martedì 17 settembre 2013

fusti tossici interrati nella discarica di Borgo Montello nè Pina Picierno nè il ministro Andrea Orlando conoscono scavi, assessore Stefanelli e dichiarazioni Schiavone

in seguito a sopralluogo sul posto e alle foto pubblicate lo scavo risulta essere inferiore come misure a quello di progetto per le motivazioni elencate da Marco Marchetti. La conseguenza vorrebbe che l'importo da liquidare per tali opere sia rapportato al lavoro effettuato. Non conosciamo poi il lavoro svolto dal consulente della provincia di Latina con la determina 1362/2012 per l'importo di € 30.000. Secondo Marco Marchetti l'indagine magnetotermica dell'INGV è costata poche migliaia di € per la ricerca nell'SZero. Inoltre il 20 settembre 2012 nel corso dell'incontro pubblico nel comune di Latina ci era stato detto che, dopo l'esame delle sostanze estratte (di cui non abbiamo mai avuto l'esito) gli scavi nelle zone "A" e "B" sarebbero state riempite per procedere poi ad una nuova indagine magnetotermica (sempre dell'INGV) per verificare se le anomalie persistevano oppure no in seguito all'estrazione delle masse metalliche rinvenute. Inoltre gli scavi dell'anomalia "C" non erano ancora stati effettuati e non c'è stata alcuna comunicazione pubblica in materia, quindi non sappiamo se tali scavi sono stati poi effettuati e quale esito abbiano avuto. L'assessore provinciale all'ambiente Stefanelli dichiarava un anno fa su Il Messaggero che secondo lui i fusti metallici erano ubicati in altra zona. Le dichiarazioni del commissario regionale dell'ArpaLazio dottor Carrubba che ammette che dal 2005 c'è un inquinamento diffuso e che dalle cronache dei giornali si evince il ripetuto mancato rispetto del conferimento con inquinamento ed emissioni odorigene moleste. Gradiremmo quindi sapere: a) il risultato delle analisi del materiale scavato nelle 3 anomalie; b) il risultato delle indagini magnetotermiche nelle stesse anomalie in seguito al riempimento degli scavi; c) sicuramente l'importo dei lavori sarà stato decurtato avendo ridotto il volume di scavo: qual è stato l'importo liquidato? d) quali analisi, considerazioni, studi sono arrivate in seguito alla determinazione 1362/2012? e) considerato che l'indagine magnetotermica nella vasca Szero è costata poche migliaia di € perchè non estendere la stessa indagine anche negli altri invasi, in particolare in quelli indicati dall'assessore provinciale all'ambiente Stefanelli al Messaggero? f) quali analisi, sondaggi verifiche verranno effettuate nella zona sia per procedere alla bonifica di quanto già accertato, sia per tutelare la salute pubblica dai danni dell'inquinamento accertato; g) dalle notizie di stampa sembra che non vengono rispettate (oltre alla legge e alla circolare del 2013 del minisero dell'ambiente) anche le prescrizioni contenute nel rilascio dell'AIA (scaduta ad aprile 2012) per Indeco ed Ecoambiente. Essendo in sede di rilascio del rinnovo AIA (sempre che ci siano le condizioni di legge) quali ulteriori prescrizioni intende apporre la Provincia considerato che quelle del 2009 sono state disattese? Sky tg 24 la questione di Schiavone http://video.sky.it/news/cronaca/traffico_rifiuti_sindaco_latina_schiavone_dica_dove_sono/v170851.vid) è interessante rileggere le dichiarazioni dell'assessore all'ambiente Stefanelli. Che dichiarava testualmente a proposito degli scavi: "lo scavo andava fatto ... avevo delle perplessità: le dichiarazioni della criminalità organizzata che aveva parlato dei fusti tossici non sono infatti compatibili termporalmente con la coltivazione di S0 semmai con quella di S2" (vedere http://pontiniaecologia.blogspot.it/2013/09/discarica-e-fusti-tossici-secondo.html e anche http://158.58.172.191/cliente67/DatiWeb/PdfSingoli/2215958.pdf). Infatti nella registrazione dell'intervista video di Lazio Tv ( http://www.youtube.com/watch?v=ssaKU0Hmubo) Schiavone dichiara "ho visto dove scavarono- scavarono dall'altro lato non quello