lunedì 14 ottobre 2013

Rifiuti, vittoria a metà Il Pd incalza la maggioranza dopo il «sì» al Pef di Latina Ambiente

«Sulla spa non c’è strategia e il servizio rifiuti è costoso, inutile e dannoso» «SUL GESTORE SI NAVIGA A VISTA O SI HANNO IDEE CHIARE?» DI VALERIO SORDILLI Il «sì» incassato in Aula dalla maggioranza al Pef di Latina Ambiente non è la prova dell’ineccepibile gestione del servizio rifiuti da parte dell’am - ministrazione comunale. La pensano così diversi esponenti dell’opposizione cittadina che a distanza di giorni dall’approva - zione del piano economico e finanziario della spa, ancora criticano l’atteggiamento dell’am - ministrazione rispetto alla gestione della municipalizzata che gestisce l’igiene in città. Uno di questi è senza dubbio Enzo De Amicis. Per il democratico, infatti, mercoledì in Aula è andato in scena solo l’ultimo atto di una saga il cui finale non promette nulla di buono per il Comune. «Quello che è mancato da parte del sindaco e della maggioranza è la chiarezza sul futuro della Latina Ambiente - ha spiegato l’ex segretario provinciale Idv - un’altra societa’ partecipata del Comune di Latina che è stata sempre nell’occhio del ciclone e che oggi si ritrova in bilico tra la liquidazione ed il fallimento». Insomma, per il democratico il Pef è solo uno dei tanti nervi scoperti del Comune rispetto alla gestione del servizio e, nello specifico, nei rapporti con la parte privata della società. Spiega infatti De Amcis che «nonostante un piccolissimo margine positivo nel bilancio 2012 questa società sta scontando una perdita complessiva di circa 4 milioni di euro. Ed è su questo punto che nella discussione in Consiglio si è preferito sorvolare. La domanda che mi pongo e pongo al sindaco - aggiunge ancora - è questa: per la Latina Ambiente si naviga a vista cercando di trovare di volta in volta i compromessi per tirare a campare o si hanno le idee chiare su quello che si vuole fare, per non rischiare una liquidazione ormai prossima ed un conseguente fallimento ? Il socio privato si trova nelle condizioni di trovare un punto d’incontro rispetto ad un braccio di ferro ormai insanabile ?». Perplessità se possibile rincarate dalla nota con la quale un altro esponente democratico del capoluogo, Omar Sarubbo, ha avanzato enormi dubbi sulla qualità del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. «La discussione sul Piano economico finanziario della Latina Ambiente avvenuta qualche giorno fa in Consiglio comunale ha evidenziato la miopia e l’ina - deguatezza del modello di raccolta rifiuti adottato dal sindaco e dalla sua maggioranza - ha fatto sapere Sarubbo - Un metodo che nei fatti esclude ancora una volta la volontà di procedere con una raccolta differenziata integrale porta a porta. La conseguenza è che il Comune di Latina è uno tra i peggiori in Italia in qualità e quantità della raccolta differenziata effettuata con un misero 33,76%». Ma non è finita. «Per spiegare quanto male sta facendo questa maggioranza al settore - ha aggiunto Sarubbo - basta fare il paragone infelice con chi li ha preceduti. In sostanza addirittura Zaccheo è riuscito a fare meglio di loro facendo partire la differenziata nei borghi e raggiungendo percentuali del 31% dalle quali non si riescono più a “schiodare” Cirilli e soci. Questo atteggiamento – conti - nua il consigliere del Partito democratico - avrebbe trovato una esile giustificazione nel caso in cui avesse prodotto una riduzione del Pef e conseguentemente delle bollette. Invece il costo del servizio non diminuisce e le bollette sono aumentate di qualche euro a famiglia (come confermato in aula dal Presidente della Commissione Bilancio Corrado Lucantonio). Insomma dobbiamo registrare un fallimento su tutta la linea: culturale, ambientale e contabile ». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Latina Oggi 13 ottobre 2013

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