mercoledì 26 marzo 2025

Il Fatto di domani. Caso Almasri, Nordio evita la sfiducia e definisce l'opposizione come "inquisizione". Ministre sulla graticola: Calderone al question time evoca il "dossieraggio" sulla sua laurea alla Link University, Santanchè ottiene un rinvio dell'udienza al 20 maggio

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/il-fatto-di-domani-del-26-marzo-2025/

La giornata in cinque minuti

CASO ALMASRI, BOCCIATA LA SFIDUCIA A NORDIO CHE CONTRATTACCA: “OPPOSIZIONE COME L’INQUISIZIONE”. Con 215 voti contro 119, la Camera ha bocciato la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei confronti del ministro della Giustizia per la gestione del caso Almasri. “La sua difesa d’ufficio di un torturatore libico rappresenta una delle pagine più vergognose a cui è sottoposto questo Parlamento”, ha detto la segretaria dem, Elly Schlein, durante le dichiarazioni di voto. “Ha coperto un boia, un criminale, uno stupratore, come fa ad andare tranquillo a dormire?”, ha incalzato Angelo Bonelli di Avs. Il ministro Nordio “ha violato sia la legge che la Costituzione sulla quale ha giurato”, le parole del deputato M5S, Federico Cafiero De Raho. Come preannunciato, invece, Azione non ha partecipato al voto. La maggioranza, per bocca del caporuppo di FdI, Galeazzo Bignami, ha accusato l’opposizione di aver tentato, con la mozione di sfiducia, di puntare in realtà a demolire la riforma della giustizia. E lo stesso Nordio, nel suo intervento, ha ribadito che andrà avanti senza esitazioni. Il ministro ha però usato parole pesanti contro lo schieramento avversario, parlando di “inquisizione: mancano solo le accuse finali di simonia e bestemmia e siamo a posto”. Sul Fatto di domani, oltre a darvi conto della seduta odierna di Montecitorio, sentendo il parere di un magistrato continueremo la nostra inchiesta sulla giustizia e sulle armi spuntate contro la mafia.


CHE MINISTRE! CALDERONE SULLA “LAUREA DELLA DOMENICA” EVOCA IL “DOSSIERAGGIO”. SANTANCHÈ E L’UDIENZA PER LA PRESUNTA TRUFFA ALL’INPS, LA PROCURA CONTRARIA AL RINVIO MA IL GUP LA FISSA AL 20 MAGGIO. La ministra Calderone resta nella scia del suo collega di governo, Nordio. Ogni richiesta di chiarimento sul suo operato è visto come un attacco personale e all’esecutivo stesso. Meglio evocare il “dossieraggio”, dunque, che fornire spiegazioni. Così, questo pomeriggio, la ministra Calderone, a cui i 5 Stelle avevano chiesto chiarimenti sulla vicenda della sua “laurea della domenica” alla Link University rivelata dal Fatto, ha prima risposto che era tutto regolare. Poi, il contrattacco: “Ci troviamo di fronte non a una legittima richiesta di chiarimenti, ma a un attacco deliberato alla nostra azione riformatrice. Evidentemente non sopportate i risultati ottenuti da questo Governo”. La ministra ha evocato “una vera e propria operazione di dossieraggio: un’azione basata sull’estrazione e la diffusione illecita di dati personali, con evidenti finalità diffamatorie e strumentali”. L’altra ministra che rischia è Daniela Santanchè, per la presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps. Il suo avvocato difensore incassa un rinvio dell’udienza al 20 maggio. La pm di Milano Marina Gravina, davanti alla gup Tiziana Gueli, si è opposta alla richiesta di Salvatore Pino, nuovo legale della ministra, ed ha sottolineato che un rinvio così lungo mette in allarme per il rischio prescrizione. Le prime condotte illecite contestate risalgono al 2020 e la prescrizione per il reato è di 7 anni e mezzo. Salvatore Pino ha chiesto la dilazione per studiare gli atti del procedimento citando giurisprudenza della Corte di Cassazione sul concetto di “ultrattività del mandato difensivo” in caso di sostituzione di un legale con un altro. Sul Fatto di domani leggerete i particolari sul question time di Calderone e sul percorso giudiziario di Santanchè.