sotto". Interessante a proposito degli scavi l'intervento del super esperto Marco Marchetti dell'Ingv (un anno fa nell'istruttoria pubblica del 20 settembre 2012) ha confermato che dai suoi studi precedenti le possibilità di trovare tali fusti erano molto basse nella vasca Szero. Tutte confermate naturalmente le dichiarazioni dei verdi e degli ambientalisti: non è stato effettuato lo scavo (per quantità, dimensioni in pianta, profondità) come da progetto e ne ha spiegato i motivi. Comunque secondo il prof. Marchetti se i fusti sono stati effettivamente tritati non si trova nulla di tutto ciò ne dagli scavi né tanto meno dalle indagini dell’INGV… Ancora più interessante la risposta dello stesso esperto sulla probabile presenza di fusti tossici nella discarica. Intanto potrebbero stare ad una profondità elevata che non sarebbe rilevata dai metodi di sondaggio, poi la probabilità dice che potrebbero stare sotto altre masse metalliche per essere “nascoste” e ingannare la strumentazione. Poi i fusti potrebbero stare dove in tanti dicono (invasi S2 e S3, B, ex Ecotecna…). Tratto dall'intervista di Schiavone a Lazio Tv fino al '91 è sicuro che è stato scaricato immondizia e cose poi ho letto sui giornali che lì hanno fatto degli scavi però il discorso delle cave era già chiuso prima quelle sono sorte dopo perchè l'immondizia lì è iniziata a '87 - 88 domanda della giornalista quindi questi scavi lei perchè queste dichiarazioni lei le aveva già fatto dicono abbiamo scavato ma non abbiamo trovato nulla perchè non hanno trovato nulla ho visto dove scavarono scavarono dall'altro lato non quello sotto che veniva verso le aziende che tenevamo noi che poi stava a Borgo Montello stavano certi pali di luce i casette stava poi venivano alla nostra azienda noi avevamo previsto di comprare altri terreni hanno scavato nel posto sbagliato perchè? anche da noi hanno scavato... addirittura sò stato all' ecomafia io fine anni '90 dopo fatto il sopralluogo nel '97 dopo 4 anni chiusi i verbali pressa a dia di Napoli perchè non volevano che uscisse quelli della dia di Napoli, i magistrati volevano poi col nuovo capo della polizia che si chiama Panza con Nicola Cavaliere servizi segreti quindi con elicottero abbiamo fatto il sopralluogo in commissione hanno messi i segreti nè i delibere nè i targhe di camion niente non hanno voluto dare niente vogliono che la gente muoia in silenzio http://www.youtube.com/watch?v=ssaKU0Hmubo 20 settembre 2012 Molto interessante com’era nelle anticipazioni del vice sindaco Cirilli il tavolo della trasparenza di questa mattina sugli scavi nella discarica di Borgo Montello nel comune di Latina, all’interno dell’invaso Szero, per la ricerca dei fusti tossici. Anzitutto per la presenza del Prof. Marco Marchetti dell’INGV (istituto nazionale geofisica e vulcanologia) che si è presentato con orgoglio definendosi uno dei maggiori esperti in materia per competenza, esperienza, passione dato che è un ambientalista che spesso collabora con Legambiente e con le forze di Polizia e Magistratura. Ha spiegato con una lezione magistrale quindi semplice e chiara come si fanno le indagini per la ricerca di materiale ferroso per trovare masse metalliche interrate riconducibili ai famosi fusti tossici. Ha confermato che dai suoi studi precedenti le possibilità di trovare tali fusti erano molto basse nella vasca Szero. Tutte confermate naturalmente le dichiarazioni dei verdi e degli ambientalisti: non è stato effettuato lo scavo (per quantità, dimensioni in pianta, profondità) come da progetto e ne ha spiegato i motivi. Anche se è probabile che le masse metalliche scandagliate siano state tutte asportate (30 copertoni, con la relativa armatura in ferro e il famoso muretto, una recinzione) nelle zone di cui all’anomalia A e B, non si può escludere che al di sotto vi siano altre masse metalliche (nell’anomalia A è difficile perché avrebbero raggiunto il fondo della discarica) e lo si scoprirà solo dopo aver