lunedì 14 ottobre 2013
Inaugurazioni con arresti movimentazione delle prime quattro paratoie mobili del Mose,
Le coincidenze negative si accaniscono
contro il Consorzio Venezia Nuova.
La movimentazione delle prime quattro
paratoie mobili del Mose, avvenuta sabato
in grande stile alla presenza del ministro
Lupi, va a braccetto con l’arresto per concorso
esterno in associazione mafiosa dei
vertici della Fip Industriale, l’azienda padovana
che ha prodotto le tanto discusse
cerniere che tengono assieme i moduli. Discusse
perché il Consorzio ha preferito
cerniere saldate e non fuse con i cassoni,
provocando le dimissioni di due esperti
preposti ai controlli, che le ritengono meno
sicure. L’ordinanza di custodia cautelare
è stata firmata mercoledì scorso dal
giudice Anna Maggiore della procura di
Catania. Gli arrestati sono Mauro Scaramuzza,
55 anni, mestrino, amministratore
delegato della Fip e Achille Soffiato, 39 anni,
padovano, responsabile di un cantiere
Fip a Caltagirone, dove l’azienda lavora ad
un appalto stradale di 112 milioni di euro.
L’accusa è di aver favorito due ditte che
fanno capo Francesco Gioacchino La Rocca,
boss emergente dell’omonimo clan, anch’egli
arrestato con due congiunti. Per
evitare i controlli antimafia sarebbero stati
frazionati i lavori con contratti al di sotto
della soglia-limite di 154.000 euro. Gli arrestati
veneti assieme all’imprenditore Romeo
Chiarotto, titolare della Fip oltre che
della Mantovani già colpita dall’arresto
dell’ingegner Baita, respingono le accuse.
Ma il pm veneziano Stefano Ancilotto, che
conduce l’inchiesta sulla Mantovani, ha
acquisito gli atti della procura catanese.
R.M. Il fatto quotidiano 14 ottobre 2013
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento