domenica 30 marzo 2025

anticipazioni de il fatto quotidiano in edicola. Guerra Russia-Ucraina, Putin chiede nuove elezioni a Kiev per trattare la tregua, Germania e Usa dicono no. Terremoto devastante in Myanmar, bilancio provvisorio: 150 morti e più di 700 feriti

 tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/il-fatto-di-domani-del-28-marzo-2025/

La giornata in cinque minuti

GUERRA RUSSIA-UCRAINA, PUTIN CHIEDE AMMINISTRAZIONE TRANSITORIA E NUOVE ELEZIONI A KIEV, BERLINO REPLICA: “ZELENKY È UN PRESIDENTE LEGITTIMO”. ANCHE GLI USA RESPINGONO LA PROPOSTA. I VOLENTEROSI SI DANNO UN NUOVO APPUNTAMENTO A BRUXELLES IL 10 APRILE. Il presidente russo Putin gioca ancora la carta dell’illegittimità del ruolo di Zelensky come presidente dell’Ucraina e come interlocutore, chiedendo una “amministrazione transitoria” sotto l’egida dell’Onu, per giungere ad elezioni presidenziali “democratiche”. In questo modo il Cremlino sarebbe disposto a negoziare un accordo di pace con le nuove autorità. A replicare per prima è stata la Germania: il portavoce del governo, Steffen Hebestreit ribadisce: “Noi sappiamo che Zelensky è il presidente legittimo degli ucraini, e lui tratta per loro”, ricordando che “non è nuova questa narrativa russa”. Anche gli Stati Uniti hanno respinto la proposta di Putin. In merito ad una possibile tregua, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov ha chiesto che l’Europa allenti le sanzioni, mentre sulla questione dei siti energetici protetti dai bombardamenti, Mosca e Kiev si accusano a vicenda. La prima denuncia “un doppio attacco contro la stazione di misurazione del gas di Sudzha” con “razzi Himars”. L’operatore statale ucraino di petrolio e gas ha dichiarato che le forze russe hanno colpito durante la notte: “Il nemico ha bombardato le strutture del Gruppo Naftogaz. Questo è il 18° attacco dall’inizio della guerra”. Sul Fatto di domani troverete le ultime notizie sul conflitto, sul tema dei dazi, sulla nuova proposta avanzata da Trump all’Ucraina sullo sfruttamento delle terre rare, e su come procede la “coalizione dei volenterosi”, che si ritroverà il 10 aprile a Bruxelles per delineare le future garanzie di sicurezza per Kiev nel caso di accordo su una tregua.


PIAZZA PER L’EUROPA, BIS A BOLOGNA CON IL SINDACO DEM SOTTO ACCUSA: “PAGA IL COMUNE?”. LEPORE SVICOLA E INVITA LA DESTRA. Dopo le polemiche romane su “Una piazza per l’Europa”, si replica a Bologna. A pagare la manifestazione lanciata da Michele Serra sulle pagine di Repubblica, sarà il Comune come già avvenuto nella Capitale? Lo chiede a gran voce l’opposizione di centrodestra, ma il sindaco dem Matteo Lepore gira al largo. L’evento andrà in scena il 6 aprile in piazza Maggiore: ci sarà il presidente Anci (e sindaco di Napoli) Gaetano Manfredi, la prima cittadina di Firenze Sara Funaro, insieme alla Cgil di Maurizio Landini. L’iniziativa capitolina del 15 marzo ha lasciato polemiche e strascichi giudiziari. Albino Ruberti, capo segreteria del sindaco Roberto Gualtieri, è stato ascoltato in commissione Trasparenza per dare conto della spesa da 350 mila euro, con il centrodestra (ma anche l’ex sindaca Virginia Raggi) all’attacco del Campidoglio. La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla piazza pro-Ue, senza indagati e senza ipotesi di reato. L’indagine penale – che si somma a quella già aperta dalla Corte dei Conti – parte da un esposto del capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, presentato il 21 marzo, dopo che il consigliere comunale della Lega, Fabrizio Santori, aveva scovato alcuni affidamenti pubblicati sul sito di Zètema. Nel capoluogo emiliano si spiana la stessa strada: il capogruppo della Lega in Consiglio, Matteo Di Benedetto, ha presentato un’interrogazione a Lepore chiedendo “se intenda utilizzare risorse pubbliche per organizzare manifestazioni politiche di parte”. Il primo cittadino non ha ancora risposto, ma in compenso ha lanciato un inedito appello perché alla manifestazione partecipino anche i partiti di governo. Non ci sarà il Movimento 5 stelle, impegnato il giorno prima nella piazza di Firenze per dire No al piano di Riarmo europeo. Anche la piazza per l’Europa in origine era pianificata il 5 aprile, con disappunto di Giuseppe Conte: è slittata di un giorno per placare gli animi giallorosa. Le polemiche invece proseguono. Sul Fatto di domani, vi racconteremo le piazze dell’opposizione.


MYANMAR, TERREMOTO DI MAGNITUDO 7.7: 150 MORTI E PIÙ DI 700 FERITI. SI TEME PER LE DIGHE, MORTI ANCHE IN THAILANDIA, SISMA AVVERTITO SINO IN CINA. Un terremoto di magnitudo 7.7, seguito a 12 minuti di distanza da una seconda scossa di 6.4, ha colpito il centro della Myanmar: qui gli aggiornamenti in tempo reale. Si profila un bilancio con migliaia di morti. L’epicentro, secondo l’istituto geosismico Usa, è stato localizzato vicino a Saigang, dove passa una faglia sismica che taglia a metà il Paese lungo una direttrice nord-sud, a una ventina di chilometri da Mandalay, seconda città del Myanmar; al momento lì il bilancio è di almeno 25 morti, fra cui diversi bambini. Il sisma ha colpito anche la Cina, nella provincia dello Yunnan, e in Thailandia; a Bangkok è crollato un grattacielo di 30 piani in costruzione, con decine di operai dispersi (almeno 80, secondo alcune fonti) e quattro vittime accertate. Tremori sono stati avvertiti anche nei vicini Laos e Vietnam. La giunta militare, al potere in Myanmar dal 2021, ha lanciato un appello urgente per aiuti umanitari alla comunità internazionale. Preoccupazione anche per la tenuta delle dighe, come sottolinea la Croce Rossa: “Le infrastrutture pubbliche sono state danneggiate, tra cui strade, ponti ed edifici pubblici. Attualmente abbiamo preoccupazioni per le dighe su larga scala”, ha detto la coordinatrice Marie Manrique. Sul giornale di domani leggerete le ultime novità sulle proporzioni del terremoto e i danni conseguenti.


LE ALTRE NOTIZIE CHE LEGGERETE

Trieste, il Tribunale dice no al suicidio assistito di una donna affetta da sclerosi multipla. Lei: “Decisione offensiva”. No al suicidio assistito per Martina Oppelli. Lo ha deciso il Tribunale di Trieste, respingendo la richiesta di ordinare all’azienda sanitaria Asugi di adeguarsi al costituzionale in relazione all’interpretazione del trattamento di sostegno vitale. A renderlo noto è l’Associazione Luca Coscioni, che segue il caso della donna triestina, malata di sclerosi multipla da oltre 20 anni. Secondo i medici e il Tribunale, spiega la Coscioni, Martina non dipende da trattamenti di sostegno vitale e dunque non ha diritto ad accedere al “suicidio assistito” in Italia. Oppelli ha commentato: “Decisione offensiva. Avendo una invalidità certificata del 100% con gravità riconosciuta ai sensi della legge 104, mi chiedo dunque se le commissioni esaminatrici non si siano sbagliate”.

Medio Oriente, razzi dal Libano su Israele, Idf colpisce deposito di Hezbollah. L’esercito israeliano ha distrutto un deposito di droni di Hezbollah nella periferia meridionale della capitale Beirut, dopo che lo Stato ebraico era stato obiettivo di razzi. Il presidente Aoun, che era in visita in Francia, ha accusato Israele di “continue violazioni della tregua”. Il premier Netanyahu ha replicato: “L’equazione è cambiata: ciò che è accaduto prima del 7 ottobre non si ripeterà. Non permetteremo alcun attacco contro le nostre comunità, neanche il minimo”.

Migranti, il governo approva il decreto-Albania per trasferire gli irregolari dai Cpr. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto legge che contiene “disposizioni urgenti” per il contrasto dell’immigrazione irregolare. Il provvedimento prevede la possibilità di trasferire nella struttura in Albania, con convalida del magistrato, i migranti irregolari che sono nei Cpr in Italia. Per il ministro Piantedosi il decreto permette di “utilizzare la struttura già esistente nel centro di Gjader per le persone che possono essere trasferite dall’Italia e non solo per quelle che venivano trasferite all’esito di operazioni di soccorso in mare. Questo ci consentirà l’immediata riattivazione del centro”.

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