Atti
amministrativi irregolari riconoscono il diritto di superficie,
chiesta la revoca
NEL
LIMBO
IL
COSIDDETTO
«PIANO
DELLE
ANTENNE»
ERA
STATO INSERITO
NEL
PROGRAMMA
ELETTORALE
LA
RICHIESTA
DI
REGOLARIZZARE
L’IMPIANTO
È ARRIVATA
DOPO
35 ANNI
DI
FEDERICO DOMENICHELLI
Caos
per la situazione delle
antenne
installate sul monte
Circeo,
nel bel mezzo del
parco
nazionale. Tra apparecchi installati
all’insaputa
dei diretti interessati,
antenne
in stato di abbandono
da
anni, occupazioni di terreni di
uso
civico illegittime, canoni d’oc -
cupazione
mai versati dagli anni
Settanta
e diritti di superficie riconosciuti
con
atti ritenuti irregolari e
che
di conseguenza potrebbero essere
revocati
in autotutela dall’ente.
Questo
il quadro che è emerso fino
ad
oggi, sebbene siano in corso
anche
altri approfondimenti sulla
situazione.
A far sollevare il polverone,
un
atto amministrativo risalente
a
luglio dello scorso anno con
il
quale l’allora responsabile del
settore
Servizi alla Persona e alla
Comunità
ha riconosciuto il diritto
di
superficie per un terreno demaniale
di
uso civico. La richiesta di
regolarizzazione
dell’impianto radioamatoriale,
dichiarato
esistente
sin
dal 1977, è arrivata nel 2012. Ed
effettivamente
ad aprile del 2013 il
comando
della Polizia locale - si
legge
nell’atto amministrativo - ha
riscontrato
«l’effettiva occupazione
della
postazione» in questione.
Ma
non solo. Con l’occupazione di
terreni
di uso civico dovrebbero
essere
versati i relativi oneri al
Comune.
Cosa che, dal 1977 ad
oggi,
ancora non è avvenuta. Dal
1977
al 2012 - dichiarazione del
dissesto
finanziario - la somma sarebbe
di
competenza dell’o rga n o
straordinario
di liquidazione (l’im -
porto
calcolato dal settore del Comune
di
San Felice è di 11.343
euro),
mentre dal 2013 al 2014 la
cifra
dovrà in entrata dovrà essere
iscritta
in bilancio dal settore Tecnico
contabile.
Ma c’è un inghippo,
come
chiarito dal parere legale richiesto
dal
Comune di San Felice
Circeo.
Innanzitutto - chiariscono i
legali
cui si è rivolto il Comune - si
è
di fronte ad un’occupazione «arbitraria
e
illegittima» di una porzione
di
terreno di uso civico. Per cui
la
presa d’atto della richiesta di
regolarizzazione
- viene precisato
dagli
avvocati - «non può comportare
di
certo sic et sempliciter la
presa
d’atto di un diritto di superficie
».
Per cui - concludono - «la
determinazione
in oggetto andrebbe
sospesa
e annullata in autotutela
»,
mentre la documentazione dovrebbe
essere
inviata anche ai settori
competenti
per «verificare la
regolarità
dell’installazione della
stazione
ripetitrice in relazione alla
normativa
urbanistica». Ma questo
non
è che uno dei vari casi riscontrati.
Nell’area,
infatti, ci sono anche
pali
metallici che ospitano antenne
in
disuso da decenni e in
completo
stato di abbandono. Il
tutto,
senza considerare un singolare
episodio
che si è registrato lo
scorso
anno, quando le guardie ambientali
hanno
scoperto una discarica
di
ripetitori accatastati e abbandonati
nella
zona delle Crocette.
Una
situazione piuttosto caotica,
insomma,
sulla quale dovrebbe essere
il
Comune a mettere mano per
regolarizzare
il tutto, considerato
che
il programma elettorale della
lista
Petrucci parlava chiaro in tal
senso,
con la volontà di «operare
per
la tutela della salute umana e del
paesaggio
dall’inquinamento elettromagnetico
mediante
il monitoraggio
delle
fonti e l’adozione, approvazione
e
aggiornamento - si
legge
nel programma - di appositi
piani
di localizzazione delle linee
di
trasmissione».
©RIPRODUZIONE
RISERVATA
IL
QUOTIDIANO - Mercoledì 7 Gennaio 2015
Pontinia
Sabaudia Circeo 21
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