martedì 17 settembre 2013

Dichiarazioni choc di Schiavone. La Provincia di Latina approva la mozione per fare chiarezza.

http://www.studio93.it/news/read_news.php?news=64187&category=5 All'assise ieri ha partecipato a sorpresa anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Vacciano. Cusani: "La mafia è il cancro di Italia, Lazio e territorio pontino". Bocciato il documento del Pd. Dichiarazioni choc di Schiavone. La Provincia di Latina approva la mozione per fare chiarezza. Consiglio provinciale molto delicato oggi a Latina: in aula è stata approvata una mozione che punta a contrastare la criminalità organizzata sul territorio pontino. La decisione arriva dopo il polverone di polemiche alzatosi in seguito alle dichiarazioni choc rilasciate da Carmine Schiavone a Sky Tg 24 che riferiva della presenza di fusti tossici interrati in provincia di Latina. Il punto nodale della mozione della maggioranza è legato alla necessità di dar corso ad approfondimenti sul tema al fine di fugare ogni dubbio sulle dichiarazioni di Schiavone. A questo i consiglieri hanno aggiunto l'auspicio ad una più incisiva lotta alla criminalità organizzata. Il Pd durante l'assise ha proposto tramite un documento la costituzione di parte civile dell'ente di via Costa nei processi di mafia, nonché l'avvio di un'indagine epidemiologica sulla popolazione che vive attorno alla discarica ed una sezione della Dda anche a Latina. Il documento però non è stato approvato. Ieri mattina in aula, durante il Consiglio provinciale di Latina, il Presidente Armando Cusani ha preso parola per esternare il suo pensiero sulla vicenda: "La camorra, la mafia - ha detto Cusani - sono un cancro che esiste in tutta Italia, nel Lazio e in provincia di Latina". Una frase che non ha precedenti nell'aula del palazzo di via Costa. Critiche sono arrivate dal Pd: "Il documento della maggioranza - ha commentato Mauro Visari - è edulcorato, troppo debole e pieno di buone intenzioni cui non si sa come e quando si darà seguito". All'assise ieri ha partecipato a sorpresa anche il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Vacciano. Dopo tre ore di lavori, il senatore è stato integrato nella discussione, perché, probabilmente non riconosciuto dai consiglieri. A capire chi era quella persona che prendeva appunti per primi i giornalisti, poi il consigliere di Provincia Futura, Domenico Guidi. "Non bisogna avere paura di scoprire la verità - ha poi detto nel suo intervento il senatore grillino - se allora ci sono stati contatti tra politica e criminalità organizzata è giusto che i cittadini lo vengano a sapere".

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