mercoledì 23 luglio 2008

incidenti nucleari a catena, 1 € per 100 km, energia solare per l’Europa

incidenti nucleari a catena, 1 € per 100 km, energia solare per l’Europa
La lunga serie di incidenti nucleari continua in maniera impressionante, siamo a 8 nel solo mese di luglio. Questa volta 100 operai contaminati. Il tutto nella follia umana contraria al progresso, al risparmio economico, alla salute e all’ambiente. Gli scienziati ci spiegano per l’ennesima volta (ci aveva già provato Rubbia, ma è dovuto andare in Spagna) che il Sahara sarebbe sufficiente per darci energia solare per tutta l’Europa. Solo la follia può far pensare al nucleare. Intanto arriva la macchina (elettrica) che con un euro percorre 100 km. Solo la follia umana può ancora costringerci al nucleare e al petrolio.
Pontinia 23 luglio 2008 Ecologia e territorio Giorgio Libralato

2008-07-23 20:25
NUCLEARE: FRANCIA, 100 OPERAI LEGGERMENTE CONTAMINATI
PARIGI - Cento operai della centrale nucleare del Tricastin, dove alcuni giorni fa c'era stata una fuga di materiale radioattivo, sono stati contaminati ''leggermente'' oggi da elementi fuorusciti da una tubatura nel reattore numero 4, fermo per manutenzione. Lo ha reso noto la direzione di EDF.Secondo quanto si apprende, gli operai irradiati nella centrale di Tricastin, che si trova a oltre 200 chilometri dall'Italia, sono stati contaminati dal cobalto 58. L'incidente, secondo EDF, e' avvenuto questa mattina e avrebbe provocato contaminazioni ''leggere, 40 volte inferiori al limite regolamentare''. I 97 dipendenti sono stati evacuati d'urgenza dalla centrale quando l'allarme della contaminazione si e' messo a suonare per una fuga nel reattore numero 4. Fra i 97, sarebbero 91 ad aver presentato segni di contaminazione al cobalto 58, un ''metallo bianco'' che entra nella composizione di leghe speciali, pneumatici e coloranti ma che, attivato a livello radio, e' presente nei reattori e, da solo, possiede il 39% di tutta l'attivita' irradiante. Gli impiegati contaminati sono stati visitati e rimandati a casa, per loro non esisterebbero pericoli immediati. Si tratta del terzo incidente nucleare nella regione in meno di 16 giorni.
ENERGIA: SOLE SAHARA DARA' A EUROPA ELETTRICITA' NECESSARIA
(ANSA) - LONDRA, 23 LUG - L'Europa alle prese con caro-gas e caro-petrolio potrebbe risolvere una grossa parte dei suoi spinosi problemi energetici installando una selva di pannelli solari nel deserto del Sahara. Parlando ad un convegno scientifico a Barcellona (l'Euroscience Open Forum), un esperto che lavora per l'Unione europea - Arnulf Jaeger-Walden - ha sottolineato che basterebbe catturare e sfruttare appena lo 0,3% della luce ricevuta in Nord Africa e Medioriente per soddisfare a prezzi concorrenziali tutto il fabbisogno elettrico del vecchio continente. Secondo Jaeger-Waldendal, dipendente dell'Istituto per l'Energia, finanziato dall'Ue, il Sahara potrebbe generare colossali quantita' di energia pulita tramite cellule foto-voltaiche o utilizzando il calore del sole per azionare le turbine con grandi quantita' di acqua portata all'ebollizione. L'energia dovrebbe poi essere distribuita in Europa con una nuova rete 'sostenibile' in grado di veicolare anche energia eolica (prodotta soprattutto sulla ventosa costa atlantica nordafricana). Secondo il quotidiano londinese 'Guardian', che ha dato oggi grande risalto al progetto presentato a Barcellona dall'esperto europeo, il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro britannico Gordon Brown hanno gia' dato il loro ''sostegno politico'' all'idea di una grandiosa ''rete energetica sostenibile''. Proprio la costruzione della rete per portare l'energia pulita in Europa dalla sponda sud si prospetta come l'elemento di gran lunga piu' costoso e complesso del progetto che in tutto dovrebbe richiedere investimenti per circa 450 miliardi di euro. A detta di Jaeger-Walden grossi interventi sulla infrastruttura elettrica sarebbero necessari in Paesi come Italia, Spagna, Grecia e Turchia che attualmente non hanno la capacita' di immagazzinare e smistare eventuale energia in forte arrivo dal Nord Africa. In effetti a quanto scrive il 'Guardian', l'Algeria si sta gia' attrezzando a quello che si profila come il grosse business energetico del futuro: conta di incominciare ad esportare nel 2020 verso l'Europa i primi quantitativi di energia generata dal sole che picchia duro sul Sahara. Gli ecologisti di Greenpeace vedono ovviamente con favore la prospettiva dei pannelli solari nel deserto nordafricano: il consumo di energia pulita su larga scala dovrebbe infatti avere un grosso impatto positivo sull'ambiente, contribuendo a fermare il surriscaldamento climatico. (ANSA). LQ 23/07/2008 19:52
