mercoledì 7 gennaio 2015

San Felice, le costruzioni su uso civico. In un caso non sono mai state pagate le occupazioni dal 1977 Antenne «sospette» nel Parco nazionale del Circeo

Atti amministrativi irregolari riconoscono il diritto di superficie, chiesta la revoca
NEL LIMBO
IL COSIDDETTO
«PIANO
DELLE ANTENNE»
ERA STATO INSERITO
NEL PROGRAMMA
ELETTORALE
LA RICHIESTA
DI REGOLARIZZARE
L’IMPIANTO È ARRIVATA
DOPO 35 ANNI
DI FEDERICO DOMENICHELLI
Caos per la situazione delle
antenne installate sul monte
Circeo, nel bel mezzo del
parco nazionale. Tra apparecchi installati
all’insaputa dei diretti interessati,
antenne in stato di abbandono
da anni, occupazioni di terreni di
uso civico illegittime, canoni d’oc -
cupazione mai versati dagli anni
Settanta e diritti di superficie riconosciuti
con atti ritenuti irregolari e
che di conseguenza potrebbero essere
revocati in autotutela dall’ente.
Questo il quadro che è emerso fino
ad oggi, sebbene siano in corso
anche altri approfondimenti sulla
situazione. A far sollevare il polverone,
un atto amministrativo risalente
a luglio dello scorso anno con
il quale l’allora responsabile del
settore Servizi alla Persona e alla
Comunità ha riconosciuto il diritto
di superficie per un terreno demaniale
di uso civico. La richiesta di
regolarizzazione dell’impianto radioamatoriale,
dichiarato esistente
sin dal 1977, è arrivata nel 2012. Ed
effettivamente ad aprile del 2013 il
comando della Polizia locale - si
legge nell’atto amministrativo - ha
riscontrato «l’effettiva occupazione
della postazione» in questione.
Ma non solo. Con l’occupazione di
terreni di uso civico dovrebbero
essere versati i relativi oneri al
Comune. Cosa che, dal 1977 ad
oggi, ancora non è avvenuta. Dal
1977 al 2012 - dichiarazione del
dissesto finanziario - la somma sarebbe
di competenza dell’o rga n o
straordinario di liquidazione (l’im -
porto calcolato dal settore del Comune
di San Felice è di 11.343
euro), mentre dal 2013 al 2014 la
cifra dovrà in entrata dovrà essere
iscritta in bilancio dal settore Tecnico
contabile. Ma c’è un inghippo,
come chiarito dal parere legale richiesto
dal Comune di San Felice
Circeo. Innanzitutto - chiariscono i
legali cui si è rivolto il Comune - si
è di fronte ad un’occupazione «arbitraria
e illegittima» di una porzione
di terreno di uso civico. Per cui
la presa d’atto della richiesta di
regolarizzazione - viene precisato
dagli avvocati - «non può comportare
di certo sic et sempliciter la
presa d’atto di un diritto di superficie
». Per cui - concludono - «la
determinazione in oggetto andrebbe
sospesa e annullata in autotutela
», mentre la documentazione dovrebbe
essere inviata anche ai settori
competenti per «verificare la
regolarità dell’installazione della
stazione ripetitrice in relazione alla
normativa urbanistica». Ma questo
non è che uno dei vari casi riscontrati.
Nell’area, infatti, ci sono anche
pali metallici che ospitano antenne
in disuso da decenni e in
completo stato di abbandono. Il
tutto, senza considerare un singolare
episodio che si è registrato lo
scorso anno, quando le guardie ambientali
hanno scoperto una discarica
di ripetitori accatastati e abbandonati
nella zona delle Crocette.
Una situazione piuttosto caotica,
insomma, sulla quale dovrebbe essere
il Comune a mettere mano per
regolarizzare il tutto, considerato
che il programma elettorale della
lista Petrucci parlava chiaro in tal
senso, con la volontà di «operare
per la tutela della salute umana e del
paesaggio dall’inquinamento elettromagnetico
mediante il monitoraggio
delle fonti e l’adozione, approvazione
e aggiornamento - si
legge nel programma - di appositi
piani di localizzazione delle linee
di trasmissione».
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IL QUOTIDIANO - Mercoledì 7 Gennaio 2015

Pontinia Sabaudia Circeo 21

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