CHIETI Accordo sull’ex sito Montedison
LASCHEDA
Il sito
La discarica di Bussi è la più
grande d’Europa. L’A ge n z i a
regionale per la tutela
ambientale abruzzese ha chiesto
al governo una “messa in
sicurezza nel minor tempo
possibile”. Il disastro è noto dal
2007, anno in cui la Guardia
Forestale scoprì l’inquinamento,
ormai dimostrato anche in sede
proce ss uale.
I livelli di inquinamento
Dopo nove anni, i veleni sono
ancora lì e in quantità
esorbitanti. Lo certifica l’Ar ta,
con i campioni prelevati a fine
2015, divulgati dall’a ssociazione
ambientalista abruzzese H2O.
“Le acque a valle della discarica
2B – scrive l’Arta – sono le più
contaminate ”. Il
tetracloroetilene – c a n ce ro ge n o
per l’uomo – è presente in
misura 160 volte superiore ai
limiti di legge
» ANTONIO MASSARI
E DAVIDE VECCHI
All'interminabile saga
delle discariche
create da Montedison
a Bussi sul Tirino
s'aggiunge la “n a z i o na l i z z azi
on e” del sito inquinato da
bonificare e mettere in sicurezza.
L'ipotesi è nella bozza
di accordo di programma che
lunedì sarà discussa tra Governo,
Regione Abruzzo, provincia
di Pescara e Comune di
Bussi. A denunciarlo, pochi
giorni fa, è stata l'associazione
Forum Italiano dell'Acqua:
“L'ipotesi di accordo avrebbe
contenuti tragicomici
per l'intera vallata del Pescara
– dice Augusto De Sanctis - il
Sito Industriale, uno dei luoghi
più inquinati del Pianeta
(per la cui bonifica servirebbero
centinaia di milioni), vasto
decine di ettari, da cui ancora
oggi fuoriescono inquinanti
cancerogeni verso valle,
verrebbe ‘nazionalizzato’con
il passaggio della proprietà da
una multinazionale a un comune
di 2.500 abitanti. Una
parte consistente dei veleni –
continua De Sanctis - sarebbe
semplicemente ‘tombata’ per
decenni sotto una soletta di
cemento e si cercherebbe di agire
a valle curando i sintomi e
non la causa”. Il Fatto ha letto
la bozza dell'accordo di programma
che, in effetti, all'articolo
11 – denominato “I mpegno
delle parti” – prevede
che la Solvay, che dalla Montedison
ha acquistato il sito, e
non ha avuto alcun ruolo nell'inquinamento,
lo ceda a titolo
gratuito al Comune di Bussi.
“La Solvay – si legge nella
bozza - si impegna a trasferire
con successivo accordo, a titolo
gratuito, la piena pro
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