venerdì 15 agosto 2014

Kyklos non solo incidente mortale L’altro business dei rifiuti Umido e fanghi di depurazione trattati in una rete di impianti sempre più ampia

Il Quotidiano, Venerdì 15 Agosto 2014

Le verifiche su Kyklos ripropongono gli interrogativi su quale materiale arriva in provincia


di Graziella Di Mambro

E’ stata necessaria (purtroppo) una tragedia sul lavoro per cominciare a chiedersi, a latere dell’inchiesta su quanto è accaduto in Kyklos, cosa arriva e viene trattato negli impianti del pianeta smaltimento in questa provincia. Il primo campanello d’allarme è scattato un mese fa circa quando, in pieno dibattito sugli effetti negativi di un eventuale conferimento di rifiuti romani presso l’impianto Rida di Aprilia, si scoprì che in realtà il materiale residuo del trattamento presso impianti della capitale già veniva stoccato da tempo presso la discarica di Ecoambiente, nella cui gestione indirettamente partecipa lo stesso Comune di Latina. Con gli impianti di trattamento per il compost gli effetti della liberalizzazione si sono fatti sentire in maniera àncora più marcata. Perché presso la rete esistente arrivano la parte umida della raccolta differenziata e i fanghi prodotti ovviamente anche fuori dalla provincia di Latina e, come dimostrano le prime indiscrezioni sui dati Kyklos, non è sicuro che il conferimento contenga esclusivamente sostanze prodotte in tabella. Quel che è certo è che le capacità di trattamento degli impianti continuano ad aumentare. Sep vuole un ampliamen-to-potenziamento, Kiklos cresce, Self Garden pure e da sola la Sep potrebbe trattare quasi tutta la frazione umida raccolta adesso sul territorio provinciale. Ancora una volta ci si trova di fronte ad una capacità di trattamento superiore a quella necessaria per la produzione «locale»; ne deriva un conferimento esterno. La scalata del gruppo Acea in terra pontina dimostra che l’impiantistica serve non solo per raccogliere e trattare l’umido della raccolta dei rifiuti civili, ma anche i fanghi di depurazione. Infatti Acea spa è uno dei gruppi più importanti nel Paese, presente nel settore della distribuzione idrica, della depurazione e anche della fornitura di energia elettrica, peraltro in progressiva ascesa. E' Acea che si occupa del servizio idrico a Roma e Frosinone; non è ancora entrata a latina dove resta saldamente alla guida dello stesso settoree Acqualatina spa, la società voluta e controllata dal centrodestra anche per contrastare Acea, ben vista da Pd e centrosinistra in generale. Negli ultimi dieci anni, però, questo braccio di ferro lo ha vinto decisamente Acea che ha fatto incetta di impianti e adesso ha la possibilità di smaltire i suoi fanghi di depurazione in house, attraverso stabilimenti come Kyklos di Aprilia mentre portare lo stesso quantitativo di fanghi fuori regione costerebbe tantissimo e inciderebbe inevitabilmente sulle bollette dell’acqua. Fra costo del trasporto e del conferimento ogni tonnellata di fanghi ha un peso variabile tra i 140 e i 160 euro. Ed è quello che paga Acqualatina spa, come si evidenzia nei suoi bilanci più recenti. In questo momento Acea è proprietaria di Kyklos ad Aprilia, ha acquisito la Samace di Sabaudia e gestisce tramite Aria srl il termovalorizzatore di San Vittore del Lazio dove vanno i materiali di risulta degli impianti di pre trattamento die rifiuti che non possono essere stoccati nelle discariche; lo stesso grupgo è titolare dei contratti di servizio per acqua e depurazione a Roma e Provincia e a Frosinone e provincia con ulteriori partecipazioni in Umbria, Toscana e all'estero.

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