GUERRA RUSSIA-UCRAINA, ALTRO CHE TREGUA LE DUE PARTI SI ACCUSANO A VICENDA E KIEV CHIEDE “COMBATTENTI NON PEACEKEEPER”. LONDRA ANNUNCIA ALTRI 2,2 MILIARDI DI STERLINE PER IL RIARMO. USA, THE ATLANTIC SMENTISCE TRUMP E PUBBLICA I PIANI STRATEGICI. Il giorno successivo all’annuncio americano di aver raggiunto un accordo sia con Kiev che con Mosca per una navigazione sicura nel Mar Nero e la sospensione dei bombardamenti sui siti energetici, i due contendenti si accusano a vicenda di aver ripreso a colpire obiettivi strategici. Kiev inoltre ha chiesto agli alleati “combattenti, non peacekeeper” intendendo rimarcare di voler affidare la propria sicurezza a truppe che sappiano tenere testa a quelle russe, in caso di nuova crisi. In questo contesto, Londra annuncia “investimenti per altri 2,2 miliardi di sterline” per la difesa e il riarmo in aggiunta all’annunciato incremento del bilancio militare dal 2,2 al 2,5% del Pil, a partire dal 2027. L’annuncio arriva il giorno prima dell’appuntamento di Parigi, dove si ritroveranno il premier inglese Starmer e la coalizione dei volenterosi pro Kiev. A questo proposito, anche l’Italia sarà presente, e la premier Giorgia Meloni ha tenuto un vertice di governo, dopo lo scontro Lega-Tajani sui temi internazionali. Negli Stati Uniti non si placano le polemiche sulla fuga di informazioni riservate: sebbene il presidente Trump le abbia smentite, Jeffrey Goldberg, direttore di The Atlantic ha pubblicato sul magazine “i piani di guerra” diffusi nella chat del Pentagono dove era stato invitato per errore. Una decisione, ha raccontato, emersa proprio dalle negazioni fatte da Trump, dal suo segretario alla difesa e dai vertici dell’intelligence, che avevano sostenuto ieri che nella chat non c’erano piani di guerra o materiale classificato. Sul giornale di domani leggerete le ultime notizie sul conflitto nell’Est, sulle strategie dell’Unione e il difficile rapporto con gli Stati Uniti.


LE ALTRE NOTIZIE CHE LEGGERETE

Gaza, massiccia protesta contro Hamas. Centinaia di residenti del quartiere Shejaiya di Gaza city hanno preso parte a una protesta contro il governo di Hamas per il secondo giorno consecutivo. I dimostranti hanno bruciato pneumatici e gridato “Hamas fuori”, “Stop guerra”. Ieri le proteste si sono tenute nel campo profughi di Jabalia e a Khan Yunis. La guerra prosegue e l’Idf ha chiesto ai residenti di alcuni quartieri, da dove sono partiti dei razzi, di evacuare. In Israele continuano le contestazioni contro il premier Netanyahu.

Istat, più di un occupato su 10 a rischio povertà. L’Istat ha fornito oggi dei dati drammatici nel rapporto su Condizioni di vita e reddito delle famiglie. Nonostante il buon andamento dell’occupazione, la quota di occupati a rischio povertà è salita dal 9,9% del 2023 al 10,3%. La percentuale di persone che vivono in famiglie a rischio di povertà (18,9%) o in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale (4,6%) o “a bassa intensità di lavoro“, è passata dal 22,8% del 2023 a 23,1% per effetto dell’aumento dall’8,9 al 9,2% dei nuclei i cui membri lavorano solo pochi mesi all’anno.

Brasile, l’ex presidente Bolsonaro a processo per tentato golpe. Il collegio dei giudici della Prima sezione della Corte Suprema brasiliana ha accolto all’unanimità le indicazioni della Procura generale sul tentato golpe avvenuto nel 2022. Il procuratore Paulo Gonet ha accusato l’ex presidente Bolsonaro e altre 33 persone di aver tentato di avvelenare l’attuale presidente Lula da Silva, e di aver complottato per uccidere un giudice della Corte Suprema. Bolsonaro ha respinto le accuse affermando che il processo è un modo per evitare la sua candidatura alle elezioni del 2026.

Puglia, minorenne vittima di abusi: un quindicenne accusato di violenza sessuale. L’episodio risale al 28 luglio scorso, nel Salento. Una ragazzina di 14 anni era stata attirata dal fidanzatino, e poi aggredita da un altro coetaneo nei bagni della stazione ferroviaria. La Procura ha emesso un ordine di custodia per violenza sessuale; il presunto responsabile, oggi quindicenne, è stato trasferito in una comunità educativa. Sul fidanzatino della vittima proseguono gli accertamenti: la sua versione è che non avrebbe partecipato agli abusi ma sarebbe rimasto nascosto in un locale attiguo ai bagni.

Nessun commento: