martedì 19 agosto 2014

A SABAUDIA Ennesima moria di pesci nel lago di Paola: «Emergenza che poteva essere evitata» nel parco nazionale del Circeo

La moria di pesci all’in -
terno del Lago di Paola
ha un’origine ben precisa
e determinabile: la carenza
di ossigeno legata alla scarsa
manutenzione della pompa di
Caterattino. A spiegare tecnicamente
quanto accaduto nei
giorni scorsi nel bacino lacustre
è il geologo Nello Ialongo,
già sindaco di Sabaudia, che
più volte ha esortato gli enti
competenti ad intervenire per
scongiurare quel che invece è
poi accaduto proprio a Ferragosto.
Centinaia e centinaia di
pesci morti sono stati immortalati
sulle sponde del lago o a
galla sotto il ponte Giovanni
XXIII e non solo. Di sicuro
non un gran bel biglietto da
visita per Sabaudia. Ma andiamo
con ordine e partiamo dalle
ipotetiche cause che hanno
scatenato la moria. «Finalmente
in aprile, quando il lago
versava già in uno stato comatoso
essendo in gran parte
ricoperto da plaghe di alghe
putride, sono stati effettuati gli
interventi più volte richiesti,
quale un’adeguata pulizia
dell’alveo del canale Caterattino,
il sollevamento di entrambe
le paratie che regolano i
flussi in entrata e in uscita
dall’emissario e la messa in
funzione di una potente pompa
che spinge una buona quantità
di acqua di mare verso il
lago. A distanza di poche settimane
sottolinea Ialongo - si
sono visti inequivocabili risultati
». Ma poi, poco dopo l’ini -
zio dell’estate, la pompa si è
guastata e per oltre un mese e
mezzo – racconta il geologo –
nessuno si è preoccupato di
ripararla. Anzi: sono state
sciolte le catene che tenevano
alzata una delle due cateratte,
facendo sì che si dimezzasse
anche l’apporto in via naturale
delle acque del mare. Di qui la
carenza di ossigeno che ha
portato ad una nuova moria di
pesci a Ferragosto. « La pesantezza
di quanto è accaduto
è al di là di ogni misura.
L’indifferenza di troppi enti
che in qualche modo hanno il
dovere di intervenire in modo
diretto o indiretto è sconfortante.
Le responsabilità – con -
clude il geologo - vanno comunque
accertate quanto prima
».

il quotidiano di Latina 19 agosto 2014

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