AGENPARL) - Roma, 15 nov - "L'Inchiesta pubblicata oggi da l'Espresso e che rende pubblico il rapporto americano Us Navy, costato 30 milioni di dollari, non solo e' drammatica ma evidenzia quello che da anni gli ambientalisti, inascoltati, denunciano". Lo dichiara il presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Possibile che le istituzioni che hanno ricevuto il rapporto dagli americani già dal 2009 a partire dal Ministero attraverso l'Ispra e dalla Regione Campania non abbiano fatto nulla? Possibile che preso atto di questa emergenza ambientale e sanitaria le istituzioni non abbiano deciso di affrontarla? Chiediamo che i responsabili di questa inerzia si dimettano immediatamente".
"Mentre gli Stati Uniti d'America spendono 30 milioni di dollari per tutelare la salute dei 3000 militari americani e delle loro famiglie, in Campania non si riesce a far funzionare nemmeno il registro tumori o a investire in controlli ambientali - continua il leader ecologista -. Il fatto che i vari governi che si sono succeduti non abbiano inserito l'emergenza ambientale tra le loro priorità è una vergogna e dimostra che un pezzo d'Italia, quella martoriata dall'inquinamento, è stato abbandonato a se stesso, basti pensare che governi e regioni che non sono in grado nemmeno di realizzare registri dei tumori e indagine epidemiologiche che sarebbero costati 1-2 milioni di euro".
"6 milioni di cittadini italiani vivono in aree altamente inquinante censite dal ministero dell'ambiente e che sono a rischio tumori e malattie - spiega l’ambientalista -. Vivono in ambiti dove ci sono alte concentrazioni di benzoapirene, diossine, piombo, benzene, metalli pesanti. Mi riferisco ad esempio a Taranto, Brindisi, Priolo, Gela, Milazzo, Sarroch, Brescia, Crotone, la Terra dei fuochi e altre 50 località sparse in tuttaItalia, dove non si possono coltivare le terre perché contaminate, i formaggi non si possono produrre perché inquinati dalla diossina. "Tutto questo avviene nell'incuranza dello Stato che non applica il principio chi inquina paga e che non avvia bonifica le aree contaminate dai veleni. La situazione campana e non solo merita l'attenzione dell'Europa che piu' di una volta ha sottoposto a procedure d'infrazione l'Italia - conclude Bonelli -. Ma le procedure d'infrazione non bastano piu': per questa ragione che come Verdi oggi denunceremo l'Italia alla Corte europea dei diritti dell'uomo oltre all'istituzione del reato penale di ecocidio". http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20131115-terra-dei-fuochi-bonelli-verdi-denunciamo-l-italia-alla-corte-europea-diritti-dell-uomo
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