tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/03/04/punto-di-non-ritorno-lo-studio-se-non-si-ferma-subito-il-collasso-climatico-non-si-potra-piu-tornare-indietro/7898155/

Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
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di Elisabetta Ambrosi
La scienza non basta più per metterci a riparo dalle conseguenze della crisi climatica. Ad essa va affiancata una visione che tratti il clima come un rischio estremo, affrontando la questione dei punti di ritorno e fornendo degli strumenti per risolverla, secondo il principio della “solvibilità planetaria”. È quando sostiene un nuovo rapporto dell’Institute and Faculty of Actuaries (IFoA) e dell’Università di Exeter, “Planetary Solvency – finding our balance with nature”, nel quale c’è scritto anche che l’economia globale subirà una perdita del 50% del PIL tra il 2070 e il 2090, a meno che non vengano adottate politiche immediate per affrontare i rischi posti dalla crisi climatica.
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