martedì 4 novembre 2014

Kyklos, incendio inspiegabile L’impianto di compostaggio di Aprilia è sotto sequestro da luglio, al momento però si esclude la pista dolosa

Si attende la relazione dei vigili del fuoco per conoscere le cause del rogo divampato sabato scorso
L’IPOTESI PIÙ PROBABILE È UNA SORTA
DI AUTOCOMBUSTIONE
TRA SCARTI DI RIFIUTI
DI LUCA ARTIPOLI
Si attende la relazione dei
vigili del fuoco per fare
chiarezza sull’i n ce n di o
nell’impianto della Kyklos. Un
rogo, divampato sabato scorso
dopo le 18, che ha interessato
alcuni rifiuti (compost) che si
trovavano nel sito. Fortunatamente
le fiamme non hanno
causato problemi al capannone
né alle strutture, questo grazie
anche al pronto intervento degli
uomini del 115 di Aprilia
che hanno provveduto a domare
l’incendio.
Un incendio che, per alcune
modalità, ricorda quello accaduto
sempre alla Kyklos
nell’agosto 2012. Anche in quel
caso, infatti, bruciarono dei rifiuti.
Tuttavia le analogie finiscono
qui perché, rispetto a due
anni, la situazione è totalmente
cambiata: nel 2012 l’impianto
era in funzione mentre attualmente
il sito è sotto sequestro.
Sigilli che sono stati apposti
dalla Procura della Repubblica
di Latina a fine luglio, dopo la
morte di due operai viterbesi
(Fabio Lisei e Roberto Papini)
che si trovavano all’interno dello
stabilimento per scaricare del
materiale. Com’è stato possibile
dunque che all’interno di un
impianto fermo si sia scatenato
un incendio? E’ ciò che stanno
tentando di capire i carabinieri
del reparto territoriale di Aprilia
e i vigili del fuoco. Al momento
comunque l’ipotesi più probabile
è che l’incendio sia stato
provocato da un cumulo di rifiuti,
scarti di lavorazione che venendo
a contatto tra loro avrebbero
prodotto delle piccole
fiamme che si sono poi propagate.
In pratica una sorta di autocombustione.
Sembra, invece,
da escludere una pista di natura
dolosa. La struttura, anche se
sotto sequestro, è controllata 24
ore al giorno da un’agenzia di
vigilanza (la Securitas Metronotte).
Dunque è altamente improbabile
che qualcuno si possa
essere introdotto nell’impianto
per appiccare il fuoco. Ma per
aver un quadro più chiaro i
carabinieri del reparto territoriale
di Aprilia attendono le risultanze
dei vigili del fuoco.

il quotidiano di Latina 3 novembre 2014

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