Bentornati al consueto appuntamento con la newsletter Fatto for Future. Questa settimana, oltre alla rubrica di Luca Mercalli, Elisabetta Ambrosi traccia una mappa completa dell’inquinamento e dei pericoli che corriamo tutti i giorni. Con l’aiuto dello pneumologo Roberto Boffi, individua alcuni fattori di rischio di cui difficilmente si tiene conto: il metilmercurio, per esempio, contenuto nei pesci predatori che mangiamo. Col ricercatore Mastini parliamo invece di “guerra fredda green”: gli Stati Uniti e la Cina sono in questo periodo i giganti in materia di rinnovabili. Motivo per cui l’Europa non dovrebbe arretrare di un centimetro rispetto ai suoi obiettivi. Nello spazio riservato alle associazioni, Greenpeace torna sul dovuto risarcimento di 660 milioni di dollari, condanna con cui le multinazionali tentano di intimidire gli ambientalisti, mentre Azione contro la fame ci racconta come sta combattendo le crisi idriche dal Medio Oriente al Corno d’Africa. Nella rubrica Verdi si diventa, infine, ci occupiamo di come arginare le alluvioni spendendo meno. Buona lettura.

Dallo smog all’inquinamento luminoso, una mappa completa dei rischi e tutti i modi per proteggersidi Elisabetta Ambrosi Combattere l’inquinamento, e proteggersi il più possibile dai suoi effetti, si può. Per farlo, però, serve anzitutto combattere il negazionismo che vige anche su questo fronte, visto che in troppi ignorano che lo smog, per quanto invisibile e inodore, è la causa di allergia, asma, bronchite, tumori e problemi cardiovascolari come ipertensione e aterosclerosi. (Continua a leggere)
Il libro
Montagne a bassa definizione. Gli Appennini tra crisi di identità e cambiamentoA cura di Federico Di Cosmo* Donzelli editore, 17 euro, 184 pag. Prima di essere una regione geografica, gli Appennini sono luoghi della mente. Nel libro l’appenninicità viene descritta attraverso una rete di narrazioni, distorsioni e reinvenzioni che contribuiscono all’invenzione di una geografia dal duplice volto in cui la dimensione romantico-consumistica convive con quella meno incoraggiante dell’internità, costruita sulle diseguaglianze e sulle minori opportunità che le popolazioni montane sperimentano rispetto a quelle cittadine. Questo libro offre una rilettura dell’ambiente appenninico, o meglio, un’indagine sul suo stato di montanità. *Federico Di Cosmo (Villetta Barrea, 1988) architetto paesaggista, PhD, è ricercatore presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. |
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