tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/02/15/dopo-harry-tocca-a-nils-e-oriana-e-ancora-tempesta/8292016/
dall'articolo di Luca Mercalli: "In Italia – Nell’incessante scorrere di perturbazioni da Ovest, questa settimana si è distinta la tempesta atlantica “Nils”. Giovedì, venti di Ponente e maestrale di straordinaria violenza hanno investito prima la Sardegna con effetti peggiori in Gallura e Ogliastra (tetti scoperchiati e alberi abbattuti a centinaia), dove le raffiche hanno toccato i 180 km/h, poi la Sicilia venerdì, anche lì con danni diffusi nel Messinese ma pure sull’altra sponda dello Stretto, a Reggio Calabria. A sole tre settimane dalle devastazioni di “Harry”, nuove potenti mareggiate hanno investito stavolta le coste rivolte a Ovest e a Nord, dalla Sardegna a Sicilia e Calabria (onde alte fino a 12,9 m di fronte ad Alghero). In 48 ore anche 150-200 mm di pioggia sono caduti sulle alture tra Lamezia Terme e Cosenza, già sature dopo settimane di precipitazioni quasi incessanti. Proprio il Cosentino ha sofferto le grandi piene dei fiumi Busento e Crati, frane e allagamenti di strade ed edifici. Sulle Alpi occidentali ai confini con la Francia 50-100 cm di neve fresca tra martedì e giovedì hanno elevato al grado 4 su 5 (forte) il pericolo di valanghe, che infatti hanno raggiunto talora i fondovalle (Valgrisenche, La Thuile, Courmayeur; inoltre, un uomo travolto ma salvato a Gressoney-La-Trinité). Tempo bagnato ma precocemente mite, 19 °C sulla pianura milanese venerdì pomeriggio, e 21 °C a Osimo (Ancona). Breve intervallo, poi ieri la nuova depressione “Oriana” ha attraversato in pieno l’Italia con piogge dal Nord-Ovest al bacino tirrenico."
ilfattoquotidiano.it
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