giovedì 19 settembre 2013

PONTINIA Pa s c o l o a bu s ivo , s eg n a l a z i o n i continue

M andrie nelle terre di bonifica, i residenti chiamano i carabinieri. E’ quanto accaduto l’altra notte a pochi metri dalle sponde del fiume Ufente. Com’è noto, il Consorzio di Bonifica si occupa della manutenzione degli impianti e dei canali realizzati all'epoca del prosciugamento della Palude Pontina. Tuttavia, non sempre riesce ad assolvere a questo compito per mancanza di soldi, per cui non è raro che le idrovore restino inutilizzate e i canali intasati dalla vegetazione. La zona più a rischio è quella di Mazzocchio, attraversata dal fiume Ufente e dal canale Selcelle, i quali, in occasione delle forti piogge autunnali, rischiano di esondare sui terreni circostanti. Per scongiurare questo pericolo, negli anni ‘70, il Consorzio si inventò la famosa vasca d'espansione, un'area vasta 40 ettari, che nelle previsioni dei tecnici avrebbe dovuto accogliere le acque di piena dell'Ufente ingrossato dal torrente Brivolco, proveniente dalle montagne di Sezze. Ma la vasca non entrò mai in funzione ed oggi è terra di nessuno, dove pascolano pecore e mucche abusivamente e dove i soliti ignoti scaricano calcinacci e vecchi elettrodomestici. L'altra notte i residenti della zona hanno chiamato i carabinieri per effettuare dei controlli mentre anche il comune ha provveduto ad installare e una telecamera al fine di contenere il degrado ambientale. A.S. Latina Oggi 19 settembre 2013

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