COMUNICATO STAMPA
A distanza di due anni si
è verificata un’altra moria di pesci nel lago di Sabaudia. In
questi giorni lo strato di acque anossiche dei fondali, sempre “in
agguato” durante l’estate, è risalito fino in superficie. Di
conseguenza l’acido solfidrico contenuto in tali acque ha
sottratto tutto l’ossigeno dello strato superficiale attraverso una
reazione chimica che produce zolfo. In queste condizioni i pesci non
hanno scampo.
Purtroppo persistono i
problemi della pessima gestione della pompa a Caterattino, ferma
proprio quando è indispensabile, e la grave frequente omissione
del sollevamento delle paratoie durante le mareggiate per cui viene
compromesso il naturale e fondamentale ricambio delle acque
attraverso il canale consorziale.
Un altro grave fenomeno è
stato messo in evidenza qualche settimana fa in seguito ad una
tempesta di pioggia che ha causato estesi allagamenti in vari punti
della viabilità, come pure negli scantinati e nei giardini privati,
creando gravi disagi ai cittadini.
Le acque che
fuoriuscivano dalle caditoie delle strade erano fortemente
maleodoranti per cui è certo che lungo le condotte di drenaggio
delle acque piovane vi sono punti di contaminazione da parte di
liquami fecali. Già da qualche anno, in via Principe Eugenio, dai
tombini delle fognatura bianca, durante le piogge, escono zampilli
di acque nerastre puteolenti. Nel braccio del lago della Caprara,
dove recapita una condotta di acque piovane, si è osservata con
netta evidenza un ampia plaga di acque grigio-nerastre. Si tratta di
una condizione igienico-sanitaria assolutamente inaccettabile che
tende a vanificare sempre più l’ottimo sistema di fognature e
depuratori realizzato negli anni ’70 e ’80. Occorre quanto prima
incaricare una ditta specializzata per individuare i tratti di
commistione di acque nere e acque bianche al fine di eliminare ogni
punto di contaminazione. E’ certamente un opera che va considerata
assolutamente prioritaria e urgentissima. Il peggioramento dello
stato di inquinamento del lago è dovuto anche all’afflusso nel
bacino di acque non depurate. In proposito va fatto rilevare le ville
sulle dune servite dal tratto della condotta circumlacuale di circa
un chilometro, realizzato con irresponsabile ritardo, ancora non
sono state allacciate alla fogna nera. Chi controlla le modalità di
scarico di tali ville? Un’indagine seria andrebbe eseguita anche
nella zona rivierasca della Baia d’Argento.
Spero che il Sindaco, che
è responsabile della sanità nel territorio comunale, voglia
considerare questa mia nota, non come una polemica, ma come uno dei
suggerimenti che lui stesso ha chiesto ai cittadini per aiutarlo a
governare meglio la città.
Va fatto rilevare in
proposito che giornalmente si allenano o gareggiano sullo specchio
d’acqua centinaia di giovani, italiani e stranieri, negli sport
remieri, per cui assicurare adeguate condizioni igienico-sanitarie è
un inderogabile dovere da parte delle pubbliche autorità. Si da il
caso che il 28 e 29 settembre sarà disputato il campionato italiano
juniores di canottaggio. Si spera che nel frattempo saranno asportati
i pesci morti che giacciono sulle rive del lago.
20/09/2013
Nello Ialongo
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