lunedì 14 ottobre 2013

San Felice Circeo ecomostri: Ancora richieste di condono per gli scheletri di Quarto Caldo

DI FEDERICO DOMENICHELLI Da una parte si parla di demolizioni degli ecomostri, dall’altra, invece, sono in piedi ancora diverse domande di condono edilizio. Prendiamo l’esem - pio della «Lamar», una delle tante società finite nel calderone delle indagini della maxi operazione anti-abusivismo risalente agli anni Settanta che ha portato a scoprire il cosiddetto «Sacco del Circeo». Risale a qualche giorno fa la pubblicazione sull’albo pretorio del Comune della richiesta di autorizzazione in sanatoria per i movimenti di terra eseguiti durante la realizzazione di un fabbricato bifamiliare costruito in una zona sottoposta a vincolo idrogeologico. Un’area, quella in cui ricade tale costruzione, che non è sottoposta solamente a vincolo idrogeologico. Siamo infatti a Quarto Caldo, in via Vasca Moresca. E le costruzioni in questione risalgono a quel periodo in cui su questo versante del promontorio c’era un via vai di pale meccaniche e ruspe. Mentre per gli scheletri gemelli di via del Sole l’iter giudiziario è giunto al termine ed è stata ordinata la demolizione degli abusi (almeno sulla carta, visto che le ruspe ritarderanno ancora almeno 45 giorni), per quelli di via Vasca Moresca la procedura è ancora in essere. La domanda di condono risale all’agosto del 1986, ma ancora oggi si discute la richiesta del nulla osta al vincolo idrogeologico. Atto attorno al quale sarà chiamata a pronunciarsi la Provincia di Latina, anche se il Comune di San Felice Circeo, obbligato a pubblicare la documentazione sull’albo pretorio come da regolamento, potrebbe formulare eventuali osservazioni e opposizioni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Latina Oggi 13 ottobre 2013

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