giovedì 19 settembre 2013

Pontinia, spunta l’ipotesi di un «accorpamento» con la partecipata di Sezze Tira e molla per la Trasco Torelli in Consiglio: tempi stretti e si rischiano soluzioni frettolose

DI MARIA SOLE GALEAZZI S ono iniziati gli incontri tra il Sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, i dirigenti della Trasco e le organizzazioni sindacali per scongiurare il licenziamento di sei unità. Al primo confronto, tenutosi martedì scorso hanno partecipato oltre al Sindaco e all’assessore Patrizia Sperlonga, anche l’ammini - stratore della partecipata Sebastiano Gobbo nonchè i segretari provinciali di Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Tucs, Giulio Morgia, Massimo Feudi e Gianfranco Cartisano. In attesa che la questione venga aggiornata al prossimo tavolo fissato per martedì 24, la faccenda Trasco è stata affrontata ieri sera anche in consiglio comunale. In apertura dei lavori, il consigliere del Pdl Paolo Torelli ha «rispolverato» un’interrogazione presentata praticamente un anno fa, quando cioè si parlò per la prima volta del destino della partecipata dopo il «Decreto Cresci Italia». Le possibilità per non mandare tutti a casa erano e sono due: consorziare la Trasco con le partecipate di amministrazioni comunali limitrofe e confinanti con Pontinia come Sabaudia, Sezze o Priverno, oppure vendere una quota importante, circa il 33%, ad un privato. Nell’in - tervento Torelli ha chiesto conferma circa le «voci» di un possibile accordo con il comune di Sezze, «una scelta rischiosa - ha commentato il consigliere del Pdl - vista la situazione debitoria in cui si trova la multiservizi del centro lepino». Ma c’è di più, Torelli ha anche sottolineato come la vicenda Trasco sia ancora oggi «gestita» solo dalla maggioranza senza alcun coinvolgimento dell’op - posizione. «Quello che rischiamo ora - ha commentato ancora Torelli - sono scelte frettolose e poco condivise». Con il Decreto del Fare è stato prorogato al 31 dicembre il termine entro il quale le amministrazioni comunali dovranno alienare le proprie partecipazioni societarie. C’è quindi ancora un po’ di tempo per capire se il nodo Trasco potrà essere sciolto, tempo che però forse i dipendenti a rischio non hanno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Latina Oggi 19 settembre 2013

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