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati
In arrivo le auto elettriche Zenn: 100 km con un euro di corrente
Il nome è parte della sua storia, Zenn sta per Zero Emissions No Noise, in altri termini automobile senza emissioni inquinanti e senza rumore. E' una city car elettrica dal prezzo accessibile. Sul mercato canadese Zenn sarà venduta al prezzo di 15 mila euro (fonte Repubblica online 18/07/2008). La velocità massima è abbastanza contenuta, soltanto 40 km all'ora, e l'autonomia non è proprio da lunghi viaggi, soltanto 80 km, ma tutto il resto fa della Zenn l'auto ideale per muoversi in città.
Come ogni city car è piccola e si parcheggia facilmente. Ma il vero punto di forza è nel risparmio di carburante. Il rifornimento avviene attaccandosi letteralmente alla presa della corrente di casa. In base alle press release, l'automobile elettrica Zenn percorre 100 km con 1 euro. Sembra un sogno ma non lo è. Zenn sarà commerciata in Canada e presto anche in Messico e in alcuni Stati degli Usa. Speriamo presto anche in Europa.
20080720
Src: Zenn 100 km con un euro di corrente (Autoage)
http://www.autoage.it/news/in-arrivo-le-auto-elettriche-zenn-100-km-con-un-euro-di-corrente.php
gli altri 7 incidenti nucleari di luglio 2 Luglio 2008 - Spagna. Un incidente dopo l'altro: quattro degli otto reattori nucleari spagnoli registrano disfunzioni in meno di 72 ore. Per motivi differenti, ma senza pericolo per le persone o l'ambiente, gli incidenti si sono prodotti tra il 28 giugno e il primo luglio. Per le organizzazioni ambientalistela olpa è da attribuire pessima cultura della sicurezza con la quale Iberdola e Endesa, proprietarie delle quattro centrali colpite, gestiscono gli impianti. Il "Consejo de Seguridad Nuclear" (Csn), organismo che monitora la sicurezza atomica, attribuisce invece fatti a una "sfortunata casualità". I proprietari delle centrali sminuiscono l'accaduto, sottolineando che la sicurezza delle installazioni non è stata colpita. Tre degli incidenti registrati sono avvenuti in tre reattori situati a Tarragona, nel nord-est della Spagna, gestiti dalla Associazione Nucleare Asco-Vandellos (Anav), proprietà di Iberdola e Endesa. 3 Luglio 2008 - Corea del Sud. Un reattore nucleare della centrale nucleare di Ul-jin, città situata nel nord est della Corea del Sud (230 Km a sud ovest di Seul), cessa improvvisamente la sua attività. Secondo la Korea Hydro Nuclear Power Corp il reattore N° 1 della centrale di Ul-jin si è arrestato automaticamente dopo che al generatore di vapore è mancata l'acqua per delle ragioni sconosciute.5 Luglio 2008 -Tricastin, Francia. Denuncia della CRIIRAD: più di 770 tonnellate di rifiuti radioattivi sotterrati, per più di 30 anni, direttamente nel terreno nel sito nucleare di Tricastin.8 Luglio 2008 -Tricastin, Francia. Fuga di una soluzione contenente uranio in una fabbrica del sito nucleare di Tricastin a Bollène (Vaucluse). Circa 30 metri cubi di soluzione di uranio si sono versati sul suolo, una parte all’interno dello stabilimento ed un’altra nelle acque della Gaffière e poi dell’Auzon. Vietati il consumo di acqua, di pesce, l’irrigazione, i bagni e gli sport nautici ed acquatici.11 Luglio 2008 - Ringhals, SveziaUn incendio distrugge il tetto di una turbina dell’impianto nucleare di Ringhals, in Svezia12 Luglio 2008 -Beznau, Svizzera. Il reattore numero uno della centrale nucleare di Beznau, in Argovia, disattivato per 12 ore. In seguito alla revisione annuale dell'impianto, è stata scoperta un'avaria a due valvole di regolazione del circuito dell'acqua di alimentazione nella parte non nucleare. 13/07/08 - Cofrentes, Spagna. Nuovo incidente alla centrale nucleare: viene registrato un aumento di potenza non programmata superiore al 20% di quella autorizzata. Fortunatamente i sistemi di sicurezza hanno impedito fughe radioattive e quindi non ci sono rischi per i dipendenti dell'impianto, i residenti e l'ambiente. Si è trattato però del quarto incidente in 12 giorni a Cofrentes, ricorda il quotidiano spagnolo "El Mundo", il 27esimo in tre anni.18/07/08 - Romans-sur-Isere, Francia. Fuoriuscite di acque contaminate da elementi radioattivi, sono state registrate in un impianto della Areva a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome, nel sud-est della Francia. Lo ha reso noto questa mattina l’Autorithy francese per la sicurezza nucleare (Autorité de sûreté nucléaire, Asn). La fuoruscita delle acque contaminate è stata causata da una rottura nel sistema di canalizzazione.

Nessun commento: