martedì 17 settembre 2013

DURA REPLICA DI MICHELE FORTE ALLE ULTIME ESTERNAZIONI DI CARMINE SCHIAVONE Le bugie del boss «Mai avuto rapporti con la famiglia Bardellino»

N on si è fatta attendere la reazione del senatore Michele Forte, Presidente del Consiglio provinciale di Latina, alle affermazioni rilasciate dall’ex pentito della camorra Carmine Schiavone circa i rapporti suoi personali e del gruppo criminale che rappresentava, con la politica delle città del golfo pontino. «Faccio politica da decenni, sempre fermamente convinto della sacralità delle istituzioni - spiega il senatore Michele Forte - Ho amministrato e amministro un territorio nel quale non sono mancati episodi delittuosi ed ho sempre sostenuto la necessità di agire con fermezza contro le azioni malavitose e le iniziative tese a coinvolgere esponenti della società civile e dell’intero tessuto sano del nostro territorio. la mia storia personale e politica non possono in alcun modo essere accostate a chi ha fatto della delinquenza la propria attività. Schiavone dice che avrei favorito in qualche modo la famiglia Bardellino, ma non ho difficoltà nel dire che non ho mai avuto a che fare con i Bardellino e con altre persone costrette al soggiorno obbligato nel Comune di Formia, né alcuno di loro mi ha mai fatto richieste di sorta». Carmine Schiavone, in queste ultime settimane assai prolisso e in vena di dichiarazioni choc, ha anche detto che Antonio Bardellino figurava a suo tempo nelle graduatorie per l’assegnazione delle case popolari nel comune di Formia, ma anche su questo punto l’ex sindaco Michele Forte non ha esitazioni: «Bardellino non ha mai avuto una casa popolare a Formia, e se per caso è stato in graduatoria, beh, questo può farlo chiunque presenti una domanda di assegnazione. Avere una casa popolare è altro. Schiavone dovrebbe dire invece qualcosa sui provvedimenti che ho adottato in veste di sindaco per contrastare il fenomeno della criminalità organizzata, non ultimo il sequestro di alcuni beni appartenuti ai Bardellino». Il senatore è amareggiato per l’insidia rappresentata dagli argomenti buttati là da Schiavone, parole in libertà che fanno il giro del mondo sul web e colpiscono indiscriminatamente il bersaglio di turno, chiunque esso sia. «E’ sorprendente che le affermazioni rilasciate in questi giorni dal pentito Schiavone arrivino dopo la mia durissima condanna nel corso del Consiglio provinciale della scorsa settimana - conclude Michele Forte - Evidentemente l’ex boss dei casalesi, sfruttando la temporanea attenzione mediatica di cui gode, vuole intimorire chi lotta da sempre contro l’i l l ega l i t à . Trovo inoltre che l’utili zzo improprio di tanta visibilità mediatica stia screditando anche il lavoro di magistrati e forze dell’ordine che negli anni si sono prodigati nella lotta contro le mafie, con risultati anche considerevoli» Latina Oggi 17 settembre 2013

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