lunedì 11 maggio 2015

Cara Terna ti scrivo, basta tralicci nei paradisi: Ossola, Valbelluna, Oltreserchio, Maiella, Peloritani

C'è l'Ossola, un triangolo d'Italia incuneato tra i
confini svizzeri, nel nord del Piemonte. Una
valle circondata da montagne maestose, cime che
arrivano ai 4000 metri, ghiacciai perenni. Pascoli
d'alta quota colorati di erbe e fiori, laghetti alpini
scintillanti d'azzurro, boschi di larici e abeti che
profumano di resina, e tradizioni montanare di alpeggi
dove risuonano i campanacci delle mucche.
Terna vuole costruire una nuova, più grande e più
potente linea elettrica da 380.000 volt calpestando
tutto con tralicci alti 60 metri su basamenti in cemento
di 80mq. C'è il Parco Agricolo Sud Milano,
dove cascine storiche, aziende agricole biologiche,
antiche vie d'acqua cercano di contrastare la disordinata
avanzata di cemento e urbanizzazione.
Qui lo stesso elettrodotto piemontese avrà il suo
punto d’arrivo su 115.000 mq di terreni, a ridosso
dell’area Expo. C'è la Valbelluna, nel cuore delle
Dolomiti, patrimonio universale Unesco dove un
nuovo elettrodotto passerà come uno stendi-biancheria
di fronte alla diga del Vajont. C'è il territorio
dell'Oltreserchio, nella Toscana degli ulivi e dei
piccoli borghi, quelli tanto ricercati dal turismo
straniero. Ci sono le dolci colline teatine, che dalle
propaggini della Majella degradano dolcemente fino
al mare, culla della produzione vitivinicola del
Montepulciano d’Abruzzo. E ci sono i Monti Peloritani,
affacciati sui due mari Ionio e Tirreno, in
una interminabile successione di picchi, crinali e
burroni, dove innumerevoli corsi d'acqua precipitano
a valle formando gole profonde e fresche,
mentre la profumata macchia mediterranea ricopre
i versanti assolati.
Sono solo alcune delle tante opere in progetto, con
un unico comune denominatore: Terna.
Ogni progetto ha visto nascere comitati di cittadini
a difesa della propria terra, del paesaggio, dell'ambiente,
della salute.
E dalla Sicilia è partito l'impulso per il Coordina -
mento Nazionale No Elettrodotti Inutili, che riunisce
dalle Alpi alla Sicilia tutti i comitati.
Contro opere che, se potevano essere in qualche
modo giustificate negli anni passati, con l'attuale
calo della richiesta di energia (basta guardare il sito
Terna) e la crescita della produzione da fonti rinnovabili,
sono ormai da ritenersi inutili, almeno
per i cittadini. Perché è evidente che si tratti di progetti
meramente speculativi. Che passano come
bulldozer sopra tutto e tutti. Che nulla hanno a che
vedere con progetti virtuosi e possibili di democrazia
energetica. Leggendo i programmi di Terna,
per ora benedetti dal Governo, invece si capisce
quale sia la sua missione internazionale: trasformare
l’Italia in un corridoio per portare energia dal
sud del Mediterraneo al nord Europa. Con costi
ambientali e danni al paesaggio in zone meravigliose.
A meno che i soliti comitati riescano a portare il
governo verso una nuova politica energetica che
rispetti l’ambiente, la salute dei cittadini, le economie
rurali del territorio fondamentali per la vita
e lo sviluppo delle comunità”. Visto che tema di
Expo è anche “Energia per la Vita”… Oppure è
solo uno slogan vuoto anche questo?
www.change.org /noelettrodotti di Domenico

Finiguerra il fatto quotidiano 11 maggio 2015 

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