
da famiglie del posto
e
turisti che possono contare
sui
servizi messi a
disposizione
dalle associazioni
che
curano i servizi
in
via temporanea
secondo
l’a ffi d a m e n t o
del
Comune, il quale non
può
prevedere alcuna
programmazione
su Valmontorio
essendo
di proprietà
del
Ministero della
Difesa.
Finora è stato
persino
improponibile
un’azione
di dismissione
dell’area
da parte dei militari
che
continuano a
definire
questo tratto di
costa
indispensabile per
le
esercitazioni. Solo sei
anni
fa il Ministero si è
deciso
ad aprire i cancelli
ma
a tempo, lo stretto
indipensabile.
La servitù
militare
su questo tratto
di
spiaggia è nata a servizio
del
centro militare di
Sabaudia
ma in un momento
storico
assai diverso
da
quello attuale. Oggi
che
si parla di ridimensionamento
delle
strutture
militari
e delle relative
servitù
il «caso» Valmontorio
comincia
a mostrare
tutti
i suoi paradossi. E
proprio
per questo Ferragosto
la
spiaggia diventerà
una
delle mete più
frequentate
di tutta la
Marina
di Latina a dimostrazione
di
quanto anacronistico
sia
ormai il
vincolo
del Ministero.
Per
un giorno i bagnanti
potranno
dimenticare di
stare
a prendere il sole
dove
durante tutto il resto
dell’anno
si «gioca a fare
la
guerra», quella di una
volta,
quella con le artiglierie
contraeree.
©RIPRODUZIONE
RISERVATA
Il quotidiano di Latina 15 agosto 2014
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