tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/il-glifosato-causa-il-cancro-cacciato-il-capo-dello-studio/8292106/
dall'articolo di Nicola Borzi: "Uno degli erbicidi più usati nel mondo, il glifosato, è cancerogeno. Lo attestano i dati presentati a giugno da uno studio internazionale coordinato da un ricercatore italiano. Il 10 dicembre, le autorità europee Efsa ed Echa li hanno acquisiti per rivedere la classificazione di rischio del prodotto. Ma il 31 dicembre il ricercatore, che ha un importante curriculum scientifico internazionale, ha visto chiudere il suo rapporto di lavoro con l’istituzione per la quale lavorava sin dal 2012. L’istituto è il Ramazzini di Bologna, Onlus cooperativa con 40 mila soci fondata nel 1987 dall’oncologo di fama mondiale Cesare Maltoni, che valuta l’impatto sulla salute di sostanze chimiche. Il ricercatore è Daniele Mandrioli, 43 anni, direttore del centro di ricerca dal 2020. L’istituto giura la propria terzietà dalle lobby e dice che la decisione è stata consensuale. Mandrioli invece assicura di esser stato licenziato. Le industrie chimiche forse non hanno avuto un ruolo attivo, come qualcuno sospetta, ma di certo non se ne sono rattristate."

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