giovedì 17 ottobre 2013
pd la fuga degli iscritti e come potrebbe essere altrimenti con la politica suicida in corso?
Uno dei temi che il nuovo segretario dovrà affrontare
La fuga degli iscritti
Forte calo di tesserati nel corso dell’ultimo anno
Il vincitore del congresso
provinciale del Partito
democratico avrà
tanti compiti difficili, ma il
primo obiettivo sarà certamente
quello di far tornare
ad essere appetibile dagli
iscritti un partito che, in
terra pontina, ha visto
nell’ultimo anno e mezzo
una flessione preoccupante
degli iscritti. Da oltre 3000
a poco più della metà. Un
dimezzamento dovuto anche
all’estrema incertezza
sulla gestione del partito nel
corso dell’ultimo anno e
mezzo, anche se in controtendenza
coi risultati elettorali,
mai così soddisfacenti
negli ultimi anni. Insomma,
non proprio tutto è da buttare,
ma certamente il calo
degli iscritti ha segnato un
passo negativo da non sottovalutare.
Ma tra i dirigenti provinciali
impegnati nella corsa congressuale
non c’è panico per
il calo delle tessere. Anzi,
sono tutti pronti a scommettere
che ci sarà una impennata
considerevole proprio in
questo mese scarso di campagna
per la segreteria. «Accade
sempre così - confida
un dirigente vicino alla mozione
di Salvatore La Penna
- Il calo del tesseramento è
stato consistente ma quando
c’è il congresso, gli iscritti
aumentano sempre». Qualcuno
è pronto a scommettere
che si arriverà anche oltre
quota tremila. Del resto, per
iscriversi c’è tempo fino al
giorno stesso in cui si svolgeranno
le votazioni per scegliere
il candidato alla segreteria.
Infatti, per l’elezione
del segretario provinciale, il
Partito democratico non ricorrerà
alle primarie (come
accade per il segretario nazionale,
invece) bensì alla
scelta interna riservata agli
iscritti. Si capisce bene che il
gioco delle tessere diventa
fondamentale e il candidato
che ne ha di più ha mezza
vittoria già in tasca. Inoltre,
le tessere non costano molto:
ci aggiriamo attorno ai 20
euro l’una. Resta il punto
centrale sul calo di iscritti
degli ultimi anni: un fenomeno
non solo pontino, ma che
certamente dovrà essere affrontato
nelle mozioni congressuali,
in quanto per ridare
risalto ai circoli territoriali
bisogna partire dall’assunto
che essi esistano sul serio,
ovvero che abbiano iscritti
ad animarli.
T. O. Latina Oggi 16 ottobre 2013
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