nuovamente riempito le buche e rifatti i sondaggi. Solo oggi è arrivato il responso dell’istituto privato di analisi del terreno che si tratta solo di rifiuti urbani e non speciali. Gli enti ufficiali di controllo confermano, come l’analisi del terreno che è quasi meglio di una normale discarica… insomma mancano solo le primule e le violette. Tornando agli scavi rimane l’anomalia più grossa la C che il super esperto Marchetti esclude trattarsi di fusti bensì di una discarica con particolare concentramento di metalli (per esempio vasetti, scatolette, pentole, ecc.). Molta partecipazione, come la volta scorsa, rappresentate le varie aziende interessate, diversi cittadini. Non sembrava ci fossero amministratori (tranne Cirilli e Stefanelli) e soprattutto brillava l’assenza dell’opposizione vera o presunta. Dal verbale della commissione comunale sulla trasparenza (http://www.giorgiodemarchis.it/wp-content/uploads/2012/09/verbale_commissione_trasparenza_fustitossici.pdf) chi oggi era presente al tavolo si è reso conto la scarsa conoscenza degli amministratori sull’argomento. Letteralmente preso in contropiede il prof. Marchetti dalle dichiarazioni sui fusti tossici tritati come risulta dai verbali. Comunque secondo il prof. Marchetti se i fusti sono stati effettivamente tritati non si trova nulla di tutto ciò ne dagli scavi né tanto meno dalle indagini dell’INGV… Quindi ancora una volta un esperto famoso e preparato conferma che non c’è nessuna certezza. Ancora più interessante la risposta dello stesso esperto sulla probabile presenza di fusti tossici nella discarica. Intanto potrebbero stare ad una profondità elevata che non sarebbe rilevata dai metodi di sondaggio, poi la probabilità dice che potrebbero stare sotto altre masse metalliche per essere “nascoste” e ingannare la strumentazione. Poi i fusti potrebbero stare dove in tanti dicono (invasi S2 e S3, B, ex Ecotecna…). Per fare un confronto su quanto potrebbero costare questi sondaggi sugli altri invasi il Professore ha dichiarato che quelli sull’invaso Szero sono costati circa 3.500 €. Facendo un calcolo di massima con meno di 100 mila euro si poteva fare (ma non è stato fatto né alcuno sembra interessato a farlo) un sondaggio su tutta la discarica. Considerati che sono stati stanziati oltre 800 mila € per tali operazioni che l’appalto non arriva a 500 mila c’è tutto il margine di risparmio per effettuare tali sondaggi. Come mai nessuno ci ha pensato? Singolare anche l’amnesia del vice sindaco che (presente all’audizione in regione a luglio quando è stato affermato il particolare non certo di poco conto) non ricordava del particolare dei fusti tritati, eppure risulta anche dai verbali. Bisogna invece riconoscere al vice sindaco che: 1) se gli scavi sono in corso gran parte del merito è la sua per le ricerche, le informazioni, l’allarmismo suscitato, l’aver ottenuto un importante e sostanziale finanziamento; 2) che lui ha riportato le istituzioni a occuparsi di Borgo Montello dopo che se ne erano allontanate per 15 anni; di continuare con il tavolo tecnico comunque vadano gli scavi per far luce su altri aspetti della discarica; 4) aver promosso l’istruttoria pubblica di variante sulla discarica; 5) aver promosso un confronto pubblico aperto a tutti anche se gli altri amministratori erano impegnati altrove. Certo mentre scoppia il caso commissioni ed eventuale spreco di denaro pubblico al comune di Latina, mentre l’ennesima vergogna dello scandalo pdl della regione Lazio tra festini e ruberie varie sapere che nemmeno un centesimo è arrivato dalla Regione (che doveva finanziare l’intera opera) per questi scavi lascia libero ogni cittadino alla sue considerazioni. Riportiamo il comunicato ufficiale dell’amministrazione che, guarda caso, dimentica i fusti tritati, dimentica le certezze, i costi e le amnesie…http://www.icittadini.it/index.php/polis/1640-latina-montello-discarica-in-commissione

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