Comitato Cittadino Acqua Pubblica Aprilia
Comunicato stampa del 9 marzo 2014
DIAMO A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE ma...
ADESSO SIAMO ALLA CARTINA DI TORNASOLE!
Il centro sinistra (PD-SEL), il 19 settembre 2013[1] era riuscito a far aderire TUTTO il consiglio comunale di Aprilia alla proposta di Legge
d’Iniziativa Popolare regionale per la "TUTELA, GOVERNO, GESTIONE PUBBLICA DELLE ACQUE". Alla LIP n.31, promossa da oltre 37.000 cittadini, hanno aderito ben 44 comuni del Lazio.
La LIP 31 andrà in Consiglio regionale il prossimo 12 marzo ed entro il 25 si dovrà legiferare in ordine alla legge, pena il referendum popolare propositivo, come previsto dallo statuto regionale[2]. Fin qui bene, diamo a Cesare quel che è di Cesare, anche se la regione ha perso
quasi un anno di tempo per portare la legge in discussione.
Però nonostante i segnali positivi registrati in commissione ambiente il 6 marzo, resta ungrande interrogativo. Infatti lo scorso 28 gennaio la Giunta regionale (centro sinistra)ha presentato la delibera n. 40 “Linee guida per la predisposizione di una proposta di legge in materia di servizio idrico integrato” che è in netto contrasto con i principi, le forme di gestione e l’organizzazione del servizio idrico prospettato dalla legge d’iniziativa popolare approvata da cittadini ed enti comunali.
SIAMO ALLA CARTINA DI TORNASOLE!
Il centro sinistra PD-SEL (opposizione nei consigli comunali ed in provincia) che spingono per la gestione pubblica dell’acqua, cosa faranno in regione? Obbediranno alle direttive di maggioranza, ossia osserveranno le linee guida della DGR n.40, oppureSI FARANNO VALERE AFFINCHE’ il consiglio regionale, nel quale sono maggioranza,approvi la legge d’iniziativa popolare?
Per chi ha memoria non vorremmo che si ripetessero le stesse dinamiche perl’autorizzazione della Turbogas di Aprilia: opposizione sui territori, ma allineati in regione!
Comitato cittadino acqua pubblica di Aprilia
[1] Delibera di consiglio n.22 del 19/9/2013
[2] La consultazione referendaria è prevista secondo quanto stabilito dagli articoli 37 e 62 dello statuto regionale -Legge regionale 11 novembre 2004 n. 1- nei casi di presentazione di legge d’iniziativa popolare questa deve essere deliberata entro un anno dall’insediamento della nuova giunta.
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