sabato 16 maggio 2026

il digestato proveniente da impianto anaerobico non può essere qualificato come ammendante e costituisce un rifiuto, per l'Arpa Lazio

 Al riguardo, nelle precedenti valutazioni, sulla scorta di quanto previsto dalla normativa vigente1 e nei pertinenti riferimenti tecnici2, la scrivente Agenzia aveva evidenziato a codesta AC che un digestato può essere qualificato come “ammendante compostato”, ai sensi del D.Lgs. n. 75/2010, solamente se originato da un processo di trasformazione biologica aerobica. Nel caso di specie, veniva evidenziato che non essendo presente tale fase, lo stesso costituisce un rifiuto e non un prodotto qualificabile come ammendante compostato misto ai sensi del D.Lgs. n. 75/2010.

1 D.Lgs. n.75/2010 - Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell'articolo 13 della legge 7 luglio 2009, n. 88.

D.M. 05/02/1998 - Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. – Capitolo 16 del Suballegato 1 dell’Allegato 1

2 Best Available Techniques (BAT) Reference Document for Waste Treatment (WT Bref del 2018) - Capitolo 4.3.1 - Applied processes and techniques

tratto da https://regionelazio.app.box.com/v/VIA-153-2021/folder/150984062221

PAN-ECO IBÉRICA - ENERGIAS RENOVÀVEIS LDA – Autorizzazione Integrata Ambientale - Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale Rep n. 153/2021.

Relazione tecnica e Parere ex art. 29-quater c. 6 D.Lgs. n. 152/2006 per attività di recupero della frazione organica dei rifiuti (FORSU) e dei liquami bufalini tramite digestione anaerobica, con produzione di biometano e di fertilizzanti, sito nel Comune di Pontinia (LT). L’attività è riconducibile alla categoria IPPC 5.3 b) 1) dell’Allegato VIII alla Parte II del D.Lgs. n. 152/2006.






centrale nucleare ex Enel di Borgo Sabotino: via il reattore nel 2049.

 tratto da https://www.facebook.com/photo/?fbid=122206522556505239&set=g.1173384490446170



Biocarburanti avanzati: costi più alti dell’elettrico e rischio aumento della spesa energetica

 Tratto da https://ambientenonsolo.com/biocarburanti-avanzati-costi-piu-alti-dellelettrico-e-rischio-aumento-della-spesa-energetica/

Biocarburanti più costosi dell’elettrico
Secondo lo studio, i biocarburanti avanzati già disponibili sul mercato, come l’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), risultano in media il 79% più costosi rispetto alla ricarica di un’auto elettrica .
Il divario è ancora più marcato considerando i prezzi minimi:
la ricarica elettrica può risultare fino all’81% più economica rispetto al biocarburante più conveniente disponibile oggi
i biocarburanti avanzati di nuova generazione, prodotti da rifiuti o residui agricoli, potrebbero costare tra l’80% e il 110% in più rispetto all’elettrico
Questo scenario è legato sia ai costi di produzione sia alla complessità tecnologica dei processi, come la gassificazione e il processo Fischer-Tropsch.
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Hackathon Copernicus su aria e clima - Monitoraggio inquinanti negli aeroporti, il progetto Saqumap. SNPA Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente

 tratto dalla newsletter de  SNPA Sistema Nazionale per la

Protezione dell'Ambiente