domenica 13 ottobre 2013

anche la provincia di Rieti a rischio dissesto: gli evasori affondano il bilancio

A Rieti gli evasori affondano il bilancio IN PROVINCIA Un tasso di evasione fiscale pari a circa 18 milioni di euro l’anno. È uno dei dati dell’ultimo rapporto della Guardia di finanza che ha passato al setaccio le voci del bilancio del Comune di Rieti, una piccola realtà di appena 50 mila abitanti, da qualche anno sull’orlo del dissesto finanziario. Due gli elementi che gravano maggiormente: da una parte i debiti che il comune non riesce a estinguere da anni e che ammontano a oltre 100 milioni di euro, dall’altra un tasso di tributi non pagati elevati per una città piccola. DOPO UN ANNO di attività, infatti, sulla scrivania del sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, è arrivato il rendiconto 2012 del Comando provinciale della Guardia di Finanza locale. Le Fiamme gialle hanno scoperto che l’Iva evasa ammonta a ben 18 milioni di euro. Gli evasori totali – ossia chi è totalmente sconosciuto al Fisco perché non effettua alcuna dichiarazione – sono 38, quelli parziali – che dichiarano meno – sono 5. Un dato sconcertante, soprattutto se si pensa che gli abitanti del comune sono poco meno di 50 mila. Non è più rassicurante la situazione debitoria. Una relazione dei revisori della Corte dei conti emessa lo scorso anno fa una fotografia del bilancio del comune. A dicembre 2012, i debiti contabilizzati ammontano a circa 41 milioni di euro. Ci sono poi 14,8 milioni di euro di disavanzo, circa 6 milioni di debiti fuori dal bilancio, altri 20 milioni di euro di fondi vincolati utilizzati per la spesa corrente, 13,3 milioni di euro di “scoperto” nel conto corrente dell’Ente. Complessivamente quasi 100 milioni di euro. Numeri che raccontano come anche nelle piccole realtà, i Comuni e le province siano a un passo dal fallimento. E Rieti è tra quelle province che sta cercando di evitare il dissesto finanziario. Nel giugno 2013 le spese stanziate sono state ridotte di 14 milioni di euro, rispetto all’anno precedente. Il sindaco Petrangeli spiega al Fatto spiega quali siano gli errori che hanno portato a questa situazione: “Attualmente il debito è di circa 109 milioni di euro. Ciò, a mio parere, dipende da due elementi. Il primo, riguarda una mancanza totale di controlli delle spese dell’amministrazione. Il secondo un sistema di illegalità diffusa che esiste a Rieti. Negli ultimi mesi c’è stato un dirigente nel settore finanziario finito sotto processo per peculato. E un secondo che è stato sospeso per lo stesso motivo. Tutto questo fa emergere il livello di degrado che ha coinvolto l’a mministrazione”. Valeria Pacelli Il Fatto quotidiano 13 ottobre 2013

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