L'energia rinnovabile nel 2014 vola in alto: superando le aspettative, gli investimenti globali nel settore dell'energia pulita sono stati di 310 miliardi di dollari, segnando una crescita del 16% rispetto all'anno precedente. Lo riporta il rapporto annuale di Bloomberg New Energy Finance, diffuso oggi a Londra e New York.
Il grande passo avanti del settore è stato guidato secondo gli esperti soprattutto dall'eolica offshore in Europa e dal solare in Cina e Stati Uniti. Nei principali centri per la produzione dell'energia pulita nel corso del 2014 è stato registrato un grande salto degli investimenti: in Cina si è registrata una crescita record del 32%, con investimenti per 89,5 miliardi di dollari; negli Stati Uniti una crescita dell'8% e investimenti per 51,8 miliardi, in Giappone 12% e 41,3 miliardi, in Canada 26% e 9 miliardi, in India 14% e 7,9 miliardi, in Sud Africa 5% e 5,5 miliardi.
Modesto - solo l'1% - l'aumento percentuale segnato dall'Europa, concentrata nell'eolico offshore, malgrado la cifra assoluta degli investimenti sia alta 66 miliardi di dollari.
Il grande passo avanti del settore è stato guidato secondo gli esperti soprattutto dall'eolica offshore in Europa e dal solare in Cina e Stati Uniti. Nei principali centri per la produzione dell'energia pulita nel corso del 2014 è stato registrato un grande salto degli investimenti: in Cina si è registrata una crescita record del 32%, con investimenti per 89,5 miliardi di dollari; negli Stati Uniti una crescita dell'8% e investimenti per 51,8 miliardi, in Giappone 12% e 41,3 miliardi, in Canada 26% e 9 miliardi, in India 14% e 7,9 miliardi, in Sud Africa 5% e 5,5 miliardi.
Modesto - solo l'1% - l'aumento percentuale segnato dall'Europa, concentrata nell'eolico offshore, malgrado la cifra assoluta degli investimenti sia alta 66 miliardi di dollari.
"L'anno scorso, avevamo predetto che l'investimento globale nelle rinnovabili sarebbe salito del 10%, ma la realtà ha superato le nostre aspettative", ha commentato Michael Liebreich, presidente di Bloomberg New Energy Finance. Tra tutti i settori, al primo posto si colloca il solare, che ha segnato una crescita del 25% rispetto al 2013 grazie a investimenti, in tutto il mondo, pari a 149,6 miliardi di dollari. Al secondo posto l'eolico, con l'11% in più rispetto all'anno precedente e 99,5 miliardi di dollari, e al terzo quelle che vengono chiamate "tecnologie energetiche intelligenti", con una crescita del 10% e investimenti per 37,1 miliardi di dollari. Il finanziamento dei grandi progetti è aumentato del 10% mentre quello dei piccoli progetti (ovvero con capacità produttiva di 1MW o meno) è salito addirittura del 34%.
Come ricorda il rapporto, tra i grandi progetti onshore eolici e solari finanziati nel 2014 vi sono quello da 250 MW del Setouchi Mega PV in Giappone (1,1 miliardo di dollari), l'impianto solare termico Xina Solar One in Sud Africa da 100 MW (1 miliardo di dollari) ed il progetto eolico da 310,5 MW sul lago Turkana in Kenya. Nell'eolico offshore fa da battistrada l'Europa con l'olandese Gemini (da 600MW) in cui sono stati investiti 3,8 miliardi di dollari, l'inglese Dudgeon (402 MW) e il tedesco Wikinger (350 MW). In Europa gli investimenti sono aumentati del 3% nel Regno Unito e in Germania, mentre la Francia ha fatto un balzo in avanti del 26% grazie in parte al finanziamento del più grande impianto fotovoltaico del continente, il progetto da 300 MW a Cestas. In controtendenza l'Italia, dove gli investimenti sono scesi del 60% colpiti - secondo il rapporto - dai tagli a sostegno delle tariffe per gli impianti fotovoltaici.
Come ricorda il rapporto, tra i grandi progetti onshore eolici e solari finanziati nel 2014 vi sono quello da 250 MW del Setouchi Mega PV in Giappone (1,1 miliardo di dollari), l'impianto solare termico Xina Solar One in Sud Africa da 100 MW (1 miliardo di dollari) ed il progetto eolico da 310,5 MW sul lago Turkana in Kenya. Nell'eolico offshore fa da battistrada l'Europa con l'olandese Gemini (da 600MW) in cui sono stati investiti 3,8 miliardi di dollari, l'inglese Dudgeon (402 MW) e il tedesco Wikinger (350 MW). In Europa gli investimenti sono aumentati del 3% nel Regno Unito e in Germania, mentre la Francia ha fatto un balzo in avanti del 26% grazie in parte al finanziamento del più grande impianto fotovoltaico del continente, il progetto da 300 MW a Cestas. In controtendenza l'Italia, dove gli investimenti sono scesi del 60% colpiti - secondo il rapporto - dai tagli a sostegno delle tariffe per gli impianti fotovoltaici.
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