sabato 18 aprile 2015

Stop al riavvio dei reattori giapponesi della centrale nucleare di Takahama

Lo ha deciso il tribunale distrettuale di Fukui che ha accolto la richiesta dei cittadini della regione preoccupati per le inadeguate misure antisismiche dell'impianto
QUESTA VOLTA la giustizia ha dato ragione ai cittadini. È successo nella prefettura giapponese di Aichi, a ovest di Tokyo, dove era tutto pronto per il riavvio di due reattori della centrale nucleare di Takahama. L'autorità di controllo nucleare, infatti, aveva già dato la sua approvazione per l'accensione. Ma non aveva fatto i conti con i cittadini della regione preoccupati per la sicurezza dell'impianto. La loro protesta, concretizzatasi attraverso un'ingiunzione, ha trovato terreno fertile presso il tribunale distrettuale di Fukui che ha deciso di bloccare tutto: i reattori numero 3 e 4 gestiti dalla Kansai Electric non saranno rimessi in funzione. Non per il momento.

La preoccupazione dei residenti si fonda sul fatto che i reattori non sarebbero in grado di sopportare un forte terremoto e, in caso di sisma, non ci sarebbero misure credibili di evacuazione. Un'opinione condivisa dalla Corte che ha definito la società troppo ottimista nel supporre che un forte terremoto non avrebbe colpito la regione e che ha criticato le nuove norme di sicurezza imposte dall'Autorità nucleare (NRA) dopo il disastro di Fukushima giudicandole "prive di razionalità". La Kansai Electric ha comunque annunciato che sta considerando la possibilità di ricorrere in appello.

La sentenza è un duro colpo per la politica del premier Shinzo Abe, che spinge per la riattivazione della produzione elettrica con l'atomo, ferma dopoil terremoto e lo tsunami del 2011. Prima dell'incidente, circa il 30% della produzione elettrica era generata dal nucleare. Ora, con tutti e 48 i reattori atomici fermi in via cautelativa, il Giappone è costretto a importare combustibili fossili costosi per compensare il deficit di potenza.

In totale i reattori che avevano ricevuto il via libera della commissione incaricata di verificarne la sicurezza erano quattro. Oltre a quella di Takahama, l'ok per il riavvio era stato dato per l'impianto nucleare di Sendai, nella prefettura di Kagoshima. I reattori dovrebbero diventare operativi entro l'anno, ma anche questo caso si attende la decisione dell'autorità giudiziaria http://www.repubblica.it/ambiente/2015/04/14/news/stop_al_riavvio_dei_reattori_giapponesi_di_takahama-111931986/

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