martedì 15 ottobre 2013

Cariche a Giugliano, mobilitazioni a Cupinoro. Stop Biocidio, contro ogni devastazione

Cariche a Giugliano, mobilitazioni a Cupinoro. Stop Biocidio, contro ogni devastazione 15 ottobre, 2013 | Redazione A Sud - See more at: http://asud.net/cariche-a-giugliano-mobilitazioni-a-cupinoro-contro-ogni-devastazione-stop-biocidio/#sthash.yKfup9Kb.dpuf Ieri, lunedì 14 ottobre, negli uffici dell’assessorato all’ambiente della Regione Campania dovevano essere aperte le buste con i risultati delle aziende che si sono aggiudicate l’appalto per la costruzione dell’inceneritore di Giugliano, l’ennesima fabbrica di morte in un territorio già devastato dai rifiuti tossici interrati dalla camorra e dai disastri della gestione commissariale, il cui segno è evidente in siti come la discarica Resit e il deposito di eco-balle di Taverna del Re. In questa terra è in campo una mobilitazione che porta in piazza, ormai quasi quotidianamente, migliaia di cittadini contro il Biocidio in atto e per rivendicare una politica di bonifiche sotto controllo popolare che non si traduca nell’ennesimo drenaggio di risorse pubbliche verso gli stessi interessi imprenditoriali e mafiosi responsabili del disastro ambientale di queste terre. Alla massiccia mobilitazione popolare, arrivata fin dentro gli uffici dell’assessorato all’ambiente, occupato da comitati, organizzazioni, centri sociali e, soprattutto, cittadini in lotta contro il Biocidio e per la tutela della salute, le forze dell’ordine hanno risposto con una violenta carica. Non si ferma con i manganelli la protesta di chi legittimamente difende il proprio diritto alla vita e alla salute; Stop Biocidio è la stessa lotta, in Campania, in Lazio e in tutti i territori sacrificati ad uno sviluppo insostenibile che sempre più porta morte e non benessere. Tra le società in lizza per l’aggiudicazione dell’appalto dell’inceneritore di Giugliano, oltre alla multiutility A2A, c’è la romana Astaldi S.p.A. e se pensiamo che i rifiuti romani, dopo la chiusura di Malagrotta, sono già in cammino verso i territori di tutto il Lazio e, fuori regione, verso gli impianti di incenerimento dell’Emilia Romagna, ci si rende conto che la lotta dei cittadini campani riguarda l’intero paese. Nello stesso giorno dell’apertura delle buste con i risultati dell’appalto dell’inceneritore di Giugliano, comitati e cittadini in presidio davanti alla discarica di Cupinoro, sul lago di Bracciano, bloccavano l’accesso ai camion che trasportavano i rifiuti nel nuovo sito deciso per lo smaltimento dei rifiuti romani. Dalla Campania al Lazio una giornata di lotta allo scempio ambientale e contro il Biocidio che non può che vederci solidali e schierati dall’unica parte possibile: contro la devastazione dei territori, contro la loro messa a profitto, contro l’attentato generalizzato alla salute delle comunità locali, per dire basta al Biocidio. Siamo la stessa lotta! Per questa ragione, comitati territoriali, realtà sociali e associazioni del Lazio stanno lavorando ad un primo appuntamento di discussione per lanciare anche in Lazio un percorso sulla difesa dei territori che parta dal diritto alla salute, percorso da allargare a tutti coloro che considerano il nesso salute-ambiente una chiave di lettura unificante delle lotte diffuse sul territorio regionale. Leggi, aderisci e diffondi l’appello: #STOP BIOCIDIO dalla Campania al Lazio Appello verso un percorso regionale di mobilitazione in difesa del diritto alla salute - See more at: http://asud.net/cariche-a-giugliano-mobilitazioni-a-cupinoro-contro-ogni-devastazione-stop-biocidio/#sthash.yKfup9Kb.dpuf

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