venerdì 9 gennaio 2015

Roma-Latina, il parere dell'Anticorruzione: "Coinvolgere le piccole e medie imprese"

Il presidente dell'Acer: "Garantire più concorrenza". La società Autostrade del Lazio: "Il bando non è stato bloccato" Tempi troppo lunghi e nessun coinvolgimento delle piccole e medie imprese: ecco le criticità legate al bando per la realizzazione dell'autostrada Roma-Latina. Tali mancanze, già denunciate in passato dall'Associazione costruttori edili (Acer) e dall'Ance Lazio, sono state confermate nero su bianco dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) in una deliberazione del 29 dicembre scorso. 

"Il pronunciamento dell Anac è significativo  -  rileva il presidente dell'Acer Edoardo Bianchi  -  e ravvisa una lesione del principio di concorrenza. Tuttavia  -  aggiunge - siamo certi che la committente Società autostrade per il Lazio, facendo tesoro delle argomentazioni dell'Anac, voglia adottare le misure necessarie a garantire la piena concorrenza. Ciò significa che le Pmi dovranno essere coinvolte, garantendo loro adeguate condizioni di operatività".

Per la realizzazione dell'opera sono stati già stanziati 468 milioni di euro di fondi pubblici (oltre ai 240 milioni per il tratto Cisterna-Valmontone). I progetti sono stati presentati il 27 novembre scorso, dopo che le imprese avevano ottenuto da Autostrade del Lazio una proroga di 70 giorni ritenuta "opportuna" per elaborare "indagini ulteriori sui flussi di traffico". Alla fine dell'anno è arrivata la deliberazione dell'Anac.

I costruttori suggerivano da tempo di destinare i 468 milioni di euro alla messa in sicurezza dell'attuale tracciato della Pontina, "attraverso una gara d'appalto articolata su più lotti che potrebbe trovare l'avvio in tempi relativamente brevi ed essere portato a compimento nell'arco di due anni", auspica Bianchi ancora oggi. 

Eppure il commissario governativo straordinario, Vicenzo Pozzi, aveva replicato con fermezza che la Roma-Latina è "un'opera strategica". Dunque si farà.

E sulla notizia ordierna relativa alle falle nel bando, la Società autostrade del Lazio spiega: "L'Anac ha scritto però che il Codice dei contratti non impone una specifica tempistica tra la fase di preselezione dei concorrenti e l'invio delle lettere di invito, ed è quindi nelle responsabilità della stazione appaltante effettuare le valutazioni di convenienza per contemperare l'esigenza della massima concorrenza con la più celere conclusione della gara d'appalto. Inoltre  -  aggiungono alla società autostrade  -  nella delibera  l'Anac scrive anche di ritenere che la Stazione appaltante abbia sufficientemente illustrato il motivo del mancato coinvolgimento delle piccole e medie imprese". http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/01/09/news/roma-latina-104625188/

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